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Una caccia al tesoro alternativa: alla ricerca di erbe spontanee!

Avete mai passeggiato in campagna in questo periodo? Colori, profumi, suoni… la Natura si tinge di giallo, verde, oro e come un quadro meraviglioso mostra tutta la sua bellezza in ogni centimetro di spazio!

 

Autumn Palette

In autunno mi diverto a sbirciare tra i prati, sotto gli alberi e cercare quelli che io chiamo “doni di Madre Natura”, ovvero erbe spontanee e selvatiche che, se si è in grado di riconoscere, possono arricchire le nostre tavole e soprattutto la nostra salute!

Quello delle erbe è un viaggio lunghissimo e non è con un articolo di un piccolo blog che si può affrontare, ma voglio portarvi qualche minuto con me nel mio giardino e farvi vedere in pochi minuti cosa ho trovato di buono e come l’ho utilizzato…

Cicoria e Tarassaco

Quante volte viene acquistata questa verdura al supermercato, fresca o congelata? Eppure c’è la sua cugina “selvatica” che è una vera e propria ghiottoneria e non è così difficile da trovare nei prati!

La cicoria nella versione spontanea si presenta come una piantina piccola e schiacciata a terra. Bisogna saperla riconoscere perché è molto simile a tante altre erbe che però non sono molto buone da mangiare.

Qui ho fotografato cicoria e tarassaco, chiamato dalle mie parti “pisciacane o piscialletto” per le sue note proprietà depurative.

Cicoria selvatica
Cicoria selvatica

Del tarassaco in erboristeria si usano molto i fiori per infusi e tisane che aiutano appunto nel drenaggio dei liquidi.

Tarassaco
Tarassaco

È sufficiente raccogliere queste piantine, privarle delle foglie rovinate e della radice, pulirle bene dalla terra e lessarle in acqua bollente. Si usa ripassarle in padella con un soffritto di aglio e peperoncino. Il sapore è molto più deciso e la consistenza delicata, se non l’avete mai provata la cicoria selvatica sarà una vera e propria scoperta per il vostro palato!

Mentuccia

Una volta caduta a terra anche solo una fogliolina di mentuccia, non ve ne libererete mai più!

Mentuccia
Mentuccia

Questa pianta aromatica è capitata nel mio giardino probabilmente per “contagio” ed è stata poi una vera e propria invasione! La mentuccia è una spezia tipica del centro Italia, molto usata nella cucina romana. Personalmente la adoro! Il suo aspetto è molto simile alla menta, ma più piccola, ecco forse perché “mentuccia”. L’odore è inconfondibile, basta anche solo calpestarla per esserne inebriati. É molto buona essiccata per arricchire salse al pomodoro, oppure fresca esalterà il sapore di carciofi, insalate e verdure arrosto!

Origano

Si presenta a cespugli che possono diventare anche molto grandi, in primavera poi quando fiorisce sarà un trionfo di fiorellini!

Origano
Origano

Come la mentuccia anche l’origano si può trovare selvatico per la campagna, oppure possiamo trapiantarlo comodamente sul balcone. La fa un po’ da padrone nella cucina mediterranea assieme al basilico ed al rosmarino, si usa principalmente essiccato.

Si possono raccogliere sia le foglie che le infiorescenze in qualsiasi periodo, anche se tra giugno e settembre, quindi in piena fioritura, darà il meglio di sé come sapore!

Viene adoperato in cucina per arricchire piatti a base di pomodoro come salse, insalate estive, sughi…

Malva

Questa è una pianta spontanea straordinaria sulla quale ci soffermeremo in futuro per un articolo specifico.

Malva
Malva

Più che in cucina la malva si conosce come rimedio erboristico, basti pensare che in antichità veniva denominata “omnis morbi” ossia il rimedio per ogni male. Della malva si utilizza tutto: fiori, foglie e radici utili per fare tisane, infusi e decotti a seconda di ciò che ci occorre curare.
Questa pianta spontanea meravigliosa ci può aiutare a combattere cistiti, gastriti, problemi influenzali, irritazioni cutanee, reflusso esofageo e problemi di colon irritabile.

Quando farete la prossima passeggiata in campagna portate un cestino e aguzzate la vista!

Buona raccolta!

Invasi dalle cimici verdi? Niente paura, abbiamo trovato il rimedio!

