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Finalmente il mio lievito madre… ecco come ho fatto!

Un po’ è moda, un po’ è anche consapevolezza. Oggi basta girare tra pizzerie, forni e locali dedicati allo slow food per rendersi conto di quanto stia cambiando il trend degli italiani. Se prima ci si accontentava di un pezzo di focaccia presa al volo, adesso si tende di più a controllare la qualità delle farine, degli impasti e anche dei lieviti utilizzati.

slow food

Tra chi è allergico, intollerante, eticamente responsabile o semplicemente un buongustaio, oramai tutti sappiamo che un prodotto da forno creato con lievito madre (anche chiamato pasta madre) al posto del lievito di birra è decisamente un alimento migliore, sia per il palato che per la salute.

Il lievito madre è qualcosa di meraviglioso, un prodotto da sempre creato dalle antiche massaie, semplicissimo e allo stesso tempo estremamente delicato e proprio per la sua delicatezza ha bisogno di molte attenzioni e cure per durare negli anni e per essere efficace.

lievito-madre

Dopo tanto tempo ho sperimentato una ricetta che mi ha dato velocemente i risultati che mi aspettavo. Non con poca fatica!

Se avete pazienza, tempo, dedizione e amore per la cucina e le cose genuine, seguite i miei passaggi e realizzerete la vostra pasta madre senza problemi. Potrete sostituirla poi al classico lievito di birra nella preparazione di pane, pizze, focacce, brioches e qualsiasi altro prodotto da forno. Il sapore e la leggerezza dei cibi fatti con pasta madre naturale vi sorprenderà, oltre a garantirvi una digeribilità estrema… Pubblicherò poi man mano anche le ricette dove l’ho utilizzata!

Qui trovate il video tutorial, semplicissimo…

 

Video tutorial pasta madre

Buon divertimento!

Ingredienti per pasta madre

200 gr di farina tipo “0” (possibilmente di ottima qualità)

100 gr di acqua tiepida

1 cucchiaio di olio extravergine di oliva

1 cucchiaio di miele

Procedimento

Mescolare tutti gli ingredienti ed impastare energicamente fino a far assorbire tutti i liquidi. Formare un panetto liscio, incidere una croce sopra per favorire la lievitazione, riporre in una ciotola di vetro o un barattolo.

Coprire con pellicola trasparente, che avremo cura di forare con uno stuzzicadenti, oppure con un panno pulito leggermente umido.

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Riporre l’impasto in un luogo tranquillo a temperatura ambiente se in estate. Avvolto con ulteriori coperte di lana se è inverno o se la temperatura del luogo dove riposa è instabile.

Lasciare riposare per 48 ore, dopo di che aprire e procedere col primo rinfresco.

lievito madre

Il rinfresco consiste nel rimescolare parte della pasta che ha lievitato per 48 ore, con farina ed acqua, rispettando delle proporzioni precise.

Prelevare dalla parte centrale 100 grammi di pasta madre, le altre parti andranno buttate.

Pesare quindi 100 grammi della stessa farina utilizzata e la metà del peso di acqua, quindi 50 grammi. Procedere di nuovo all’impasto degli ingredienti fino a completo assorbimento dell’acqua e fino a formare ancora un panetto liscio.

Riporre per 24 ore sempre in un contenitore di vetro coperto, a temperatura ambiente.

Questo rinfresco andrà fatto esattamente nello stesso identico modo per 14 giorni.

lievito madre

È importante che l’impasto non subisca sbalzi di temperatura, ed anche nel maneggiarlo quando rinfreschiamo, dobbiamo essere delicati e rispettosi… Sembra una considerazione banale, ma tutti i cibi vanno rispettati, le loro reazioni chimiche spesso dipendono da come e quanto vengono maneggiati!

Trascorsi 14 giorni la nostra pasta madre è quasi pronta. Dovreste sentire un odore acidulo abbastanza forte (Attenzione! Se l’odore è troppo simile all’aceto vuol dire che la pasta madre sta avendo una reazione troppo acida, forse lievita in un ambiente troppo umido o caldo e non va bene, dovrete ricominciare…).

