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La felicità è nelle cose semplici: farinata di ceci per tutti!

Impara a cucinare, prova nuove ricette, impara dai tuoi errori, non avere paura, ma soprattutto divertiti.

Julia Child

Quando avete voglia di un antipasto (ma anche di un primo…) gustoso e semplice provate a preparare una farinata di ceci!

farinata di ceci
Farinata di ceci

Per via di alcuni accorgimenti che bisognava avere per rispettare la ricetta originaria ligure, non l’ho mai cucinata, fino a quando mi son detta che potevo pure azzardare una versione meno “pura”, tanto per provare… beh il risultato è stato così buono che ho replicato per due giorni di fila! Ecco la mia versione.

Ingredienti

200 grammi di farina di ceci

600 ml di acqua

6 grammi di sale

30 grammi di olio extravergine di oliva

Preparazione

La farinata va fatta riposare 6-8 ore quindi io l’ho preparata intorno alle 11 della mattina per averla pronta per cena.

In una ciotola setacciare la farina di ceci che essendo l’ingrediente principe di questo piatto è ovviamente auspicabile che sia di ottima qualità. Aggiungere l’acqua lentamente mescolando bene in modo che non si formino dei grumi.

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Aggiungere il sale e lasciare riposare coperto. Dopo un’oretta aprire e togliere la schiuma che si sarà formata in superficie, mescolare di tanto in tanto. Un’ora prima di infornare rimescolare tutto bene.

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Con il forno caldo a 250 gradi (di più se possibile) versare l’olio sulla teglia che nella preparazione originaria dovrebbe essere di rame, io ho usato una normale teglia da forno. Abbiate cura che tutta la superficie sia oleata uniformemente.
Tenere la teglia per un minuto nel forno caldo facendo molta attenzione che l’olio non bruci!

Una volta calda estrarla e versare l’impasto della farinata mescolandolo all’olio.
A questo punto si può infornare per 20 minuti a 250 °C e se possibile ulteriori 5 minuti alla fine in funzione grill. La farinata sarà pronta quando la superficie sarà dorata e croccante.

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Potete mangiarla così com’è oppure accompagnarla con verdure, salse, rosmarino o una spolverata di pepe!

Buon appetito!

Colazione con frutta e crepes d’avena… a dieta ma con gusto!

Avete voglia di una colazione o di una merenda golosa senza rinunciare al lato “sano”?
Da una settimana sto seguendo una dieta per rimettermi in forma dopo la gravidanza e per non togliermi il gusto di una buona e ricca colazione ho deciso di sperimentare queste crepes fatte con la farina di avena.

Vi posso assicurare che, nonostante siano molto leggere e poco caloriche, abbinate a frutta fresca e miele hanno un gusto eccezionale e saziano molto!

crepes farina avena

Per realizzarle ci vuole davvero poco tempo e pochi ingredienti…

INGREDIENTI

  • 100 ml di albume

  • 30 gr di farina d’avena

  • 1 cucchiaino di cannella in polvere

PROCEDIMENTO

Mescolare i tre ingredienti fino a formare una pastella liscia e senza grumi. Scaldare una padella o una piastra per crepes, versare una quantità di pastella sufficiente a coprire tutto il fondo e cuocere un minuto circa per lato.

crepes farina avena banana

crepes farina avena banana

Queste crepes (o finti pancakes!) sono ottime con frutta fresca e miele, ma anche con marmellate e creme… Io le preferisco con la banana oppure mela ripassata in padella con cannella e limone!

crepes farina avena e mela
crepes farina avena e mele

 crepes farina avena mela

Buon appetito!

Una caccia al tesoro alternativa: alla ricerca di erbe spontanee!

Avete mai passeggiato in campagna in questo periodo? Colori, profumi, suoni… la Natura si tinge di giallo, verde, oro e come un quadro meraviglioso mostra tutta la sua bellezza in ogni centimetro di spazio!

 

Autumn Palette

In autunno mi diverto a sbirciare tra i prati, sotto gli alberi e cercare quelli che io chiamo “doni di Madre Natura”, ovvero erbe spontanee e selvatiche che, se si è in grado di riconoscere, possono arricchire le nostre tavole e soprattutto la nostra salute!

