Unguenti

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Mani morbide e protette… in 3 fasi!

Con il calo gelido delle temperature e le prime a rimetterci un po’ di salute sono senza dubbio le nostre mani! Esiste un rimedio naturale per coccolarle e renderle davvero morbide, protette e bellissime… come sempre utilizzando solo ingredienti reperibili nella nostra cucina.

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Se avete già delle screpolature oppure quelle fastidiosissime cuticole intorno alle unghie, ritagliatevi un po’ di tempo una sera prima di andare a letto, provate questa ricetta magica… non potrete più farne a meno!

Fase 1 – Maniluvio

Fate sciogliere 3 cucchiai di amido in polvere in una ciotola di acqua calda, circa un litro può andar bene. Immergete le mani per 15 minuti.

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Fase 2 – Esfoliazione

Asciugate le mani e preparate una seconda ciotola con il succo di mezzo limone e 2 cucchiai di bicarbonato. Strofinate bene le mani con questo composto, insistendo sulle unghie e sugli ispessimenti della pelle.

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Fase 3 – Idratazione

In questa fase si possono usare diversi rimedi, il più veloce e a portata di mano (bel gioco di parole!) è mescolare 2 cucchiai di olio di oliva con 5 gocce di olio essenziale al limone. Scaldate leggermente, mescolate e massaggiate bene le mani, con dei batuffoli insistere sulle parti più screpolate. Senza risciacquare, indossate dei guanti di cotone per tutta la notte.

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Al mattino togliete i guanti e lavate le mani con un sapone neutro, meglio se fatto in casa!

Queste fasi di cura delle mani possono essere utilizzate anche per i piedi. L’amido inizialmente servirà a disinfettare e pulire la pelle, la fase del limone e bicarbonato serve ad esfoliare e schiarire anche le macchie. La fase di idratazione con l’olio è un vecchio rimedio della nonna per ammorbidire e rimpolpare il contorno delle unghie.

Oleoliti che passione!

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Se abbiamo voglia possiamo prepararci in anticipo degli oleoliti per questa terza fase, in particolare quello fatto con olio di oliva e scorze di limone sarebbe perfetto, basta lasciar macerare le bucce in metà olio di oliva e metà olio di mandorle dolci (la quantità dipende, dovrete coprire completamente con l’olio le bucce all’interno del barattolo) lasciar riposare per 40 giorni al buio, agitando una volta al giorno e poi filtrare. Lenitivo ed emolliente anche l’oleolito di lavanda, ecco la mia ricetta!

È molto utile anche utilizzare l’olio di Iperico, estremamente curativo per la pelle, si trova tranquillamente in erboristeria, se volete farlo da soli invece avete la ricetta qui!

Che utilizziate un metodo o l’altro non è importante, noterete subito dei miglioramenti già dal primo trattamento, questo maniluvio a 3 fasi vi donerà delle mani perfette e una sensazione di benessere generale…

Tra streghe, fiori e leggende… l’oleolito di iperico!

Per chi non lo sapesse questa sarà una notte magica e Naturalino vuole raccontarvi una storia…

C’erano una volta delle donne, quelle che non le vedi mai troppo in giro.

Schive e riservate si dedicavano ogni giorno alle loro vite semplici; angeli del focolare, accudivano figli e mariti di giorno, ma di notte si trasformavano… in tempi bui e lontani…

piedi erba

La notte di San Giovanni cade tra il 23 e 24 giugno, molto vicina al solstizio d’estate. Proprio in questa notte le donne di un tempo si dedicavano alla raccolta di erbe e odori, fiori e piante che avrebbero usato nei mesi successivi per tisane, unguenti, tinture e liquori.

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Qualcuno le chiamava streghe in termini negativi, immaginando chissà quali rituali assurdi… In realtà dobbiamo ringraziare queste donne, erboriste e guaritrici prima ancora che esistessero i medici, poiché hanno resistito ad ogni giudizio e ad ogni tribunale, per tramandare usi e costumi che oggi ci fanno sentire ancora un po’ il profumo della loro antica magia…

OLEOLITO DI IPERICO

Tra le tante preziosità che la Natura ci regala in questo periodo, ce n’è una che da secoli aiuta l’uomo a curare le sue ferite: l’Iperico.

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Questo meraviglioso fiore giallo è sempre stato utilizzato per scottature e piaghe, se ben trasformato in unguento o tintura madre.

La tradizione vuole che la notte di San Giovanni per l’appunto si raccolga questo fiore, il quale cresce spontaneo in zone di campagna, sui bordi delle strade, in campi spesso aridi e molto spaziosi.

Messo a macerare in olio (meglio se di girasole) per 40 giorni in un barattolo avvolto da carta stagnola, esposto al sole di giorno e tenuto al chiuso di notte, l’iperico rilascerà i suoi principi attivi e tingerà l’olio di un rosso intenso.

Sarà molto utile per alleviare i dolori di piaghe, vesciche, scottature, arrossamenti, emorroidi.

Naturalino ne ha fatto una bella scorta lo scorso anno, e si prepara a raccoglierne di nuovo! Ecco qualche foto del procedimento per l’oleolito… Buona notte magica a tutti!


STRUMENTI PER LA PREPARAZIONE

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– Fiori di Iperico
– Barattoli di vetro e capsule
– Olio di girasole
– Carta alluminio

campagnaCome prima cosa dedicatevi ad una sana scampagnata, se non ve la sentite di uscire di notte!

Fiore di iperico
Fiore di iperico

L’iperico lo riconoscerete dal fiore, giallo intenso e dalle foglioline, se le guardate controluce sono bucherellate!

 

 

Foglia di iperico
Foglia di iperico

Raccogliete in modo rispettoso e delicato le sommità fiorite e riempite un barattolo per circa metà.