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L’ultimo rinfresco prevede che poi il panetto venga avvolto in una pellicola trasparente ed in un panno pulito. Legato come si fa per il rostbeef e messo a riposare in frigo. In questa fase finale dobbiamo evitare che la pasta lieviti ancora e che venga a contatto con l’aria.

Panetto di pasta madre

La pasta madre in realtà è già pronta! Basterà rinfrescarla ogni 10/15 giorni oppure ogni volta che dobbiamo utilizzarla per qualche ricetta il giorno dopo… Prima di ogni rinfresco lasciamo acclimatare la pasta madre per un’oretta fuori dal frigo.

Immaginate di essere nel 300 a.C. in una fredda notte di fine ottobre… cosa cucinereste?

In un villaggio celtico del Nord Europa le persone si preparano al passaggio stagionale più importante dell’anno, quello tra estate ed inverno che in inglese antico si chiamava Samhain.

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È affascinante scoprire come tradizioni millenarie di origine precristiana giungano ancora a noi oggi, modificandosi ovviamente in base ai tempi, alle culture, alle religioni, ma mantenendo quei tratti di base che avevano ai loro albori.

Samhain, la fine dell’estate, la luce che cede il posto al buio, l’oscurità che vince sul giorno è diventato Halloween per le culture anglosassoni e la festa di Ognissanti per i cristiani.

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Qualsiasi tipo di festeggiamento preferiate, sappiate che ciò che in realtà simboleggia questo passaggio è qualcosa in realtà di molto profondo e legato alla Natura.

Non parleremo quindi di fantasmi, morti, zombie o spiriti, ma di ciò che da sempre l’uomo ha fatto in questo periodo per la propria sopravvivenza: il rispetto dei ritmi naturali, la raccolta dei frutti della terra e la loro conservazione per il lungo, lunghissimo inverno.

La morte è infatti il tema principale nella notte di Ognissanti o Halloween o Samhain (chiamatela come volete!), ma il concetto è quello di morte della Natura. Gli alberi e le piante perdono il loro verde rigoglioso, i fiori si seccano, la terra si imbrunisce, gli animali vanno in letargo, gli insetti (almeno quelli belli!) spariscono e i colori dell’estate ci lasciano per far spazio a toni più o-scuri…

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Zucche, castagne, funghi, nocciole e noci. Ecco alcuni dei frutti autunnali che possiamo trovare in questo periodo e che voglio suggerirvi per un menù e delle decorazioni per la casa speciali!

Iniziate con un bel risotto colorato e decorate la tavola con barattoli, candele e frutta secca!
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Buon Samhain a tutti!

Risotto funghi e zafferano, con crema di zucca

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Ingredienti:

Per il risotto

200 gr di riso

2 manciate di funghi secchi

1 Lt di brodo vegetale (meglio se fatto con dado fatto in casa)

Olio

Sale q.b.

1 bustina di zafferano

(a piacere burro e Parmigiano per ultimare la cottura)

Per la crema di zucca

300 gr di polpa di zucca

Rosmarino secco

Scalogno

Olio – Sale q.b.

Preparazione

Risotto

Preparate il brodo caldo e mettete a tostare il riso in un wok con un filo d’olio. Iniziate la cottura del risotto versando poco per volta il brodo e lasciando evaporare.

Funghi

RisoCuoce

A metà cottura aggiungete i funghi che avete lasciato ammorbidire in acqua tiepida. Aggiustate di sale e a fine cottura aggiungete lo zafferano sciolto in poca acqua tiepida.

Mantecate bene il risotto e a piacere aggungere qualche fiocco di burro e una manciata di Parmigiano.

Crema di zucca

Nel frattempo che il risotto si cuoce, tagliate la zucca a cubetti e saltatela in una padella dove avrete precedentemente scaldato l’olio e lo scalogno.

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Spolverate di rosmarino e aggiustate di sale. Una volta che la zucca sarà ammorbidita, spegnete e frullate tutto al minipimer.

Stendete la crema di zucca sul fondo di un bel piatto e componete un tortino di riso con funghi a decorare… Gustate caldo!

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Mele brutte, piccole ed ammaccate: ottime per un succo di frutta!

