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Crumble alternativo per chi non mangia latte e burro!

Quando arriva l’autunno, l’aria un po’ più fresca, i dopocena divano&coperta, a casa mia arriva sempre un classico: il crumble di mele, tanto per regalarsi una coccola gastronomica a fine giornata.

Semplicissimo da fare, questo dolce nasconde però delle piccole insidie perché contiene una discreta quantità di burro e latte (oltre allo zucchero) che, per chi è a dieta, intollerante o vegano, può  essere un problema.

Ho voluto così creare una riproduzione del crumble che mi garantisse la stessa goduria nel mangiarlo, ma con meno calorie ed ho felicemente sperimentato questa versione diciamo “veg”, sostituendo burro e latte.

Sarò sincera… l’aroma delle mele caramellate e saltate in padella col burro fuso non ha eguali, ma mettiamola così: ho potuto comunque mangiare un dolce buonissimo, fare anche il bis e con zero sensi di colpa! 

Il procedimento è semplice e le dosi sono più o meno a piacere, vi metto le mie ma non è un dolce per cui è necessario essere fiscali!

Sbucciate e tagliate a cubetti 4-5 mele Golden (meglio se avete la possibilità di usare mele biologiche di zona).

Crumble di mele veg

Saltatele in padella con il succo di 1 limone e una bella spolverata di cannella.

Crumble di mele veg

Preparate la “sbriciolata” con circa 200 gr di farina di tipo 1 (meglio se integrale ma deve piacervi il sapore!), mescolata a 50 gr di zucchero di canna oppure per i puristi (perché lo zucchero di canna classico non è migliore dello zucchero raffinato!) utilizzare zucchero grezzo (tipo Mascobado).

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Aggiungere circa 4 cucchiai di olio di girasole o di arachidi, aggiungere latte di soia (o anche di mandorle che dà più sapore) a piacere fino a che la consistenza dell’impasto risulti “sbrisciolosa”! Non deve essere troppo bagnato, quindi al di là delle quantità regolatevi ad occhio…

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Aggiungere un pizzico di cannella e se volete arricchite con granella di frutta secca a piacere.

A questo punto mettete le mele sul fondo di una pirofila da forno, coprite poi con l’impasto sbricioloso e mettete in forno a 180 gradi per 30 minuti!

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Servite tiepido… i più golosi aggiungano accanto al crumble caldo un po’ di gelato alla vaniglia!

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Buon crumble alternativo!

 

Golosi di pasta, perennemente a dieta? Ecco la soluzione gluten free!

Chi non ha mai desiderato poter mangiare un bel piatto di pasta senza avere quel senso di colpa per averne preso ancora una forchettata in più?

Poter fare il bis, per quanto riguarda i carboidrati come appunto una pietanza a base di pasta (magari anche condita con un ragù importante), non è cosa permissibile a tutti.

pasta

In questo periodo mi è stato consigliato di mangiare più proteine e di variare la mia dieta arricchendola con i legumi, ma si sa… in estate un piatto di zuppa di fagioli non è proprio il massimo!

Il destino però ha voluto mandarmi un segno facendomi provare un prodotto meraviglioso: le lenticchie rosse. Nello specifico ho acquistato una confezione di pasta fatta esclusivamente con questa farina… il risultato della mia “arrabbiata” alternativa è stato da 30 e lode!

Pasta di lenticchie rosse
Pasta di lenticchie rosse

Le lenticchie rosse sono la soluzione ideale per chi vuole mangiare legumi ma evitare i classici “problemini” che ne derivano. La versione decorticata infatti non causa minimamente gonfiore o fermentazioni nell’intestino, sono molto facili da trovare anche al supermercato, hanno un costo accessibilissimo e si preparano velocemente.

Oltre alle versioni classiche in zuppe o minestre, le lenticchie rosse sono trasformate anche in farina ed utilizzate in diverse preparazioni, tra cui appunto la pasta.

Per abituare il palato a questo prodotto al momento ho provato solamente la pasta secca della marca Biorì, 100% di farina di lenticchie rosse assolutamente gluten free.

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Cuociono in 7 minuti, la consistenza in bocca è esattamente quella di normali rigatoni (un po’ più piccini), si percepisce appena un sapore che ovviamente è più di legume che di farina di grano duro, ma non è per niente fastidioso, anzi! Conferisce al piatto quel qualcosa di originale che ogni tanto ci vuole…

Pasta-farina-lenticchie-2

Si possono preparare in qualsiasi modo, con un ragù semplice, un pomodoro e basilico, come pasta fredda o con salse più elaborate, il risultato è che ne potete mangiare anche due piatti, non vi sentirete mai sazi e la soddisfazione sarà al massimo!

