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La felicità è nelle cose semplici: farinata di ceci per tutti!

Impara a cucinare, prova nuove ricette, impara dai tuoi errori, non avere paura, ma soprattutto divertiti.

Julia Child

Quando avete voglia di un antipasto (ma anche di un primo…) gustoso e semplice provate a preparare una farinata di ceci!

farinata di ceci
Farinata di ceci

Per via di alcuni accorgimenti che bisognava avere per rispettare la ricetta originaria ligure, non l’ho mai cucinata, fino a quando mi son detta che potevo pure azzardare una versione meno “pura”, tanto per provare… beh il risultato è stato così buono che ho replicato per due giorni di fila! Ecco la mia versione.

Ingredienti

200 grammi di farina di ceci

600 ml di acqua

6 grammi di sale

30 grammi di olio extravergine di oliva

Preparazione

La farinata va fatta riposare 6-8 ore quindi io l’ho preparata intorno alle 11 della mattina per averla pronta per cena.

In una ciotola setacciare la farina di ceci che essendo l’ingrediente principe di questo piatto è ovviamente auspicabile che sia di ottima qualità. Aggiungere l’acqua lentamente mescolando bene in modo che non si formino dei grumi.

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Aggiungere il sale e lasciare riposare coperto. Dopo un’oretta aprire e togliere la schiuma che si sarà formata in superficie, mescolare di tanto in tanto. Un’ora prima di infornare rimescolare tutto bene.

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Con il forno caldo a 250 gradi (di più se possibile) versare l’olio sulla teglia che nella preparazione originaria dovrebbe essere di rame, io ho usato una normale teglia da forno. Abbiate cura che tutta la superficie sia oleata uniformemente.
Tenere la teglia per un minuto nel forno caldo facendo molta attenzione che l’olio non bruci!

Una volta calda estrarla e versare l’impasto della farinata mescolandolo all’olio.
A questo punto si può infornare per 20 minuti a 250 °C e se possibile ulteriori 5 minuti alla fine in funzione grill. La farinata sarà pronta quando la superficie sarà dorata e croccante.

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Potete mangiarla così com’è oppure accompagnarla con verdure, salse, rosmarino o una spolverata di pepe!

Buon appetito!

Colazione con frutta e crepes d’avena… a dieta ma con gusto!

Avete voglia di una colazione o di una merenda golosa senza rinunciare al lato “sano”?
Da una settimana sto seguendo una dieta per rimettermi in forma dopo la gravidanza e per non togliermi il gusto di una buona e ricca colazione ho deciso di sperimentare queste crepes fatte con la farina di avena.

Vi posso assicurare che, nonostante siano molto leggere e poco caloriche, abbinate a frutta fresca e miele hanno un gusto eccezionale e saziano molto!

crepes farina avena

Per realizzarle ci vuole davvero poco tempo e pochi ingredienti…

INGREDIENTI

  • 100 ml di albume

  • 30 gr di farina d’avena

  • 1 cucchiaino di cannella in polvere

PROCEDIMENTO

Mescolare i tre ingredienti fino a formare una pastella liscia e senza grumi. Scaldare una padella o una piastra per crepes, versare una quantità di pastella sufficiente a coprire tutto il fondo e cuocere un minuto circa per lato.

crepes farina avena banana

crepes farina avena banana

Queste crepes (o finti pancakes!) sono ottime con frutta fresca e miele, ma anche con marmellate e creme… Io le preferisco con la banana oppure mela ripassata in padella con cannella e limone!

crepes farina avena e mela
crepes farina avena e mele

 crepes farina avena mela

Buon appetito!

Una caccia al tesoro alternativa: alla ricerca di erbe spontanee!

Avete mai passeggiato in campagna in questo periodo? Colori, profumi, suoni… la Natura si tinge di giallo, verde, oro e come un quadro meraviglioso mostra tutta la sua bellezza in ogni centimetro di spazio!

 

Autumn Palette

In autunno mi diverto a sbirciare tra i prati, sotto gli alberi e cercare quelli che io chiamo “doni di Madre Natura”, ovvero erbe spontanee e selvatiche che, se si è in grado di riconoscere, possono arricchire le nostre tavole e soprattutto la nostra salute!

