Vegetariano

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Dall’orto alla tavola, passando per ricordi antichi…

Se accanto alla biblioteca avrai l’orto, non ti mancherà nulla.

Marco Tullio Cicerone

Nonostante gli sbalzi di temperatura e il gelo che nel mese scorso ha distrutto gran parte dell’orto, alcune piante sono riuscite a sopravvivere con mia grande soddisfazione!

Passeggiando questa mattina ho raccolto un po’ di fave e pisellini, qualche foglia di bieta e un po’ di menta romana selvatica (anche detta mentuccia). La ricetta è molto semplice e veloce e permette di cucinare in poco tempo un piatto gustoso e saporito…

PROCEDIMENTO

Lavate bene tutti gli ortaggi, le quantità sono a piacere, abbondate pure con ciò che vi piace di più! io ho messo fave, piselli piccoli e bieta. 

In una casseruola mettete a soffriggere un po’ di cipolla, carote e sedano in un paio di cucchiai di olio extravergine di oliva.

Quando il soffritto sarà pronto ed il profumo avrà conquistato la cucina, aggiungete le foglie di mentuccia, le fave, i piselli e fate cuocere un paio di minuti a fuoco allegro.

A questo punto aggiungete la bieta tagliata grossolanamente ed aggiustate di sale e pepe.

fave fresche
Fave fresche
bieta fresca
Bieta fresca

 

 

 

 

 

 

 

Soffritto con menta romana
Soffritto con mentuccia
Fave piselli e bieta
Fave, piselli e bieta

 

 

 

 

 

 

 

 

Abbassate il fuoco e fate cuocere lentamente, aggiungete una tazzina di acqua (oppure brodo vegetale) se vedete che i legumi si stanno asciugando troppo.
Quando noterete che le fave avranno cambiato colore, passando dal loro verde acceso ad un tono più grigio, saranno pronte!

Questo è un piatto molto antico e povero, le mie nonne lo cucinavano sempre al rientro dal lavoro nei campi, dava loro l’energia necessaria per affrontare tutta la giornata! Oggi potremmo considerarlo un piatto unico, oppure un contorno corposo. Io lo preferisco poco tiepido, quasi freddo e l’ho accompagnato ad una insalatona mista di lattuga, pomodori, mele e semi di girasole!

 

Piatto unico fave e piselli

CONSIGLIO GOLOSO!

Per trasformare questo piatto in un primo delizioso, cuocete della pasta corta al dente, una parte dei legumi frullateli con il minipimer aggiungendo un filo di olio extravergine di oliva.
Saltate la pasta ai legumi rimasti ed aggiungete alla fine quelli frullati.
Mantecate con una spolverata di pecorino romano ed un pizzico di finocchietto selvatico!

 

La felicità è nelle cose semplici: farinata di ceci per tutti!

Impara a cucinare, prova nuove ricette, impara dai tuoi errori, non avere paura, ma soprattutto divertiti.

Julia Child

Quando avete voglia di un antipasto (ma anche di un primo…) gustoso e semplice provate a preparare una farinata di ceci!

farinata di ceci
Farinata di ceci

Per via di alcuni accorgimenti che bisognava avere per rispettare la ricetta originaria ligure, non l’ho mai cucinata, fino a quando mi son detta che potevo pure azzardare una versione meno “pura”, tanto per provare… beh il risultato è stato così buono che ho replicato per due giorni di fila! Ecco la mia versione.

Ingredienti

200 grammi di farina di ceci

600 ml di acqua

6 grammi di sale

30 grammi di olio extravergine di oliva

Preparazione

La farinata va fatta riposare 6-8 ore quindi io l’ho preparata intorno alle 11 della mattina per averla pronta per cena.

In una ciotola setacciare la farina di ceci che essendo l’ingrediente principe di questo piatto è ovviamente auspicabile che sia di ottima qualità. Aggiungere l’acqua lentamente mescolando bene in modo che non si formino dei grumi.