Ho quindi sperimentato dei maltagliati rossi fatti a mano, dopo aver macinato delle lenticchie rosse… risultato ottimo! Qualche aggiustamento e vi pubblicherò il procedimento migliore per farli… Stay tunes!

maltagliati lenticchie rosse
maltagliati lenticchie rosse

Sportivi, bambini e anziani, ecco il frutto perfetto per affrontare l’autunno!

Se dovessimo associare dei colori all’autunno sarebbero sicuramente tutti i toni del marrone, rosso intenso e arancione. La Natura non a caso in questo periodo ci dona frutta e verdura che rispecchia a pieno la tavolozza autunnale e Naturalino oggi vuole dipingere insieme a voi questo quadro meraviglioso con un prodotto forse non da tutti apprezzato: il cachi!

cachi autunno

Immersi tra l’arancione e il color amaranto oggi abbiamo fatto la scorta di questo frutto straordinario, succulento, polposo e ricco di proprietà nutritive.

Il cachi non è sicuramente uno dei frutti più semplici da mangiare e da amare. Così delicato, appiccicoso e dolce può risultare a molti stucchevole, ma se avete la fortuna di avere un albero in giardino, o di avere un contadino di fiducia, affrettatevi a prenderne un po’…

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Mangiare un cachi in realtà è terribilmente semplice, se lo immaginate come un vasetto di yogurt!

come si mangia il cachi

Sarà sufficiente tagliarne una parte (come se fosse un pomodoro da svuotare) e con il cucchiaio affondare nella sua tenera polpa… fine! Se il frutto è maturo al punto giusto, gusterete ogni cucchiaiata praticamente in estasi e ne ricaverete l’energia giusta per affrontare intense giornate lavorative o dopo una attività sportiva impegnativa.

cachi autunno

I cachi sono inoltre degli ottimi diuretici (se consumati in grosse quantità hanno effetti lassativi, quindi attenzione!) essendo molto ricchi di sali minerali tra cui il potassio. Contengono anche molto fosforo, magnesio, calcio e sodio. Ricchissimi di acqua, di zuccheri e grassi non sono sicuramente tra i frutti più dietetici, infatti 100 grammi di cachi possono fornire anche 70 kcal, quindi rispetto ad altri prodotti vanno consumati con parsimonia, ma in questo periodo noi non possiamo proprio farne a meno!

frullato cachi

Oltre a mangiarlo così come lo troviamo sull’albero, il cachi può essere utilizzato per preparazioni di salse, confetture e frullati… Inoltre, secondo noi, aiuta a mantenere il buon umore, essendo molto dolce e piacevole al palato se non lo raccogliete troppo acerbo, altrimenti la quantità di tannini presente potrebbe dare il famoso effetto di “bocca felpata”!

Buona raccolta di cachi a tutti!

Mandorle, zenzero e riso Venere!

Rovistando nella credenza, a caccia di un’idea veloce per pranzo, abbiamo scovato degli ingredienti interessanti che hanno dato vita ad un piatto decisamente buono, veloce ed economico…

pollo mandorle zenzero

La ricetta può essere realizzata sia con del pollo che nella sua versione vegetariana utilizzando al posto della carne del seitan, il risultato in ogni caso è garantito!

Ingredienti

Le quantità che abbiamo scelto noi sono abbondanti per 2 persone, ma ovviamente possono essere a modificate a piacere in base anche ai vostri gusti!

Bocconcini di petto di pollo
Bocconcini di petto di pollo

Bocconcini di seitan
Oppure in sostituzione al pollo del seitan

mandorle, sesamo, riso venere, zenzero
Mandorle, sesamo, riso venere, zenzero

350 gr di bocconcini di seitan o pollo

3 cucchiai di mandorle spellate

3 cucchiai di semi di sesamo

Radice di zenzero fresco

Pomodorini pachino

Basilico fresco

150 gr di riso nero Venere

1 lt di Brodo vegetale

Farina integrale

Amido di mais

Sale e Pepe qb

Olio extravergine di oliva

Preparazione

Prima di ogni cosa dobbiamo preparare il brodo vegetale (utilizzate la nostra ricetta per il dado fatto in casa!) e far cuocere il riso Venere, che impiegherà tra i 30 e i 40 minuti, quindi scoliamolo e condiamolo con un filo di olio extravergine di oliva.

