Ricette

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Dall’orto alla tavola, passando per ricordi antichi…

Se accanto alla biblioteca avrai l’orto, non ti mancherà nulla.

Marco Tullio Cicerone

Nonostante gli sbalzi di temperatura e il gelo che nel mese scorso ha distrutto gran parte dell’orto, alcune piante sono riuscite a sopravvivere con mia grande soddisfazione!

Passeggiando questa mattina ho raccolto un po’ di fave e pisellini, qualche foglia di bieta e un po’ di menta romana selvatica (anche detta mentuccia). La ricetta è molto semplice e veloce e permette di cucinare in poco tempo un piatto gustoso e saporito…

PROCEDIMENTO

Lavate bene tutti gli ortaggi, le quantità sono a piacere, abbondate pure con ciò che vi piace di più! io ho messo fave, piselli piccoli e bieta. 

In una casseruola mettete a soffriggere un po’ di cipolla, carote e sedano in un paio di cucchiai di olio extravergine di oliva.

Quando il soffritto sarà pronto ed il profumo avrà conquistato la cucina, aggiungete le foglie di mentuccia, le fave, i piselli e fate cuocere un paio di minuti a fuoco allegro.

A questo punto aggiungete la bieta tagliata grossolanamente ed aggiustate di sale e pepe.

fave fresche
Fave fresche
bieta fresca
Bieta fresca

 

 

 

 

 

 

 

Soffritto con menta romana
Soffritto con mentuccia
Fave piselli e bieta
Fave, piselli e bieta

 

 

 

 

 

 

 

 

Abbassate il fuoco e fate cuocere lentamente, aggiungete una tazzina di acqua (oppure brodo vegetale) se vedete che i legumi si stanno asciugando troppo.
Quando noterete che le fave avranno cambiato colore, passando dal loro verde acceso ad un tono più grigio, saranno pronte!

Questo è un piatto molto antico e povero, le mie nonne lo cucinavano sempre al rientro dal lavoro nei campi, dava loro l’energia necessaria per affrontare tutta la giornata! Oggi potremmo considerarlo un piatto unico, oppure un contorno corposo. Io lo preferisco poco tiepido, quasi freddo e l’ho accompagnato ad una insalatona mista di lattuga, pomodori, mele e semi di girasole!

 

Piatto unico fave e piselli

CONSIGLIO GOLOSO!

Per trasformare questo piatto in un primo delizioso, cuocete della pasta corta al dente, una parte dei legumi frullateli con il minipimer aggiungendo un filo di olio extravergine di oliva.
Saltate la pasta ai legumi rimasti ed aggiungete alla fine quelli frullati.
Mantecate con una spolverata di pecorino romano ed un pizzico di finocchietto selvatico!

 

La felicità è nelle cose semplici: farinata di ceci per tutti!

Impara a cucinare, prova nuove ricette, impara dai tuoi errori, non avere paura, ma soprattutto divertiti.

Julia Child

Quando avete voglia di un antipasto (ma anche di un primo…) gustoso e semplice provate a preparare una farinata di ceci!

farinata di ceci
Farinata di ceci

Per via di alcuni accorgimenti che bisognava avere per rispettare la ricetta originaria ligure, non l’ho mai cucinata, fino a quando mi son detta che potevo pure azzardare una versione meno “pura”, tanto per provare… beh il risultato è stato così buono che ho replicato per due giorni di fila! Ecco la mia versione.

Ingredienti

200 grammi di farina di ceci

600 ml di acqua

6 grammi di sale

30 grammi di olio extravergine di oliva

Preparazione

La farinata va fatta riposare 6-8 ore quindi io l’ho preparata intorno alle 11 della mattina per averla pronta per cena.

In una ciotola setacciare la farina di ceci che essendo l’ingrediente principe di questo piatto è ovviamente auspicabile che sia di ottima qualità. Aggiungere l’acqua lentamente mescolando bene in modo che non si formino dei grumi.

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Aggiungere il sale e lasciare riposare coperto. Dopo un’oretta aprire e togliere la schiuma che si sarà formata in superficie, mescolare di tanto in tanto. Un’ora prima di infornare rimescolare tutto bene.