Sono piccole, tante, imprevedibili, rumorose e puzzose. Esatto stiamo parlando delle odiatissime cimici verdi che invadono le nostre case in autunno.

repellente naturale cimici verdi

Questi poveri insetti sono probabilmente i secondi odiati dagli uomini dopo le zanzare, non fanno niente di male, anzi sono praticamente innocue, ma ammettiamolo: sarebbe bello poter stendere i panni al sole, aprire le finestre, coltivare un orto senza ritrovarsele dappertutto!

Esistono in commercio molti repellenti chimici che potrebbero ucciderle, ma io preferisco agire il più possibile in maniera naturale e rispettare sia l’ambiente che gli animali, per quanto antipatici siano… Così ho trovato la soluzione alle cimici (e non solo) in questo macerato d’aglio molto semplice da preparare in casa! 

repellente naturale cimici verdi - aglio

DOSI E QUANTITÀ

100 gr di bulbi d’aglio

10 litri di acqua

10 cucchiai di sapone di Marsiglia liquido

PREPARAZIONE

Tritare l’aglio e unirlo all’acqua e sapone. Mescolare bene il tutto e lasciare macerare per 48 ore. Filtrare in un contenitore spray e vaporizzare ogni sera direttamente sulle zone colpite dalle cimici, pareti esterne della casa, vasi, angoli del terrazzo, terreni. Nell’orto sarà inoltre un ottimo repellente anche per lumache, afidi e insetti golosi delle nostre verdure!

repellente naturale cimici verdi - spray

Cimici addio!

Elogio alla Natura ed alla semplicità…

In questo periodo dell’anno l’essere umano dovrebbe riuscire a cogliere, ancor più che in altre stagioni, ciò che accade al mondo che lo circonda.
Non serve avere per forza un giardino o un terrazzo pieno di fiori per sentirsi parte della Primavera, si può anche vivere in città tra casa e ufficio, ma avere sviluppata la sensibilità di osservare la poesia di Madre Natura.

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Io ho, come molti purtroppo al giorno d’oggi, una personalità ed un carattere che tendono alla velocità, all’impazienza ed alla iperattività, così per una serie di motivi mi sono voluta allenare alla lentezza ed alla meditazione. Sommare questa cosa alla mia innata passione per il “vivere al verde” ha fatto sì che attenuassi i ritmi, respirando e osservando gli spazi intorno con più attenzione, focalizzandomi ovviamente sulla Natura.

Invito tutti a fare questa prova, cioè a ritagliarsi un’ora di tempo libero, trovare un luogo immerso nel verde (che può essere il proprio giardino, l’orto o un parco pubblico…) liberarsi da telefoni e tecnologie e ammirare la laboriosità di fiori, alberi, insetti e uccelli. Può sembrare un consiglio banale, ma è un esercizio fondamentale che vi farà sentire subito rigenerati e con una consapevolezza maggiore su quanto sia bella la vita!

meditare in natura

Per chi ha voglia di leggere ed entrare un po’ di più nel mio mondo, vi racconto l’esperienza che ho vissuto oggi sperando di potervi trasmettere le sensazioni meravigliose che mi sono arrivate.

A voi il mio “Elogio a Madre Natura”

Sono seduta in una gustosa penombra. Davanti a me un albero di magnolia è ancora giovane e se ne sta composto in un ritaglio di giardino dove due cespugli piccoli di rose cercano di sbocciare timidamente. Non amo molto le rose, trovo tristi quegli arbusti spinosi e solitari, ma devo ammettere che quando fioriscono hanno un fascino irresistibile.

Il sole oggi è più audace del solito, più caldo di come dovrebbe essere in primavera, ma ha quella luce così bella che in fondo sudare un po’ non mi dispiace affatto.

Oltre la piccola siepe che circonda la magnolia, oltre una scalinata ed un muretto di sassi vecchi (tipici di un’architettura rurale italiana stile centro-sud), un ciliegio imponente domina tutto il frutteto. In questi giorni l’ho potuto guardare mentre splendeva di fiori bianchi, paffuti e folti i quali lo hanno ricoperto fino all’ultimo ramo, per poi cadere romanticamente dopo qualche folata di scirocco…

Ora riesco a vedere solo tante foglie verdi e rimasugli di petali secchi tra i quali spuntano le prime ciliegie ancora minuscole. Nel giro di pochissimi giorni il ciliegio ha completato la sua trasformazione ed ora è in attesa, come tutto intorno a lui, che i frutti crescano e che dalla loro acerba adolescenza arrossiscano di una squisita, matura e rossa passione.

