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La guerra contro le zanzare la combatto con i fiori!

“Pace e Amore” come sottotitolo mi sembrava un po’ esagerato, perché in effetti quella che combatto io ogni anno è una vera e sanguinosa (in ogni senso…) guerra contro le maledette vampire!

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Le nostre care amiche zanzare iniziano a fare capolino già da adesso con i primi tiepidi raggi di sole, ma dobbiamo trovare il modo di difenderci senza aggredire l’ambiente e, perché no, anche divertendoci con un po’ di lavoretti in giardino o in balcone!

Mi è stata regalata una piantina di citronella, non sapevo nemmeno che aspetto avesse fino ad oggi, ma ho scoperto che ci sono diverse tipologie. Questa che vedete in foto è una piantina simil geranio, altro fiore perfetto da coltivare per allontanare le zanzare.

Piantina di citronella simil geranio
Piantina di citronella simil geranio

Esiste poi un’altra tipologia di citronella dalla quale si estrae il famoso olio utilizzato per tutti gli svariati prodotti tra cui candele, profumi, essenze…

Citronella da olio
Citronella da olio

In una piccola aiuola che sto cercando di costruire ho quindi interrato questa piantina accanto a tre gerani. Devo dire che solo toccandola ha sprigionato subito il suo profumo tipico, agrumato e frizzante… ora speriamo che attecchisca e che mi aiuti a tenere lontane le assetate ospiti estive!

Nel dubbio… preparo anche il mio efficacissimo spray antizanzare fai da me, ecco come si fa se vi interessa!

Video spray antizanzare fai da te
Video spray antizanzare fai da te

Buona coltivazione!

 

Elogio alla Natura ed alla semplicità…

In questo periodo dell’anno l’essere umano dovrebbe riuscire a cogliere, ancor più che in altre stagioni, ciò che accade al mondo che lo circonda.
Non serve avere per forza un giardino o un terrazzo pieno di fiori per sentirsi parte della Primavera, si può anche vivere in città tra casa e ufficio, ma avere sviluppata la sensibilità di osservare la poesia di Madre Natura.

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Io ho, come molti purtroppo al giorno d’oggi, una personalità ed un carattere che tendono alla velocità, all’impazienza ed alla iperattività, così per una serie di motivi mi sono voluta allenare alla lentezza ed alla meditazione. Sommare questa cosa alla mia innata passione per il “vivere al verde” ha fatto sì che attenuassi i ritmi, respirando e osservando gli spazi intorno con più attenzione, focalizzandomi ovviamente sulla Natura.

Invito tutti a fare questa prova, cioè a ritagliarsi un’ora di tempo libero, trovare un luogo immerso nel verde (che può essere il proprio giardino, l’orto o un parco pubblico…) liberarsi da telefoni e tecnologie e ammirare la laboriosità di fiori, alberi, insetti e uccelli. Può sembrare un consiglio banale, ma è un esercizio fondamentale che vi farà sentire subito rigenerati e con una consapevolezza maggiore su quanto sia bella la vita!

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Per chi ha voglia di leggere ed entrare un po’ di più nel mio mondo, vi racconto l’esperienza che ho vissuto oggi sperando di potervi trasmettere le sensazioni meravigliose che mi sono arrivate.

A voi il mio “Elogio a Madre Natura”

Sono seduta in una gustosa penombra. Davanti a me un albero di magnolia è ancora giovane e se ne sta composto in un ritaglio di giardino dove due cespugli piccoli di rose cercano di sbocciare timidamente. Non amo molto le rose, trovo tristi quegli arbusti spinosi e solitari, ma devo ammettere che quando fioriscono hanno un fascino irresistibile.

Il sole oggi è più audace del solito, più caldo di come dovrebbe essere in primavera, ma ha quella luce così bella che in fondo sudare un po’ non mi dispiace affatto.

Oltre la piccola siepe che circonda la magnolia, oltre una scalinata ed un muretto di sassi vecchi (tipici di un’architettura rurale italiana stile centro-sud), un ciliegio imponente domina tutto il frutteto. In questi giorni l’ho potuto guardare mentre splendeva di fiori bianchi, paffuti e folti i quali lo hanno ricoperto fino all’ultimo ramo, per poi cadere romanticamente dopo qualche folata di scirocco…

Ora riesco a vedere solo tante foglie verdi e rimasugli di petali secchi tra i quali spuntano le prime ciliegie ancora minuscole. Nel giro di pochissimi giorni il ciliegio ha completato la sua trasformazione ed ora è in attesa, come tutto intorno a lui, che i frutti crescano e che dalla loro acerba adolescenza arrossiscano di una squisita, matura e rossa passione.