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Aggiungere il sale e lasciare riposare coperto. Dopo un’oretta aprire e togliere la schiuma che si sarà formata in superficie, mescolare di tanto in tanto. Un’ora prima di infornare rimescolare tutto bene.

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Con il forno caldo a 250 gradi (di più se possibile) versare l’olio sulla teglia che nella preparazione originaria dovrebbe essere di rame, io ho usato una normale teglia da forno. Abbiate cura che tutta la superficie sia oleata uniformemente.
Tenere la teglia per un minuto nel forno caldo facendo molta attenzione che l’olio non bruci!

Una volta calda estrarla e versare l’impasto della farinata mescolandolo all’olio.
A questo punto si può infornare per 20 minuti a 250 °C e se possibile ulteriori 5 minuti alla fine in funzione grill. La farinata sarà pronta quando la superficie sarà dorata e croccante.

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Potete mangiarla così com’è oppure accompagnarla con verdure, salse, rosmarino o una spolverata di pepe!

Buon appetito!

Colazione con frutta e crepes d’avena… a dieta ma con gusto!

Avete voglia di una colazione o di una merenda golosa senza rinunciare al lato “sano”?
Da una settimana sto seguendo una dieta per rimettermi in forma dopo la gravidanza e per non togliermi il gusto di una buona e ricca colazione ho deciso di sperimentare queste crepes fatte con la farina di avena.

Vi posso assicurare che, nonostante siano molto leggere e poco caloriche, abbinate a frutta fresca e miele hanno un gusto eccezionale e saziano molto!

crepes farina avena

Per realizzarle ci vuole davvero poco tempo e pochi ingredienti…

INGREDIENTI

  • 100 ml di albume

  • 30 gr di farina d’avena

  • 1 cucchiaino di cannella in polvere

PROCEDIMENTO

Mescolare i tre ingredienti fino a formare una pastella liscia e senza grumi. Scaldare una padella o una piastra per crepes, versare una quantità di pastella sufficiente a coprire tutto il fondo e cuocere un minuto circa per lato.

crepes farina avena banana

crepes farina avena banana

Queste crepes (o finti pancakes!) sono ottime con frutta fresca e miele, ma anche con marmellate e creme… Io le preferisco con la banana oppure mela ripassata in padella con cannella e limone!

crepes farina avena e mela
crepes farina avena e mele

 crepes farina avena mela

Buon appetito!

Crumble alternativo per chi non mangia latte e burro!

Quando arriva l’autunno, l’aria un po’ più fresca, i dopocena divano&coperta, a casa mia arriva sempre un classico: il crumble di mele, tanto per regalarsi una coccola gastronomica a fine giornata.

Semplicissimo da fare, questo dolce nasconde però delle piccole insidie perché contiene una discreta quantità di burro e latte (oltre allo zucchero) che, per chi è a dieta, intollerante o vegano, può  essere un problema.

Ho voluto così creare una riproduzione del crumble che mi garantisse la stessa goduria nel mangiarlo, ma con meno calorie ed ho felicemente sperimentato questa versione diciamo “veg”, sostituendo burro e latte.

Sarò sincera… l’aroma delle mele caramellate e saltate in padella col burro fuso non ha eguali, ma mettiamola così: ho potuto comunque mangiare un dolce buonissimo, fare anche il bis e con zero sensi di colpa! 

Il procedimento è semplice e le dosi sono più o meno a piacere, vi metto le mie ma non è un dolce per cui è necessario essere fiscali!

Sbucciate e tagliate a cubetti 4-5 mele Golden (meglio se avete la possibilità di usare mele biologiche di zona).

Crumble di mele veg

Saltatele in padella con il succo di 1 limone e una bella spolverata di cannella.

Crumble di mele veg

Preparate la “sbriciolata” con circa 200 gr di farina di tipo 1 (meglio se integrale ma deve piacervi il sapore!), mescolata a 50 gr di zucchero di canna oppure per i puristi (perché lo zucchero di canna classico non è migliore dello zucchero raffinato!) utilizzare zucchero grezzo (tipo Mascobado).