Quello delle erbe è un viaggio lunghissimo e non è con un articolo di un piccolo blog che si può affrontare, ma voglio portarvi qualche minuto con me nel mio giardino e farvi vedere in pochi minuti cosa ho trovato di buono e come l’ho utilizzato…

Cicoria e Tarassaco

Quante volte viene acquistata questa verdura al supermercato, fresca o congelata? Eppure c’è la sua cugina “selvatica” che è una vera e propria ghiottoneria e non è così difficile da trovare nei prati!

La cicoria nella versione spontanea si presenta come una piantina piccola e schiacciata a terra. Bisogna saperla riconoscere perché è molto simile a tante altre erbe che però non sono molto buone da mangiare.

Qui ho fotografato cicoria e tarassaco, chiamato dalle mie parti “pisciacane o piscialletto” per le sue note proprietà depurative.

Cicoria selvatica
Cicoria selvatica

Del tarassaco in erboristeria si usano molto i fiori per infusi e tisane che aiutano appunto nel drenaggio dei liquidi.

Tarassaco
Tarassaco

È sufficiente raccogliere queste piantine, privarle delle foglie rovinate e della radice, pulirle bene dalla terra e lessarle in acqua bollente. Si usa ripassarle in padella con un soffritto di aglio e peperoncino. Il sapore è molto più deciso e la consistenza delicata, se non l’avete mai provata la cicoria selvatica sarà una vera e propria scoperta per il vostro palato!

Mentuccia

Una volta caduta a terra anche solo una fogliolina di mentuccia, non ve ne libererete mai più!

Mentuccia
Mentuccia

Questa pianta aromatica è capitata nel mio giardino probabilmente per “contagio” ed è stata poi una vera e propria invasione! La mentuccia è una spezia tipica del centro Italia, molto usata nella cucina romana. Personalmente la adoro! Il suo aspetto è molto simile alla menta, ma più piccola, ecco forse perché “mentuccia”. L’odore è inconfondibile, basta anche solo calpestarla per esserne inebriati. É molto buona essiccata per arricchire salse al pomodoro, oppure fresca esalterà il sapore di carciofi, insalate e verdure arrosto!

Origano

Si presenta a cespugli che possono diventare anche molto grandi, in primavera poi quando fiorisce sarà un trionfo di fiorellini!

Origano
Origano

Come la mentuccia anche l’origano si può trovare selvatico per la campagna, oppure possiamo trapiantarlo comodamente sul balcone. La fa un po’ da padrone nella cucina mediterranea assieme al basilico ed al rosmarino, si usa principalmente essiccato.

Si possono raccogliere sia le foglie che le infiorescenze in qualsiasi periodo, anche se tra giugno e settembre, quindi in piena fioritura, darà il meglio di sé come sapore!

Viene adoperato in cucina per arricchire piatti a base di pomodoro come salse, insalate estive, sughi…

Malva

Questa è una pianta spontanea straordinaria sulla quale ci soffermeremo in futuro per un articolo specifico.

Malva
Malva

Più che in cucina la malva si conosce come rimedio erboristico, basti pensare che in antichità veniva denominata “omnis morbi” ossia il rimedio per ogni male. Della malva si utilizza tutto: fiori, foglie e radici utili per fare tisane, infusi e decotti a seconda di ciò che ci occorre curare.
Questa pianta spontanea meravigliosa ci può aiutare a combattere cistiti, gastriti, problemi influenzali, irritazioni cutanee, reflusso esofageo e problemi di colon irritabile.

Quando farete la prossima passeggiata in campagna portate un cestino e aguzzate la vista!

Buona raccolta!

Crumble alternativo per chi non mangia latte e burro!

Quando arriva l’autunno, l’aria un po’ più fresca, i dopocena divano&coperta, a casa mia arriva sempre un classico: il crumble di mele, tanto per regalarsi una coccola gastronomica a fine giornata.

Semplicissimo da fare, questo dolce nasconde però delle piccole insidie perché contiene una discreta quantità di burro e latte (oltre allo zucchero) che, per chi è a dieta, intollerante o vegano, può  essere un problema.