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Che mondo sarebbe senza succhi di frutta? In casa, soprattutto se ci sono dei bambini, se ne consumato parecchi tra colazione e merenda; litri e litri di succhi di ogni tipo vengono acquistati ogni giorno dalle famiglie italiane e se pensiamo come sempre in un’ottica di autoproduzione e riciclo, riuscire a farlo in casa ci fa sicuramente risparmiare soldi e migliorare lo stato della nostra salute.
Saremo noi infatti a scegliere le materie prime e soprattutto il livello di zucchero impiegato (bianco, integrale, grezzo o anche niente!).

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Naturalino ha avuto in regalo delle mele, piccole, brutte e all’interno anche ammaccate… ma assolutamente biologiche e naturali! I contadini, quelli veri, non danno veleni alle piante ed è normalissimo poter avere il vermicello all’interno della frutta. È sinonimo di genuinità e sarà sufficiente scegliere le parti migliori, lasciando anche la buccia, per ricavare delle ottime marmellate, confetture o appunto succhi di frutta!

Cosa aspettate? Questa è la proporzione giusta per un succo a prova di bambini!

PROPORZIONE SUCCO DI FRUTTA DI MELA

  • 1 mela
  • 200gr di acqua
  • 10gr di succo di limone
  • A piacere aggiungere dello zucchero grezzo, o se siete abituati lo zucchero bianco.

Il consiglio è di usare lo zucchero solo se dovete farne delle grosse quantità, è infatti necessario per una migliore conservazione oltre alla sterilizzazione per bollitura.

Se dovete farne poco invece potete pure non metterlo, soprattutto se la frutta è matura e dolce di suo, potrete gustarne il vero sapore!

PREPARAZIONE

Mettere l’acqua, il succo di limone e le mele in una casseruola, far raggiungere il bollore ed abbassare la fiamma.

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Mescolare spesso e lasciar sobbollire per circa 40 minuti, tenendo sotto controllo la cottura ed eventualmente aggiungere lo zucchero.

Spegnere quando la consistenza delle mele sarà molle ed il sapore dolce (più cuoce, più si addolcisce e si restringe).

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Frullare tutto con il minipimer e, se si preferisce un succo più liquido, filtrare poi con un colino.

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Riempire le bottiglie di vetro o i barattoli (precedentemente lavati e sterilizzati), lasciar raffreddare e riporre in frigo per massimo 3 giorni.

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Se la quantità di succo che state facendo è molta, sarà necessario sterilizzare anche dopo l’imbottigliamento, così si conserveranno chiusi per 2/3 mesi!

Gustate il vostro succo fatto in casa in ogni momento della giornata, fresco, genuino ed economico!

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Yogurt che avanza? Trasformalo in formaggio fresco per tutti!

Nella nostra idea di autoprodurre l’autoproducibile per vivere al verde, oggi vi proponiamo una soluzione ecologica ed economica per tutti gli appassionati di formaggio fresco spalmabile!

formaggio spalmabile fai da te

Che siate vegetariani o vegani, questo formaggio fatto in casa può essere realizzato facilmente sia utilizzando yogurt di latte vaccino che di soia, vi assicuriamo in ogni modo un risultato perfetto…

Ritagliatevi 15 minuti durante la giornata e procedete in questo modo con i seguenti ingredienti e strumenti:

600 gr di yogurt bianco (o anche di soia ma senza zuccheri né aromi), possibilmente fatto in casa o comunque di ottima qualità

½ cucchiaino di sale

1 telo bianco pulitissimo (lavato possibilmente in acqua bollente senza sapone)

1 contenitore capiente

Con questa ricetta abbiamo ottenuto circa 130 gr di formaggio

Procedimento

Mescoliamo lo yogurt con il mezzo cucchiaino di sale e versiamolo nel telo. Noi abbiamo usato dello yogurt autoprodotto, qui trovate la ricetta!

formaggio spalmabile fai da te
Yogurt bianco fatto in casa

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Posizioniamo il telo in modo tale da permettere al siero dello yogurt di colare nel contenitore.

formaggio spalmabile fai da te

Riponiamo in frigo per almeno 6 ore e svuotiamo il siero dal contenitore di tanto in tanto.

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Trascorso il tempo necessario possiamo togliere il formaggio dal telo e riporlo in un contenitore per essere già gustato! 

