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Ready ToDo Ottobre, erbacce via!

Anche oggi Naturalino è pronto, anzi è “Ready ToDo”!
In questa piacevole giornata infatti, nonostante i mille impegni, si dedicherà per qualche minuto al riassetto del balcone/giardino!

È probabile che la scorsa primavera siate stati travolti dalla voglia di piantare fiori e spezie, così da maggio (e per tutti i caldi mesi estivi) vasi e vasetti hanno fiorito e germogliato, riempendo di colori e profumi la vostra vi(s)ta e quella dei vicini di casa.

Quasi sicuramente, arrivati ormai a metà ottobre, vi troverete sotto gli occhi un’atmosfera da camposanto abbandonato. Quei boccioli rossi, gialli e arancione che prima brillavano al sole, ora chinano il capo verso terra, rinseccoliti e incartapecoriti; tristissime le api non ci vengono più a far visita, ma schifano, ronzando via, il nostro terrazzo… In preda ad un raptus potreste aver voglia di sradicare tutto e fare tabula rasa, ma attenzione!
Avete controllato in che Luna siamo?

I vecchi contadini, i nostri nonni, gli antichi saggi dicevano tutti la stessa cosa: seguiamo le fasi lunari se vogliamo dedicarci al mondo naturale!

In questi giorni la Luna è calante, lo sarà precisamente dal 9 al 22 ottobre, ed è questo il momento di occuparsi delle erbacce e dei rami secchi.
Consiglio: A proposito di estirpare… Fare la ceretta o tagliare i capelli in fase di Luna calante pare che ne ritardi la ricrescita!

Che abbiate delle piantine aromatiche, alberi o fiori, estirpare le parti che si sono seccate aiuterà a mantenere in vita la pianta il più a lungo possibile. È chiaro che, come nel caso del basilico o di alcuni peperoncini, delle volte va sradicata completamente se ha terminato il suo ciclo di vita e ce ne accorgiamo perché tutto l’arbusto, comprese le radici, sono morti.

Prima di dedicarci al relax del prossimo weekend o al lavoro, occupiamo qualche minuto nei prossimi giorni per togliere le erbacce e il “seccume” dai nostri vasi. È importante anche qui farlo in maniera rispettosa, evitare di tagliare le parti verdi, non recidere i fiori che ancora sono “vivi” e laddove vediamo che è possibile recuperare… recuperiamo!

Una piccola chicca che Naturalino ha voluto condividere infatti è il recupero dei semi di un fiore molto speciale: il Tagete!

La forza della semplicità: il Tagete.

Fiore Tagete
Fiore Tagete

Se non l’avete messo tra le vostre aiuole estive, non dovrete farvelo sfuggire il prossimo anno… il Tagete, fiorellino di origine messicana comunissimo in Italia, economico e facile da trovare, riempie di giallo e arancione i balconi della maggior parte delle nostre case. Sono le classiche piantine che troviamo a pochi centesimi di Euro al vivaio o al mercato; minuscoli si travasano e fioriscono con boccioli accesi e pieni di petali per tutta la primavera fino anche all’autunno inoltrato.

 

 

La particolarità di questo fiore non sta solo nella sua semplice bellezza, ma anche nella sua utilità!

 

Il Tagete, se piantato vicino ai nostri ortaggi o alberi da frutto, aiuterà a mantenere la terra pulita da tanti parassiti! Il suo profumo allontana insetti nocivi e cimici e le sue radici combattono larve e vermicelli che di solito intaccano gli ortaggi.

È un vero amico dei pomodori, anche per chi li coltiva in balcone…

pomotagete

Altra particolarità del Tagete è il fatto che non necessita di grande accortezza da parte nostra, fiorisce e vive bene in spazi piccoli, non per forza esposti al sole e anche se non lo annaffiamo tutti i giorni (certo è consigliato comunque averne cura… non è una pianta finta!) ed inoltre noterete che spesso accanto ad una piantina inizieranno a spuntarne delle altre da sole…

I semi del Tagete, racchiusi nei suoi fiori, una volta secchi cadendo nella terra sottostante riprendono a germogliare, ottimo motivo per raccoglierli proprio ora!

 

Vi basterà staccare il bocciolo ormai morto, i semini si presentano come tante sottili spighe scure, verranno via insieme al fiore secco. Possiamo quindi conservarli per poterli poi ripiantare!
Semi di tagete
Semi di tagete

Semi di tagete

Semi di tagete

 

Quando in primavera ci occuperemo dei pomodori in balcone, ci divertiremo anche a piantare questi semi ed a proteggere, in modo naturale, le nostre piante senza utilizzare pesticidi.