A parte tagliamo a cubetti i pomodorini pachino e lasciamoli insaporire con il basilico e il sale e il riso.

Tostiamo i semi di sesamo e le mandorle, basta un minuto in una padella antiaderente o al massimo unta con pochissimo olio.

mandorle

sesamo

Mescoliamo in una ciotola la farina integrale (3 parti) e l’amido di mais (1 parte) ed infariniamo i bocconcini.

Scaldiamo un cucchiaio di olio in un wok o una padella abbastanza amplia e mettiamo a rosolare il pollo.
Grattiamo nel wok circa 3 cm di radice di zenzero ed uniamo il brodo vegetale che avremo preparato prima, un mestolo alla volta, lasciando evaporare lentamente a fuoco medio.

Quasi a fine cottura uniamo il sesamo, le mandorle e aggiustiamo di sale se occorre.

Il pollo sarà perfettamente amalgamato in una cremina delicata.
Il profumo di mandorle tostate e zenzero invaderà la vostra cucina!

Divertitevi ad impiattare e decorare con qualche guarnizione che ricordi gli ingredienti utilizzati… i vostri ospiti resteranno a bocca aperta!

Buon appetito!

 

Dado fatto in casa VS dado commerciale: vince 54 a 12!

Quante volte avete utilizzato un dado per insaporire le vostre pietanze? Al di là della scelta di un dato vegetale per questioni etiche, di gusto o per la salute, prima di acquistare vi siete fermati ad analizzare gli ingredienti ed i prezzi?

dado vegetale

Naturalino ha messo a confronto 3 famose aziende di dadi e, nonostante costosissime pubblicità vantino per loro l’utilizzo di materie prime di qualità, quello che abbiamo trovato dentro un piccolo dado è alquanto destabilizzante (gli ingredienti qui presentati sono stati presi direttamente dalle confezioni o dai rispettivi siti web).

Ingredienti messi in ordine dal migliore al peggiore… secondo noi!

Ingredienti dado Knorr:

knorr

Sale, maltodestrine, grasso di palma, amido di patata, zucchero, verdure disidratate 8,4% (sedano in polvere 3,1%, cipolla 2,6%, carota 2,1%, porro 0,5%), estratto di lievito, aromi, spezie, succhi vegetali concentrati, prezzemolo disidratato.

Ingredienti dado Rapunzel:

dado rapunzel

Sale marino, grasso di palma non idrogenato, amido di mais, sciroppo di mais, zucchero di canna, estratto di lievito, prezzemolo, aglio, succo concentrato di verdure, basilico, cipolle, carote, spezie varie, zucca, olio di semi di girasole, semi di finocchio.

Ingredienti dado Star:

star

Sale iodato (48,5%). Grasso vegetale di palma – Esaltatore di sapidità: glutammato monosodico, guanilato disodico e inosinato disodico – Estratto per brodo – Verdure 4,3% (cipolla 1,9%, carota 1%, prezzemolo 0,5%, patata 0,3%, porro 0,2%, pomodoro 0,1%, sedano 0,1%, spinacio 0,1%, aglio 0,1%) – Aromi (con sedano) – Zucchero – Semi di sedano – Spezie.
 Può contenere tracce di: latte, soia, pesce e uova.

Costo medio per circa 10/12 dadi: 2 Euro

Vi risparmiamo gli ingredienti di altre marche…

Resta il fatto che ad un prezzo di circa 2 Euro noi acquistiamo un prodotto con una quantità inutile di ingredienti (Grasso di palma? Estratto di lievito? Sciroppo di mais?) ed una quantità minima di ciò che serve realmente: le verdure! Per non parlare della classica voce: “può contenere tracce di latte, soia, pesce e uova”…. Ma perché?! Non era VEGETALE?

Questa mattina Naturalino ha speso esattamente 1,80 Euro per acquistare:

4 zucchine

6 carote

3 cipollotti

1 sedano

Abbiamo raccolto un bel mazzolino di basilico dal vaso, preso un po’ di spezie (rosmarino, curry e origano secchi) e sale; il risultato per un’oretta e mezza di lavoro sono stati ben 54 dadi vegetali, assolutamente privi di qualsiasi grasso, surrogato, glutammato e chi più ne ha più ne metta!