Quello delle erbe è un viaggio lunghissimo e non è con un articolo di un piccolo blog che si può affrontare, ma voglio portarvi qualche minuto con me nel mio giardino e farvi vedere in pochi minuti cosa ho trovato di buono e come l’ho utilizzato…

Cicoria e Tarassaco

Quante volte viene acquistata questa verdura al supermercato, fresca o congelata? Eppure c’è la sua cugina “selvatica” che è una vera e propria ghiottoneria e non è così difficile da trovare nei prati!

La cicoria nella versione spontanea si presenta come una piantina piccola e schiacciata a terra. Bisogna saperla riconoscere perché è molto simile a tante altre erbe che però non sono molto buone da mangiare.

Qui ho fotografato cicoria e tarassaco, chiamato dalle mie parti “pisciacane o piscialletto” per le sue note proprietà depurative.

Cicoria selvatica
Cicoria selvatica

Del tarassaco in erboristeria si usano molto i fiori per infusi e tisane che aiutano appunto nel drenaggio dei liquidi.

Tarassaco
Tarassaco

È sufficiente raccogliere queste piantine, privarle delle foglie rovinate e della radice, pulirle bene dalla terra e lessarle in acqua bollente. Si usa ripassarle in padella con un soffritto di aglio e peperoncino. Il sapore è molto più deciso e la consistenza delicata, se non l’avete mai provata la cicoria selvatica sarà una vera e propria scoperta per il vostro palato!

Mentuccia

Una volta caduta a terra anche solo una fogliolina di mentuccia, non ve ne libererete mai più!

Mentuccia
Mentuccia

Questa pianta aromatica è capitata nel mio giardino probabilmente per “contagio” ed è stata poi una vera e propria invasione! La mentuccia è una spezia tipica del centro Italia, molto usata nella cucina romana. Personalmente la adoro! Il suo aspetto è molto simile alla menta, ma più piccola, ecco forse perché “mentuccia”. L’odore è inconfondibile, basta anche solo calpestarla per esserne inebriati. É molto buona essiccata per arricchire salse al pomodoro, oppure fresca esalterà il sapore di carciofi, insalate e verdure arrosto!

Origano

Si presenta a cespugli che possono diventare anche molto grandi, in primavera poi quando fiorisce sarà un trionfo di fiorellini!

Origano
Origano

Come la mentuccia anche l’origano si può trovare selvatico per la campagna, oppure possiamo trapiantarlo comodamente sul balcone. La fa un po’ da padrone nella cucina mediterranea assieme al basilico ed al rosmarino, si usa principalmente essiccato.

Si possono raccogliere sia le foglie che le infiorescenze in qualsiasi periodo, anche se tra giugno e settembre, quindi in piena fioritura, darà il meglio di sé come sapore!

Viene adoperato in cucina per arricchire piatti a base di pomodoro come salse, insalate estive, sughi…

Malva

Questa è una pianta spontanea straordinaria sulla quale ci soffermeremo in futuro per un articolo specifico.

Malva
Malva

Più che in cucina la malva si conosce come rimedio erboristico, basti pensare che in antichità veniva denominata “omnis morbi” ossia il rimedio per ogni male. Della malva si utilizza tutto: fiori, foglie e radici utili per fare tisane, infusi e decotti a seconda di ciò che ci occorre curare.
Questa pianta spontanea meravigliosa ci può aiutare a combattere cistiti, gastriti, problemi influenzali, irritazioni cutanee, reflusso esofageo e problemi di colon irritabile.

Quando farete la prossima passeggiata in campagna portate un cestino e aguzzate la vista!

Buona raccolta!

Crumble alternativo per chi non mangia latte e burro!

Quando arriva l’autunno, l’aria un po’ più fresca, i dopocena divano&coperta, a casa mia arriva sempre un classico: il crumble di mele, tanto per regalarsi una coccola gastronomica a fine giornata.

Semplicissimo da fare, questo dolce nasconde però delle piccole insidie perché contiene una discreta quantità di burro e latte (oltre allo zucchero) che, per chi è a dieta, intollerante o vegano, può  essere un problema.