Mentre mi perdo tra questi pensieri ascolto uno strano silenzio, tutt’altro che silenzioso! La Natura non si ferma e non sta zitta mai.

Se chiudo gli occhi e cerco di aumentare la sensibilità dell’udito sento che il vento agita gli alberi e che ognuno di essi produce un suono diverso: le foglie larghe e pesanti della magnolia sembrano dei contrabbassi; gli aghetti sottili dell’abete accanto sono dei soavi flauti; l’enorme mimosa alla mia destra – nel caos delle sue fronde indecise e spettinate, ricorda il rumore delle onde del mare… una melodia leggera fatta di ritmi alterni che non lascia spazio alla solitudine.

Con toni più alti, decisi e armoniosi si schierano – nell’orchestra del mio giardino – i volatili più disparati.

Ovunque ci sia un angolo protetto e dallo stile fatato trovi nascosto un pettirosso; panciuti e sempre allegri sfidano la sorte saltellando fieri, per poi scappare al primo cambio di vento.

Cinguettano impegnate invece le prime rondinelle, cimentandosi in dialoghi infiniti degni di un’opera di Pirandello, mentre i merli in equilibrio su fronde sottilissime si chiamano e si rispondono col loro canto inconfondibile a più toni.

Basta alzare lo sguardo per trovare fra i rami più alti di un vecchio nocciolo le gazze ladre; sfoggiano un’elegante coda bianconera e si inseguono dispettose urlando a squarciagola. Qualche corvo in lontananza aggiunge un po’ di sacralità teatrale alla scena e la sinfonia è completa.

Un vero “caos pacifico” che solo la Natura ci può offrire.

Ascoltare, osservare e perdere lo sguardo mettendo a fuoco elementi diversi mi ha letteralmente coccolato gli occhi e il cervello. Sento i muscoli facciali distendersi, la mente liberarsi, i polmoni riempirsi e il respiro diventare più regolare. Sto meditando senza nemmeno accorgermene.

La meditazione è qualcosa che abbiamo dentro dalla nascita, è il miracolo del primo respiro, il fluire costante dell’ossigeno, il battere regolare del cuore. Tutti movimenti che non controlliamo e che purtroppo sottovalutiamo, eppure basta davvero fermarsi e osservare ciò che accade in un prato, in un bosco, tra i rami degli alberi o tra l’erba per entrare in un mondo immenso o meglio… per far entrare tutta questa energia in noi.

Mentre un’ape si tuffa golosa dentro un fiorellino che sbuca dalla siepe, penso a come tutto qui sia collegato perfettamente. La semplicità di ciò che fanno gli insetti ad esempio è sconvolgente, eppure ognuno di essi contribuisce con qualcosa di piccolo e vitale in un ecosistema che altrimenti crollerebbe. Ci sarebbe da imparare molto da loro, perché troppo spesso – pur essendo esseri umani pensanti e pieni di risorse, siamo in grado di distruggere il sistema in cui noi stessi viviamo…

Oggi ho scoperto che nel mio minuscolo angolo verde tutto ha un ruolo fondamentale. Ogni forma di vita ha il suo senso per esistere: i fiori per le api, le api per gli alberi, i rami degli alberi per gli uccelli, le foglie e i frutti che cadono per il terreno, gli insetti che ne nascono per i rettili e i roditori e così via… una grande famiglia impegnata tutto l’anno nel suo vivere intensamente e armoniosamente; da tutto questo oggi ho imparato che non si è mai davvero soli, basta sapersi immergere in sé stessi ogni tanto e rispettare la Natura, che in fondo ci ospita senza chiedere nulla in cambio.

madre natura

Sportivi, bambini e anziani, ecco il frutto perfetto per affrontare l’autunno!

Se dovessimo associare dei colori all’autunno sarebbero sicuramente tutti i toni del marrone, rosso intenso e arancione. La Natura non a caso in questo periodo ci dona frutta e verdura che rispecchia a pieno la tavolozza autunnale e Naturalino oggi vuole dipingere insieme a voi questo quadro meraviglioso con un prodotto forse non da tutti apprezzato: il cachi!

cachi autunno

Immersi tra l’arancione e il color amaranto oggi abbiamo fatto la scorta di questo frutto straordinario, succulento, polposo e ricco di proprietà nutritive.