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Aggiungere circa 4 cucchiai di olio di girasole o di arachidi, aggiungere latte di soia (o anche di mandorle che dà più sapore) a piacere fino a che la consistenza dell’impasto risulti “sbrisciolosa”! Non deve essere troppo bagnato, quindi al di là delle quantità regolatevi ad occhio…

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Aggiungere un pizzico di cannella e se volete arricchite con granella di frutta secca a piacere.

A questo punto mettete le mele sul fondo di una pirofila da forno, coprite poi con l’impasto sbricioloso e mettete in forno a 180 gradi per 30 minuti!

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Servite tiepido… i più golosi aggiungano accanto al crumble caldo un po’ di gelato alla vaniglia!

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Buon crumble alternativo!

 

Finalmente il mio lievito madre… ecco come ho fatto!

Un po’ è moda, un po’ è anche consapevolezza. Oggi basta girare tra pizzerie, forni e locali dedicati allo slow food per rendersi conto di quanto stia cambiando il trend degli italiani. Se prima ci si accontentava di un pezzo di focaccia presa al volo, adesso si tende di più a controllare la qualità delle farine, degli impasti e anche dei lieviti utilizzati.

slow food

Tra chi è allergico, intollerante, eticamente responsabile o semplicemente un buongustaio, oramai tutti sappiamo che un prodotto da forno creato con lievito madre (anche chiamato pasta madre) al posto del lievito di birra è decisamente un alimento migliore, sia per il palato che per la salute.

Il lievito madre è qualcosa di meraviglioso, un prodotto da sempre creato dalle antiche massaie, semplicissimo e allo stesso tempo estremamente delicato e proprio per la sua delicatezza ha bisogno di molte attenzioni e cure per durare negli anni e per essere efficace.

lievito-madre

Dopo tanto tempo ho sperimentato una ricetta che mi ha dato velocemente i risultati che mi aspettavo. Non con poca fatica!

Se avete pazienza, tempo, dedizione e amore per la cucina e le cose genuine, seguite i miei passaggi e realizzerete la vostra pasta madre senza problemi. Potrete sostituirla poi al classico lievito di birra nella preparazione di pane, pizze, focacce, brioches e qualsiasi altro prodotto da forno. Il sapore e la leggerezza dei cibi fatti con pasta madre naturale vi sorprenderà, oltre a garantirvi una digeribilità estrema… Pubblicherò poi man mano anche le ricette dove l’ho utilizzata!

Qui trovate il video tutorial, semplicissimo…

 

Video tutorial pasta madre

Buon divertimento!

Ingredienti per pasta madre

200 gr di farina tipo “0” (possibilmente di ottima qualità)

100 gr di acqua tiepida

1 cucchiaio di olio extravergine di oliva

1 cucchiaio di miele

Procedimento

Mescolare tutti gli ingredienti ed impastare energicamente fino a far assorbire tutti i liquidi. Formare un panetto liscio, incidere una croce sopra per favorire la lievitazione, riporre in una ciotola di vetro o un barattolo.

Coprire con pellicola trasparente, che avremo cura di forare con uno stuzzicadenti, oppure con un panno pulito leggermente umido.

fase1

Riporre l’impasto in un luogo tranquillo a temperatura ambiente se in estate. Avvolto con ulteriori coperte di lana se è inverno o se la temperatura del luogo dove riposa è instabile.

Lasciare riposare per 48 ore, dopo di che aprire e procedere col primo rinfresco.

lievito madre

Il rinfresco consiste nel rimescolare parte della pasta che ha lievitato per 48 ore, con farina ed acqua, rispettando delle proporzioni precise.

Prelevare dalla parte centrale 100 grammi di pasta madre, le altre parti andranno buttate.

Pesare quindi 100 grammi della stessa farina utilizzata e la metà del peso di acqua, quindi 50 grammi. Procedere di nuovo all’impasto degli ingredienti fino a completo assorbimento dell’acqua e fino a formare ancora un panetto liscio.