Guardate come si fa, provateci non ci vuole nulla!

 

Ingredienti

2 zucchine
4 carote
3 cipollotti
sedano e basilico a piacere
1 cucchiaio di rosmarino
1 cucchiaio di origano
1 cucchiaio di curry
sale fino – 1/3 del peso delle verdure pulite
olio di oliva

Chicca: Potete mettere verdure e spezie a piacere… provate anche aglio, zucca, porro, salvia, curcuma…

Preparazione

Laviamo benissimo le verdure e tagliamole grossolanamente.

dado vegetale fatto in casa

Pesiamole e calcoliamo bene la quantità di sale, dovrà essere un terzo del peso delle verdure pulite. Nel nostro caso 250 gr di sale per circa 750 gr di verdure. Prepariamo anche un cucchiaio di rosmarino secco, origano e curry.

dado vegetale fatto in casa

 

dado vegetale fatto in casa
Rosmarino e origano
dado vegetale fatto in casa
Curry

Mettiamo un cucchiaio di olio di oliva in una pentola di acciaio, versiamo le verdure e lasciamo scaldare per circa 10 minuti a fiamma bassa, mescolando di tanto in tanto.

Uniamo il sale e le spezie, mescoliamo bene e copriamo lasciando la fiamma molto bassa per 1 ora. Controlliamo e mescoliamo ogni tanto per non far attaccare.

dado vegetale fatto in casa

dado vegetale fatto in casa

Quando le verdure saranno cotte, passiamo il minipimer e frulliamo bene.

dado vegetale

Continuiamo a cuocere per ancora 15 minuti, fino a che la consistenza sarà quasi “gommosa”, non più liquida. Ci accorgeremo che sarà pronto quando il composto si staccherà facilmente dalle pareti della pentola e dal mestolo.

dado vegetale
consistenza liquida
dado vegetale
consistenza giusta

Versiamo il tutto in un vassoio e cerchiamo di dare una forma compatta rettangolare, alta circa 1 cm. Dividiamo in cubetti, della grandezza che desideriamo… Non preoccupatevi se non saranno regolari!

dado vegetale

dado vegetale

Lasciamo riposare e una volta freddo, mettiamo in freezer per circa 30 minuti. Controllate che si siano rassodati e poi potrete staccarli e riporli in una scatola, sempre in freezer (per massimo 6 mesi).

Considerate che questi dadi non saranno mai molto solidi, quindi non preoccupatevi se li troverete sempre un po’ “mollicci”, conservateli in una scatola abbastanza ampia, in modo tale da tenerli separati e poterli prendere comodamente.

In realtà la suddivisione in dadi è solo per avere delle porzioni comode e farli assomigliare a quelli commerciali, potete conservarli anche nei contenitori per il ghiaccio (meglio in silicone morbido per toglierli con facilità), o tutto il composto insieme in un barattolo come se fosse una conserva (sempre in freezer, per averlo fuori dal freezer sarà opportuno fare come per le marmellate, mettere nel barattolo bollente e sterilizzare).

Utilizzateli come un normalissimo dado, per il brodo in mezzo litro di acqua, per insaporire sformati di verdure o anche arrosti… sentirete che differenza!

 

Che estate sarebbe senza pomodori ripieni col riso?

E’ una storia d’amore la cucina. Bisogna innamorarsi dei prodotti e poi delle persone che li cucinano.

Alain Ducasse

Estate è sì tempo di mare e divertimento, ma per chi ha abbracciato una filosofia di vita basata sull’autoproduzione, vuol dire anche periodo di scorte! È in questi mesi infatti che si preparano confetture, marmellate, conserve da consumare nel lungo inverno…

confetture e conserve estive

Ho utilizzato dei bei pomodori grossi e maturi dell’orto, per cucinare degli squisiti pomodori ripieni con riso, da mangiare subito oppure da congelare per i prossimi mesi.

I pomodori con riso sono un piatto molto tipico nel centro Italia e si possono preparare ovviamente in diversi modi. Vi propongo una versione presa da un vecchio quaderno di ricette di mia nonna… e le nonne, si sa, non sbagliavano mai!

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Ingredienti

Le quantità, come le nonne ci insegnano, sono praticamente a piacere: più cose ci metti e più ne mangi!