Mentre mi perdo tra questi pensieri ascolto uno strano silenzio, tutt’altro che silenzioso! La Natura non si ferma e non sta zitta mai.

Se chiudo gli occhi e cerco di aumentare la sensibilità dell’udito sento che il vento agita gli alberi e che ognuno di essi produce un suono diverso: le foglie larghe e pesanti della magnolia sembrano dei contrabbassi; gli aghetti sottili dell’abete accanto sono dei soavi flauti; l’enorme mimosa alla mia destra – nel caos delle sue fronde indecise e spettinate, ricorda il rumore delle onde del mare… una melodia leggera fatta di ritmi alterni che non lascia spazio alla solitudine.

Con toni più alti, decisi e armoniosi si schierano – nell’orchestra del mio giardino – i volatili più disparati.

Ovunque ci sia un angolo protetto e dallo stile fatato trovi nascosto un pettirosso; panciuti e sempre allegri sfidano la sorte saltellando fieri, per poi scappare al primo cambio di vento.

Cinguettano impegnate invece le prime rondinelle, cimentandosi in dialoghi infiniti degni di un’opera di Pirandello, mentre i merli in equilibrio su fronde sottilissime si chiamano e si rispondono col loro canto inconfondibile a più toni.

Basta alzare lo sguardo per trovare fra i rami più alti di un vecchio nocciolo le gazze ladre; sfoggiano un’elegante coda bianconera e si inseguono dispettose urlando a squarciagola. Qualche corvo in lontananza aggiunge un po’ di sacralità teatrale alla scena e la sinfonia è completa.

Un vero “caos pacifico” che solo la Natura ci può offrire.

Ascoltare, osservare e perdere lo sguardo mettendo a fuoco elementi diversi mi ha letteralmente coccolato gli occhi e il cervello. Sento i muscoli facciali distendersi, la mente liberarsi, i polmoni riempirsi e il respiro diventare più regolare. Sto meditando senza nemmeno accorgermene.

La meditazione è qualcosa che abbiamo dentro dalla nascita, è il miracolo del primo respiro, il fluire costante dell’ossigeno, il battere regolare del cuore. Tutti movimenti che non controlliamo e che purtroppo sottovalutiamo, eppure basta davvero fermarsi e osservare ciò che accade in un prato, in un bosco, tra i rami degli alberi o tra l’erba per entrare in un mondo immenso o meglio… per far entrare tutta questa energia in noi.

Mentre un’ape si tuffa golosa dentro un fiorellino che sbuca dalla siepe, penso a come tutto qui sia collegato perfettamente. La semplicità di ciò che fanno gli insetti ad esempio è sconvolgente, eppure ognuno di essi contribuisce con qualcosa di piccolo e vitale in un ecosistema che altrimenti crollerebbe. Ci sarebbe da imparare molto da loro, perché troppo spesso – pur essendo esseri umani pensanti e pieni di risorse, siamo in grado di distruggere il sistema in cui noi stessi viviamo…

Oggi ho scoperto che nel mio minuscolo angolo verde tutto ha un ruolo fondamentale. Ogni forma di vita ha il suo senso per esistere: i fiori per le api, le api per gli alberi, i rami degli alberi per gli uccelli, le foglie e i frutti che cadono per il terreno, gli insetti che ne nascono per i rettili e i roditori e così via… una grande famiglia impegnata tutto l’anno nel suo vivere intensamente e armoniosamente; da tutto questo oggi ho imparato che non si è mai davvero soli, basta sapersi immergere in sé stessi ogni tanto e rispettare la Natura, che in fondo ci ospita senza chiedere nulla in cambio.

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Dal fast-food al fast-good… The King Of Salads: una sana scoperta!

Vivere secondo Natura non è così semplice come sembra, soprattutto se si ha una vita “normale”, quindi con un lavoro a tempo pieno, degli impegni e dei ritmi veloci.

Sappiamo bene che la maggior parte dei problemi di salute derivano da un’alimentazione sbagliata o superficiale e purtroppo questo accade ogni volta che non siamo in grado di scegliere cosa mangiare, quando siamo troppo pigri per cucinare o quando siamo costretti da fattori esterni ad accontentarci.

pausa pranzo sbagliata

Lavorando fuori casa ad esempio, non c’è molto libertà di scelta se la pausa pranzo siamo costretti a passarla tra bar e tavole calde.

