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Golosi di pasta, perennemente a dieta? Ecco la soluzione gluten free!

Chi non ha mai desiderato poter mangiare un bel piatto di pasta senza avere quel senso di colpa per averne preso ancora una forchettata in più?

Poter fare il bis, per quanto riguarda i carboidrati come appunto una pietanza a base di pasta (magari anche condita con un ragù importante), non è cosa permissibile a tutti.

pasta

In questo periodo mi è stato consigliato di mangiare più proteine e di variare la mia dieta arricchendola con i legumi, ma si sa… in estate un piatto di zuppa di fagioli non è proprio il massimo!

Il destino però ha voluto mandarmi un segno facendomi provare un prodotto meraviglioso: le lenticchie rosse. Nello specifico ho acquistato una confezione di pasta fatta esclusivamente con questa farina… il risultato della mia “arrabbiata” alternativa è stato da 30 e lode!

Pasta di lenticchie rosse
Pasta di lenticchie rosse

Le lenticchie rosse sono la soluzione ideale per chi vuole mangiare legumi ma evitare i classici “problemini” che ne derivano. La versione decorticata infatti non causa minimamente gonfiore o fermentazioni nell’intestino, sono molto facili da trovare anche al supermercato, hanno un costo accessibilissimo e si preparano velocemente.

Oltre alle versioni classiche in zuppe o minestre, le lenticchie rosse sono trasformate anche in farina ed utilizzate in diverse preparazioni, tra cui appunto la pasta.

Per abituare il palato a questo prodotto al momento ho provato solamente la pasta secca della marca Biorì, 100% di farina di lenticchie rosse assolutamente gluten free.

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Cuociono in 7 minuti, la consistenza in bocca è esattamente quella di normali rigatoni (un po’ più piccini), si percepisce appena un sapore che ovviamente è più di legume che di farina di grano duro, ma non è per niente fastidioso, anzi! Conferisce al piatto quel qualcosa di originale che ogni tanto ci vuole…

Pasta-farina-lenticchie-2

Si possono preparare in qualsiasi modo, con un ragù semplice, un pomodoro e basilico, come pasta fredda o con salse più elaborate, il risultato è che ne potete mangiare anche due piatti, non vi sentirete mai sazi e la soddisfazione sarà al massimo!

Ho quindi sperimentato dei maltagliati rossi fatti a mano, dopo aver macinato delle lenticchie rosse… risultato ottimo! Qualche aggiustamento e vi pubblicherò il procedimento migliore per farli… Stay tunes!

maltagliati lenticchie rosse
maltagliati lenticchie rosse

La guerra contro le zanzare la combatto con i fiori!

“Pace e Amore” come sottotitolo mi sembrava un po’ esagerato, perché in effetti quella che combatto io ogni anno è una vera e sanguinosa (in ogni senso…) guerra contro le maledette vampire!

zanzare-rimedi-naturali-eliminazione

Le nostre care amiche zanzare iniziano a fare capolino già da adesso con i primi tiepidi raggi di sole, ma dobbiamo trovare il modo di difenderci senza aggredire l’ambiente e, perché no, anche divertendoci con un po’ di lavoretti in giardino o in balcone!

Mi è stata regalata una piantina di citronella, non sapevo nemmeno che aspetto avesse fino ad oggi, ma ho scoperto che ci sono diverse tipologie. Questa che vedete in foto è una piantina simil geranio, altro fiore perfetto da coltivare per allontanare le zanzare.

Piantina di citronella simil geranio
Piantina di citronella simil geranio

Esiste poi un’altra tipologia di citronella dalla quale si estrae il famoso olio utilizzato per tutti gli svariati prodotti tra cui candele, profumi, essenze…

Citronella da olio
Citronella da olio

In una piccola aiuola che sto cercando di costruire ho quindi interrato questa piantina accanto a tre gerani. Devo dire che solo toccandola ha sprigionato subito il suo profumo tipico, agrumato e frizzante… ora speriamo che attecchisca e che mi aiuti a tenere lontane le assetate ospiti estive!

Nel dubbio… preparo anche il mio efficacissimo spray antizanzare fai da me, ecco come si fa se vi interessa!