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Con il forno caldo a 250 gradi (di più se possibile) versare l’olio sulla teglia che nella preparazione originaria dovrebbe essere di rame, io ho usato una normale teglia da forno. Abbiate cura che tutta la superficie sia oleata uniformemente.
Tenere la teglia per un minuto nel forno caldo facendo molta attenzione che l’olio non bruci!

Una volta calda estrarla e versare l’impasto della farinata mescolandolo all’olio.
A questo punto si può infornare per 20 minuti a 250 °C e se possibile ulteriori 5 minuti alla fine in funzione grill. La farinata sarà pronta quando la superficie sarà dorata e croccante.

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Potete mangiarla così com’è oppure accompagnarla con verdure, salse, rosmarino o una spolverata di pepe!

Buon appetito!

Colazione con frutta e crepes d’avena… a dieta ma con gusto!

Avete voglia di una colazione o di una merenda golosa senza rinunciare al lato “sano”?
Da una settimana sto seguendo una dieta per rimettermi in forma dopo la gravidanza e per non togliermi il gusto di una buona e ricca colazione ho deciso di sperimentare queste crepes fatte con la farina di avena.

Vi posso assicurare che, nonostante siano molto leggere e poco caloriche, abbinate a frutta fresca e miele hanno un gusto eccezionale e saziano molto!

crepes farina avena

Per realizzarle ci vuole davvero poco tempo e pochi ingredienti…

INGREDIENTI

  • 100 ml di albume

  • 30 gr di farina d’avena

  • 1 cucchiaino di cannella in polvere

PROCEDIMENTO

Mescolare i tre ingredienti fino a formare una pastella liscia e senza grumi. Scaldare una padella o una piastra per crepes, versare una quantità di pastella sufficiente a coprire tutto il fondo e cuocere un minuto circa per lato.

crepes farina avena banana

crepes farina avena banana

Queste crepes (o finti pancakes!) sono ottime con frutta fresca e miele, ma anche con marmellate e creme… Io le preferisco con la banana oppure mela ripassata in padella con cannella e limone!

crepes farina avena e mela
crepes farina avena e mele

 crepes farina avena mela

Buon appetito!

Crumble alternativo per chi non mangia latte e burro!

Quando arriva l’autunno, l’aria un po’ più fresca, i dopocena divano&coperta, a casa mia arriva sempre un classico: il crumble di mele, tanto per regalarsi una coccola gastronomica a fine giornata.

Semplicissimo da fare, questo dolce nasconde però delle piccole insidie perché contiene una discreta quantità di burro e latte (oltre allo zucchero) che, per chi è a dieta, intollerante o vegano, può  essere un problema.

Ho voluto così creare una riproduzione del crumble che mi garantisse la stessa goduria nel mangiarlo, ma con meno calorie ed ho felicemente sperimentato questa versione diciamo “veg”, sostituendo burro e latte.

Sarò sincera… l’aroma delle mele caramellate e saltate in padella col burro fuso non ha eguali, ma mettiamola così: ho potuto comunque mangiare un dolce buonissimo, fare anche il bis e con zero sensi di colpa! 

Il procedimento è semplice e le dosi sono più o meno a piacere, vi metto le mie ma non è un dolce per cui è necessario essere fiscali!

Sbucciate e tagliate a cubetti 4-5 mele Golden (meglio se avete la possibilità di usare mele biologiche di zona).

Crumble di mele veg

Saltatele in padella con il succo di 1 limone e una bella spolverata di cannella.

Crumble di mele veg

Preparate la “sbriciolata” con circa 200 gr di farina di tipo 1 (meglio se integrale ma deve piacervi il sapore!), mescolata a 50 gr di zucchero di canna oppure per i puristi (perché lo zucchero di canna classico non è migliore dello zucchero raffinato!) utilizzare zucchero grezzo (tipo Mascobado).

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Aggiungere circa 4 cucchiai di olio di girasole o di arachidi, aggiungere latte di soia (o anche di mandorle che dà più sapore) a piacere fino a che la consistenza dell’impasto risulti “sbrisciolosa”! Non deve essere troppo bagnato, quindi al di là delle quantità regolatevi ad occhio…

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Aggiungere un pizzico di cannella e se volete arricchite con granella di frutta secca a piacere.

