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Come aiutare api, coccinelle e farfalle in inverno

Se le api scomparissero dalla faccia della terra, all’uomo non resterebbero che quattro anni di vita.

Albert Einstein

Ogni pomeriggio, sempre alla stessa ora in questo periodo, casa mia è invasa da stormi di uccelli neri. Come ogni anno si appollaiano sui miei alberi e nell’orto in cerca di calore e qualche rimanenza di frutta, cinguettano così forte che sembrqa di stare in un caotico mercato del pesce, poi in un attimo il silenzio più totale ed il consueto volo di gruppo.

A centinaia, coordinati e perfetti se ne vanno chissà dove. Tornano e ripartono con quel loro modo di volare assurdamente elegante, che disorienta i miei gatti, sempre terrorizzati da queste nubi nere urlanti che non riescono ad afferrare.

Da quando mi sono trasferita a vivere in campagna ho imparato ad osservare tutti questi eventi, consueti e ridondanti, a cui prima non davo la minima importanza.

È un simpatico calendario che ripropone ciclicamente e con cadenza perfetta, rituali della Natura che mi rassicurano e mi fanno sentire meno isolata.

Ma quest’anno c’è una novità a cui non ero ancora abituata: il mio nespolo è in fiore ed intorno a esso si è generato un mondo di insetti “buoni” che si tuffano da giorni tra i suoi rami in cerca di polline.

Avete presente quella sensazione di dolcezza e bellezza?

come aiutare le api

Ecco, osservare lo svolazzare felice di api e farfalle, pur non essendo in primavera, mi ha riempito così tanto il cuore di gioia che ho deciso di ospitarli tutti… in una casa fatta appositamente per loro!

Esistono delle casette (che volendo è un attimo costruirsi anche da soli), in grado di ricreare dei rifugi adatti ad api, farfalle e coccinelle! In sostanza, come  vedete anche dalle mie foto, sono dei box in legno con all’interno canne di bambù, pigne e tronchetti forati.

come aiutare le api

Api, farfalle e coccinelle in inverno ed estate stentano a trovare riparo. Far trovare loro queste casette gli permetterebbe di sostare, avere un luogo in cui rifugiarsi per poi ripartire… Io ne ho appesa una per il momento, vedremo se verrà utilizzata…

Questi sono piccoli gesti che possono influire positivamente su di noi e sull’ambiente in cui viviamo. Una casetta per insetti è anche qualcosa che abbellisce un vecchio albero e magari aiuterà quei pochi insetti buoni rimasti a continuare la loro importantissima opera di impollinazione.

casetta per insetti

Io l’ho acquistato online, cercando semplicemente “casette per insetti”, ma i più portati al fai da te possono tranquillamente costruirlo!

Un abbraccio

Daniela

Cosa posso fare oggi di buono? Il sapone fatto in casa!

Sono ormai quasi 5 anni che ho fatto una scelta di vita orientata verso l’autoproduzione e l’autosostentamento.

Molti mi chiedono: “come sta andando? Ci guadagni qualcosa?”.

Sicuramente ridurre l’utilizzo di prodotti commerciali “facili da trovare e usare”, ma spesso dannosi per salute ed ambiente, ha portato alla mia vita tantissimi beneficiin termini di salute ed anche economici, però mi rendo conto che è una via difficile da percorrere.

Ci sono giorni che vorrei anche io non pensare a raccogliere le verdure, pulirle, cucinarle, congelarle. Vorrei buttare nel microonde una busta di minestrone pronto 4 minuti e ho finito!

(beh, capita che io lo faccia eh!)

Non credo sia sbagliato e ti spiego il perché.

La vita va veloce soprattutto nelle giornate di chi lavora tutto il giorno fuori casa o di chi ha bimbi piccoli.

L’errore sta nel fare scelte facili con abitudine, senza sforzarsi ogni tanto a tirar fuori qualcosa di più faticoso, ma personalizzato.

Quindi a conti fatti sono molto soddisfatta del cambiamento che sto portando alla mia vita, ma non mi metto a raccontare favolette su quanto sia divertente zappare la terra, combattere con gli insetti infestanti o buttare mesi di lavoro per una nevicata.