Ho voluto così creare una riproduzione del crumble che mi garantisse la stessa goduria nel mangiarlo, ma con meno calorie ed ho felicemente sperimentato questa versione diciamo “veg”, sostituendo burro e latte.

Sarò sincera… l’aroma delle mele caramellate e saltate in padella col burro fuso non ha eguali, ma mettiamola così: ho potuto comunque mangiare un dolce buonissimo, fare anche il bis e con zero sensi di colpa! 

Il procedimento è semplice e le dosi sono più o meno a piacere, vi metto le mie ma non è un dolce per cui è necessario essere fiscali!

Sbucciate e tagliate a cubetti 4-5 mele Golden (meglio se avete la possibilità di usare mele biologiche di zona).

Crumble di mele veg

Saltatele in padella con il succo di 1 limone e una bella spolverata di cannella.

Crumble di mele veg

Preparate la “sbriciolata” con circa 200 gr di farina di tipo 1 (meglio se integrale ma deve piacervi il sapore!), mescolata a 50 gr di zucchero di canna oppure per i puristi (perché lo zucchero di canna classico non è migliore dello zucchero raffinato!) utilizzare zucchero grezzo (tipo Mascobado).

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Aggiungere circa 4 cucchiai di olio di girasole o di arachidi, aggiungere latte di soia (o anche di mandorle che dà più sapore) a piacere fino a che la consistenza dell’impasto risulti “sbrisciolosa”! Non deve essere troppo bagnato, quindi al di là delle quantità regolatevi ad occhio…

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Aggiungere un pizzico di cannella e se volete arricchite con granella di frutta secca a piacere.

A questo punto mettete le mele sul fondo di una pirofila da forno, coprite poi con l’impasto sbricioloso e mettete in forno a 180 gradi per 30 minuti!

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Servite tiepido… i più golosi aggiungano accanto al crumble caldo un po’ di gelato alla vaniglia!

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Buon crumble alternativo!

 

Golosi di pasta, perennemente a dieta? Ecco la soluzione gluten free!

Chi non ha mai desiderato poter mangiare un bel piatto di pasta senza avere quel senso di colpa per averne preso ancora una forchettata in più?

Poter fare il bis, per quanto riguarda i carboidrati come appunto una pietanza a base di pasta (magari anche condita con un ragù importante), non è cosa permissibile a tutti.

pasta

In questo periodo mi è stato consigliato di mangiare più proteine e di variare la mia dieta arricchendola con i legumi, ma si sa… in estate un piatto di zuppa di fagioli non è proprio il massimo!

Il destino però ha voluto mandarmi un segno facendomi provare un prodotto meraviglioso: le lenticchie rosse. Nello specifico ho acquistato una confezione di pasta fatta esclusivamente con questa farina… il risultato della mia “arrabbiata” alternativa è stato da 30 e lode!

Pasta di lenticchie rosse
Pasta di lenticchie rosse

Le lenticchie rosse sono la soluzione ideale per chi vuole mangiare legumi ma evitare i classici “problemini” che ne derivano. La versione decorticata infatti non causa minimamente gonfiore o fermentazioni nell’intestino, sono molto facili da trovare anche al supermercato, hanno un costo accessibilissimo e si preparano velocemente.

Oltre alle versioni classiche in zuppe o minestre, le lenticchie rosse sono trasformate anche in farina ed utilizzate in diverse preparazioni, tra cui appunto la pasta.

Per abituare il palato a questo prodotto al momento ho provato solamente la pasta secca della marca Biorì, 100% di farina di lenticchie rosse assolutamente gluten free.

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Cuociono in 7 minuti, la consistenza in bocca è esattamente quella di normali rigatoni (un po’ più piccini), si percepisce appena un sapore che ovviamente è più di legume che di farina di grano duro, ma non è per niente fastidioso, anzi! Conferisce al piatto quel qualcosa di originale che ogni tanto ci vuole…

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Si possono preparare in qualsiasi modo, con un ragù semplice, un pomodoro e basilico, come pasta fredda o con salse più elaborate, il risultato è che ne potete mangiare anche due piatti, non vi sentirete mai sazi e la soddisfazione sarà al massimo!