A questo punto mettete le mele sul fondo di una pirofila da forno, coprite poi con l’impasto sbricioloso e mettete in forno a 180 gradi per 30 minuti!

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Servite tiepido… i più golosi aggiungano accanto al crumble caldo un po’ di gelato alla vaniglia!

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Buon crumble alternativo!

 

Settembre è… un buon succo di pesca, semplice e veloce!

Settembre è il mese in cui si raccolgono gli ultimi abbondanti frutti e ortaggi estivi e per me è sempre stato uno dei periodi più belli perché si preparano anche le scorte per l’inverno!
Tra marmellate, conserve, salse, spezie da essiccare, frutta secca e verdure sottolio se il contadino ha lavorato bene in primavera adesso avrà l’imbarazzo della scelta!

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Nel frutteto di Naturalino per quest’anno abbiamo lasciato semplicemente che Madre Natura facesse il suo corso essendo il nostro primo e sconosciuto raccolto, (anche se ci stiamo attrezzando alla progettazione dell’orto per il prossimo anno…) così abbiamo barattato con un contadino le abbondanti pere e i fichi d’india con le sue squisite pesche e uva!

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Riuscire a trovare del tempo libero non è facile soprattutto se si hanno bambini piccoli in casa, ma le pesche di fine stagione sono perfette per farne un succo di frutta… insomma non si possono lasciar lì!

Ecco il procedimento del mio succo di pesca, niente di più facile!

Sbucciate e denocciolate 1 kg di pesche, fate sciogliere 250 g di zucchero (facoltativo) in 75 ml di acqua naturale ed aggiungete le pesche tagliate a cubetti.

Succo di pesche fatto in casa

Succo di pesche fatto in casa
Sciroppo di acqua e zucchero

Lasciate scaldare il tutto dopodiché aggiungete il succo di un limone.
Quando inizierà a bollire lasciate cuocere per 15 minuti

Succo di pesche fatto in casa

Succo di pesche fatto in casa
Spegnete il fuoco, immergete un minipimer e frullate bene!

Succo di pesche fatto in casa

Il succo di frutta alla pesca è pronto, si può conservare nelle classiche bottigliette di vetro travasandolo finché è caldo, oppure bere subito ma… bisogna aspettare che si raffreddi!

Succo di pesche fatto in casa
Succo di pesche fatto in casa

Buona bevuta a tutti!

 

Golosi di pasta, perennemente a dieta? Ecco la soluzione gluten free!

Chi non ha mai desiderato poter mangiare un bel piatto di pasta senza avere quel senso di colpa per averne preso ancora una forchettata in più?

Poter fare il bis, per quanto riguarda i carboidrati come appunto una pietanza a base di pasta (magari anche condita con un ragù importante), non è cosa permissibile a tutti.

pasta

In questo periodo mi è stato consigliato di mangiare più proteine e di variare la mia dieta arricchendola con i legumi, ma si sa… in estate un piatto di zuppa di fagioli non è proprio il massimo!

Il destino però ha voluto mandarmi un segno facendomi provare un prodotto meraviglioso: le lenticchie rosse. Nello specifico ho acquistato una confezione di pasta fatta esclusivamente con questa farina… il risultato della mia “arrabbiata” alternativa è stato da 30 e lode!

Pasta di lenticchie rosse
Pasta di lenticchie rosse

Le lenticchie rosse sono la soluzione ideale per chi vuole mangiare legumi ma evitare i classici “problemini” che ne derivano. La versione decorticata infatti non causa minimamente gonfiore o fermentazioni nell’intestino, sono molto facili da trovare anche al supermercato, hanno un costo accessibilissimo e si preparano velocemente.

Oltre alle versioni classiche in zuppe o minestre, le lenticchie rosse sono trasformate anche in farina ed utilizzate in diverse preparazioni, tra cui appunto la pasta.

Per abituare il palato a questo prodotto al momento ho provato solamente la pasta secca della marca Biorì, 100% di farina di lenticchie rosse assolutamente gluten free.