Per fortuna però la grande macchina industriale gastronomica si sta muovendo e rinnovando in questi ultimi anni, dando largo spazio ad attività di slow-food (o anche fast-food) ma con uno stile più ricercato, naturale e sano.

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Naturalino ha sperimentato in prima persona un posticino per mangiare meraviglioso, con un nome che si sta diffondendo ormai in tutta Italia: “The King Of Salads” ed in particolare abbiamo partecipato all’inaugurazione del nuovissimo locale di Piazza Istria!

Per chi lavora o va a scuola, per chi è sempre di corsa ma non vuole rinunciare ad una pausa sana, questo è il posto perfetto… Insalate da preparare al momento scegliendo tra decine di ingredienti freschissimi, selezionati e nel rispetto di una logica a km 0, quindi troverete solo prodotti di stagione e il più possibile locali.

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Zuppe, riso, cous cous, legumi, centrifughe e spremute sono i piatti principali. Le combinazioni sono sfiziose ed originali e lo staff, sorridente e impeccabile, saprà consigliarvi sugli abbinamenti.

Ce n’è per tutti i gusti, vegetariani, vegani, celiaci… nessuno escluso, perché se alla base ci sono ingredienti sani e di qualità, niente può far male!

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The king of salads
the king of salads
The king of salads

Sul loro sito è possibile anche prenotare in anticipo cosa si vuole tramite un portale, per risparmiare tempo. Insomma, una catena di franchising giovanissima ma che si sta espandendo nel nostro territorio a macchia d’olio… da provare assolutamente.

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È chiaro che non tutti riusciamo o abbiamo voglia di metterci a cucinare dei manicaretti da portarci in giro o al lavoro, ma se dobbiamo proprio scegliere di mangiar fuori facciamolo almeno in maniera consapevole!

Buona pausa pranzo a tutti!

Luna crescente? Allora… fiori ovunque, anche se fa freddo!

Chi l’ha detto che in inverno non si può avere un bel balcone fiorito?

Certo non avremo il tepore caldo della primavera, ma se siete amanti dei vasi colorati alle finestre o avete anche un piccolo terrazzo dove volete far esplodere un po’ di allegria, questi sono i fiori che in autunno potete invasare (fino al 26 novembre sarà tra l’altro Luna crescente, periodo perfetto…).

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Ciclamini

Veri protagonisti di ogni balcone che si rispetti. Fiore semplicissimo da tenere sia in casa che fuori, non teme le temperature rigide (il mio ha resistito addirittura alla neve!), con le dovute accortezze di evitare i ristagni di acqua e di togliere eventuali foglie secche o parassiti. Colori accesi che vanno dal rosso al magenta fino al bianco, resteranno dormienti per tutta la primavera e l’estate per poi tornare a brillare ad ogni inverno!

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I ciclamini starebbero molto bene in sacchetti di iuta riempiti di terra, oppure in una vecchia cassetta di legno, trattata con un impregnante idrorepellente e dipinta a mano.

Ecco qualche idea che ho trovato navigando per il web…

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Erica

Il fiore delle fate! Se siete romantici e anche un po’ folletti, non potete non avere l’erica alla vostra finestra o all’entrata della casa.

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Con i suoi fiorellini rosa accesi, una cascata di colore inonderà i vostri vasi… Immaginatela in una cassettina di legno in stile shabby chic, oppure in vasi colorati appesi davanti all’uscio…

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Settembrini

Con i settembrini aggiungiamo un po’ di azzurro, lilla e rosa al nostro terrazzo! Sono fiori molto semplici e resistenti, “dormono” per tutta l’estate ed arrivano a farci compagnia da fine settembre per tutto l’autunno e anche in inverno.

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Esistono molte varietà di questo fiore, viene anche chiamato “astro settembrino” proprio perché assomiglia ad una stella… in mezzo a tanti altri fiori lui sembrerà brillare!

Pensate ad un bell’angolo del balcone riempito con tanti rustici secchielli di latta con dentro gli astri settembrini…

 

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Buon travaso a tutti!