Riporre per 24 ore sempre in un contenitore di vetro coperto, a temperatura ambiente.

Questo rinfresco andrà fatto esattamente nello stesso identico modo per 14 giorni.

lievito madre

È importante che l’impasto non subisca sbalzi di temperatura, ed anche nel maneggiarlo quando rinfreschiamo, dobbiamo essere delicati e rispettosi… Sembra una considerazione banale, ma tutti i cibi vanno rispettati, le loro reazioni chimiche spesso dipendono da come e quanto vengono maneggiati!

Trascorsi 14 giorni la nostra pasta madre è quasi pronta. Dovreste sentire un odore acidulo abbastanza forte (Attenzione! Se l’odore è troppo simile all’aceto vuol dire che la pasta madre sta avendo una reazione troppo acida, forse lievita in un ambiente troppo umido o caldo e non va bene, dovrete ricominciare…).

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L’ultimo rinfresco prevede che poi il panetto venga avvolto in una pellicola trasparente ed in un panno pulito. Legato come si fa per il rostbeef e messo a riposare in frigo. In questa fase finale dobbiamo evitare che la pasta lieviti ancora e che venga a contatto con l’aria.

Panetto di pasta madre

La pasta madre in realtà è già pronta! Basterà rinfrescarla ogni 10/15 giorni oppure ogni volta che dobbiamo utilizzarla per qualche ricetta il giorno dopo… Prima di ogni rinfresco lasciamo acclimatare la pasta madre per un’oretta fuori dal frigo.

Immaginate di essere nel 300 a.C. in una fredda notte di fine ottobre… cosa cucinereste?

In un villaggio celtico del Nord Europa le persone si preparano al passaggio stagionale più importante dell’anno, quello tra estate ed inverno che in inglese antico si chiamava Samhain.

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È affascinante scoprire come tradizioni millenarie di origine precristiana giungano ancora a noi oggi, modificandosi ovviamente in base ai tempi, alle culture, alle religioni, ma mantenendo quei tratti di base che avevano ai loro albori.

Samhain, la fine dell’estate, la luce che cede il posto al buio, l’oscurità che vince sul giorno è diventato Halloween per le culture anglosassoni e la festa di Ognissanti per i cristiani.

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Qualsiasi tipo di festeggiamento preferiate, sappiate che ciò che in realtà simboleggia questo passaggio è qualcosa in realtà di molto profondo e legato alla Natura.

Non parleremo quindi di fantasmi, morti, zombie o spiriti, ma di ciò che da sempre l’uomo ha fatto in questo periodo per la propria sopravvivenza: il rispetto dei ritmi naturali, la raccolta dei frutti della terra e la loro conservazione per il lungo, lunghissimo inverno.

La morte è infatti il tema principale nella notte di Ognissanti o Halloween o Samhain (chiamatela come volete!), ma il concetto è quello di morte della Natura. Gli alberi e le piante perdono il loro verde rigoglioso, i fiori si seccano, la terra si imbrunisce, gli animali vanno in letargo, gli insetti (almeno quelli belli!) spariscono e i colori dell’estate ci lasciano per far spazio a toni più o-scuri…

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Zucche, castagne, funghi, nocciole e noci. Ecco alcuni dei frutti autunnali che possiamo trovare in questo periodo e che voglio suggerirvi per un menù e delle decorazioni per la casa speciali!

Iniziate con un bel risotto colorato e decorate la tavola con barattoli, candele e frutta secca!
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Buon Samhain a tutti!

Risotto funghi e zafferano, con crema di zucca

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Ingredienti:

Per il risotto

200 gr di riso

2 manciate di funghi secchi

1 Lt di brodo vegetale (meglio se fatto con dado fatto in casa)

Olio

Sale q.b.

1 bustina di zafferano

(a piacere burro e Parmigiano per ultimare la cottura)

Per la crema di zucca

300 gr di polpa di zucca

Rosmarino secco

Scalogno

Olio – Sale q.b.