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Cuociono in 7 minuti, la consistenza in bocca è esattamente quella di normali rigatoni (un po’ più piccini), si percepisce appena un sapore che ovviamente è più di legume che di farina di grano duro, ma non è per niente fastidioso, anzi! Conferisce al piatto quel qualcosa di originale che ogni tanto ci vuole…

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Si possono preparare in qualsiasi modo, con un ragù semplice, un pomodoro e basilico, come pasta fredda o con salse più elaborate, il risultato è che ne potete mangiare anche due piatti, non vi sentirete mai sazi e la soddisfazione sarà al massimo!

Ho quindi sperimentato dei maltagliati rossi fatti a mano, dopo aver macinato delle lenticchie rosse… risultato ottimo! Qualche aggiustamento e vi pubblicherò il procedimento migliore per farli… Stay tunes!

maltagliati lenticchie rosse
maltagliati lenticchie rosse

Meno sale, grazie al sesamo: ecco i segreti del Gomasio!

Avete mai pensato a quanto sale ingeriamo in una giornata?

Il sale non è solamente quello che mettiamo consapevolmente nell’acqua della pasta, nell’insalata o sopra una bistecca ai ferri, esso in realtà è contenuto già negli alimenti di cui ci cibiamo, nei condimenti, nelle salse, spesso nei dolci, nei formaggi, per non parlare di insaccati, salumi ecc…

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Questo fa sì che, se anche non condissimo ciò che cuciniamo col sale, ne assumeremmo comunque una elevata quantità già solo consumando dei cibi pronti.

Dato che mangiare scondito è decisamente sano, ma non è poi così piacevole (anche se devo dire che le papille gustative si abituano in fretta ai sapori nuovi…), possiamo trovare una soluzione che ci aiuti a consumare meno sale senza rinunciare al gusto e soprattutto alla salute!

Ritenzione idrica, ipertensione, problemi cardiaci… purtroppo questi sono solo alcuni dei rischi di un’alimentazione ricca di sale, ovviamente associata anche ad uno stile di vita sedentario e trasandato. Per evitare tutto questo possiamo provare il Gomasio!

Gomasio
Gomasio

Sembra un nome strano e una roba complicata, ma il Gomasio altro non è che semi di sesamo tostati e un po’ di sale. In realtà è un prodotto tipico della cultura nipponica (i quali ne sanno qualcosa di corretta alimentazione…) che giunge a noi proprio per le sue ottime qualità nutritive.

Gomasio-con-logo

I semi di sesamo vengono tostati, ad essi va unito il sale e nella ricetta originale anche un po’ di alga nori. Una volta amalgamato per bene può essere spolverizzato su insalate, verdure in padella, carni ai ferri, pesce alla griglia… Se amate il sapore del sesamo in realtà potete utilizzarlo dappertutto!

Questo prodotto semplicissimo intanto ci aiuta a consumare meno sale nei condimenti e poi contribuisce a fornirci una corretta quantità di vitamine e nutrienti derivati dal sesamo.

Come si prepara il Gomasio?

Io ho provato il rapporto 10 a ½ e mi trovo soddisfatta… Potete variare le quantità a gusto, ma sempre senza esagerare con il sale.

Ingredienti:

10 cucchiai colmi di semi di sesamo

½ cucchiaino di sale integrale

(facoltativo un pizzico di alga nori)

Preparazione

Facciamo tostare il sesamo, facendo attenzione a non bruciarlo.

Lasciamolo raffreddare in una ciotola e nella stessa padella che abbiamo utilizzato per il sesamo tostiamo anche il sale integrale. In questo modo assorbirà l’olio rilasciato dal sesamo.

Una volta che semi e sale saranno freddi, pestarli con un mortaio ed aggiungere eventualmente l’alga. Non dobbiamo pestare tantissimo, cerchiamo semplicemente di ottenere una consistenza polverizzata. Sentirete l’aroma del sesamo sprigionarsi nell’aria…

Il Gomasio è pronto per l’uso! Si può conservare in frigo per un paio di settimane.

Ecco alcune proprietà benefiche di questo prodotto e del sesamo in generale.