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Fresco e cremoso questo formaggio spalmabile può essere mangiato così oppure arricchito con noci sbriciolate, erbette aromatiche, peperoncini… Date spazio alla fantasia!

 

Buon appetito!

 

Mandorle, zenzero e riso Venere!

Rovistando nella credenza, a caccia di un’idea veloce per pranzo, abbiamo scovato degli ingredienti interessanti che hanno dato vita ad un piatto decisamente buono, veloce ed economico…

pollo mandorle zenzero

La ricetta può essere realizzata sia con del pollo che nella sua versione vegetariana utilizzando al posto della carne del seitan, il risultato in ogni caso è garantito!

Ingredienti

Le quantità che abbiamo scelto noi sono abbondanti per 2 persone, ma ovviamente possono essere a modificate a piacere in base anche ai vostri gusti!

Bocconcini di petto di pollo
Bocconcini di petto di pollo

Bocconcini di seitan
Oppure in sostituzione al pollo del seitan

mandorle, sesamo, riso venere, zenzero
Mandorle, sesamo, riso venere, zenzero

350 gr di bocconcini di seitan o pollo

3 cucchiai di mandorle spellate

3 cucchiai di semi di sesamo

Radice di zenzero fresco

Pomodorini pachino

Basilico fresco

150 gr di riso nero Venere

1 lt di Brodo vegetale

Farina integrale

Amido di mais

Sale e Pepe qb

Olio extravergine di oliva

Preparazione

Prima di ogni cosa dobbiamo preparare il brodo vegetale (utilizzate la nostra ricetta per il dado fatto in casa!) e far cuocere il riso Venere, che impiegherà tra i 30 e i 40 minuti, quindi scoliamolo e condiamolo con un filo di olio extravergine di oliva.

A parte tagliamo a cubetti i pomodorini pachino e lasciamoli insaporire con il basilico e il sale e il riso.

Tostiamo i semi di sesamo e le mandorle, basta un minuto in una padella antiaderente o al massimo unta con pochissimo olio.

mandorle

sesamo

Mescoliamo in una ciotola la farina integrale (3 parti) e l’amido di mais (1 parte) ed infariniamo i bocconcini.

Scaldiamo un cucchiaio di olio in un wok o una padella abbastanza amplia e mettiamo a rosolare il pollo.
Grattiamo nel wok circa 3 cm di radice di zenzero ed uniamo il brodo vegetale che avremo preparato prima, un mestolo alla volta, lasciando evaporare lentamente a fuoco medio.

Quasi a fine cottura uniamo il sesamo, le mandorle e aggiustiamo di sale se occorre.

Il pollo sarà perfettamente amalgamato in una cremina delicata.
Il profumo di mandorle tostate e zenzero invaderà la vostra cucina!

Divertitevi ad impiattare e decorare con qualche guarnizione che ricordi gli ingredienti utilizzati… i vostri ospiti resteranno a bocca aperta!

Buon appetito!

 

Dado fatto in casa VS dado commerciale: vince 54 a 12!

Quante volte avete utilizzato un dado per insaporire le vostre pietanze? Al di là della scelta di un dato vegetale per questioni etiche, di gusto o per la salute, prima di acquistare vi siete fermati ad analizzare gli ingredienti ed i prezzi?

dado vegetale

Naturalino ha messo a confronto 3 famose aziende di dadi e, nonostante costosissime pubblicità vantino per loro l’utilizzo di materie prime di qualità, quello che abbiamo trovato dentro un piccolo dado è alquanto destabilizzante (gli ingredienti qui presentati sono stati presi direttamente dalle confezioni o dai rispettivi siti web).

Ingredienti messi in ordine dal migliore al peggiore… secondo noi!

Ingredienti dado Knorr:

knorr

Sale, maltodestrine, grasso di palma, amido di patata, zucchero, verdure disidratate 8,4% (sedano in polvere 3,1%, cipolla 2,6%, carota 2,1%, porro 0,5%), estratto di lievito, aromi, spezie, succhi vegetali concentrati, prezzemolo disidratato.

Ingredienti dado Rapunzel:

dado rapunzel

Sale marino, grasso di palma non idrogenato, amido di mais, sciroppo di mais, zucchero di canna, estratto di lievito, prezzemolo, aglio, succo concentrato di verdure, basilico, cipolle, carote, spezie varie, zucca, olio di semi di girasole, semi di finocchio.