Il cachi non è sicuramente uno dei frutti più semplici da mangiare e da amare. Così delicato, appiccicoso e dolce può risultare a molti stucchevole, ma se avete la fortuna di avere un albero in giardino, o di avere un contadino di fiducia, affrettatevi a prenderne un po’…

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Mangiare un cachi in realtà è terribilmente semplice, se lo immaginate come un vasetto di yogurt!

come si mangia il cachi

Sarà sufficiente tagliarne una parte (come se fosse un pomodoro da svuotare) e con il cucchiaio affondare nella sua tenera polpa… fine! Se il frutto è maturo al punto giusto, gusterete ogni cucchiaiata praticamente in estasi e ne ricaverete l’energia giusta per affrontare intense giornate lavorative o dopo una attività sportiva impegnativa.

cachi autunno

I cachi sono inoltre degli ottimi diuretici (se consumati in grosse quantità hanno effetti lassativi, quindi attenzione!) essendo molto ricchi di sali minerali tra cui il potassio. Contengono anche molto fosforo, magnesio, calcio e sodio. Ricchissimi di acqua, di zuccheri e grassi non sono sicuramente tra i frutti più dietetici, infatti 100 grammi di cachi possono fornire anche 70 kcal, quindi rispetto ad altri prodotti vanno consumati con parsimonia, ma in questo periodo noi non possiamo proprio farne a meno!

frullato cachi

Oltre a mangiarlo così come lo troviamo sull’albero, il cachi può essere utilizzato per preparazioni di salse, confetture e frullati… Inoltre, secondo noi, aiuta a mantenere il buon umore, essendo molto dolce e piacevole al palato se non lo raccogliete troppo acerbo, altrimenti la quantità di tannini presente potrebbe dare il famoso effetto di “bocca felpata”!

Buona raccolta di cachi a tutti!

Braccia restituite all’agricoltura… con orgoglio!

Non avete un lavoro e cercate qualcosa da fare? Oppure siete stanchi di quella triste scrivania a cui siete incollati 9 ore al giorno e sognate qualcosa di nuovo e stimolante?

Qualunque sia la vostra situazione professionale l’importante è non scoraggiarsi, rimboccarsi le maniche e guardare cosa si sta muovendo all’orizzonte!

Giovani e meno giovani, avete mai pensato di provare con la campagna?

giovani agricoltori

Sono sempre di più le persone che investono il loro tempo in un piccolo orto, che gli permette di ricavare provviste, cibo fresco e risparmio sulla spesa. Molti si dedicano anche ad una fitta rete di baratto, un’ottima soluzione per riempirsi la credenza ed essere utili a se stessi ed agli altri gratuitamente!

A fronte di questo sono aumentate in Italia negli ultimi anni le aziende agricole, specialmente quelle gestite da giovani sotto i 40 anni. Un’esplosione di positività quindi per tutti coloro che, nel bene e nel male, decidono di investire sulla Terra. Così questa nuova consapevolezza arriva, prepotente e sfrontata, anche all’Expo 2015 di Milano!

Madre Terra Giovani ad Expo2015
Terra Madre Giovani ad Expo 2015

Se all’interno di questa nuova Esposizione Universale si presenteranno sfacciatamente grandi nomi come Mc Donald’s e Coca Cola, una parte ancora incontaminata del Bel Paese risponderà con un’importante vision slow-green, grazie alla presenza dal 3 al 6 ottobre dell’evento “Terra Madre Giovani” sostenuto e promosso dal creatore dello slow food, Carlo Petrini.

«Terra Madre, da 10 anni la più importante iniziativa organizzata da Slow Food, riunisce contadini, pescatori, artigiani provenienti da 160 Paesi che ogni due anni si trovano a Torino per confrontarsi e dialogare. Grazie a Terra Madre i giovani che verranno a Milano porteranno a casa l’elemento più importante per le loro vite, non soldi, non ricchezze, ma l’autostima.»


