Mi chiamo Daniela Rendini, classe 1981.

Amo incredibilmente la Natura, l’energia dei boschi, studio le erbe selvatiche, i Fiori di Bach, dipingo, mi arrampico sulle montagne, coltivo un orto, amo i gatti e…

Presentazione alquanto comune non trovi?

Posso iniziare presentandomi con ciò che non sono?

Ti stupirò!

Amo tutto ciò che arriva da Madre Terra ma…

Non sono un’eremita che vive nei boschi, non sono vegana, crudista, fruttariana e simili… Non faccio parte di nessun gruppo estremista, radicale, super Green che va tanto di moda oggi!

Respira… mettiti comodo perché ufficialmente non posso nemmeno dire di essere vegetariana, anche se mangio così tanta (o solo) frutta, verdura, cereali, legumi, formaggi che tecnicamente lo sarei.

Autoproduco unguenti, pomate, intingoli e marmellate nella mia cucina-laboratorio, ma non sono un’isolata dal mondo, anzi il mondo e le tecnologie mi piacciono!

Qualche volta ho addirittura dato gli omogeneizzati a mio figlio! PAZZA!!! 

Uso internet, scrivo un blog, lavoro, guido la macchina, uso il Wifi e vivo nel mondo del coerente, dove si pagano bollette e tasse; si incontrano difficoltà ogni giorno (soprattutto come donna e mamma) e dove però si può sempre trovare una buona ragione per non mollare!

 

2 comments

  1. Ciao Naturalino, hai per caso novità per la produzione del sapone in casa senza usare la soda caustica? Ho un pò di paura nel maneggiarla in quanto non la conosco molto bene. Nel web ho trovato diverse ricette, ma quasi tutte utilizzano la lisciva, che si ok è un prodotto naturale, ma poi siamo veramente sicuri che non sia così dannoso per la nostra salute, insomma stiamo sempre parlando di cenere, cioè legna arsa e quindi come qualcosa che potrebbe non essere molto salutare.
    Studiamo insieme e vediamo se troviamo qualche buona soluzione?

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    • Ciao Marzietta83,
      grazie per il commento!
      Ti posso dire per esperienza personale che con la lisciva ricavata dalla cenere è impossibile ricavare delle saponette solide… Ci ho provato e riprovato, ma credo sia quasi una leggenda. Senza soda caustica non si avvia il giusto processo chimico necessario alla solidificazione dei grassi che generano il sapone. Anche le nostre nonne la usavano, mentre usavano la lisciva della cenere per il bucato, per lavare ad esempio le lenzuola lasciandole in “ammollo” in una soluzione di cenere bollita, appunto la lisciva. Ti posso consigliare il libro su cui mi sono ispirata io per fare il sapone, si chiama “Il tuo sapone naturale” di Tadiello e Garzena. Ce ne saranno tanti altri di libri ben fatti e sicuramente nessuno consiglierà la lisciva al posto della soda. Se hai timore di usarla, e lo posso capire, puoi provare a fare delle saponette con la glicerina che è innocua e molto più semplice da usare. Si trovano tante ricette su web se cerchi… io non l’ho ancora sperimentata la glicerina, ci proviamo? Se hai qualche idea a riguardo la scriviamo sul blog!
      A presto…

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