Ingredienti dado Star:

star

Sale iodato (48,5%). Grasso vegetale di palma – Esaltatore di sapidità: glutammato monosodico, guanilato disodico e inosinato disodico – Estratto per brodo – Verdure 4,3% (cipolla 1,9%, carota 1%, prezzemolo 0,5%, patata 0,3%, porro 0,2%, pomodoro 0,1%, sedano 0,1%, spinacio 0,1%, aglio 0,1%) – Aromi (con sedano) – Zucchero – Semi di sedano – Spezie.
 Può contenere tracce di: latte, soia, pesce e uova.

Costo medio per circa 10/12 dadi: 2 Euro

Vi risparmiamo gli ingredienti di altre marche…

Resta il fatto che ad un prezzo di circa 2 Euro noi acquistiamo un prodotto con una quantità inutile di ingredienti (Grasso di palma? Estratto di lievito? Sciroppo di mais?) ed una quantità minima di ciò che serve realmente: le verdure! Per non parlare della classica voce: “può contenere tracce di latte, soia, pesce e uova”…. Ma perché?! Non era VEGETALE?

Questa mattina Naturalino ha speso esattamente 1,80 Euro per acquistare:

4 zucchine

6 carote

3 cipollotti

1 sedano

Abbiamo raccolto un bel mazzolino di basilico dal vaso, preso un po’ di spezie (rosmarino, curry e origano secchi) e sale; il risultato per un’oretta e mezza di lavoro sono stati ben 54 dadi vegetali, assolutamente privi di qualsiasi grasso, surrogato, glutammato e chi più ne ha più ne metta!

Guardate come si fa, provateci non ci vuole nulla!

 

Ingredienti

2 zucchine
4 carote
3 cipollotti
sedano e basilico a piacere
1 cucchiaio di rosmarino
1 cucchiaio di origano
1 cucchiaio di curry
sale fino – 1/3 del peso delle verdure pulite
olio di oliva

Chicca: Potete mettere verdure e spezie a piacere… provate anche aglio, zucca, porro, salvia, curcuma…

Preparazione

Laviamo benissimo le verdure e tagliamole grossolanamente.

dado vegetale fatto in casa

Pesiamole e calcoliamo bene la quantità di sale, dovrà essere un terzo del peso delle verdure pulite. Nel nostro caso 250 gr di sale per circa 750 gr di verdure. Prepariamo anche un cucchiaio di rosmarino secco, origano e curry.

dado vegetale fatto in casa

 

dado vegetale fatto in casa
Rosmarino e origano
dado vegetale fatto in casa
Curry

Mettiamo un cucchiaio di olio di oliva in una pentola di acciaio, versiamo le verdure e lasciamo scaldare per circa 10 minuti a fiamma bassa, mescolando di tanto in tanto.

Uniamo il sale e le spezie, mescoliamo bene e copriamo lasciando la fiamma molto bassa per 1 ora. Controlliamo e mescoliamo ogni tanto per non far attaccare.

dado vegetale fatto in casa

dado vegetale fatto in casa

Quando le verdure saranno cotte, passiamo il minipimer e frulliamo bene.

dado vegetale

Continuiamo a cuocere per ancora 15 minuti, fino a che la consistenza sarà quasi “gommosa”, non più liquida. Ci accorgeremo che sarà pronto quando il composto si staccherà facilmente dalle pareti della pentola e dal mestolo.

dado vegetale
consistenza liquida
dado vegetale
consistenza giusta

Versiamo il tutto in un vassoio e cerchiamo di dare una forma compatta rettangolare, alta circa 1 cm. Dividiamo in cubetti, della grandezza che desideriamo… Non preoccupatevi se non saranno regolari!

dado vegetale

dado vegetale

Lasciamo riposare e una volta freddo, mettiamo in freezer per circa 30 minuti. Controllate che si siano rassodati e poi potrete staccarli e riporli in una scatola, sempre in freezer (per massimo 6 mesi).

Considerate che questi dadi non saranno mai molto solidi, quindi non preoccupatevi se li troverete sempre un po’ “mollicci”, conservateli in una scatola abbastanza ampia, in modo tale da tenerli separati e poterli prendere comodamente.