Ho quindi sperimentato dei maltagliati rossi fatti a mano, dopo aver macinato delle lenticchie rosse… risultato ottimo! Qualche aggiustamento e vi pubblicherò il procedimento migliore per farli… Stay tunes!

maltagliati lenticchie rosse
maltagliati lenticchie rosse

Che estate sarebbe senza pomodori ripieni col riso?

E’ una storia d’amore la cucina. Bisogna innamorarsi dei prodotti e poi delle persone che li cucinano.

Alain Ducasse

Estate è sì tempo di mare e divertimento, ma per chi ha abbracciato una filosofia di vita basata sull’autoproduzione, vuol dire anche periodo di scorte! È in questi mesi infatti che si preparano confetture, marmellate, conserve da consumare nel lungo inverno…

confetture e conserve estive

Ho utilizzato dei bei pomodori grossi e maturi dell’orto, per cucinare degli squisiti pomodori ripieni con riso, da mangiare subito oppure da congelare per i prossimi mesi.

I pomodori con riso sono un piatto molto tipico nel centro Italia e si possono preparare ovviamente in diversi modi. Vi propongo una versione presa da un vecchio quaderno di ricette di mia nonna… e le nonne, si sa, non sbagliavano mai!

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Ingredienti

Le quantità, come le nonne ci insegnano, sono praticamente a piacere: più cose ci metti e più ne mangi!

Pomodori maturi
Riso
Parmigiano grattugiato
Formaggio filante tipo Fontina
Cipolle bianche
Patate pasta gialla
Basilico fresco
Origano
Sale, Pepe
Olio extravergine di oliva

Preparazione

Lavare bene i pomodori e il basilico.

pomodori col riso

Pelare le patate e tagliarle a spicchi, lasciandole riposare con olio, sale, pepe e origano.

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Aprire i pomodori togliendo la parte superiore come se fosse un cappuccio e svuotarli mettendo da parte la polpa.

pomodori col riso pomodori col riso pomodori col riso

Tagliare le cipolle a fette e disporle in una teglia con olio, sale e pepe. Disporre i pomodori svuotati sopra le cipolle ed inserire dentro ciascuno una foglia di basilico e un pizzico di sale.

cipolle pomodori col riso

In un contenitore mettere due cucchiai di riso per ogni pomodoro, unire al riso la polpa frullata precedentemente con un minipimer (se la polpa fosse poca o troppo acquosa, aggiungere un po’ di passata), il Parmigiano, l’origano, il basilico e il sale a piacere.

polpa pomodoro polpa pomodoro e parmigiano origano basilico

Riempire abbondantemente i pomodori con il composto di riso, inserire infine un paio di cubetti di formaggio filante e richiudere con il cappellino tagliato all’inizio.

pomodori ripieni

Disporre le patate tra i pomodori, aggiungere un filo di olio ed infornare per circa un’ora e mezza a 180 gradi.

pomodori ripieni col riso

Controllare la cottura ogni tanto, il riso deve essere morbido e le patate croccanti.
Servire tiepidi come piatto unico! 

Pomodori col riso

Classico o di soia… lo yogurt fatto in casa per tutti i gusti!

Amate lo yogurt in ogni sua forma?

Con la frutta e i cereali per una colazione ricca, oppure bianco come salsa per piatti speciali! Qualunque siano le vostre preferenze, una buona idea è sicuramente quella di iniziare a produrlo da soli!

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La cosa meravigliosa è che potete preparare con lo stesso metodo sia lo yogurt classico (quindi di derivazione animale) che lo yogurt di soia, quindi al 100% vegetale! Vegetariani, vagani o intolleranti al lattosio… potete sbizzarrirvi!
L’importante è scegliere materie prime di ottima qualità…

yogurt1

STRUMENTI NECESSARI

  • 1 litro di latte (vaccino oppure di soia)

  • 1 yogurt intero (anche in questo caso si può optare per uno yogurt di soia, purché sia di ottima qualità e senza zucchero all’interno!)

  • barattolini di vetro da yogurtiera oppure una pentola per scaldare il latte e un contenitore

  • OPZIONALE una yogurtiera per mantenere la temperatura, altrimenti basta una coperta di pile e un forno!