 

Vergine ed extra. Olive nascoste tra coccinelle e farfalle…

Scrivere dell’olio extravergine e della raccolta delle olive in un blog italiano in questo periodo è come voler informare gli svizzeri sulla qualità di un buon cioccolato, o i giapponesi della bellezza dei fiori di ciliegio in aprile.

In quanto a notizie scontate avrei fatto sicuramente centro con questo argomento, lasciate dunque che vi conduca lungo un’altra strada…

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Anzi che parlarvi di quanto l’olio di oliva faccia bene alla salute (sinceramente queste informazioni le potrete trovare in qualsiasi altro blog…) ci immergeremo verso una breve cronaca di quella che definirei “una giornata pulita” fuori da qualsiasi forma “sintetica” di realtà, a contatto diretto con cose buone e semplicemente genuine.

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Per chi non avesse un uliveto e sta già alzando gli occhi al cielo pensando “sì ti pare facile…” sappiate che in Italia l’olivo è coltivato su circa un milione di ettari di territorio, siamo il secondo paese al mondo per produzione e primi per consumo. Centro e Sud sono le zone in cui si raccoglie di più e oramai chiunque voglia trascorrere qualche giorno in compagni a di simpatici contadini aiutandoli nella raccolta per poi guadagnarci anche un bel po’ di olio, può farlo… se ne ha veramente voglia.

Basta semplicemente cercare aziende agricole, fattorie, amici di amici di amici che abbiano bisogno di questo servizio… un paio di braccia in più per lavorare nessuno le ha mai rifiutate in campagna!

La raccolta delle olive si svolge principalmente tra metà ottobre fino a fine dicembre (qualcuno va anche oltre) dipende molto dalle regioni e dal clima.

Sveglia di buon ora e appena il sole è alto ci si ritrova sul posto, tra la brina fredda e decine di piante stracolme che ci aspettano…

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Stendiamo le reti che serviranno a raccogliere i frutti che cadranno, ci prepariamo con rastrellini e pinze, piccole scale e tanto buon umore…. si inizia!

Effettivamente stare tra i ramoscelli di ulivo infonde una strana pace. Sarà il silenzio del cielo blu che si intravede tra le foglie. Sarà il profumo dei tronchi degli alberi, oppure il caffè caldo bevuto tra una risata e l’altra, ma la fatica di stare in equilibrio su una scala a pioli di legno, con le braccia alzate a strappare dolcemente le olive senza rovinare i rami, è ampiamente ripagata da queste piccole cose.

Raccolta olive 2015

Le ore passano velocemente, una volta terminata una pianta si richiude la rete sottostante cercando di riunire tutte le olive cadute in un unico punto, non è semplice perché la rete è grande e bisogna essere coordinati.

Raccolta olive 2015

Una volta riunite le olive vanno messe nelle cassette, che a loro volta andranno caricate per essere portate via. Moltiplicate questo per decine di volte e avrete idea di cosa vuol dire lavorare in campagna!

Raccolta olive 2015

La soddisfazione è enorme ogni volta che una cassetta viene riempita, si fanno già i calcoli dei quintali raccolti, quanto probabile scarto, quanto olio… Il prodotto sarà ad ogni modo buonissimo perché quest’anno, a differenza dello scorso, le olive sono perfette non c’è traccia di parassiti anzi… ci sono coccinelle dappertutto, veri e propri antiparassiti naturali!

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L’ora di pranzo è il momento più bello della giornata e generalmente arriva presto. La fame è sempre tanta quando si fatica… Una buona torta rustica ripiena, verdura fresca, uova e pane casereccio.

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Mangiare seduti sull’erba, circondati da alberi di noci, cachi e ulivi, con il sole che scalda e le farfalle dappertutto corrisponde alla pace dei sensi!

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Generalmente la raccolta non prosegue fino a tardo pomeriggio, ormai fa notte presto quindi con la schiena a pezzi ma tanta soddisfazione, si rientra… e non è finita qui. Le olive appena raccolte sono piene di foglie e rametti, vanno quindi ripulite per bene prima di essere portate al frantoio per la spremitura.

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Il frantoio è un luogo magico, dove l’odore pungente dell’olio nuovo avvolge tutto e tutti. Ore di attesa per la spremitura che darà vita finalmente ad uno dei migliori prodotti che il nostro Paese ha da offrire…banner_frantoio3 maxresdefault

L’olio appena esce dal frantoio è di un verde vivo, saporito e leggermente piccante.