In realtà la suddivisione in dadi è solo per avere delle porzioni comode e farli assomigliare a quelli commerciali, potete conservarli anche nei contenitori per il ghiaccio (meglio in silicone morbido per toglierli con facilità), o tutto il composto insieme in un barattolo come se fosse una conserva (sempre in freezer, per averlo fuori dal freezer sarà opportuno fare come per le marmellate, mettere nel barattolo bollente e sterilizzare).

Utilizzateli come un normalissimo dado, per il brodo in mezzo litro di acqua, per insaporire sformati di verdure o anche arrosti… sentirete che differenza!

 

Che estate sarebbe senza pomodori ripieni col riso?

E’ una storia d’amore la cucina. Bisogna innamorarsi dei prodotti e poi delle persone che li cucinano.

Alain Ducasse

Estate è sì tempo di mare e divertimento, ma per chi ha abbracciato una filosofia di vita basata sull’autoproduzione, vuol dire anche periodo di scorte! È in questi mesi infatti che si preparano confetture, marmellate, conserve da consumare nel lungo inverno…

confetture e conserve estive

Ho utilizzato dei bei pomodori grossi e maturi dell’orto, per cucinare degli squisiti pomodori ripieni con riso, da mangiare subito oppure da congelare per i prossimi mesi.

I pomodori con riso sono un piatto molto tipico nel centro Italia e si possono preparare ovviamente in diversi modi. Vi propongo una versione presa da un vecchio quaderno di ricette di mia nonna… e le nonne, si sa, non sbagliavano mai!

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Ingredienti

Le quantità, come le nonne ci insegnano, sono praticamente a piacere: più cose ci metti e più ne mangi!

Pomodori maturi
Riso
Parmigiano grattugiato
Formaggio filante tipo Fontina
Cipolle bianche
Patate pasta gialla
Basilico fresco
Origano
Sale, Pepe
Olio extravergine di oliva

Preparazione

Lavare bene i pomodori e il basilico.

pomodori col riso

Pelare le patate e tagliarle a spicchi, lasciandole riposare con olio, sale, pepe e origano.

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Aprire i pomodori togliendo la parte superiore come se fosse un cappuccio e svuotarli mettendo da parte la polpa.

pomodori col riso pomodori col riso pomodori col riso

Tagliare le cipolle a fette e disporle in una teglia con olio, sale e pepe. Disporre i pomodori svuotati sopra le cipolle ed inserire dentro ciascuno una foglia di basilico e un pizzico di sale.

cipolle pomodori col riso

In un contenitore mettere due cucchiai di riso per ogni pomodoro, unire al riso la polpa frullata precedentemente con un minipimer (se la polpa fosse poca o troppo acquosa, aggiungere un po’ di passata), il Parmigiano, l’origano, il basilico e il sale a piacere.

polpa pomodoro polpa pomodoro e parmigiano origano basilico

Riempire abbondantemente i pomodori con il composto di riso, inserire infine un paio di cubetti di formaggio filante e richiudere con il cappellino tagliato all’inizio.

pomodori ripieni

Disporre le patate tra i pomodori, aggiungere un filo di olio ed infornare per circa un’ora e mezza a 180 gradi.

pomodori ripieni col riso

Controllare la cottura ogni tanto, il riso deve essere morbido e le patate croccanti.
Servire tiepidi come piatto unico! 

Pomodori col riso

Mele invecchiate? Non si butta via niente… Ecco come trasformarle in un gustoso snack!

Solitarie, raggrinzite e abbandonate in quel cesto di frutta che nessuno in casa ha voglia di svuotare… Eccole lì, le vostre mele vecchie che vi guardano ormai senza speranza. Eppure per loro abbiamo trovato un futuro!

Se siete rimasti in città, o ancora meglio se vivete in campagna, potete approfittare di un paio di giorni di sole rovente sul balcone o in giardino per preparare uno snack con le mele invecchiate, sano ed incredibilmente gustoso: le chips croccanti!

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Il gusto di sgranocchiare delle patatine fritte si sa, è qualcosa di unico… ma in estate non è proprio il massimo per il nostro organismo ed in effetti non è nemmeno piacevole riempirsi la bocca di cibo salato e oleoso! Delle sottili fettine di mela disidratata, dolce al punto giusto, fresca e croccante, sono invece un sostituto assolutamente sano e, credeteci, molto gustoso!