I semi di sesamo tostati contengono vitamine D ed E, oltre a calcio, fosforo, ferro e zinco. Sono ottimi antiossidanti per la salvaguardia del fegato e dei livelli di colesterolo. Riducendo l’uso del sale, grazie al Gomasio si ridurrà il rischio di ipertensione, osteoporosi ed aumenterà la digeribilità. Può essere utilizzato per condire insalate, cuocere carni o pesce arrosto o alla piastra, preparare risotti o verdure in padella.

Spazio alla fantasia!

Pasta madre fai da te… un successo con le brioche!

La stagione sta per cambiare, ma c’è ancora tempo per qualche buon dolce al forno prima di entrare nella calda Primavera… Oggi ho sperimentato la mia pasta madre (qui trovate la ricetta per autoprodurla) per fare delle squisite brioche!

brioche fatte in casa

Essendo una lievitazione naturale vi avviso che ci vorrà una notte per la prima lievitazione e un altro paio di ore per la seconda… quindi munitevi di pazienza!
Il risultato è stato straordinario, decisamente molto meglio di quelle comprate al bar e all’altezza delle migliori pasticcerie… leggere, digeribili e delicate, alcune le ho farcite con marmellata, altre le ho riempite dopo la cottura con della crema di cioccolato… date spazio alla fantasia e godetevi le meraviglie che vi offre la pasta madre fatta in casa!

Brioche con pasta madre

Ingredienti

150 gr di farina tipo 1

150 gr di farina manitoba

70 gr di zucchero semolato

1 uovo

100 ml di latte

170 gr di pasta madre

1 cucchiaio di miele

50 gr di burro

1 limone – buccia grattugiata

1 bustina di vanillina

1 pizzico di sale

brioche fatte in casa

Procedimento

Scaldare il latte e versarlo poi sulla pasta madre, lasciare sciogliere la pasta per bene e aggiungere il miele.

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Con l’aiuto di una planetaria (o di un qualsiasi frullatore elettrico) amalgamare bene gli ingredienti fino a formare una crema schiumosa.

brioche fatte in casa

Aggiungere le farine setacciate, la vanillina e il sale, tutto poco per volta per far assorbire bene. Aggiungere lo zucchero, l’uovo leggermente sbattuto ed il limone.

Solo alla fine aggiungere il burro che avrete prima tagliato a cubetti e ammorbidito, un pezzetto alla volta.

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Far lavorare bene l’impastatrice fino a che il composto si è amalgamato e staccato dalle pareti, dopo di che continuare a lavorarlo leggermente a mano e lasciare riposare in una ciotola coperta, a temperatura ambiente per tutta la notte.

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Al mattino noterete che l’impasto sarà lievitato del doppio, suddividerlo in 6-8 palline e formare le brioche a seconda del vostro gusto personale (trecce, cornetti, panini…). A questo punto potete anche riempirle con un po’ di marmellata, gocce di cioccolato o crema…

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cornetto
Come fare un cornetto farcito
Come fare un cornetto farcito
Come fare un cornetto farcito
Come fare un cornetto farcito
Come fare un cornetto farcito
Come fare un cornetto farcito
Come fare un cornetto farcito

Lasciare lievitare ancora per un paio di ore, nel frattempo che preriscaldate il forno a 180 gradi cospargete con un po’ di latte le brioche e se volete aggiungete della granella di zucchero in superficie!

brioche fatte in casa

Infornate per circa 30-40 minuti a 180 gradi e le vostre brioche saranno pronte!

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Finalmente il mio lievito madre… ecco come ho fatto!

Un po’ è moda, un po’ è anche consapevolezza. Oggi basta girare tra pizzerie, forni e locali dedicati allo slow food per rendersi conto di quanto stia cambiando il trend degli italiani. Se prima ci si accontentava di un pezzo di focaccia presa al volo, adesso si tende di più a controllare la qualità delle farine, degli impasti e anche dei lieviti utilizzati.

slow food

Tra chi è allergico, intollerante, eticamente responsabile o semplicemente un buongustaio, oramai tutti sappiamo che un prodotto da forno creato con lievito madre (anche chiamato pasta madre) al posto del lievito di birra è decisamente un alimento migliore, sia per il palato che per la salute.