I vecchi frantoio in cui andavo da bambina avevano spesso anche il camino all’interno, dove chi volevo poteva abbrustolire delle fette di pane e assaggiare subito l’olio appena ottenuto. Un momento di convivialità e di amicizia che ripagava tutta la fatica spesa…

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Per chi non vive in campagna e “di” campagna tutto questo può sembrare uno di quei tanti racconti di festa e buona compagnia, ma dobbiamo ricordarci che gli agricoltori, i contadini e tutte le persone che devono tirare avanti attraverso i frutti della terra, non hanno sempre vita facile e meritano il nostro massimo rispetto.

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La raccolta delle olive è solo la fase finale di un lungo processo che dura tutto l’anno; gli alberi vanno curati, potati, controllati e seguiti per arrivare a far dar loro i migliori frutti. Ogni cambiamento climatico, ogni agente esterno improvviso può compromettere l’annata e far buttar via mesi e mesi di lavoro. A conti fatti il guadagno per i contadini è sempre minimo, oggigiorno si risparmia di più acquistando dell’olio biologico piuttosto che lavorare per autoprodurlo, ma la soddisfazione di avere tra le mani e a tavola qualcosa nato dalle proprie mani e dalla propria terra non ha eguali!

 

  • L’immagine di homepage dell’articolo è una pittura di Gino Franci “Raccolta delle olive”

Sportivi, bambini e anziani, ecco il frutto perfetto per affrontare l’autunno!

Se dovessimo associare dei colori all’autunno sarebbero sicuramente tutti i toni del marrone, rosso intenso e arancione. La Natura non a caso in questo periodo ci dona frutta e verdura che rispecchia a pieno la tavolozza autunnale e Naturalino oggi vuole dipingere insieme a voi questo quadro meraviglioso con un prodotto forse non da tutti apprezzato: il cachi!

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Immersi tra l’arancione e il color amaranto oggi abbiamo fatto la scorta di questo frutto straordinario, succulento, polposo e ricco di proprietà nutritive.

Il cachi non è sicuramente uno dei frutti più semplici da mangiare e da amare. Così delicato, appiccicoso e dolce può risultare a molti stucchevole, ma se avete la fortuna di avere un albero in giardino, o di avere un contadino di fiducia, affrettatevi a prenderne un po’…

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Mangiare un cachi in realtà è terribilmente semplice, se lo immaginate come un vasetto di yogurt!

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Sarà sufficiente tagliarne una parte (come se fosse un pomodoro da svuotare) e con il cucchiaio affondare nella sua tenera polpa… fine! Se il frutto è maturo al punto giusto, gusterete ogni cucchiaiata praticamente in estasi e ne ricaverete l’energia giusta per affrontare intense giornate lavorative o dopo una attività sportiva impegnativa.

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I cachi sono inoltre degli ottimi diuretici (se consumati in grosse quantità hanno effetti lassativi, quindi attenzione!) essendo molto ricchi di sali minerali tra cui il potassio. Contengono anche molto fosforo, magnesio, calcio e sodio. Ricchissimi di acqua, di zuccheri e grassi non sono sicuramente tra i frutti più dietetici, infatti 100 grammi di cachi possono fornire anche 70 kcal, quindi rispetto ad altri prodotti vanno consumati con parsimonia, ma in questo periodo noi non possiamo proprio farne a meno!

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Oltre a mangiarlo così come lo troviamo sull’albero, il cachi può essere utilizzato per preparazioni di salse, confetture e frullati… Inoltre, secondo noi, aiuta a mantenere il buon umore, essendo molto dolce e piacevole al palato se non lo raccogliete troppo acerbo, altrimenti la quantità di tannini presente potrebbe dare il famoso effetto di “bocca felpata”!

Buona raccolta di cachi a tutti!

Risolto il mistero di come si mangia un melograno: spremetelo!

Che viviate in campagna o in città in questo periodo dell’anno non potete proprio ignorare un frutto straordinario che Madre Natura ci mette a disposizione: il melograno!

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Utilizzatissimo nell’antichità grazie alle sue proprietà benefiche, del melograno se ne parla sin dai tempi di Ippocrate (che sicuramente qualcosina sulla salute ne sapeva…), questa “mela con i grani” originaria dell’Asia Minore, ha conquistato pian piano tutto il bacino del Mediterraneo, entrando a far parte di storie e leggende di molte popolazioni.