Preparazione

Risotto

Preparate il brodo caldo e mettete a tostare il riso in un wok con un filo d’olio. Iniziate la cottura del risotto versando poco per volta il brodo e lasciando evaporare.

Funghi

RisoCuoce

A metà cottura aggiungete i funghi che avete lasciato ammorbidire in acqua tiepida. Aggiustate di sale e a fine cottura aggiungete lo zafferano sciolto in poca acqua tiepida.

Mantecate bene il risotto e a piacere aggungere qualche fiocco di burro e una manciata di Parmigiano.

Crema di zucca

Nel frattempo che il risotto si cuoce, tagliate la zucca a cubetti e saltatela in una padella dove avrete precedentemente scaldato l’olio e lo scalogno.

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Spolverate di rosmarino e aggiustate di sale. Una volta che la zucca sarà ammorbidita, spegnete e frullate tutto al minipimer.

Stendete la crema di zucca sul fondo di un bel piatto e componete un tortino di riso con funghi a decorare… Gustate caldo!

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Yogurt che avanza? Trasformalo in formaggio fresco per tutti!

Nella nostra idea di autoprodurre l’autoproducibile per vivere al verde, oggi vi proponiamo una soluzione ecologica ed economica per tutti gli appassionati di formaggio fresco spalmabile!

formaggio spalmabile fai da te

Che siate vegetariani o vegani, questo formaggio fatto in casa può essere realizzato facilmente sia utilizzando yogurt di latte vaccino che di soia, vi assicuriamo in ogni modo un risultato perfetto…

Ritagliatevi 15 minuti durante la giornata e procedete in questo modo con i seguenti ingredienti e strumenti:

600 gr di yogurt bianco (o anche di soia ma senza zuccheri né aromi), possibilmente fatto in casa o comunque di ottima qualità

½ cucchiaino di sale

1 telo bianco pulitissimo (lavato possibilmente in acqua bollente senza sapone)

1 contenitore capiente

Con questa ricetta abbiamo ottenuto circa 130 gr di formaggio

Procedimento

Mescoliamo lo yogurt con il mezzo cucchiaino di sale e versiamolo nel telo. Noi abbiamo usato dello yogurt autoprodotto, qui trovate la ricetta!

formaggio spalmabile fai da te
Yogurt bianco fatto in casa

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Posizioniamo il telo in modo tale da permettere al siero dello yogurt di colare nel contenitore.

formaggio spalmabile fai da te

Riponiamo in frigo per almeno 6 ore e svuotiamo il siero dal contenitore di tanto in tanto.

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Trascorso il tempo necessario possiamo togliere il formaggio dal telo e riporlo in un contenitore per essere già gustato! 

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Fresco e cremoso questo formaggio spalmabile può essere mangiato così oppure arricchito con noci sbriciolate, erbette aromatiche, peperoncini… Date spazio alla fantasia!

 

Buon appetito!

 

Dado fatto in casa VS dado commerciale: vince 54 a 12!

Quante volte avete utilizzato un dado per insaporire le vostre pietanze? Al di là della scelta di un dato vegetale per questioni etiche, di gusto o per la salute, prima di acquistare vi siete fermati ad analizzare gli ingredienti ed i prezzi?

dado vegetale

Naturalino ha messo a confronto 3 famose aziende di dadi e, nonostante costosissime pubblicità vantino per loro l’utilizzo di materie prime di qualità, quello che abbiamo trovato dentro un piccolo dado è alquanto destabilizzante (gli ingredienti qui presentati sono stati presi direttamente dalle confezioni o dai rispettivi siti web).

Ingredienti messi in ordine dal migliore al peggiore… secondo noi!

Ingredienti dado Knorr:

knorr

Sale, maltodestrine, grasso di palma, amido di patata, zucchero, verdure disidratate 8,4% (sedano in polvere 3,1%, cipolla 2,6%, carota 2,1%, porro 0,5%), estratto di lievito, aromi, spezie, succhi vegetali concentrati, prezzemolo disidratato.