Ed ogni tanto la mia busta di minestrone pronto me la cuocio eccome al microonde e quell’ora risparmiata in cucina, la trascorro a produrre qualcosa di utile o ad oziare!

La risposta corretta è quella che ti fa stare bene.

Così capitano giornate in cui recupero tempo da qualche parte, magari lascio l’orto e la casa così come stanno e mi ritaglio tempo per fare del sapone!

Altra grande passione di famiglia…

Ho chiamato le mie saponette “coccolive” perché sono fatte di olio di cocco e olio di oliva.

Saranno pronte tra circa un mese e saranno sicuramente parte dei miei regali di Natale!

Se hai voglia di arricchire i tuoi pensierini natalizi con qualcosa di sfizioso e originale, provale!

Ho creato un video, guardalo… è breve (meno di 3 minuti) ed essenziale.

Se qualcosa non è chiaro oppure sei alle prime armi o hai dei dubbi, contattami e ti darò tutti i consigli di cui hai bisogno!

Fammi sapere cosa ne pensi e se ti piace il video: condividilo!

Contribuiamo a far circolare sui social solo cose davvero utili e positive per noi e per la Terra…

Grazie infinite di aver letto fino a qui…

Un abbraccio!

Daniela 🙂

Alle donne. A quello che non dicono ed a quanto fanno

Le donne hanno sempre dovuto lottare doppiamente. Hanno sempre dovuto portare due pesi, quello privato e quello sociale. Le donne sono la colonna vertebrale delle società

Alle donne che arrivano a fine giornata con la schiena un po’ curva, le gambe gonfie e le ginocchia stanche, ma con il cervello incredibilmente attivo, anzi, creat(t)ivo.

A quelle che hanno voglia di scrivere, danzare o disegnare. Cucinare, accudire, leggere e bere.

Alle donne che non si piangono addosso, ma reagiscono, costruiscono ed imparano.

A chi si sente appartenere a queste categorie, va il mio pensiero questa sera.

Mi trovo in quel bellissimo momento del sabato nel quale, nonostante la stanchezza immensa, ho la forza e la voglia di fare, scrivere e condividere. Il sabato è un giorno lavorativo per me molto stancante, sia fisicamente che mentalmente.

Il momento più bello è quando torno a casa e, almeno in estate che c’è ancora luce fuori, posso dedicarmi con il mio compagno, mio figlio e le zanzare ad un’allegra competizione nell’orto.

Competizione… sì avete letto bene.

Le discussioni sono all’ordine del giorno il sabato, perché non essendo contadini esperti ci improvvisiamo, tentiamo, correggiamo, urliamo e ricominciamo ognuno con le sue ragioni.
Questo processo si ripete ogni volta che piantiamo un seme, travasiamo un fiore, raccogliamo un frutto o puliamo il prato. Ogni-singolo-sabato-pomeriggio noi siamo come tre guerrieri in un’arena. Tre ore di fuoco.

Alla fine l’orto, storto e disordinato, prende forma e bene o male a cena ci andiamo sempre sorridendo e sporchi di terra.

E poi eccolo lì… i maschi alpha crollano ed arriva il dopocena solitario.

È adesso che prendono vita i miei pensieri, le idee, i progetti, le speranze e i ricordi. In solitudine, quando tutto è stato fatto, tutti sono tranquilli ed io non devo accudire bambini (piccoli e adulti), entro nel mondo delle meraviglie.

No tranquilli non faccio uso di droghe… lascio semplicemente la mia mente libera e leggera.

Mi disintossico dal rumore, dalle persone, dalle voci e soprattutto dallo stress…

È in questi momenti che penso spesso a noi donne, mamme o meno che siamo.

A quanti strati abbiamo addosso di protezione dall’esterno eppure a quanto è terribilmente facile arrivarci al cuore. Basta passare dagli occhi, che non sappiamo chiudere alla vista.
Quante intuizioni, sensazioni e percezioni impossibili da spiegare.