Pomodori maturi
Riso
Parmigiano grattugiato
Formaggio filante tipo Fontina
Cipolle bianche
Patate pasta gialla
Basilico fresco
Origano
Sale, Pepe
Olio extravergine di oliva

Preparazione

Lavare bene i pomodori e il basilico.

pomodori col riso

Pelare le patate e tagliarle a spicchi, lasciandole riposare con olio, sale, pepe e origano.

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Aprire i pomodori togliendo la parte superiore come se fosse un cappuccio e svuotarli mettendo da parte la polpa.

pomodori col riso pomodori col riso pomodori col riso

Tagliare le cipolle a fette e disporle in una teglia con olio, sale e pepe. Disporre i pomodori svuotati sopra le cipolle ed inserire dentro ciascuno una foglia di basilico e un pizzico di sale.

cipolle pomodori col riso

In un contenitore mettere due cucchiai di riso per ogni pomodoro, unire al riso la polpa frullata precedentemente con un minipimer (se la polpa fosse poca o troppo acquosa, aggiungere un po’ di passata), il Parmigiano, l’origano, il basilico e il sale a piacere.

polpa pomodoro polpa pomodoro e parmigiano origano basilico

Riempire abbondantemente i pomodori con il composto di riso, inserire infine un paio di cubetti di formaggio filante e richiudere con il cappellino tagliato all’inizio.

pomodori ripieni

Disporre le patate tra i pomodori, aggiungere un filo di olio ed infornare per circa un’ora e mezza a 180 gradi.

pomodori ripieni col riso

Controllare la cottura ogni tanto, il riso deve essere morbido e le patate croccanti.
Servire tiepidi come piatto unico! 

Pomodori col riso

Classico o di soia… lo yogurt fatto in casa per tutti i gusti!

Amate lo yogurt in ogni sua forma?

Con la frutta e i cereali per una colazione ricca, oppure bianco come salsa per piatti speciali! Qualunque siano le vostre preferenze, una buona idea è sicuramente quella di iniziare a produrlo da soli!

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La cosa meravigliosa è che potete preparare con lo stesso metodo sia lo yogurt classico (quindi di derivazione animale) che lo yogurt di soia, quindi al 100% vegetale! Vegetariani, vagani o intolleranti al lattosio… potete sbizzarrirvi!
L’importante è scegliere materie prime di ottima qualità…

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STRUMENTI NECESSARI

  • 1 litro di latte (vaccino oppure di soia)

  • 1 yogurt intero (anche in questo caso si può optare per uno yogurt di soia, purché sia di ottima qualità e senza zucchero all’interno!)

  • barattolini di vetro da yogurtiera oppure una pentola per scaldare il latte e un contenitore

  • OPZIONALE una yogurtiera per mantenere la temperatura, altrimenti basta una coperta di pile e un forno!

È fondamentale (e forse inutile da dire!) che le materie prime siano di qualità, quindi fate attenzione alla provenienza e agli ingredienti.

PROCEDIMENTO

Versione CON YOGURTIERA

(se ne trovano di molto economiche e funzionali online, noi di Naturalino abbiamo provato questa che funziona benissimo)

Prima di tutto sterilizziamo i nostri vasetti di vetro e asciughiamoli per bene

Barattolini sterilizzati
Barattolini sterilizzati

Facciamo scaldare il latte (classico o di soia), non deve bollire molto, spegniamo appena inizia a salire un po’.

Lasciamo raffreddare fino alla temperatura di 40° (se avete un termometro da cucina utilizzatelo, altrimenti basta immergere un mignolo nel latte, se resistete per 10 secondi è la temperatura giusta…) ad ogni modo è sempre meglio che il latte sia tendente al freddo che al caldo, per non distruggere i fermenti nella fase successiva!

Versiamo in ogni vasetto un cucchiaino abbondante di yogurt (classico o di soia)

Yogurt fatto in casa

Una volta a temperatura, versiamo il latte fino a riempire i vasetti e mescoliamo delicatamente.

Yogurt fatto in casa

Chiudiamo i nostri barattoli e riponiamoli nella yogurtiera per circa 12 ore

Yogurt fatto in casa

yogurtiera

Trascorso il tempo necessario, possiamo aprire la yogurtiera e riporre i barattoli in frigo, lo yogurt è pronto!! Si conserverà per 7 giorni.

 

Yogurt fatto in casa
Yogurt fatto in casa

Versione SENZA YOGURTIERA

Versiamo un barattolo di yogurt in un contenitore abbastanza capiente

Scaldiamo il latte e lasciamolo raffreddare fino a 40°, dopo di che mettiamolo nel contenitore insieme allo yogurt. Mescoliamo con cura, senza troppa energia e lasciamo che yogurt e latte si amalgamino.