È fondamentale (e forse inutile da dire!) che le materie prime siano di qualità, quindi fate attenzione alla provenienza e agli ingredienti.

PROCEDIMENTO

Versione CON YOGURTIERA

(se ne trovano di molto economiche e funzionali online, noi di Naturalino abbiamo provato questa che funziona benissimo)

Prima di tutto sterilizziamo i nostri vasetti di vetro e asciughiamoli per bene

Barattolini sterilizzati
Barattolini sterilizzati

Facciamo scaldare il latte (classico o di soia), non deve bollire molto, spegniamo appena inizia a salire un po’.

Lasciamo raffreddare fino alla temperatura di 40° (se avete un termometro da cucina utilizzatelo, altrimenti basta immergere un mignolo nel latte, se resistete per 10 secondi è la temperatura giusta…) ad ogni modo è sempre meglio che il latte sia tendente al freddo che al caldo, per non distruggere i fermenti nella fase successiva!

Versiamo in ogni vasetto un cucchiaino abbondante di yogurt (classico o di soia)

Yogurt fatto in casa

Una volta a temperatura, versiamo il latte fino a riempire i vasetti e mescoliamo delicatamente.

Yogurt fatto in casa

Chiudiamo i nostri barattoli e riponiamoli nella yogurtiera per circa 12 ore

Yogurt fatto in casa

yogurtiera

Trascorso il tempo necessario, possiamo aprire la yogurtiera e riporre i barattoli in frigo, lo yogurt è pronto!! Si conserverà per 7 giorni.

 

Yogurt fatto in casa
Yogurt fatto in casa

Versione SENZA YOGURTIERA

Versiamo un barattolo di yogurt in un contenitore abbastanza capiente

Scaldiamo il latte e lasciamolo raffreddare fino a 40°, dopo di che mettiamolo nel contenitore insieme allo yogurt. Mescoliamo con cura, senza troppa energia e lasciamo che yogurt e latte si amalgamino.

Facciamo scaldare il forno alla temperatura minima per circa un minuto, non di più, dobbiamo creare un ambiente caldo ma non troppo.

Copriamo con una pellicola trasparente e con una coperta di pile il contenitore dello yogurt e riponiamolo nel forno tiepido per 12 ore. Lasciamo anche la luce del forno accesa per mantenere un minimo di calore.

Trascorso il tempo necessario lo yogurt è pronto! Troveremo sicuramente un po’ di liquido trasparente in superficie, è normalissimo… basta filtrarlo e mescolare per avere uno yogurt soffice e denso che possiamo riporre in vasetti sterilizzati e quindi in frigo!

Sia che abbiate una yogurtiera, sia che optiate per un metodo più casalingo, il risultato sarà sicuramente squisito. Lo yogurt può essere declinato in tanti modi, potete inserire della frutta, della marmellata oppure del caffè e personalizzarlo in base ai vostri gusti…

Ricordatevi di tenere da parte un barattolino di yogurt fatto in casa da riutilizzare per la prossima produzione… se riuscite a non mangiarlo tutto!

Fruit-and-yogurt

Hamburger di farro, fave e patate golosissimi!

Volete mangiare un bel paio di hamburger con salsa eliminando i sensi di colpa?
Legumi e cereali ci possono aiutare…

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Che siate o meno sostenitori della dieta al verde, ogni tanto fa bene variare... così oggi Naturalino ha deciso di trasformare il classico pasto da fast food in qualcosa di molto più semplice, economico, sano e assolutamente vegetariano grazie a cose squisite come il farro, le fave e le patate. Preparate gli ingredienti!

Hamburger di farro, patate e fave decorticate!

Ingredienti per 4 persone

– 80 gr di fave decorticate

– 100 gr di farro

– 200 gr di purea di patate

– 1 uovo

– passata di pomodoro

– sale

– pepe

– aglio fresco

– origano

– noce moscata

– pan grattato

Procedimento

Sbollentate il farro e mettetelo a raffreddare.

farro
Farro

Sbollentate le fave decorticate e una volta ammorbidite, passatele un minuto al minipimer. Non frullate tutto, lasciate pure qualche pezzo intero…

Fave decorticate
Fave decorticate

Amalgamate in una ciotola capiente il purea di patate (fate un purea abbastanza consistente) con il farro e le fave. Aggiungete l’uovo e un pizzico di noce moscata. Aggiustate di sale e pepe.