Troppo spesso ci lasciamo trasportare dalle insicurezze che possono appartenerci dalla nascita o che abbiamo deliziosamente coltivato giorno dopo giorno. Perché un po’ ci piace anche essere masochiste, ammettiamolo.

Troppo spesso non crediamo in noi stesse e nelle nostre reali capacità. Perché atterrate dalle responsabilità, dagli impegni e da chi non crede in noi.

Se tutte le donne (e le mamme soprattutto!) trovassero quell’oretta di solitudine da investire non su Instagram, Facebook o WhatsApp, ma nel silenzio creativo, acquisteremmo ogni settimana almeno un mese di vita in più.

Il mio “silenzio creativo” stasera ha dato vita, non solo a questo post, ma anche a dell’ottimo formaggio homemade!

Tempo impiegato 5 minuti e domani a pranzo con soddisfazione lo servirò d’accompagno a delle polpette di ceci.

Il risultato di questa cosa banale è che mi sento felice.

Quindi donne trovate il vostro formaggio della felicità! Di notte, quando i gatti riposano, i bimbi non vi si accollano, i mariti hanno spento i neuroni e la Luna (quasi piena) vi illumina la casa… trovate il silenzio e la vostra attività preferita.

PROCEDIMENTO

Prendete dello yogurt magro e senza zuccheri, versatelo in un fazzoletto di cotone o lino pulitissimo, legate e mettete a scolare in sospensione su una bacinella (dove si può recuperare il siero che fuoriuscirà).

Il giono dopo troverete nel fazzoletto un formaggio molto simile alla Philadelphia, autoprodotto, economico e buonissimo! Aromatizzatelo come volete, con erba cipollina, spezie o sale…

 

C’è aria di autunno e di spezie profumate

E questa nostra vita, via dalla folla, trova lingue negli alberi, libri nei ruscelli, prediche nelle pietre, e ovunque il bene.

William Shakespeare

16 agosto 2018

Sono seduta al tavolo della cucina in un raro momento di tranquillità.
Finalmente riesco a trovare il tempo e l’ispirazione per scrivere, sarà il profumo delle spezie che ho intorno?

Un paio di settimane fa ho raccolto la salvia, il basilico, l’erba pepe, la menta, il timo e l’origano.

Le ho legate ed appese in un angolo fresco, ombroso e ventilato così da farle essiccare bene.

Non ci è voluto molto in effetti con il caldo che ha fatto, ho poi sbriciolato, ripulito dai rametti e passato al mortaio il tutto e risposto le preziose polveri odorose nei vasetti.

Queste che vi ho elencato sono erbe officinali e aromatiche che non mancano mai nel mio giardino.
Utilizzo molto la salvia e la menta per infusi, decotti e sciroppi, mentre in estate il basilico, il timo e l’origano sono gli eroi indiscussi di ogni piatto!

In questo momento tutta la casa profuma di un mix di erbe così piacevole che nemmeno i tuoni ed il temporale che si appresta ad arrivare mi riescono a rattristare… ecco le piccole cose per cui essere felici, anche in momenti di malinconia…

 

 

 

Agosto è uno dei mesi più impegnativi per chi ha un orto, perché è il periodo in cui contemporaneamente si devono raccogliere i frutti estivi ed iniziare a fare pulizia e riordino nella terra per cominciare la nuova semina autunnale. Se si perde l’attimo, sarà difficile poi recuperare, con la Natura non si scherza!

Non dimentichiamoci poi che della verdura e della frutta raccolta ne va organizzata la conservazione. È il momento giusto per dedicarsi alle salse di pomodori, melanzane grigliate, zucchine sott’olio e marmellate di frutta, succhi… insomma per chi vive la campagna agosto è un mese di lavoro, altro che vacanze!

 

 

Quest’aria fresca che entra dalla finestra mi fa sentire energica e pronta a rimboccarmi le maniche… l’estate non è ancora finita, ma credo che prima di uscire per dedicarmi alla semina di cicoria e broccoletti (questo è il momento giusto), mi regalerò un buon tea cannella e arancia, sognando l’autunno!