Chi sono? Bella domanda...

Mi chiamo Daniela Rendini, classe 1981.

Amo incredibilmente la Natura, l’energia dei boschi, studio le erbe selvatiche, i Fiori di Bach, dipingo, mi arrampico sulle montagne, coltivo un orto, amo i gatti e…

Presentazione alquanto comune non trovi?

Posso iniziare presentandomi con ciò che non sono?

Ti stupirò!

Amo tutto ciò che arriva da Madre Terra ma…

Non sono un’eremita che vive nei boschi.

Non sono vegana, crudista, fruttariana e simili…

Non faccio parte di nessun gruppo estremista, radicale, super Green che va tanto di moda oggi!

Autoproduco unguenti, pomate, intingoli e marmellate nella mia cucina-laboratorio sperduta nella campagna,ma non sono un’isolata dal mondo, anzi il mondo e le tecnologie mi piacciono!

Qualche volta ho addirittura dato gli omogeneizzati a mio figlio! PAZZA!!! 

Uso internet, scrivo un blog, lavoro, guido la macchina, uso il Wifi e vivo nel mondo del coerente, dove si pagano le bollette e si incontrano difficoltà ogni giorno (soprattutto come donna e mamma) e dove però si può sempre trovare una buona ragione per non mollare!

Il progetto Naturalino

Dal 2014 scrivo un blog personale (www.naturalino.it) che ha come scopo quello di condividere buoni consigli ed aiutare le persone a trovare il proprio equilibrio.

Uscire da situazioni di solitudine, depressione e pressione sociale attraverso la consapevolezza che rendersi indipendenti ed essere felici si può!

La mia filosofia di vita è che nulla accade per caso e che siamo liberi di scegliere sempre.

Siamo liberi di scegliere cosa fare prima che un evento accada e cosa fare dopo che è avvenuto.

Non possiamo farci semplicemente trasportare dagli imprevisti: noi costruiamo il nostro destino!

Ad esempio quella che da qualche anno chiamano “crisi economica” è in realtà la più grande opportunità della nostra era, la parola chiave per esser davvero felici.

Uscire dai uno schema che ci incatena alla paura.

Questo schema ci vuole impegnati in vite che non ci appartengono, in lavori da dipendenti per 10-12 ore al giorno, in giornate piene di solitudine perché usciamo di casa presto e rientriamo tardi.

Viaggiamo per fuggire dalla realtà e ci chiudiamo sui social in attesa del prossimo biglietto aereo.

Lavoriamo guadagnando soldi che non abbiamo il tempo di spendere e trascorriamo la maggior parte del tempo a risolvere i problemi che una vita basata sullo stress ci crea.

Non conosciamo il cibo che ingeriamo, non sappiamo da dove provengono prodotti e oggetti che utilizziamo sul nostro corpo, non sappiamo più riconoscere i cicli delle stagioni.

Ci ammaliamo perché siamo tristi, o perché viviamo di comportamenti standard.

Lo sappiamo bene ma non abbiamo il tempo di trovare una via d’uscita.

L’uscita c’è e si chiama “rendersi autosufficienti”. Liberi di vivere come si vuole.

Liberi di essere felici e senza paura.

Sono tutte esperienze che ho (purtroppo ma anche per fortuna) provato sulla mia pelle.

Sul naturalino.it attraverso articoli, video e social ti racconto la mia storia e la mia vita e condivido con una gioia immensa sia le conquiste che i fallimenti, per contagiarti di buon umore ed aiutarti a trovare la tua di felicità.

2 comments

  1. Ciao Naturalino, hai per caso novità per la produzione del sapone in casa senza usare la soda caustica? Ho un pò di paura nel maneggiarla in quanto non la conosco molto bene. Nel web ho trovato diverse ricette, ma quasi tutte utilizzano la lisciva, che si ok è un prodotto naturale, ma poi siamo veramente sicuri che non sia così dannoso per la nostra salute, insomma stiamo sempre parlando di cenere, cioè legna arsa e quindi come qualcosa che potrebbe non essere molto salutare.
    Studiamo insieme e vediamo se troviamo qualche buona soluzione?

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    • Ciao Marzietta83,
      grazie per il commento!
      Ti posso dire per esperienza personale che con la lisciva ricavata dalla cenere è impossibile ricavare delle saponette solide… Ci ho provato e riprovato, ma credo sia quasi una leggenda. Senza soda caustica non si avvia il giusto processo chimico necessario alla solidificazione dei grassi che generano il sapone. Anche le nostre nonne la usavano, mentre usavano la lisciva della cenere per il bucato, per lavare ad esempio le lenzuola lasciandole in “ammollo” in una soluzione di cenere bollita, appunto la lisciva. Ti posso consigliare il libro su cui mi sono ispirata io per fare il sapone, si chiama “Il tuo sapone naturale” di Tadiello e Garzena. Ce ne saranno tanti altri di libri ben fatti e sicuramente nessuno consiglierà la lisciva al posto della soda. Se hai timore di usarla, e lo posso capire, puoi provare a fare delle saponette con la glicerina che è innocua e molto più semplice da usare. Si trovano tante ricette su web se cerchi… io non l’ho ancora sperimentata la glicerina, ci proviamo? Se hai qualche idea a riguardo la scriviamo sul blog!
      A presto…

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