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Il gusto particolare del melograno non lo rende un frutto largamente apprezzato, inoltre è scomodo da “sbucciare” e da mangiare, per via del sapore agrodolce e dei tanti semini, ma i suoi vantaggi vi assicuriamo, sono tantissimi e vale quindi la pena fare qualche piccolo sforzo…

Composto per l”80% da acqua e il restante 20% da zuccheri, proteine, fibre e pochissimi grassi, il melograno aiuta sicuramente la diuresi, apporta una buona quantità di vitamina C, potassio e fosforo. Fa molto bene alla pelle e all’apparato gastrointestinale, inoltre per chi fa sport è un ottimo dissetante naturale!

Oltre al succo estratto dai semi, del melograno si utilizza la radice come antivermifugo, la buccia, le foglie e i petali sono impiegati per decotti, infusi e per fare delle lavande. Insomma, non si butta via niente!

succo di Melograno

In rete potete trovare decine e decine di consigli anche di esperti sull’uso delle varie parti del melograno, noi che siamo semplicemente più “casalinghi”, vi proponiamo un utilizzo molto semplice: la spremuta!

Mangiare i semini può essere, oltre che scomodo, anche un problema per chi ha il colon irritabile o per i bambini, quindi se avete dei bei melograni maturi tagliateli a metà, spremeteli come si farebbe con un arancio e il gioco è fatto!

succo di Melograno

succo di Melograno

I semini che restano interi li abbiamo schiacciati col passaverdure, dopo di che abbiamo filtrato il succo ricavato e riempito un bel bicchiere.

Aggiungete al succo la stessa quantità di acqua (altrimenti può risultare un po’ troppo aspro al palato) e qualche goccia di limone per evitare l’ossidazione.

Per chi non ama i gusti troppo aspri, si può aggiungere qualche cucchiaino di zucchero grezzo (da evitare lo zucchero bianco).

Succo di melograno
Succo di melograno

Un bel bicchiere di succo di melograno appena spremuto vi disseterà tantissimo e vi darà quella carica spumeggiante necessaria in queste grigie giornate autunnali!

Secondo noi non è il caso di spremere tanti melograni e conservare poi il succo in frigo, la cosa ideale sarebbe “spremi e bevi” e questo vale anche per gli agrumi.

Buona spremuta a tutti!

Primavera, Estate, Autunno, Inverno: le Aziende Agricole insegnano le stagioni!

Ormai è sempre più diffusa la malsana abitudine di acquistare frutta e verdura praticamente a caso nei supermarket, motivo per cui moltissime persone non sanno quali siano i cibi che si producono in un determinato periodo e quali in un altro. Per non parlare delle cose che compriamo e che sono importate dall’altra parte del Pianeta e quindi molto costose per via di imballaggi, spedizioni, conservazione ecc…

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Va bene che non esistono più le mezze stagioni, ma trovare banane tutto l’anno, fragole in inverno e zucche in estate ci sembra un po’ troppo!

Abituati ad avere ormai a disposizione sempre qualsiasi tipologia di ortaggio o frutto, non ci accorgiamo di quanto male facciamo al nostro organismo costringendolo ad ingerire alimenti spesso trattati con conservanti, veleni, ormoni e quindi pericolosi e privi di sostanze nutritive di qualità.

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Mangiare secondo la stagione invece è fondamentale, prima di tutto per la salute e poi per gustare davvero il sapore dei cibi che, se Madre Natura ha deciso di far crescere in un determinato luogo e in un determinato periodo, ci sarà un motivo!?

Queste le regioni per cui Naturalino “fa la spesa nell’orto” di solito, ma laddove non ci fosse questa possibilità perché si vive in città o semplicemente non si dispone dello spazio-tempo per curarne uno, ci sono le Aziende Agricole che ci danno una mano!

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Siamo certi che con un po’ di pazienza chiunque potrà trovarne una vicino casa, aziende che possono distribuire ai consumatori al dettaglio i prodotti della loro terra e che “se una cosa c’è te la vendo, altrimenti aspetti il prossimo anno”!

Oggi Naturalino ha fatto una scorta di broccoli, broccoletti, cicoria, frigitelli, cavoli, pesche e prugne aspettando che “La Reviola”, l’azienda di zona da cui abbiamo acquistato, ci aggiorni sulle prossime raccolte.