Ingredienti dado Rapunzel:

dado rapunzel

Sale marino, grasso di palma non idrogenato, amido di mais, sciroppo di mais, zucchero di canna, estratto di lievito, prezzemolo, aglio, succo concentrato di verdure, basilico, cipolle, carote, spezie varie, zucca, olio di semi di girasole, semi di finocchio.

Ingredienti dado Star:

star

Sale iodato (48,5%). Grasso vegetale di palma – Esaltatore di sapidità: glutammato monosodico, guanilato disodico e inosinato disodico – Estratto per brodo – Verdure 4,3% (cipolla 1,9%, carota 1%, prezzemolo 0,5%, patata 0,3%, porro 0,2%, pomodoro 0,1%, sedano 0,1%, spinacio 0,1%, aglio 0,1%) – Aromi (con sedano) – Zucchero – Semi di sedano – Spezie.
 Può contenere tracce di: latte, soia, pesce e uova.

Costo medio per circa 10/12 dadi: 2 Euro

Vi risparmiamo gli ingredienti di altre marche…

Resta il fatto che ad un prezzo di circa 2 Euro noi acquistiamo un prodotto con una quantità inutile di ingredienti (Grasso di palma? Estratto di lievito? Sciroppo di mais?) ed una quantità minima di ciò che serve realmente: le verdure! Per non parlare della classica voce: “può contenere tracce di latte, soia, pesce e uova”…. Ma perché?! Non era VEGETALE?

Questa mattina Naturalino ha speso esattamente 1,80 Euro per acquistare:

4 zucchine

6 carote

3 cipollotti

1 sedano

Abbiamo raccolto un bel mazzolino di basilico dal vaso, preso un po’ di spezie (rosmarino, curry e origano secchi) e sale; il risultato per un’oretta e mezza di lavoro sono stati ben 54 dadi vegetali, assolutamente privi di qualsiasi grasso, surrogato, glutammato e chi più ne ha più ne metta!

Guardate come si fa, provateci non ci vuole nulla!

 

Ingredienti

2 zucchine
4 carote
3 cipollotti
sedano e basilico a piacere
1 cucchiaio di rosmarino
1 cucchiaio di origano
1 cucchiaio di curry
sale fino – 1/3 del peso delle verdure pulite
olio di oliva

Chicca: Potete mettere verdure e spezie a piacere… provate anche aglio, zucca, porro, salvia, curcuma…

Preparazione

Laviamo benissimo le verdure e tagliamole grossolanamente.

dado vegetale fatto in casa

Pesiamole e calcoliamo bene la quantità di sale, dovrà essere un terzo del peso delle verdure pulite. Nel nostro caso 250 gr di sale per circa 750 gr di verdure. Prepariamo anche un cucchiaio di rosmarino secco, origano e curry.

dado vegetale fatto in casa

 

dado vegetale fatto in casa
Rosmarino e origano
dado vegetale fatto in casa
Curry

Mettiamo un cucchiaio di olio di oliva in una pentola di acciaio, versiamo le verdure e lasciamo scaldare per circa 10 minuti a fiamma bassa, mescolando di tanto in tanto.

Uniamo il sale e le spezie, mescoliamo bene e copriamo lasciando la fiamma molto bassa per 1 ora. Controlliamo e mescoliamo ogni tanto per non far attaccare.

dado vegetale fatto in casa

dado vegetale fatto in casa

Quando le verdure saranno cotte, passiamo il minipimer e frulliamo bene.

dado vegetale

Continuiamo a cuocere per ancora 15 minuti, fino a che la consistenza sarà quasi “gommosa”, non più liquida. Ci accorgeremo che sarà pronto quando il composto si staccherà facilmente dalle pareti della pentola e dal mestolo.

dado vegetale
consistenza liquida
dado vegetale
consistenza giusta

Versiamo il tutto in un vassoio e cerchiamo di dare una forma compatta rettangolare, alta circa 1 cm. Dividiamo in cubetti, della grandezza che desideriamo… Non preoccupatevi se non saranno regolari!

dado vegetale

dado vegetale

Lasciamo riposare e una volta freddo, mettiamo in freezer per circa 30 minuti. Controllate che si siano rassodati e poi potrete staccarli e riporli in una scatola, sempre in freezer (per massimo 6 mesi).