Ready ToDo Ottobre: Io basilico tutto l’anno!

Se avete seguito le istruzioni dell’articolo sul semenzaio, tra circa una settimana dovrebbero nascere i primi germogli, seguite Naturalino nei prossimi giorni per vedere in diretta come è andata…

Nel frattempo procediamo con il Ready ToDo di Ottobre. Abbiamo molte cose da fare in questo mese!

Avete coltivato un vasetto di basilico la scorsa estate? Avrete allora notato che in questi giorni sta terminando la sua vegetazione, le foglie sono ancora grandi e verdi, ma se ci fate caso inizieranno pian piano ad appassire. Il basilico è una spezia straordinaria, accompagna gran parte dei piatti estivi, dona un profumo fresco e stuzzicante per il palato e fa altrettanto bene alla salute, quindi perché non conservarlo anche per l’inverno?

Basilico fresco
Basilico fresco
Cima basilico
Cima basilico

 

L’operazione è molto semplice… se la pianta è ancora vigorosa, raccogliamo il basilico staccando le “cime”, quindi non recidendo le singole foglie, in questo modo potrà continuare a produrne di nuove. Se vi rendete conto che invece la pianta ha praticamente terminato la sua vita (almeno per quest’anno!) prendete solo le fogli migliori.

 

Anche nel raccogliere le spezie, così come per i fiori, c’è bisogno di “rispetto” e igiene. È importante avere le mani pulite o utilizzare una forbice o un coltellino disinfettati. Questo per non rischiare di contaminare la nostra pianta ed evitare che batteri o funghi possano intaccarla. Il prossimo anno potrebbe dare ancora frutti!

Con il nostro bel raccolto passiamo in cucina e laviamo tutto per bene con acqua fredda. Puliamo foglia per foglia e asciughiamole con cura, così che non restino umide.
Io di solito le stendo su un panno pulito e le asciugo con carta assorbente.

Basilico Basilico

Il basilico fresco può essere anche utilizzato per preparare del pesto, altrimenti lo possiamo conservare così com’è nel freezer.

Congeliamo il raccolto mettendo con cura tutte le foglie dentro ad un contenitore, così avremo la nostra preziosa spezia pronta ogni volta che vogliamo per tutto l’inverno!

Piccolo consiglio green:
Vi avanza una vaschetta di gelato? È un’ottimo contenitore che si può riciclare!

 

Una volta congelate, le foglie risulteranno ovviamente rigide e più scure, ma vi assicuro che gli spaghetti al pomodoro e basilico saranno buoni come d’estate!
Basilico congelato
Basilico congelato

Ready ToDo – Ottobre in semenzaio!

In un mondo che corre a 200 kmh, dove usciamo all’alba gonfi di sonno e rientriamo di notte sfatti dalle scartoffie, quando ci rendiamo conto che non abbiamo tempo neanche di bere un caffè perché dobbiamo rispondere alla e-mail che arriva sullo smartphone pure quando siamo in bagno… Siete pronti a dedicarvi ad un piccolo orto sul terrazzo?

Certo, se avete un giardino sarà ancora più semplice! Ad ogni modo, se l’idea vi stuzzica, sappiate che vi basterà trovare mezza giornata libera in questa prima settimana di ottobre per iniziare questa piccola sfida… Orto Terrazzo Abbiamo aperto dunque le porte all’autunno e l’intraprendente Naturalino ha deciso di dedicarsi giorno per giorno alle attività che serviranno per chiudere il ciclo estivo ed affrontare l’arrivo dell’inverno.

La lista è lunga, quindi rimbocchiamoci le maniche ed iniziamo!

Se non avete programmi per la mattinata o anche per il weekend, potete scegliere di dedicare qualche ora della vostra vita alla semina!

La Luna è in fase crescente, precisamente lo sarà dal 1 al 7 ottobre, questo vuol dire che da oggi abbiamo circa una settimana (senza andare oltre la Luna piena) per preparare terreno fertile per qualche verdurina, vedrete poi come ci allieterà il palato tra qualche mese!

Fare questo lavoro in un orto (per chi ha la fortuna di avere lo spazio) o farlo nei vasi del terrazzo è chiaramente diverso, di base però e in maniera proporzionata, otterremo più o meno gli stessi risultati. Il motto in ottobre è semplice: seminare ortaggi (oppure fiori o spezie) che sono di natura resistenti al freddo. La lista è varia, possiamo provare a coltivare tutto o scegliere anche solo un prodotto che ci piace o che vogliamo sperimentare, qui vi spiegheremo le due o tre regolette di base (rigorosamente confrontate con straordinari contadini e agricoltori, che da generazioni convivono con la Terra e i suoi frutti), poi scegliete voi quanto e dove applicarle!