Purea di patate
Purea di patate

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Aggiungete un paio di manciate di pan grattato, sentite la consistenza giusta per poter assemblare degli hamburger.

Lasciate riposare il composto in frigo per una mezzora, dopo di che create degli hamburger aiutandovi con il pan grattato. Ne usciranno circa 8!

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Cuocete gli hamburger in una padella antiaderente, oppure ungetela con un filo di olio, nel frattempo preparate la salsa.

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Fate soffriggere dell’aglio in olio di oliva, aggiungete la passata di pomodoro (la quantità dipende da quanta ne volete mangiare!!). Aggiungete sale e origano e cuocete finché non sarà una salsa cremosa e saporita. Semplice, ma efficace!

Salsa di pomodoro e origano
Salsa di pomodoro e origano

Accompagnate i vostri hamburger con un’insalatina fresca condita con olio extravergine e semi vari (noi abbiamo usato un mix di sesamo, girasole, lino e zucca).

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Affondate l’hamburger nella salsa ancora calda, sentirete la croccantezza del farro e delle fave, la dolcezza della patate e l’agrodolce stuzzicante del pomodoro… Non smetterete più di mangiarli, e avrete fatto un pasto ricchissimo di proteine e fibre!

Buon appetito!

E dopo tombole, pandori e torroni… Detox time!

Sembra proprio che l’inverno sia arrivato, insieme al nuovo anno e ai tanti buoni propositi che tutti ci ripromettiamo appena terminate le feste, come quello di “mettersi a dieta” dopo le lunghe ed estenuanti mangiate natalizie!
Naturalino vi aveva dato qualche consiglio per affrontare i golosi pasti al meglio ed ora è il momento della “disintossicazione“!

depurarsi

Sappiamo bene che le cose più buone, spesso sono anche quelle che non aiutano proprio il nostro organismo a stare bene, sicuramente aiutano il nostro senso di appagamento e di gioia, per cui vale la pena azzannare un pandoro intero a fine pasto, ma ora che siamo lontani dalle tavolate piene di lenticchie, cotechini e tombole, possiamo amarci un po’ di più e concederci qualche giorno per depurarci dalle tante tossine accumulate… Non solo attraverso il cibo, ma anche attraverso lo stress di queste festività e di giorni un po’ più sedentari del solito.

depurare-lorganismo

Quasi tutti abbiamo consumato pasti a base di proteine alimentari, eccesso di zuccheri, carboidrati complessi, grassi di vario genere; ora per fare in modo che il nostro corpo espella queste tossine ecco alcuni semplici consigli che Naturalino vi propone per i prossimi 4-5 giorni.

Attenzione! Questi sono solo consigli spassionati, niente di tutto quello che Naturalino ci invia dal suo sottobosco incantato, è paragonabile o associabile ad una dieta o a qualsiasi tipo di consulenza medica…per quelle ci sono i nutrizionisti e i dietologi.

10 consigli per le dopo-feste di Naturalino

1. Andare a letto prima di mezzanotte dopo aver sorseggiato una tiepida tazza di latte di soia

2. Mettere la sveglia mezz’ora prima del previsto, cercare ad ogni modo di fare le proprie 6-8 ore di sonno (non di più, non di meno) ed alzarsi dal letto con il sole che sta sorgendo. Questo ci permetterà di godere della luce del mattino e di avere tanto tempo a disposizione per le nostre cose.

3. Bere un bel bicchiere di acqua tiepida con un limone spremuto ed aspettare mezz’ora prima di fare colazione

4. Mentre aspettiamo prepariamo la colazione (ci saremo muniti prima degli ingredienti):

GIORNI 1 e 3

– Una tazza di tè bollente. Potete scegliere tra il tè normale o tè verde (per chi ama il suo gusto). Addolcite con zucchero di canna grezzo.