Ho voluto così creare una riproduzione del crumble che mi garantisse la stessa goduria nel mangiarlo, ma con meno calorie ed ho felicemente sperimentato questa versione diciamo “veg”, sostituendo burro e latte.

Sarò sincera… l’aroma delle mele caramellate e saltate in padella col burro fuso non ha eguali, ma mettiamola così: ho potuto comunque mangiare un dolce buonissimo, fare anche il bis e con zero sensi di colpa! 

Il procedimento è semplice e le dosi sono più o meno a piacere, vi metto le mie ma non è un dolce per cui è necessario essere fiscali!

Sbucciate e tagliate a cubetti 4-5 mele Golden (meglio se avete la possibilità di usare mele biologiche di zona).

Crumble di mele veg

Saltatele in padella con il succo di 1 limone e una bella spolverata di cannella.

Crumble di mele veg

Preparate la “sbriciolata” con circa 200 gr di farina di tipo 1 (meglio se integrale ma deve piacervi il sapore!), mescolata a 50 gr di zucchero di canna oppure per i puristi (perché lo zucchero di canna classico non è migliore dello zucchero raffinato!) utilizzare zucchero grezzo (tipo Mascobado).

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Aggiungere circa 4 cucchiai di olio di girasole o di arachidi, aggiungere latte di soia (o anche di mandorle che dà più sapore) a piacere fino a che la consistenza dell’impasto risulti “sbrisciolosa”! Non deve essere troppo bagnato, quindi al di là delle quantità regolatevi ad occhio…

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Aggiungere un pizzico di cannella e se volete arricchite con granella di frutta secca a piacere.

A questo punto mettete le mele sul fondo di una pirofila da forno, coprite poi con l’impasto sbricioloso e mettete in forno a 180 gradi per 30 minuti!

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Servite tiepido… i più golosi aggiungano accanto al crumble caldo un po’ di gelato alla vaniglia!

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Buon crumble alternativo!

 

Golosi di pasta, perennemente a dieta? Ecco la soluzione gluten free!

Chi non ha mai desiderato poter mangiare un bel piatto di pasta senza avere quel senso di colpa per averne preso ancora una forchettata in più?

Poter fare il bis, per quanto riguarda i carboidrati come appunto una pietanza a base di pasta (magari anche condita con un ragù importante), non è cosa permissibile a tutti.

pasta

In questo periodo mi è stato consigliato di mangiare più proteine e di variare la mia dieta arricchendola con i legumi, ma si sa… in estate un piatto di zuppa di fagioli non è proprio il massimo!

Il destino però ha voluto mandarmi un segno facendomi provare un prodotto meraviglioso: le lenticchie rosse. Nello specifico ho acquistato una confezione di pasta fatta esclusivamente con questa farina… il risultato della mia “arrabbiata” alternativa è stato da 30 e lode!

Pasta di lenticchie rosse
Pasta di lenticchie rosse

Le lenticchie rosse sono la soluzione ideale per chi vuole mangiare legumi ma evitare i classici “problemini” che ne derivano. La versione decorticata infatti non causa minimamente gonfiore o fermentazioni nell’intestino, sono molto facili da trovare anche al supermercato, hanno un costo accessibilissimo e si preparano velocemente.

Oltre alle versioni classiche in zuppe o minestre, le lenticchie rosse sono trasformate anche in farina ed utilizzate in diverse preparazioni, tra cui appunto la pasta.

Per abituare il palato a questo prodotto al momento ho provato solamente la pasta secca della marca Biorì, 100% di farina di lenticchie rosse assolutamente gluten free.

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Cuociono in 7 minuti, la consistenza in bocca è esattamente quella di normali rigatoni (un po’ più piccini), si percepisce appena un sapore che ovviamente è più di legume che di farina di grano duro, ma non è per niente fastidioso, anzi! Conferisce al piatto quel qualcosa di originale che ogni tanto ci vuole…

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Si possono preparare in qualsiasi modo, con un ragù semplice, un pomodoro e basilico, come pasta fredda o con salse più elaborate, il risultato è che ne potete mangiare anche due piatti, non vi sentirete mai sazi e la soddisfazione sarà al massimo!