Andiamo quindi con ordine… Cosa si può piantare in Ottobre? Ravanelli Cavoli Rucola Spinaci Lattughe Valeriana Radicchio Cicorie

ToDo…

Fase 1 SEMI e TERRICCIO

Andiamo da un rivenditore di prodotti agricoli e acquistiamo ad esempio i semi di valeriana, rucola e lattuga (si può scegliere anche solo una verdura per cominciare, ma se seminate una varietà di piante alla fine verrà fuori un’insalata più soddisfacente!). Acquistiamo anche del terriccio, buono ovviamente, se spieghiamo all’omino del negozio cosa vogliamo farne, saprà senza dubbio consigliarcene uno adatto proprio alla fase di semina. Il composto migliore di solito è quello di torba e sabbia.

Fase 2 SEMENZAIO

La prima cosa da fare è preparare i contenitori per creare il nostro semenzaio, i semi non vanno infatti piantati direttamente nei vasi o a terra, ma vanno prima fatti germogliare e una volta diventati piantine li trapianteremo in vasi più grandi o nell’orto. Questo sarà un procedimento più lungo, ma anche quello che ci dà più soddisfazione! Il semenzaio può essere creato usando dei bicchierini di plastica da caffè oppure se preferiamo (…e Naturalino lo preferisce sempre dato che così risparmia!) possiamo riciclare i vasetti dello yogurt o ancora i contenitori di cartone delle uova! semenzaio-yogurt semenzaio-uova Puliamoli per bene e pratichiamo alcuni fori sul fondo, adagiamo i contenitori in un vassoio più grande dove si raccoglierà l’acqua di irrigazione e il terriccio in eccesso.


Consiglio
Per chi ha voglia e possibilità, IKEA ha realizzato una miniserra che potrebbe essere utile per custodire un semenzaio, si chiama SOCKER e costa € 14,99.
Miniserra Ikea - Socker
Miniserra Ikea – Socker

Riempiamo i vasetti di torba e sabbia ben amalgamate, compattiamo bene e umidifichiamo in modo da rendere il composto morbido, ma non fangoso! Possiamo quindi inserire i nostri semi, a seconda dell’ortaggio che abbiamo scelto (leggiamo pure le istruzioni di interramento sulla confezione), suddivideremo ovviamente i contenitori per distinguerli e pianteremo da 2 a 5/6 semi per contenitore, a seconda della dimensione che hanno.

Di norma il seme va interrato a circa 1 cm di profondità e coperto molto bene.

Una volta preparati tutti i vasetti, posti ovviamente in un vassoio più grande che li conterrà, scriviamo su ciascuno la propria etichetta con il nome della pianta e la data, vaporizziamo con acqua e copriamo con un telo trasparente. Riponiamo tutto in un luogo luminoso e protetto, dobbiamo cercare di creare il più possibile un ambiente caldo e umido che aiuterà i nostri semi a germogliare.

“Ambiente umido” non vuol dire però lasciare dei ristagni d’acqua… controlliamo sempre che non sia “inzuppato” il terriccio!

FASE 3 RELAX E VAPO!

L’operazione “Ready ToDo” per oggi è conclusa, possiamo tornare alle nostre faccende, o al lavoro, andare fuori a pranzo o a leggere un libro… Tra circa una settimana dovremmo riuscire ad avere già i primi germogli verdi! Per circa un mesetto dobbiamo soltanto assicurarci che ogni giorno le nostre semenze abbiano la luce, il calore e l’umidità sufficienti… la Natura farà il resto! Continua… orto-balcone

Ready ToDo!

Quando si inizia a dare importanza alle cose semplici, specialmente quelle che ci regala la Natura, accade una magia meravigliosa: ogni mese dell’anno si ha una lunga lista di cose da fare!

La lista comprende attività all’aria aperta, in casa, in giardino, terrazzo, orto… i cicli delle stagioni, la Luna, il meteo tutto ha un valore fondamentale che influisce sulle nostre azioni e scelte.

Ogni mese quindi ci dedicheremo ad un gioco, il “Ready ToDo” insieme a Naturalino, svolgendo con ordine le attività fondamentali che ci permetteranno di programmare semine e raccolti, cucinare di stagione, creare oggetti utili per gli animali, giochi ecologici per i bambini e soprattutto stimolare la Natura che abbiamo intorno a condividere i suoi doni.