 

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Riempite il barattolo di olio di girasole fino a coprire bene tutti i fiori, chiudete bene con la capsula.

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Coprite il vetro con carta stagnola e per 40 giorni esponetelo al sole, agitatelo una volta al giorno e riponetelo al buio di notte. Trascorso il tempo necessario sarà pronto ad essere filtrato, quando aprirete il barattolo lo troverete di un rosso intenso e sentirete un profumo indimenticabile!

olio iperico

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STRUMENTI PER IL FILTRAGGIO

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– bottigliette di vetro scuro
– imbuto
– contenitore
– garza di cotone

Filtrate l’olio utilizzando una garza pulita di cotone, aiutandovi con un imbuto e un contenitore abbastanza capiente. Strizzate bene la garza contenente i fiori macerati per estrarre tutto l’olio!

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Riempite le vostre bottigliette, meglio se di vetro scuro e riponetele in un luogo fresco, asciutto e non esposto al sole. L’oleolito può essere utilizzato puro su scottature, piaghe, arrossamenti oppure aggiunto a preparazioni di creme e pomate.

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CONSIGLIO CHIC!

Potete sbizzarrirvi a confezionare l’oleolito in piccoli contenitori roll-on, pronti all’uso e da tenere sempre in borsa! Si acquistano tranquillamente online e se avete fantasia potete stampare delle piccole etichette personalizzate come abbiamo fatto noi… sarà uno splendido regalo per gli amici in questo periodo di scottature da mare!

Oleolito iperico in roll-on portatile
Oleolito iperico in roll-on portatile

 

Oleolito di Lavanda, fresco e indispensabile…

Chi ha avuto la fortuna di veder fiorire la propria lavanda questa estate, in balcone o in giardino che fosse, avrà notato sicuramente le spighe che iniziavano a germogliare nei mesi più caldi e che sono un regalo di Madre Natura straordinario!

La lavanda deve essere raccolta recidendo con cura le cime fiorite, per permettere alla pianta di continuare a sbocciare anche l’anno successivo; questa operazione di potatura ci dona dei fiorellini di colore tra il viola, grigio e blu da far essiccare e utilizzare in tanti modi diversi.

Oleolito Lavanda
Oleolito Lavanda

Avere una pianta di lavanda vuol dire essere inebriati dal suo profumo per tutta la primavera e l’estate, resiste anche nelle stagioni più rigide, ovviamente non ci saranno i fiori ma se passate una mano tra le foglie sentirete ancora il loro incantevole profumo…

Lo scorso agosto Naturalino, ghiotto di prodotti alla lavanda, ne ha raccolta un bel po’ per poterne fare un oleolito… A cosa gli servirà?

Oleolito di Lavanda

Un prodotto così semplice da preparare può in realtà risolvere grandi cose!

• Innanzitutto è un ottimo calmante per dolori muscolari, magari dopo aver fatto una bella corsa oppure una lezione di fitness in sala pesi, spalmare questo prodotto sui muscoli indolenziti aiuterà a rilassarli.

• Possiamo utilizzarlo puro sul viso, aiutandoci con un batuffolo di cotone, per eliminare il sebo nelle zone più grasse della pelle, pulendo successivamente con un tonico naturale (ad esempio un infuso di camomilla!).

• L’oleolito di lavanda è ottimo anche come olio da massaggio, magari allungato con un po’ di oleolito di Iperico e un po’ di gel di Aloe Vera, per migliorare le proprietà benefiche sulla pelle;

•  Lo utilizzeremo più avanti anche per preparare ed arricchire creme viso o creme corpo…

Insomma un prodotto davvero versatile e facile da preparare; se amate quel profumo fresco ed estivo e avete modo di coltivare la lavanda officinalis in giardino non potete farvi mancare quest’olio!

Consiglio: La soluzione più veloce e adatta a tutti resta comunque l'erboristeria, possiamo trovare, a costi anche contenuti, ottimi fiori essiccati in qualsiasi giorno dell'anno per sbizzarrirci con i loro mille utilizzi!
Di seguito la ricetta ed un piccolo video-foto tutorial di 1 minuto e mezzo per chi non ha voglia di leggere!

Ricetta

Strumenti necessari…

Per la preparazione:

Fiori secchi di Lavanda biologica

Olio di girasole

Barattolo di vetro con capsula

Carta alluminio

Per il filtraggio:

Garza di cotone

Un imbuto

Bottiglietta o barattolo di vetro scuro

Preparazione

In queste indicazioni non ci sono quantità prestabilite, ci regoleremo in base al barattolo che abbiamo e ai fiori.

1. Riempiamo il barattolo per metà di fiori secchi di lavanda.
2. Riempiamo di olio di girasole fino a coprire i fiori, restiamo sempre sotto di circa un dito dal bordo!
3. Chiudiamo ermeticamente e avvolgiamo con carta alluminio per isolare dalla luce.
4. Riponiamo il barattolo in un luogo buio e asciutto per 30-40 giorni, ricordandoci di agitarlo almeno una volta al giorno
5. Trascorso questo tempo, possiamo aprire il barattolo e filtrare l’olio (utilizziamo una garza di cotone pulita), strizziamo bene i fiori fino alla fine per ottenere il massimo.
6. Il macerato ottenuto dovrà essere poi riposto in un contenitore di vetro scuro, chiuso e conservato sempre in un luogo a temperatura ambiente, asciutto e non troppo luminoso.
Oleolito Lavanda
Oleolito Lavanda

L’olio di girasole ha una durata di conservazione maggiore rispetto a quello di oliva, ma si consiglia comunque di non andare oltre un anno.

Ora siamo pronti per i suoi tanti benefici utilizzi! Seguite Naturalino che sta già pensando a come farne una crema per il viso…