Ho quindi sperimentato dei maltagliati rossi fatti a mano, dopo aver macinato delle lenticchie rosse… risultato ottimo! Qualche aggiustamento e vi pubblicherò il procedimento migliore per farli… Stay tunes!

maltagliati lenticchie rosse
maltagliati lenticchie rosse

Sportivi, bambini e anziani, ecco il frutto perfetto per affrontare l’autunno!

Se dovessimo associare dei colori all’autunno sarebbero sicuramente tutti i toni del marrone, rosso intenso e arancione. La Natura non a caso in questo periodo ci dona frutta e verdura che rispecchia a pieno la tavolozza autunnale e Naturalino oggi vuole dipingere insieme a voi questo quadro meraviglioso con un prodotto forse non da tutti apprezzato: il cachi!

cachi autunno

Immersi tra l’arancione e il color amaranto oggi abbiamo fatto la scorta di questo frutto straordinario, succulento, polposo e ricco di proprietà nutritive.

Il cachi non è sicuramente uno dei frutti più semplici da mangiare e da amare. Così delicato, appiccicoso e dolce può risultare a molti stucchevole, ma se avete la fortuna di avere un albero in giardino, o di avere un contadino di fiducia, affrettatevi a prenderne un po’…

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Mangiare un cachi in realtà è terribilmente semplice, se lo immaginate come un vasetto di yogurt!

come si mangia il cachi

Sarà sufficiente tagliarne una parte (come se fosse un pomodoro da svuotare) e con il cucchiaio affondare nella sua tenera polpa… fine! Se il frutto è maturo al punto giusto, gusterete ogni cucchiaiata praticamente in estasi e ne ricaverete l’energia giusta per affrontare intense giornate lavorative o dopo una attività sportiva impegnativa.

cachi autunno

I cachi sono inoltre degli ottimi diuretici (se consumati in grosse quantità hanno effetti lassativi, quindi attenzione!) essendo molto ricchi di sali minerali tra cui il potassio. Contengono anche molto fosforo, magnesio, calcio e sodio. Ricchissimi di acqua, di zuccheri e grassi non sono sicuramente tra i frutti più dietetici, infatti 100 grammi di cachi possono fornire anche 70 kcal, quindi rispetto ad altri prodotti vanno consumati con parsimonia, ma in questo periodo noi non possiamo proprio farne a meno!

frullato cachi

Oltre a mangiarlo così come lo troviamo sull’albero, il cachi può essere utilizzato per preparazioni di salse, confetture e frullati… Inoltre, secondo noi, aiuta a mantenere il buon umore, essendo molto dolce e piacevole al palato se non lo raccogliete troppo acerbo, altrimenti la quantità di tannini presente potrebbe dare il famoso effetto di “bocca felpata”!

Buona raccolta di cachi a tutti!

Yogurt che avanza? Trasformalo in formaggio fresco per tutti!

Nella nostra idea di autoprodurre l’autoproducibile per vivere al verde, oggi vi proponiamo una soluzione ecologica ed economica per tutti gli appassionati di formaggio fresco spalmabile!

formaggio spalmabile fai da te

Che siate vegetariani o vegani, questo formaggio fatto in casa può essere realizzato facilmente sia utilizzando yogurt di latte vaccino che di soia, vi assicuriamo in ogni modo un risultato perfetto…

Ritagliatevi 15 minuti durante la giornata e procedete in questo modo con i seguenti ingredienti e strumenti:

600 gr di yogurt bianco (o anche di soia ma senza zuccheri né aromi), possibilmente fatto in casa o comunque di ottima qualità

½ cucchiaino di sale

1 telo bianco pulitissimo (lavato possibilmente in acqua bollente senza sapone)

1 contenitore capiente

Con questa ricetta abbiamo ottenuto circa 130 gr di formaggio

Procedimento

Mescoliamo lo yogurt con il mezzo cucchiaino di sale e versiamolo nel telo. Noi abbiamo usato dello yogurt autoprodotto, qui trovate la ricetta!

formaggio spalmabile fai da te
Yogurt bianco fatto in casa

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Posizioniamo il telo in modo tale da permettere al siero dello yogurt di colare nel contenitore.

formaggio spalmabile fai da te

Riponiamo in frigo per almeno 6 ore e svuotiamo il siero dal contenitore di tanto in tanto.