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Come accompagno ad aperitivi o come merenda per i più piccoli, scoprirete che una chips tira l’altra e non ne potrete più fare a meno!

Niente va sprecato per Naturalino ed ecco come le ha preparate…

– Lavate e sbucciate delle mele un pochino invecchiate, così che siano già parzialmente prive di acqua.

– Togliete il torsolo e tagliate delle fettine sottili 3 millimetri circa.

– Bagnate le fettine in acqua e succo di limone, lasciatele scolare e disponetele su una teglia con carta da forno.

– Infornate per un’ora a circa 60/65 gradi, la temperatura precisa dipende dal forno, l’importante è che sia al disotto di 100 e che sia ventilato.

– Sfornate e disponete le fettine su una grata coperte con una retina per evitare che ci vadano gli insetti, dovrete infatti mettere le vostre chips a finire la loro essiccazione al sole per circa 24 ore!

Approfittate quindi delle ore più calde per tenerle esposte, la sera andranno rimesse in casa ed esposte il giorno dopo.

 

In un paio di giorni di esposizione sotto il caldo sole di luglio, avrete ottenuto delle squisite chips di mele, pronte per essere conservate in barattoli di vetro o sacchetti alimentari e sgranocchiate in questa estate rovente assieme ad un fresco cocktail!

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Buone chips a tutti!

Acqua: la migliore amica dell’estate! Come farla diventare anche gustosa…

Caldo e afa non ci fermeranno mai, se a portata di mano abbiamo sempre dell’acqua… meglio se aromatizzata! Avete mai pensato di arricchire una semplice acqua con il gusto delicato e rinfrescante di frutta e spezie?

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Un’idea per questa torrida estate, da tenere sempre in frigo o da portare al lavoro al posto di tante bevande gassate e piene di zucchero…

Tutte le acque che vi proponiamo sono assolutamente modificabili in base ai propri gusti, l’importante è berle entro massimo un giorno dalla preparazione…

Ecco a voi qualche consiglio per creare delle acque aromatizzate golosissime ma allo stesso tempo rinfrescanti e drenanti! Preparatele in caraffe e bottiglie, servitele ben fredde, magari all’interno di barattoli, che danno un effetto “rustico-chic” molto bello…

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Acqua con pompelmo, zenzero e menta

In un litro di acqua liscia aggiungete un pompelmo (assolutamente non trattato!) tagliato a fettine con tutta la buccia e 3 centimetri di radice di zenzero fresco sbucciato. Aggiungete 5 belle delle foglie di menta e lasciate insaporire tutto in frigorifero per due ore prima di servire.

Quando berrete quest’acqua aromatizzata, sentirete il sapore aspro e dissetante del pompelmo e dello zenzero e un retrogusto fresco di menta persisterà in bocca e vi lascerà una piacevole sensazione di pulito.
Ideale anche dopo l’attività fisica al posto delle solite bevande energetiche…

 

Acqua di ananas, menta e cannella

Versate dell’acqua in una brocca di circa un litro, tuffate 5 fette di ananas insieme a 10 foglie di menta fresca ed una stecca di cannella. Lasciate riposare per un’ora in frigo e servite…
Quest’acqua sarà ideale da servire agli amici accaldati, magari di accompagno ad un aperitivo in giardino!

Acqua di mele, sedano, lime e basilico

In un litro di acqua immergete un gambo di sedano (ovviamente ben lavato) insieme anche alle foglie. Tagliate a fettine due mele verdi, lasciando anche la buccia e aggiungete anche 3 fette di lime e due foglie di basilico!

Il sapore sarà molto particolare, il dolce del sedano e della mela sarà equilibrato dall’aspro lime, quest’acqua è sicuramente dissetante, ma anche drenante. Ottima da portare in spiaggia e da bere nei caldi pomeriggi estivi, tra un libro sotto l’ombrellone e un castello di sabbia…

Acqua con frutti di bosco, kiwi e limone

Preparate una bella manciata di succulenti frutti di bosco, tuffateli in un litro di acqua fresca insieme a 4 fettine di limone e un kiwi sempre a fettine… lasciate in frigo a raffreddare per due ore! Quest’acqua vi farà fare un figurone!