Video spray antizanzare fai da te
Video spray antizanzare fai da te

Buona coltivazione!

 

Un orto e un frutteto da ricostruire: ecco come curo “l’occhio di pavone” delle olive.

C’era una volta un orto in disuso e un frutteto abbandonato da più di un anno…

Ho avuto la fortuna di poter acquistare un terreno per concretizzare un piccolo sogno che coltivavo da anni, cioè quello di ridurre il più possibile l’utilizzo di prodotti industriali e commerciali ed iniziare ad autoprodurre. In uno stile di vita basato su autosostentamento e autoproduzione non può mancare il vivere in campagna o avere in qualche modo a disposizione uno spazio dove coltivare frutta e verdura e dove vedere davvero rispettate tutte le forme di vita…

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Obiettivo n. 1: l’orto.
La sfida che mi si presenta davanti è quella di riuscire a trasformare questo spazio che vedete in foto, grande circa 180 mq, in un orto moderno, facilmente accessibile e che possa contenere tutte le verdure che solitamente acquisto nel supermercato.

orto
Orto fase iniziale

Obiettivo n. 2 è il frutteto-oliveto.
Ci sono circa 15 olivi, 5 peri, 4 noccioli, 1 grande ciliegio, 1 mandorlo, 1 melo, 4 fichi e qualcosa che non ho ancora capito! Probabilmente visciole, albicocchi e melograni…

Potatura delle olive
Potatura delle olive

Gli alberi sono stati completamente abbandonati, i tronchi sono precocemente invecchiati, ci sono insetti e perdono i pezzi, ma la fioritura è nella sua piena fase e dove sono caduti i fiori si intravedono già i frutti! Di lavoro da fare ce n’è molto perché tronchi e rami vanno rinvigoriti, potati, curati soprattutto per gli olivi che purtroppo presentano una diffusa malattia chiamata “occhio di pavone” o anche ciclonio.

Occhio di pavone delle olive
Occhio di pavone delle olive

Come vedete dalla foto, quando la maggior parte delle foglie si presenta con delle macchie tonde e scure, vuol dire che il fungo che intacca le piante di olive ha già fatto lunga strada da mesi ed è il risultato di poca cura e abbandono delle piante. Non a caso le ho trovate prive di ogni segno di potatura, le fronde erano folte e disordinate e non permettevano al vento di penetrare bene, cosa invece fondamentale per tutti gli alberi. Il terreno intorno alle piante probabilmente da molto tempo non veniva pulito dalle foglie vecchie, né concimato. Questo ha contribuito a diffondere il fungo dell’occhio di pavone.

In questi casi bisogna agire abbastanza in fretta!

Gli step da seguire sono:

effettuare una potatura responsabile. Mai… anzi lo scrivo maiuscolo MAI improvvisarsi potatori di alberi, si possono creare dei danni alla pianta compromettendo il raccolto se non la vita stessa dell’albero.

– iniziare appena possibile un trattamento anti fungo sui vari rami e foglie, generalmente si usa una sostanza liquida al rame, calce idrata ed acqua (si trova anche già pronta in commercio) che inibisce la germinazione delle spore fungine. Il suo livello di tossicità è assolutamente controllato e autorizzato. Sono comunque trattamenti che si utilizzano nelle nostre campagne da decenni.

curare i tronchi e i rami più grossi, se sono molto rovinati soprattutto per via degli insetti, con una sostanza liquida di calce, anche questa si trova comunemente nei negozi specializzati e serve a disinfettare e rinvigorire la corteccia che pian piano si rinnoverà e tornerà ad essere priva di muffe, insetti e funghi.

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Un po’ in ritardo sulla tabella di marcia (ma meglio tardi che mai) abbiamo quindi iniziato a prenderci cura di questi poveri alberi abbandonati, cercando di essere il più possibile rispettosi e veloci… sperando di vedere i primi risultati tra qualche mese!

Vi terrò aggiornati e aspetto anche i vostri consigli! Nel frattempo inizio a progettare qualche idea per l’orto… anche se per molte cose che avrei voluto seminare dovrò ormai aspettare il prossimo anno!