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Trascorso il tempo necessario possiamo togliere il formaggio dal telo e riporlo in un contenitore per essere già gustato! 

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Fresco e cremoso questo formaggio spalmabile può essere mangiato così oppure arricchito con noci sbriciolate, erbette aromatiche, peperoncini… Date spazio alla fantasia!

 

Buon appetito!

 

Mandorle, zenzero e riso Venere!

Rovistando nella credenza, a caccia di un’idea veloce per pranzo, abbiamo scovato degli ingredienti interessanti che hanno dato vita ad un piatto decisamente buono, veloce ed economico…

pollo mandorle zenzero

La ricetta può essere realizzata sia con del pollo che nella sua versione vegetariana utilizzando al posto della carne del seitan, il risultato in ogni caso è garantito!

Ingredienti

Le quantità che abbiamo scelto noi sono abbondanti per 2 persone, ma ovviamente possono essere a modificate a piacere in base anche ai vostri gusti!

Bocconcini di petto di pollo
Bocconcini di petto di pollo

Bocconcini di seitan
Oppure in sostituzione al pollo del seitan

mandorle, sesamo, riso venere, zenzero
Mandorle, sesamo, riso venere, zenzero

350 gr di bocconcini di seitan o pollo

3 cucchiai di mandorle spellate

3 cucchiai di semi di sesamo

Radice di zenzero fresco

Pomodorini pachino

Basilico fresco

150 gr di riso nero Venere

1 lt di Brodo vegetale

Farina integrale

Amido di mais

Sale e Pepe qb

Olio extravergine di oliva

Preparazione

Prima di ogni cosa dobbiamo preparare il brodo vegetale (utilizzate la nostra ricetta per il dado fatto in casa!) e far cuocere il riso Venere, che impiegherà tra i 30 e i 40 minuti, quindi scoliamolo e condiamolo con un filo di olio extravergine di oliva.

A parte tagliamo a cubetti i pomodorini pachino e lasciamoli insaporire con il basilico e il sale e il riso.

Tostiamo i semi di sesamo e le mandorle, basta un minuto in una padella antiaderente o al massimo unta con pochissimo olio.

mandorle

sesamo

Mescoliamo in una ciotola la farina integrale (3 parti) e l’amido di mais (1 parte) ed infariniamo i bocconcini.

Scaldiamo un cucchiaio di olio in un wok o una padella abbastanza amplia e mettiamo a rosolare il pollo.
Grattiamo nel wok circa 3 cm di radice di zenzero ed uniamo il brodo vegetale che avremo preparato prima, un mestolo alla volta, lasciando evaporare lentamente a fuoco medio.

Quasi a fine cottura uniamo il sesamo, le mandorle e aggiustiamo di sale se occorre.

Il pollo sarà perfettamente amalgamato in una cremina delicata.
Il profumo di mandorle tostate e zenzero invaderà la vostra cucina!

Divertitevi ad impiattare e decorare con qualche guarnizione che ricordi gli ingredienti utilizzati… i vostri ospiti resteranno a bocca aperta!

Buon appetito!

 

Dado fatto in casa VS dado commerciale: vince 54 a 12!

Quante volte avete utilizzato un dado per insaporire le vostre pietanze? Al di là della scelta di un dato vegetale per questioni etiche, di gusto o per la salute, prima di acquistare vi siete fermati ad analizzare gli ingredienti ed i prezzi?

dado vegetale

Naturalino ha messo a confronto 3 famose aziende di dadi e, nonostante costosissime pubblicità vantino per loro l’utilizzo di materie prime di qualità, quello che abbiamo trovato dentro un piccolo dado è alquanto destabilizzante (gli ingredienti qui presentati sono stati presi direttamente dalle confezioni o dai rispettivi siti web).

Ingredienti messi in ordine dal migliore al peggiore… secondo noi!