Frutta e verdura di stagione di La Reviola
Cicoria, broccoletti, cavolfiore, broccolo, frigitelli, prugne, pesche

La Reviola si trova a pochi km da Roma, precisamente a Monterotondo. Grazie alla posizione strategica, al terreno fertile e alla forza di volontà di chi ci lavora, questa piccola Azienda Agricola rifornisce il territorio circostante di ortaggi e frutta genuini, raccolti giorno per giorno e consegnati anche a casa.

Frutta e verdura di stagione
Frutta e verdura di stagione

Sul loro profilo Facebook si possono trovare quotidianamente i prodotti disponibili, ordinare una consegna a domicilio (nei limiti del comune, anche per garantire una logica di km zero) oppure passare direttamente a trovarli nel loro piccolo angolo di mondo, dove i galli cantano, le oche starnazzano, le capre pascolano e frutta e verdura maturano secondo i ritmi naturali del tempo…

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Ecco alcuni link che elencano molte delle Aziende Agricole del nostro Bel Paese… Con un po’ di buona volontà siamo certi che ne troverete una che fa al caso vostro!

www.aziendeagricoleitaliane.it

www.aziende.agraria.org

www.aziendeagricole.info

Buona stagione a tutti!

Luna calante… è tempo di orto autunnale, anche sul balcone!

Senza neanche accorgersene siamo quasi giunti ad ottobre ed è un anno preciso che il nostro blog sforna consigli e notizie sul mondo del fai da te casalingo, per aiutarci a vivere al verde!

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In questo periodo la stagione inizia a mutare, si alternano momenti di caldo a momenti di aria fredda e noi dobbiamo cominciare a sistemare per bene l’orto, il terrazzo e la casa per l’arrivo dell’inverno.

Tra settembre e ottobre si raccolgono gli ultimi preziosi frutti di fine estate, quindi è tempo di farsi una scorta di basilico, peperoni, pomodori, mele, pere e uva ed iniziare a preparare vasi e aiuole (o per chi ha la fortuna di avere un orto, di preparare il terreno) per la semina o il travaso di piantine (sia i fiori che di spezie…).

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Questi giorni siamo inoltre in Luna calante (dal 28 settembre al 13 ottobre 2015), che secondo il calendario dei saggi contadini di una volta significa che siamo nel periodo del mese in cui è bene disfarsi delle erbacce.

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Per la semina possiamo piantare: cavolo verza, radicchio, fave, piselli, spinaci, insalata, cicoria, finocchio, cipolla, cetriolo, porro, prezzemolo, cardo e pomodoro.

Mentre è tempo di trapiantare: aglio, scalogno, cipolle, salvia, timo rosmarino e patate.

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Se avete tempo dedicatevi quindi a ripulire tutto dalle piante ormai morte.
Congelate il basilico, o trasformatelo in gustoso pesto, raccogliete il rosmarino e lasciatelo essiccare, trasformate pomodori e peperoni in squisite conserve e la frutta in marmellata!

Ecco i nostri articoli a riguardo:

Semenzaio di ottobre
Come conservare il basilico
Erbacce via!
Marmellata fatta in casa

Nel frattempo state pronti… è tempo di funghi e a breve sarà periodo di castagne! Inoltre tra poco è il momento buono per raccogliere nel sottobosco un po’ di terriccio umido e genuino per i nostri vasi!

Buona Luna calante!

Infusi fai da te per il nostro autunno! Cominciamo con: arancia, mele e cannella!

Non c’è niente di più caldo e accogliente di una tisana o un infuso autunnale, gustati dentro una bella tazza scelta con cura, magari in un mercatino di antiquariato. Una coperta di lana morbida, una poltrona e un buon libro…

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Prepariamoci ad affrontare la stagione fredda con tisane che possano soddisfare il gusto, ma fare anche bene alla salute. Grazie alle tante spezie che si possono usare, ci divertiremo a variare e creare accostamenti sfiziosi e originali! 

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Ecco alcune idee… noi cominciamo subito da questa sera!

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Infuso di mele, arancia e cannella
In un pentolino portiamo quasi ad ebollizione l’acqua (circa 2 tazze), non arriviamo a 100 gradi.

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Spegniamo il fuoco e tuffiamo dentro:

Lasciamo in infusione per 15 minuti e poi filtriamo.

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Si può gustare in questo modo o addolcito con del miele o dello zucchero di canna grezzo.

Questo infuso è ottimo per riscaldarsi, ma anche per il raffreddore. La cannella infatti ha delle proprietà immense contro le prime influenze di stagione!

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Buona infusione a tutti!