Considerate che questi dadi non saranno mai molto solidi, quindi non preoccupatevi se li troverete sempre un po’ “mollicci”, conservateli in una scatola abbastanza ampia, in modo tale da tenerli separati e poterli prendere comodamente.

In realtà la suddivisione in dadi è solo per avere delle porzioni comode e farli assomigliare a quelli commerciali, potete conservarli anche nei contenitori per il ghiaccio (meglio in silicone morbido per toglierli con facilità), o tutto il composto insieme in un barattolo come se fosse una conserva (sempre in freezer, per averlo fuori dal freezer sarà opportuno fare come per le marmellate, mettere nel barattolo bollente e sterilizzare).

Utilizzateli come un normalissimo dado, per il brodo in mezzo litro di acqua, per insaporire sformati di verdure o anche arrosti… sentirete che differenza!

 

Che estate sarebbe senza pomodori ripieni col riso?

E’ una storia d’amore la cucina. Bisogna innamorarsi dei prodotti e poi delle persone che li cucinano.

Alain Ducasse

Estate è sì tempo di mare e divertimento, ma per chi ha abbracciato una filosofia di vita basata sull’autoproduzione, vuol dire anche periodo di scorte! È in questi mesi infatti che si preparano confetture, marmellate, conserve da consumare nel lungo inverno…

confetture e conserve estive

Ho utilizzato dei bei pomodori grossi e maturi dell’orto, per cucinare degli squisiti pomodori ripieni con riso, da mangiare subito oppure da congelare per i prossimi mesi.

I pomodori con riso sono un piatto molto tipico nel centro Italia e si possono preparare ovviamente in diversi modi. Vi propongo una versione presa da un vecchio quaderno di ricette di mia nonna… e le nonne, si sa, non sbagliavano mai!

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Ingredienti

Le quantità, come le nonne ci insegnano, sono praticamente a piacere: più cose ci metti e più ne mangi!

Pomodori maturi
Riso
Parmigiano grattugiato
Formaggio filante tipo Fontina
Cipolle bianche
Patate pasta gialla
Basilico fresco
Origano
Sale, Pepe
Olio extravergine di oliva

Preparazione

Lavare bene i pomodori e il basilico.

pomodori col riso

Pelare le patate e tagliarle a spicchi, lasciandole riposare con olio, sale, pepe e origano.

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Aprire i pomodori togliendo la parte superiore come se fosse un cappuccio e svuotarli mettendo da parte la polpa.

pomodori col riso pomodori col riso pomodori col riso

Tagliare le cipolle a fette e disporle in una teglia con olio, sale e pepe. Disporre i pomodori svuotati sopra le cipolle ed inserire dentro ciascuno una foglia di basilico e un pizzico di sale.

cipolle pomodori col riso

In un contenitore mettere due cucchiai di riso per ogni pomodoro, unire al riso la polpa frullata precedentemente con un minipimer (se la polpa fosse poca o troppo acquosa, aggiungere un po’ di passata), il Parmigiano, l’origano, il basilico e il sale a piacere.

polpa pomodoro polpa pomodoro e parmigiano origano basilico

Riempire abbondantemente i pomodori con il composto di riso, inserire infine un paio di cubetti di formaggio filante e richiudere con il cappellino tagliato all’inizio.

pomodori ripieni

Disporre le patate tra i pomodori, aggiungere un filo di olio ed infornare per circa un’ora e mezza a 180 gradi.

pomodori ripieni col riso

Controllare la cottura ogni tanto, il riso deve essere morbido e le patate croccanti.
Servire tiepidi come piatto unico! 

Pomodori col riso