Facciamo scaldare il forno alla temperatura minima per circa un minuto, non di più, dobbiamo creare un ambiente caldo ma non troppo.

Copriamo con una pellicola trasparente e con una coperta di pile il contenitore dello yogurt e riponiamolo nel forno tiepido per 12 ore. Lasciamo anche la luce del forno accesa per mantenere un minimo di calore.

Trascorso il tempo necessario lo yogurt è pronto! Troveremo sicuramente un po’ di liquido trasparente in superficie, è normalissimo… basta filtrarlo e mescolare per avere uno yogurt soffice e denso che possiamo riporre in vasetti sterilizzati e quindi in frigo!

Sia che abbiate una yogurtiera, sia che optiate per un metodo più casalingo, il risultato sarà sicuramente squisito. Lo yogurt può essere declinato in tanti modi, potete inserire della frutta, della marmellata oppure del caffè e personalizzarlo in base ai vostri gusti…

Ricordatevi di tenere da parte un barattolino di yogurt fatto in casa da riutilizzare per la prossima produzione… se riuscite a non mangiarlo tutto!

Fruit-and-yogurt

Arachidi, nocciole, mandorle… burri e creme fatti in casa!

frutta secca

Naturalino si sa, è la golosità fatta folletto… è per questo che oggi vuole proporvi una sana alternativa, gustosa ed economica, per le vostre colazioni e merende energetiche!

Grazie al consiglio di una fan del blog, Lucia M., abbiamo sperimentato il burro d’arachidi fatto in casa e, non contenti, abbiamo applicato la ricetta anche a mandorle e nocciole, così ci siamo creati una scorta di creme deliziose e genuine da spalmare sul pane fresco ogni mattina!

Questa è la ricetta di Lucia e a breve pubblicheremo un piccolo tutorial con i passaggi per creare anche una crema di nocciole e di mandorle… e una sorpresa anche per chi non ha voglia di mettersi ai fornelli!

Buon divertimento e buona scorpacciata!

arachidi

Burro d’arachidi

Ingredienti

350 gr di arachidi

1 cucchiaio di olio di oliva

½ cucchiano di zucchero di canna

Preparazione

Spellare le arachidi e metterle a tostare per un paio di minuti.

Frullare le arachidi lentamente fino a che non saranno diventate una crema morbida e profumata. Aggiungere a questo punto l’olio e lo zucchero e continuare a frullare per circa 10 minuti, fino a che non diventerà della consistenza giusta per essere spalmata.

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Le arachidi così tostate e frullate rilasceranno il loro olio nutriente, spalmate questo burro su del pane e abbinateci della frutta fresca e avrete ottenuto una colazione ricchissima di energia e di grassi buoni!

Il burro di arachidi fatto in casa si conserva in frigo anche per 3 settimane… se resisterete a non mangiarlo tutto il primo giorno!

Toast-con-banane-e-burro-di-arachidi

 

 

Se ti piacciono le arance… adottale!

Di cose utili da fare per la nostra salute e per il Pianeta ce ne sarebbero tante, ma avete mai pensato di adottare un albero?

Tarocco Gallo siciliano
Tarocco Gallo siciliano

Naturalino l’ha fatto con uno splendido e profumato arancio!
Signori e Signore ecco a voi Rocco! Tarocco Gallo proveniente dal cuore della Sicilia…
50 chili di bontà inviati gratuitamente a casa dall’Azienda Agricola “Sanarancia”.


Arance siciliane

Se volete fare il pieno di vitamina C con un prodotto italiano, genuino e davvero buono, diventate “genitori” di un bell’albero! Ogni anno vi darà i suoi meravigliosi frutti che saranno decisamente migliori di quelli che acquistiamo al supermercato e provenienti da chissà dove.
Arance siciliane

Sul sito www.sanarancia.it è possibile scegliere tra diverse tipologie di alberi, pagando annualmente una piccola quota potrete adottarne uno e ricevere informazioni sulla fioritura, la maturazione dei frutti e la raccolta.

Senza costi di spedizione vi recapiteranno a casa almeno 50 chili del frutto che avete scelto, suddivisibili anche in due spedizioni a seconda anche del periodo di raccolta.