Avete una vita frenetica, abitate in città e pensate che questa bucolica rubrica non fa per voi? No panic!

Che abbiate un giardino, un orto o semplicemente un balcone, che viviate in campagna, in montagna o in città, per Naturalino ha poca importanza; ovunque vi troviate e con il tempo che vorrete mettere a disposizione, otterrete il vostro meglio… e sarà sempre meglio che non far nulla!

Sentiamo già il profumo dell’autunno… e non vediamo l’ora di coinvolgervi!
Domattina Naturalino si sveglierà prima del solito e con pochi spicci in tasca andrà alla ricerca di semi magici…

Siete curiosi? Allora Ready ToDo!

ready to do

I 5 elementi della salute, parte seconda

Qualche giorno fa abbiamo affrontato in un articolo il tema del cambio di stagione e di ciò che dovremmo fare per rafforzare il sistema immunitario in maniera naturale.

A come Aria e B come Bere Acqua erano i primi due elementi su cui far leva per migliorare quotidianamente la nostra salute, oggi Naturalino vi presenta il terzo grande alleato contro ogni attacco esterno!

“Mangiare è una necessità.
Mangiare intelligentemente è un’arte.
(F. de La Rochefoucauld)”

3. C come Cibo, un concetto su cui dobbiamo abituarci a riflettere seriamente: una cosa infatti è sfamarsi, un’altra è nutrirsi.

Andando in ordine di priorità per la sopravvivenza, dopo la respirazione – che è il primissimo atto che compiamo alla nascita, e l’acqua – che è il secondo fondamento della nostra vita, non ci resta che trovare il modo di mettere “benzina” all’organismo.

L’organismo può andare avanti tranquillamente anche a pane e acqua, così come a fast food 4 volte al giorno; è chiaro poi che i risultati in termini di salute saranno differenti.
Non è questa la sede per approfondire il tema dell’alimentazione e della giusta dieta, ma è importante condividere un messaggio: siamo quello che mangiamo.

Ogni fase della vita e ogni età è caratterizzata da una diversa alimentazione. Da bambini, adolescenti, giovani, adulti e anziani dobbiamo essere in grado di scegliere cosa mangiare, analizzare ciò che il nostro corpo accetta, rifiuta, assorbe bene o male e rispondere alle sue esigenze senza forzature. È esattamente il concetto di “rispondere al corpo” che dovremmo interiorizzare.

Anche nell’alimentazione, come in tante altre cose, la via più giusta è quella naturale che di solito corrisponde a ciò che il corpo e la mente tollerano senza rigetto.

Essere in grado di equilibrare il giusto apporto di carboidrati, zuccheri, grassi, proteine, fibre e vitamine è qualcosa che si impara con gli anni o che impariamo grazie all’aiuto di nutrizionisti. Ciò che è veramente importante sottolineare qui è la consapevolezza che si deve essere curiosi e attenti, non accontentarsi della prima cosa che capita nello scaffale al supermercato, ma selezionare materie prime biologiche, prodotti di qualità, fare attenzione alla stagione in cui ci si trova, documentarsi, chiedere consigli e sì, concedersi pure ogni tanto lo strappo alla regola e la gioia di un cheesburger con patatine fritte, ma lucidi del fatto che quella non è la normalità.

Mangiare-sanoVolersi bene vuol dire fare la spesa con calma, guardare gli ingredienti dei prodotti confezionati, optare per piccoli negozietti dove magari arrivano materie prime direttamente da contadini o allevatori, piuttosto che mega-iper-supermercati.

Amare la propria salute significa dedicare una giornata a preparare un ragù con carne buona, marmellate fatte in casa, pane caldo (va bene anche fatto con l’impastatrice!), biscotti e meringhe per i bambini e così via… Il web è strapieno di blog e siti dove reperire ricette naturali e consigli, per evitare il più possibile di acquistare prodotti straripanti di conservanti ed ingredienti nocivi, dobbiamo solo dedicargli il giusto tempo e non trovare le solite scuse…

“Chi non bada a ciò che mangia difficilmente baderà a qualsiasi altra cosa.” (S. Johnson)

Anche chi ha una vita frenetica e non può facilmente stare in cucinare tra manicaretti, può comunque fare attenzione quando sceglie il bar o la tavola calda in cui trascorrere la pausa pranzo e può, senza il minimo sforzo, farsi un elenco della frutta e della verdura che si coltiva in stagione, così almeno da aumentare la propria conoscenza a riguardo e ridurre al minimo il rischio di mangiare una fragola di 4 chili in pieno inverno, pensando sia normale!