Il lievito madre è qualcosa di meraviglioso, un prodotto da sempre creato dalle antiche massaie, semplicissimo e allo stesso tempo estremamente delicato e proprio per la sua delicatezza ha bisogno di molte attenzioni e cure per durare negli anni e per essere efficace.

lievito-madre

Dopo tanto tempo ho sperimentato una ricetta che mi ha dato velocemente i risultati che mi aspettavo. Non con poca fatica!

Se avete pazienza, tempo, dedizione e amore per la cucina e le cose genuine, seguite i miei passaggi e realizzerete la vostra pasta madre senza problemi. Potrete sostituirla poi al classico lievito di birra nella preparazione di pane, pizze, focacce, brioches e qualsiasi altro prodotto da forno. Il sapore e la leggerezza dei cibi fatti con pasta madre naturale vi sorprenderà, oltre a garantirvi una digeribilità estrema… Pubblicherò poi man mano anche le ricette dove l’ho utilizzata!

Qui trovate il video tutorial, semplicissimo…

 

Video tutorial pasta madre

Buon divertimento!

Ingredienti per pasta madre

200 gr di farina tipo “0” (possibilmente di ottima qualità)

100 gr di acqua tiepida

1 cucchiaio di olio extravergine di oliva

1 cucchiaio di miele

Procedimento

Mescolare tutti gli ingredienti ed impastare energicamente fino a far assorbire tutti i liquidi. Formare un panetto liscio, incidere una croce sopra per favorire la lievitazione, riporre in una ciotola di vetro o un barattolo.

Coprire con pellicola trasparente, che avremo cura di forare con uno stuzzicadenti, oppure con un panno pulito leggermente umido.

fase1

Riporre l’impasto in un luogo tranquillo a temperatura ambiente se in estate. Avvolto con ulteriori coperte di lana se è inverno o se la temperatura del luogo dove riposa è instabile.

Lasciare riposare per 48 ore, dopo di che aprire e procedere col primo rinfresco.

lievito madre

Il rinfresco consiste nel rimescolare parte della pasta che ha lievitato per 48 ore, con farina ed acqua, rispettando delle proporzioni precise.

Prelevare dalla parte centrale 100 grammi di pasta madre, le altre parti andranno buttate.

Pesare quindi 100 grammi della stessa farina utilizzata e la metà del peso di acqua, quindi 50 grammi. Procedere di nuovo all’impasto degli ingredienti fino a completo assorbimento dell’acqua e fino a formare ancora un panetto liscio.

Riporre per 24 ore sempre in un contenitore di vetro coperto, a temperatura ambiente.

Questo rinfresco andrà fatto esattamente nello stesso identico modo per 14 giorni.

lievito madre

È importante che l’impasto non subisca sbalzi di temperatura, ed anche nel maneggiarlo quando rinfreschiamo, dobbiamo essere delicati e rispettosi… Sembra una considerazione banale, ma tutti i cibi vanno rispettati, le loro reazioni chimiche spesso dipendono da come e quanto vengono maneggiati!

Trascorsi 14 giorni la nostra pasta madre è quasi pronta. Dovreste sentire un odore acidulo abbastanza forte (Attenzione! Se l’odore è troppo simile all’aceto vuol dire che la pasta madre sta avendo una reazione troppo acida, forse lievita in un ambiente troppo umido o caldo e non va bene, dovrete ricominciare…).

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L’ultimo rinfresco prevede che poi il panetto venga avvolto in una pellicola trasparente ed in un panno pulito. Legato come si fa per il rostbeef e messo a riposare in frigo. In questa fase finale dobbiamo evitare che la pasta lieviti ancora e che venga a contatto con l’aria.

Panetto di pasta madre

La pasta madre in realtà è già pronta! Basterà rinfrescarla ogni 10/15 giorni oppure ogni volta che dobbiamo utilizzarla per qualche ricetta il giorno dopo… Prima di ogni rinfresco lasciamo acclimatare la pasta madre per un’oretta fuori dal frigo.