Ingredienti dado Knorr:

knorr

Sale, maltodestrine, grasso di palma, amido di patata, zucchero, verdure disidratate 8,4% (sedano in polvere 3,1%, cipolla 2,6%, carota 2,1%, porro 0,5%), estratto di lievito, aromi, spezie, succhi vegetali concentrati, prezzemolo disidratato.

Ingredienti dado Rapunzel:

dado rapunzel

Sale marino, grasso di palma non idrogenato, amido di mais, sciroppo di mais, zucchero di canna, estratto di lievito, prezzemolo, aglio, succo concentrato di verdure, basilico, cipolle, carote, spezie varie, zucca, olio di semi di girasole, semi di finocchio.

Ingredienti dado Star:

star

Sale iodato (48,5%). Grasso vegetale di palma – Esaltatore di sapidità: glutammato monosodico, guanilato disodico e inosinato disodico – Estratto per brodo – Verdure 4,3% (cipolla 1,9%, carota 1%, prezzemolo 0,5%, patata 0,3%, porro 0,2%, pomodoro 0,1%, sedano 0,1%, spinacio 0,1%, aglio 0,1%) – Aromi (con sedano) – Zucchero – Semi di sedano – Spezie.
 Può contenere tracce di: latte, soia, pesce e uova.

Costo medio per circa 10/12 dadi: 2 Euro

Vi risparmiamo gli ingredienti di altre marche…

Resta il fatto che ad un prezzo di circa 2 Euro noi acquistiamo un prodotto con una quantità inutile di ingredienti (Grasso di palma? Estratto di lievito? Sciroppo di mais?) ed una quantità minima di ciò che serve realmente: le verdure! Per non parlare della classica voce: “può contenere tracce di latte, soia, pesce e uova”…. Ma perché?! Non era VEGETALE?

Questa mattina Naturalino ha speso esattamente 1,80 Euro per acquistare:

4 zucchine

6 carote

3 cipollotti

1 sedano

Abbiamo raccolto un bel mazzolino di basilico dal vaso, preso un po’ di spezie (rosmarino, curry e origano secchi) e sale; il risultato per un’oretta e mezza di lavoro sono stati ben 54 dadi vegetali, assolutamente privi di qualsiasi grasso, surrogato, glutammato e chi più ne ha più ne metta!

Guardate come si fa, provateci non ci vuole nulla!

 

Ingredienti

2 zucchine
4 carote
3 cipollotti
sedano e basilico a piacere
1 cucchiaio di rosmarino
1 cucchiaio di origano
1 cucchiaio di curry
sale fino – 1/3 del peso delle verdure pulite
olio di oliva

Chicca: Potete mettere verdure e spezie a piacere… provate anche aglio, zucca, porro, salvia, curcuma…

Preparazione

Laviamo benissimo le verdure e tagliamole grossolanamente.

dado vegetale fatto in casa

Pesiamole e calcoliamo bene la quantità di sale, dovrà essere un terzo del peso delle verdure pulite. Nel nostro caso 250 gr di sale per circa 750 gr di verdure. Prepariamo anche un cucchiaio di rosmarino secco, origano e curry.

dado vegetale fatto in casa

 

dado vegetale fatto in casa
Rosmarino e origano
dado vegetale fatto in casa
Curry

Mettiamo un cucchiaio di olio di oliva in una pentola di acciaio, versiamo le verdure e lasciamo scaldare per circa 10 minuti a fiamma bassa, mescolando di tanto in tanto.

Uniamo il sale e le spezie, mescoliamo bene e copriamo lasciando la fiamma molto bassa per 1 ora. Controlliamo e mescoliamo ogni tanto per non far attaccare.

dado vegetale fatto in casa

dado vegetale fatto in casa

Quando le verdure saranno cotte, passiamo il minipimer e frulliamo bene.

dado vegetale

Continuiamo a cuocere per ancora 15 minuti, fino a che la consistenza sarà quasi “gommosa”, non più liquida. Ci accorgeremo che sarà pronto quando il composto si staccherà facilmente dalle pareti della pentola e dal mestolo.

dado vegetale
consistenza liquida
dado vegetale
consistenza giusta

Versiamo il tutto in un vassoio e cerchiamo di dare una forma compatta rettangolare, alta circa 1 cm. Dividiamo in cubetti, della grandezza che desideriamo… Non preoccupatevi se non saranno regolari!

dado vegetale

dado vegetale

Lasciamo riposare e una volta freddo, mettiamo in freezer per circa 30 minuti. Controllate che si siano rassodati e poi potrete staccarli e riporli in una scatola, sempre in freezer (per massimo 6 mesi).