L’argomento “cibo” può essere davvero vasto e a meno che non vogliamo farne una professione, possiamo accontentarci delle cose basilari: si può intanto partire dallo studio della famosa piramide alimentare per capire le giuste quantità da ingerire, fino ad entrare un po’ più nel dettaglio degli alimenti che consumiamo di solito, capirne le proprietà e la provenienza, come utilizzarli al meglio in cucina e per cosa sono più indicati, equilibrarli anche in base a diete vegetariane o vegane.

Piramide alimentare
Piramide alimentare

Già fare questo è un grande passo in avanti, ci allontaniamo da quelle insane abitudini del lasciarsi trascinare inermi dai pasti, invece di decidere noi cosa mettere nel piatto e ci creiamo una conoscenza non solo del cibo che ci fa bene, ma anche dei luoghi in cui ci troviamo e della loro cultura gastronomica!

Chi conosce può scegliere… chi non conosce, dipende.

Continua…

Ottobrate romane, prima tappa!

Essere a contatto con la Natura, si sa, è rigenerante e rilassante. Non è detto però che una bella passeggiata in città sia da meno, il trucco sta nello scegliere dove andare e cosa fare.

Dedicare del tempo a ciò che ci fa stare bene, indipendentemente dal luogo, è qualcosa che dovremmo regalarci almeno una volta al giorno, un premio per aver affrontato una lunga giornata di lavoro o per aver sbrigato le mille e una faccende domestiche. Riuscire a farsi del bene quotidianamente non è impossibile se includiamo nella lista delle meraviglie “le piccole cose”.

Le piccole cose sono quei momenti che valgono una vita, un caffè incredibilmente buono sorseggiato con calma, uno scorcio che riusciamo a fotografare pur non essendo dei professionisti, l’incontro inaspettato con una persona che non vedevamo da tanto, l’acquisto di un oggetto che desideravamo. Così, alla ricerca di una mattina di “piccole cose”, la città eterna e il suo centro storico mi sono sembrati il meglio che potessi scegliere.

Succede una cosa particolarissima a Roma tra la fine di settembre e ottobre, l’estate è praticamente un ricordo eppure accade ogni anno la stessa magia… All’arrivo dell’autunno questa città esplode di sole, di cieli tersi e aria pulita. Per chi ha la fortuna di vivere in zona o di trascorrere una vacanza in questo periodo, in ottobre Roma si manifesta in tutta la sua perfezione e fierezza.

Scegliete di muovervi a piedi o in bicicletta (si possono noleggiare facilmente, ecco un link), possibilmente una domenica mattina; partite da Villa Borghese o dal Colosseo e da lì iniziate una lenta e rilassante mini-vacanza romana per le vie del centro…

Non lasciatevi influenzare dai rumori intorno, né dalla confusione dei tanti (tantissimi) turisti muniti di ombrellini e smartphone, andate dritti per la vostra strada e pedalando su Via dei Fori, giunti quasi a Piazza Venezia, fermatevi e contemplate per qualche minuto lo spettacolo che vi si presenta.

Noterete subito come luci e ombre disegnano la perfezione di un paesaggio fermo a più di 2000 anni fa. Restare per un po’ a guardare i resti dei Fori Imperiali vi farà sentire parte di un mondo che attualmente non ci appartiene più. Avrete la consapevolezza che sotto a quelle enormi colonne frantumate dagli anni si è scritta la storia più bella che abbiano mai raccontato; appoggiati alla balaustra che divide la strada asfaltata dal Foro, sentirete di essere al confine tra il tempo attuale e una realtà antica, che esiste perché esistono quelle pietre a testimoniarla.

Ammirare i resti della storia è qualcosa di rassicurante, è come ascoltare i propri nonni raccontare per l’ennesima volta un vecchio ricordo, attimi da far propri fino alla fine…
Fori Imperiali - Roma
Fori Imperiali – Roma

Il centro di Roma è uno scoprire continuo, non bastano poche ore di una domenica qualsiasi per esplorarlo tutto, ma se da Piazza Venezia vi dirigete su Via del Corso, concedetevi un paio di tappe interessanti partendo da una colazione lenta e ricca di zuccheri, come solo noi italiani sappiamo far bene!

Di caffè ne è piena la città, l’importante è non buttarsi d’istinto in quelli molto grandi e molto turistici, dove senza ombra di dubbio troverete prodotti buoni, ma allo stesso tempo costosi.