– 200 gr di porridge fatto con acqua, con sopra un mix di cereali, avena e qualche frutta fresca

– Una gustosa mela fresca e croccante

GIORNI 2 e 4

– Una spremuta di arance senza zucchero

– Una fetta di pane integrale tostato con un velo di miele

– Un succoso kiwi

Colazione depurante

5. Prepariamoci la tavola e gustiamoci la colazione, un momento tutto nostro, caldo e avvolgente… Essendoci svegliati in anticipo, sia che siamo in vacanza, sia che dobbiamo andare in ufficio, potremo evitare di ingozzarci con il solito caffè veloce e un cornetto confezionato, la giornata inizierà decisamente meglio!

6. A metà mattinata possiamo prepararci, o acquistare al bar, un frullato oppure una buona centrifuga di frutta e verdura e per spezzare l’appetito ci aggiungiamo anche un’arancia. La centrifuga possiamo farla con carote, finocchi, mela e un pizzico di zenzero… Ci sono tanti gusti, possiamo variare tutti i giorni!

centrifugati frutta e verdura
Centrifugati frutta e verdura
Frullati di frutta
Frullati di frutta

7. Il pranzo potrebbe essere organizzato per un paio di giorni (sempre alternando) con un buon minestrone di verdure e patate, le altre volte un’insalatona mista con tante foglie fresche e croccanti, arricchita con qualche noce e scaglie di parmigiano, o ancora delle verdure bollite condite con aceto balsamico.

minestrone

8. Se avvertite i crampi della fame, nel pomeriggio potreste mangiare 4-5 mandorle e un paio di noci, oppure se avete bisogno di qualcosa di più consistente (anche se mandorle e noci sono un toccasana straordinario!) concedetevi un paio di gallette di riso con un velo di miele.

frutta secca
Frutta secca: un alleato della nostra salute!

9. La cena dovrebbe essere sempre molto leggera, in questi momenti temporanei di depurazione Naturalino consiglia di accontentarsi anche di una tisana al finocchio e qualche verdura cruda (finocchi a volontà, carote, spinaci…), del resto ci stiamo disintossicando e qualche sacrificio è necessario! Ma se lo trovate troppo estremista, partite il primo giorno con una zuppa di legumi, un altro giorno delle verdure bollite e ancora un’insalatona mista (preferibilmente non gli stessi giorni in cui abbiamo mangiato queste cose a pranzo).

dieta-vegetariana
Optate per verdure crude
tisana finocchio
Imparate a bere tisane

10. Non coricatevi mai subito dopo aver mangiato, leggete piuttosto un buon libro nell’angolo più accogliente della casa, concedetevi le coccole del vostro gatto o cane, giocate con i bambini, fate qualcosa di poco stressante e prima di andare a letto sorseggiate una tazza di latte di soia tiepido.

In tutto ciò cerchiamo di bere, durante l’arco della giornata, almeno 2 litri di acqua oligominerale…

bicchiere ris 700

Concedere al nostro corpo 4-5 giorni disintossicanti ogni tanto, magari accompagnati anche da una buona attività fisica (per chi non è abituato basta una passeggiata veloce di mezz’ora al giorno), ci farà provare sicuramente un po’ di fame, ma la sensazione di leggerezza e “pulizia” che avremo alla fine di questa prova, ci ripagherà della fatica.

Vedrete la pelle più luminosa, la pancia sgonfia, l’intestino regolare e la testa più leggera per affrontare il rientro alla normalità post-natalizia. Questo tipo di alimentazione ovviamente non può essere prolungata per troppo tempo perché diventerebbe controproducente, il nostro corpo ha bisogno degli sfizi così come di una dieta completa e variegata (proteine, carboidrati, vitamine, fibre…) ma una volta ogni tanto ci si può depurare…


Disclaimer: I nostri consigli si rivolgono a tutti coloro che si trovano in salute e vogliono provare per qualche giorno a mantenere un’alimentazione leggera e vegetariana per dimenticare l’opulenza dei pasti natalizi. Nulla di tutto ciò si addice a persone affette da qualsiasi tipo di patologia, a chi vuole dimagrire, ingrassare o fare la modella, non ci rivolgiamo in nessun modo a minori, bambini, anziani, animali o a chi è in gravidanza.

detox-1Buona disintossicazione a tutti!