Considerate che questi dadi non saranno mai molto solidi, quindi non preoccupatevi se li troverete sempre un po’ “mollicci”, conservateli in una scatola abbastanza ampia, in modo tale da tenerli separati e poterli prendere comodamente.

In realtà la suddivisione in dadi è solo per avere delle porzioni comode e farli assomigliare a quelli commerciali, potete conservarli anche nei contenitori per il ghiaccio (meglio in silicone morbido per toglierli con facilità), o tutto il composto insieme in un barattolo come se fosse una conserva (sempre in freezer, per averlo fuori dal freezer sarà opportuno fare come per le marmellate, mettere nel barattolo bollente e sterilizzare).

Utilizzateli come un normalissimo dado, per il brodo in mezzo litro di acqua, per insaporire sformati di verdure o anche arrosti… sentirete che differenza!

 

Che estate sarebbe senza pomodori ripieni col riso?

E’ una storia d’amore la cucina. Bisogna innamorarsi dei prodotti e poi delle persone che li cucinano.

Alain Ducasse

Estate è sì tempo di mare e divertimento, ma per chi ha abbracciato una filosofia di vita basata sull’autoproduzione, vuol dire anche periodo di scorte! È in questi mesi infatti che si preparano confetture, marmellate, conserve da consumare nel lungo inverno…

confetture e conserve estive

Ho utilizzato dei bei pomodori grossi e maturi dell’orto, per cucinare degli squisiti pomodori ripieni con riso, da mangiare subito oppure da congelare per i prossimi mesi.

I pomodori con riso sono un piatto molto tipico nel centro Italia e si possono preparare ovviamente in diversi modi. Vi propongo una versione presa da un vecchio quaderno di ricette di mia nonna… e le nonne, si sa, non sbagliavano mai!

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Ingredienti

Le quantità, come le nonne ci insegnano, sono praticamente a piacere: più cose ci metti e più ne mangi!

Pomodori maturi
Riso
Parmigiano grattugiato
Formaggio filante tipo Fontina
Cipolle bianche
Patate pasta gialla
Basilico fresco
Origano
Sale, Pepe
Olio extravergine di oliva

Preparazione

Lavare bene i pomodori e il basilico.

pomodori col riso

Pelare le patate e tagliarle a spicchi, lasciandole riposare con olio, sale, pepe e origano.

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Aprire i pomodori togliendo la parte superiore come se fosse un cappuccio e svuotarli mettendo da parte la polpa.

pomodori col riso pomodori col riso pomodori col riso

Tagliare le cipolle a fette e disporle in una teglia con olio, sale e pepe. Disporre i pomodori svuotati sopra le cipolle ed inserire dentro ciascuno una foglia di basilico e un pizzico di sale.

cipolle pomodori col riso

In un contenitore mettere due cucchiai di riso per ogni pomodoro, unire al riso la polpa frullata precedentemente con un minipimer (se la polpa fosse poca o troppo acquosa, aggiungere un po’ di passata), il Parmigiano, l’origano, il basilico e il sale a piacere.

polpa pomodoro polpa pomodoro e parmigiano origano basilico

Riempire abbondantemente i pomodori con il composto di riso, inserire infine un paio di cubetti di formaggio filante e richiudere con il cappellino tagliato all’inizio.

pomodori ripieni

Disporre le patate tra i pomodori, aggiungere un filo di olio ed infornare per circa un’ora e mezza a 180 gradi.

pomodori ripieni col riso

Controllare la cottura ogni tanto, il riso deve essere morbido e le patate croccanti.
Servire tiepidi come piatto unico! 

Pomodori col riso