Abbiate la curiosità di perdervi in qualche viuzza secondaria e cercare l’aroma del caffè tostato che sale dai piccoli bar d’angolo… io ne ho trovato uno che si chiama “Dante’s Bar” e che non ha deluso nessuna mia aspettativa. Cappuccino cremoso con un cuore decorato dal simpatico barman, cornetto caldo appena sfornato e un tavolo esterno tutto per me dove dedicarmi quel momento goloso… col sole che scalda l’aria e mille turisti che passeggiano curiosi, il tempo si fermerà di nuovo e tutto vi sembrerà perfetto.

Continua…

Se non abitate in un bosco, potete sempre scegliere un parco!

Per chi soffre nel trascorrere il weekend sul divano o chiusi in un centro commerciale, ora non ci sono più scuse! Date un’occhiata al sito www.ilparcopiubello.it e in men che non si dica troverete la giusta ispirazione per una piacevole e soprattutto economica passeggiata all’aperto.

Dal Friuli alla Campania sono stati scelti i 10 parchi più belli d’Italia selezionando le aree verdi più interessanti e tenendo conto della loro storia, botanica e architettura.

Questo portale propone ogni anno un vincitore a cui va il premio per essere diventato uno dei gioielli verdi del nostro Paese. Dalla Villa Grock di Imperia, stravagante e artistica, al Castelo di Miramare di Trieste con i suoi 22 ettari di parco, passiamo romanticamente al Lago di Como con Villa Melzi d’Eril che vanta una vegetazione di piante secolari ed esotiche e un’atmosfera che fu d’ispirazione al grande Stendhal.

Giardini della Landriana (Roma)
Giardini della Landriana (Roma)

 

In lista nella top-ten abbiamo anche grandi città come Firenze con Villa I Tatti e Roma con i Giardini della Landriana, dove a giocare sono i colori: giardino grigio, prato blu, viale bianco…
Napoli vanta il Bosco di Capodimonte e ovviamente non poteva mancare all’appello Capri con la splendida Villa San Michele.

L’elenco non finisce qui e vi assicuro che anche i parchi rimasti fuori dalla gara sono delle gemme rare da scoprire. Insomma per chi ha la fortuna di vivere in Italia la scelta di luoghi dove trascorrere piacevolmente ore all’aperto è davvero vasta, il contatto con la Natura sarà rigenerante… Buona passeggiata a tutti!

I 5 elementi della salute, parte prima

Mantenere in forze il nostro sistema immunitario è una responsabilità che dobbiamo assolutamente saper affrontare.

Troppo spesso sottovalutiamo quanto siano importanti le piccole abitudini, quelle che riuscirebbero a creare una barriera tra il nostro organismo e una serie di fattori esterni pronti, ogni giorno, ad attaccarlo. Soprattutto in questa fase di cambio climatico è necessario costruire le basi che ci occorreranno a trascorrere in salute tutto l’inverno.

Sbalzi di temperatura, una vita stressante, un’alimentazione poco equilibrata e ancora un uso scorretto di farmaci o il contatto con ambienti facilmente “abitati” da virus, sono tutti fattori che possono andare a creare nel tempo un abbassamento del sistema immunitario. Tra i primi sintomi che avvertiamo e che spesso sottovalutiamo, troviamo la mancanza di concentrazione, stanchezza, perdita dei capelli, herpes labiale, afte e più facilmente poi raffreddori, mal di gola e febbre. Non possiamo arrivare alla malattia già sviluppata per prenderci cura di noi stessi. Una volta sopraggiunta la febbre ormai c’è poco da fare, deve sfogare, ma il nostro fisico ne resterà comunque provato. Allora perché non agire prima?
Iniziamo dalle prime due “amiche” della salute!

“L’aria è quella roba leggera che ti gira attorno alla testa e diventa più chiara quando ridi” (Tonino Guerra)

1. Partiamo da uno degli elementi fondamentali per la nostra vita, di cui poco si parla e che invece dovremmo considerare come “il nutriente” numero uno: l’aria.

Aria fresca

Se siamo costretti a stare la maggior parte della giornata in un luogo chiuso, per lavoro o necessità, che sia un ufficio o la propria casa, ricordiamoci di far cambiare l’aria spesso e di concederci ogni tanto una passeggiata all’aperto.
Sarebbe bello, certo, se tutti avessimo la possibilità di camminare in un bosco appena usciti dal lavoro, ma dato che questo non è sempre fattibile, accontentiamoci di quello che la città ci offre. Un parco o un’area verde c’è sicuramente nelle vicinanze, quindi ritagliare mezzora di tempo, in ventiquattro che ne abbiamo a disposizione, non dovrebbe essere poi così improponibile. Basta soltanto trovare la voglia di fare un pezzo di strada a piedi anzi che utilizzare la macchina per andare ad esempio a prendere i bambini a scuola, a fare la spesa o per portare il cane fuori.