Buona da far bere anche ai bambini, risulterà dolce e dissetante oltre ad essere molto bella da vedere in bottiglia!

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Quinoa: il falso cereale adatto anche ai celiaci!

Un affezionato fan di Naturalino ci ha chiesto di approfondire l’utilizzo di una pianta che attualmente sta andando molto in voga, tra diete dimagranti, diete vegetariane o prive di glutine: parliamo della quinoa!

Semi di quinoa
Semi di quinoa

Originaria del Sud America, la quinoa è chiamata anche “grano madre” ed era un prodotto molto utilizzato dagli Incas.

Viene spesso considerata un cereale, ma non è assolutamente così. Diciamo che è più imparentata con la famiglia degli spinaci che con le graminacee, ragione per cui è un prodotto adattissimo anche a celiaci ed intolleranti al glutine.

Le proprietà nutritive sono eccezionali, contiene carboidrati (60%), proteine (13%), fibre (8,6%) e grassi (6,7%). Abbondante fonte di magnesio, sodio, fosforo, ferro e zinco oltre che di vitamine del gruppo B, C ed E. Insomma… da una cosa così piccola possiamo ottenere benefici enormi!

Il sapore è molto delicato e gradevole, inoltre se vengono tostati i semi prima di utilizzarli si va ad incrementare notevolmente il gusto…

quinoa-ricette1

Può essere utilizzata per preparare zuppe, minestre, per accompagnare carne o verdure (un po’ come il cous cous) o per preparare piatti un pochino più sfiziosi. Vi suggeriamo a tal proposito 2 ricette facilissime e buonissime!

Buona quinoa a tutti!

RICETTE CON LA QUINOA

Prima di elaborare le ricette, è necessario “preparare” la quinoa che, un po’ come si fa con i cereali, dovrà essere lavata bene sotto acqua corrente fredda utilizzando un colino e messa in una pentola con dell’acqua a cuocere finché il liquido non sarà stato tutto assorbito e i semini saranno diventati trasparenti. Ci vorranno circa 15 minuti.

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Quinoa cruda
Quinoa cruda
Quinoa cotta

La proporzione è 1 di quinoa e 2 di acqua.
La quinoa aumenterà di circa 2 volte il suo volume, quindi considerate circa 70 gr per ogni persona.

Insalata estiva: quinoa, zucchine e feta

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Ingredienti per 4 persone

300 grammi quinoa

100 grammi feta (per i vegetariani sostituire con tofu)

1 peperone giallo

2 carote

1 zucchina

1 cipolla di Tropea

olio extravergine di oliva

succo di lime

sale

Procedimento

Sciacquare la quinoa in acqua fredda poi lessarla in acqua salata. Scolarla e passarla ancora sotto l’acqua fredda lasciandola scolare per bene.

Tagliare a dadini la zucchina e la cipolla.

Tagliare le carote e il peperone a listarelle e scottare tutto in una padella antiaderente per pochi minuti, così che restino croccanti. Aggiungere le nostre verdurine e la feta tagliata a dadini alla quinoa, condire con un filo di olio extravergine d’oliva e succo di lime a piacere.

Omelette quinoa e provolone piccante

quinoa-omelet

Ingredienti per 4 persone

300 gr di quinoa

4 uova

½ cipolla tritata

una manciata di pomodori secchi

un mazzolino di spinaci baby freschi

2 cucchiai di pinoli

Provolone piccante

Procedimento

Preparate prima la quinoa e lasciatela raffreddare.

Preparate l’omelette alla francese, quindi sbattendo le uova con un po’ di sale e cuocendo solo un lato in una padella unta di burro, pronti per riempirla e piegarla in due (per chi non vuole utilizzare il burro può sostituire con olio).

A parte soffriggete in padella la cipolla con un filo di olio, aggiungete i pomodori secchi e gli spinaci, fate saltare insieme ai pinoli e, a fine cottura, amalgamate la quinoa.


Farcite l’omelette con le verdure appena cotte con la quinoa ed il provolone sbriciolato.

Servire calda accompagnata da qualche pomodorino pachino fresco di guarnizione.