Una volta arrivate a casa sentirete tutto il profumo di questa meravigliosa terra… buccia sottile e aromatica, spicchi dolci e succosi… Questa qualità di arance è ottima sia da mangiare, che per fare delle spremute, per non parlare della marmellata che ne potrete ricavare!

Tarocco Gallo
Tarocco Gallo

Insomma volete farvi del bene? Oppure volete fare un regalo originale? Adottate un albero! Il web è pieno di siti che permettono di farlo… Se poi sceglierete un arancio italiano non avrete che da guadagnarci!

spremuta arancia

Buone arance a tutti!

Ready ToDo di gennaio: decido io cosa mettere nel minestrone!

Riuscite a trovare un paio di orette libere?
Allora correte in frutteria o dal contadino di fiducia e, proprio come ha fatto Naturalino, riempite la vostra shopping bag di verdure di stagione:

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verdure invernali

Con un po’ di pazienza potrete organizzare una bella scorta di minestrone da congelare, buono, sano ed economico!

PROCEDIMENTO

– Lavate benissimo le verdure e togliete le parti inutili (bucce, torsoli e foglie malandate…)

– Tagliate tutto a cubetti (non troppo piccoli…) e mischiate in un grosso recipiente

Scorta di verdure di stagione
Scorta di verdure di stagione
Verdure tagliate a cubetti grossolani
Verdure tagliate a cubetti grossolani

– Mettete nei sacchetti le verdure, noi abbiamo optato per il sottovuoto per occupare meno spazio nel congelatore, ma vanno bene anche i normali sacchetti trasparenti richiudibili

– Etichettate con la data di confezionamento e congelate

verdure sottovuoto
Potete utilizzare una macchina per il sottovuoto
sottovuoto
Il sottovuoto ridurrà lo spazio e aumenterà la conservazione
Si possono utilizzare anche sacchetti normali da congelatore
Si possono utilizzare anche sacchetti normali da congelatore


Ogni volta che avrete voglia di depurarvi e non volete uscire a fare la spesa, sarà sufficiente aprire uno dei vostri sacchetti ed in pochissimo otterrete un minestrone che sembrerà appena raccolto dall’orto!

La ricetta per il minestrone è davvero semplice:

– svuotare un sacchetto ancora congelato in una casseruola

– aggiungere acqua fino a coprire e superare di circa 3 dita le verdure

– aggiungere un cucchiaio abbondante di olio extravergine di oliva e sale (a piacere potete mettere qualche pomodorino fresco per dare un tocco di sapore e colore)

– accendere il fuoco e lentamente lasciare andare

dopo circa mezzora aggiungere (se vi piacciono) dei ceci o dei fagioli, possibilmente già ammorbiditi e cotti precedentemente, oppure potete aggiungere del riso, orzo o farro

– aggiungere una bella manciata di Parmigiano e lasciar cuocere ancora finché, assaggiando, vi renderete conto che le verdure sono pronte (l’acqua si sarà ridotta e la consistenza sarà quella di una zuppa)

Potete servire il vostro minestrone così caldo, io personalmente do anche una passata di minipimer per renderlo simile ad una vellutata e aggiungo un paio di croste di pane fatto in casa tostato…

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Consiglio una piccola chicca per veri golosoni, a metà cottura aggiungete un paio di scorze di Parmigiano (conservatele sempre se siete abituati a grattugiare il formaggio) oltre a dare un sapore in più, saranno squisite da mangiare una volta cotte insieme alle verdure!


 

EconomiAmo

Come sempre per vivere “al verde” con Naturalino, abbiamo calcolato una spesa di circa 10 Euro di verdure per ottenere 6 chili di minestrone, diviso in 7 sacchetti da circa 850 grammi ciascuno.

Quindi il costo al chilo sarà di 1,66 Euro.

In commercio abbiamo visto variare i prezzi da un minimo di 1,00 Euro al Kg (se ci sono delle offerte particolari o se sono delle sottomarche) fino a massimi di 3,00 – 4,00 Euro al Kg. Influisce molto anche il tipo di supermercato o l’alimentari.

Insomma, di zuppe e minestroni surgelati ne potete trovare davvero tanti in giro e di tutti i tipi e costi, ma la soddisfazione di scegliere materie prime di vera qualità, selezionarle e avere la certezza che le verdure siano tutte pulite e perfette, costerà forse in tempo e fatica, ma sarete ripagati dal gusto e dalla salute!

 

Buon minestrone a tutti!