Non è importante trovarsi nei giardinetti dietro casa o nella riserva naturale di vattelappesca, l’importante è prendere l’impegno con sé stessi a trovare un po’ di tempo per respirare aria pulita.

Se durante la giornata non riusciamo (ma dovremmo farlo diventare un obbligo), è il caso almeno che nel weekend ci si dedichi ad attività outdoor. Un pic-nic, una corsa nel parco, un’escursione in montagna o una passeggiata al mare, di scelta ce n’è davvero tanta! Solo a contatto con il verde e la Natura il nostro corpo si rigenera davvero.

Provate a sedervi sotto un albero e concentrarvi ad occhi socchiusi sul vostro respiro per un po’, la sensazione di benessere è immediata. Provate invece a trascorrere l’unico giorno che avete libero tra negozi, centri commerciali, traffico e luoghi affollati… tornerete al lavoro lunedì più stanchi di prima!

“Tutte le scoperte della medicina si possono ricondurre alla breve formula: l’acqua bevuta moderatamente, non è nociva” (Mark Twain)

2. Il secondo elemento, prezioso, è ovviamente l’idratazione.
Bere acqua, si sa, è necessario. Farlo diventare un piccolo rito è però anche molto divertente!
Acqua

Tanto per cominciare la mattina prima di fare colazione beviamo lentamente a piccoli sorsi un bicchiere di acqua tiepida e spremuta di limone, questo aiuterà a mantenere un basso livello di acidità nel sangue (eh sì, anche se il limone è acido!), inoltre è una pratica quotidiana che migliorerà la diuresi e di conseguenza lo stato dell’intestino e della nostra pelle.

La buona regola vorrebbe che in una giornata riuscissimo a bere almeno 2 litri di acqua.

Sembrano molti, ma se pensate che già durante i pasti ne assumiamo almeno un litro, se nel resto della giornata ci portiamo al lavoro due bottigliette e le sorseggiamo tra una pausa e una scartoffia, ecco che siamo già a due!

Anche grazie a frutta e verdura ci aiutiamo ad integrare i liquidi nel nostro organismo, quindi mangiarne in abbondanza non può che farci bene. È anche importante scegliere l’acqua migliore, non attaccarsi al primo rubinetto che incontriamo insomma… ma di questo parleremo più avanti.

Bere più del solito ovviamente abituerà il corpo ad espellere acqua più velocemente ed è proprio questo risultato che dobbiamo raggiungere. Per depurarci e far sì che tutti gli organi, pelle compresa, ne traggano beneficio, da oggi in poi non gireremo mai senza un paio di bottiglie d’acqua in macchina o in borsa. Trovare quello che ci serve a portata di mano, ci aiuterà a non dimenticarcene!

Le 5 regole dolci dell’Autunno

È ancora presto, ma tra poco il bosco cambierà i suoi colori. L’autunno è come una magia, un momento breve che pare infinito; sembra arrivare lentamente dopo l’estate, ma agisce in maniera profonda nel nostro corpo, nella mente e nell’ambiente. Come quando sei appisolato e l’aria intorno inizia a raffreddarsi, qualcuno si avvicina di soppiatto e ti avvolge con una morbida coperta.

Soffice e silenzioso, così è l’autunno. Per abituarsi al cambiamento di stagione è necessario avere delle piccole accortezze, iniziare a prendere delle abitudini diverse che ci aiuteranno a vivere meglio il grigio inverno.

Sento già il profumo dei funghi, delle foglie umide e del muschio fresco…

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Infografica-AutunnoRegole

Non è mai facile adeguarsi ai cambi di stagione, specialmente quando si passa dall’iperattività estiva ai toni pacati dell’autunno, ma ci sono 5 piccoli consigli che possiamo seguire e condividere:

  1. Farsi una bella lista della frutta e della verdura che andremo a consumare in questa stagione, specialmente tra ottobre e dicembre.

In particolar modo è bene armarsi di pazienza e cercare fruttivendoli di fiducia o mercatini di prodotti biologici. In questo periodo possiamo sbizzarrirci tra carote, cavoli, cicoria, melanzane, pomodori, spinaci, verza, zucchine e l’immancabile zucca (di cui parleremo molto più avanti)!

Per la frutta scegliamo tra cachi, kiwi, pere, uva inoltre frutta secca come nocciole, noci, castagne, aspettando magari un autunno più addentrato…

  1. Scegliere alimenti e cucinare piatti dai tipici colori autunnali! Siamo sui toni del rosso, giallo, arancione, marrone… Oltre ad essere una cosa molto divertente a tavola, fa anche bene allo spirito e alle tasche!

Non è difficile, basta guardare i prodotti esposti sui banchi dei mercati e vedremo i colori dell’autunno. Rosso come i pomodori con cui possiamo preparare delle conserve e dei ragù da congelare per l’inverno. Arancione come una vellutata di carote e zucca, dove immergere una bella fetta di pane integrale tostato! Giallo, come la buccia del melone invernale, succulento e dolce. Viola come le melanzane che possiamo grigliare e gustare con aglio e prezzemolo freschi… Marrone, come le castagne, da cuocere in forno o per chi ha la possibilità sulla brace oppure da trasformare in una deliziosa confettura… Pensate anche ad una tavola imbandita con oggetti di questi colori, magari decorati da noi… in questi mesi faremo pranzi molto artistici!

  1. Rallentare il ritmo. Se in estate siamo presi da mille attività, uscite fino a tardi, viaggi, feste… l’autunno ci ricorda che dobbiamo concederci dei piccoli momenti casalinghi.

Dopo aver trascorso una lunga giornata di lavoro, oppure esserci dedicati alla spesa, le faccende domestiche, i bambini… prendiamoci un angolo di tempo per una pausa. A fine serata, magari quando gli altri della famiglia dormono, il gatto è acciambellato, il camino scoppietta, non lasciamoci ingannare dal fatto che sia tardi e dovremmo andare a letto… relax…

Spegniamo smartphone, tablet e TV, rimandiamo l’uscita con gli amici, sediamoci sul divano con una coperta sulle gambe e sentiamoci un po’ “il nonno o la nonna” della situazione. I nostri anziani non sbagliavano mai…

A questo punto dedichiamoci a qualcosa di poco impegnativo, rilassante e caldo. Un libro da iniziare (o finire), il gatto da accarezzare, un bicchiere di wisky invecchiato da sorseggiare con un cioccolatino, oppure una tazza di tè bollente, un diario da scrivere, il fuoco da guardare lasciando la mente correre… ognuno di noi ha dei momenti di meditazione personali durante i quali dedicarsi esclusivamente a sé stessi. Il lento ritmo dell’autunno entrerà dentro di noi e inizierà ad accompagnarci per i prossimi mesi…

  1. Aumentare le difese immunitarie, scegliendo di consumare cibi freschi e ricchi di vitamine.

Non possono mancare all’appello in questo periodo centrifughe di frutta e verdura e più in là anche spremute di agrumi.
Da provare “tutti i gusti (più uno!)”, una centrifuga con carote, finocchi, mele, kiwui e… un pezzetto di zenzero! Sentirete che energia!

  1. Stimolare corpo e mente attraverso un’attività fisica dolce e impiegare il proprio ingegno in qualcosa di creativo ma rilassante.

Se in estate abbiamo corso, sudato, fatto mille bagni al mare o scalato le vette delle più alte montagne… beh ora è il momento di rilassarsi. Concediamoci un’attività fisica breve, poco impegnativa ma costante ogni volta che possiamo, è questo ad esempio il momento di iscriversi in palestra o iniziare a seguire dei corsi (cucina, cake design, canto, fai da te…), ma è il momento anche di fare lunghe passeggiate all’aria aperta, magari in tarda mattinata (per chi può) o prima del tramonto. Un parco in città o una strada di campagna, ci aiutano a respirare l’aria della nuova stagione. Possiamo fare qualche bella foto ai paesaggi intorno o ai dettagli della natura, insomma dedichiamo del tempo alla contemplazione del bello…

Per chi è più creativo questo può essere un periodo di ispirazione per dipingere, disegnare, fare decoupage, scrivere o anche andare a vedere una mostra, dedicarsi alla fotografia. Non si deve essere per forza degli artisti dalla nascita; anche scoordinati, stonati o poco propensi ad usare i pennelli, tutti possono provare a tirar fuori il proprio lato creativo in un modo o in un altro. In cucina, con la chitarra, con l’orto in terrazzo o i fiori in giardino, passeggiando col cane, chiacchierando con le persone, l’importante è trovare un’attività sana e nuova che ci ispiri e ci isoli dalla routine e dallo stress quotidiano, una pillola di benessere anche solo per mezzora al giorno!

 

Colori e cibi autunnali
Colori e cibi autunnali