Lo spazio di Slow Food all’interno di Expo sarà all’estremità est del Decumano: una struttura in legno di larice completamente sostenibile ispirata alle cascine lombarde, articolate su tre lati, con un cortile interno e progettata dallo studio Herzog & de Meuron. Ci sarà la mostra interattiva Scopri la biodiversità, e un percorso di degustazione con 84 formaggi a latte crudo italiani e internazionali proposti nell’area Slow Cheese accompagnati oltre 200 etichette di vino nella cantina Slow Wine. Mentre lo Slow Food Theater ospiterà dibattiti e darà spazio ad altre organizzazioni e alle scuole. Al centro un originale orto in cui trovare varietà lombarde e consigli da ripetere a casa, per avere verdura ed erbe aromatiche a portata di mano.


I giovani italiani si sono sempre più avvicinati all’agricoltura, rivalutando il nostro territorio e riprendendo in mano probabilmente le sorti dell’economia e della salute di questo Paese.

Non è facile decidere di cambiare vita e aprire un’azienda agricola con tutte le barriere burocratiche e i costi che da sempre affliggono ogni attività imprenditoriale in Italia, ma dall’ultimo censimento ISTAT risulta alto l’interesse a muoversi in questo settore, soprattutto tra gli under 40 e, inaspettatamente, tra le donne.

Che sia arrivato il momento giusto per tornare alla campagna?

giovani-agricoltori

Con gli strumenti e le tecnologie che abbiamo oggi, la forza di volontà, data soprattutto dalla disperazione di un epoca dove nessun lavoro è ormai sicuro e dove le risorse naturali vanno conservate e rispettate, forse è il caso di riflettere seriamente se investire il proprio tempo nella Terra… In fondo è Lei che ci dà la vita e noi le dobbiamo sempre qualcosa…


Per approfondimento alcuni link interessanti:

Censimento 2010 (Istat)

Terra Madre a Expo 2015

Articolo sui giovani e la campagna

Alla scoperta della Naturopatia con Francesco Spizzirri!

Vi siete mai chiesti cosa sia la Naturopatia? Perché sempre più persone associano a cure di tipo tradizionale, rimedi o abitudini che si rifanno al mondo naturale e che vedono l’uomo non come singolo, ma come insieme di mente, corpo, spirito, ambiente, persone, passato, presente…

naturopatia

Una visione olistica insomma, dove l’individuo ed eventualmente i suoi sintomi, non sono che una piccolissima puntina di un iceberg!

Francesco Spizzirri - Naturopata ed IridologoNaturalino ha incontrato un Naturopata ed Iridologo professionista: Francesco Spizzirri, che ha gentilmente risposto ad alcune nostre curiosità!

Ringraziamo quindi la disponibilità di Francesco e ci introduciamo in questo argomento, di per sé molto complesso, sperando che possa suscitare in voi curiosità ed interesse.


 

L’intervista di Naturalino

  • Da quanto tempo studi e ti occupi di Naturopatia ed iridologia?

Mi occupo di Naturopatia, in modo serio, da quando nacque la mia terza figlia, Cristina, nel 1993, affetta da fibrosi cistica ed intollerante ai prodotti di sintesi. Prima di quella data era soltanto interesse per la natura ed i suoi prodotti. Per quanto riguarda invece l’Iridologia è stata una grande scoperta durante il corso di Naturopatia. In pratica nel percorso formativo del naturopata ci si approccia alle molteplici tecniche di conoscenza della costituzione umana e tra queste c’è anche l’iridologia.

  • Cosa fa esattamente il Naturopata?

La professione del Naturopata si inserisce tra campi molto importanti dello stato di benessere della persona umana: la Psicologia, la Medicina Ufficiale, la Condizione Sociale e l’Ambiente . Per quanto riguarda le competenze e le operatività di questa professione, sono descritte nella norma UNI 11491 del 06/06/2013.

  • In questi anni hai notato un aumento (o una diminuzione) dell’interesse da parte delle persone per la Naturopatia?

In questi ultimi 20 anni ho visto crescere sempre di più l’interesse per la Naturopatia. Questo è dovuto molto all’attenzione delle persone al mantenimento dello stato di benessere, senza aspettare necessariamente l’arrivo di una patologia.

  • Perché una persona dovrebbe scegliere un metodo “alternativo” di prevenzione o cura delle malattie?

Questa domanda va divisa in varie parti:

La Naturopatia non vuole essere e non è alternativa a nessuno;

La Naturopatia non cura le patologie;

La Naturopatia può fare prevenzione in assenza di patologia;

La Naturopatia si occupa dello stile di vita dell’uomo;

La Naturopatia è complementare per il mantenimento ed il recupero dello stato di salute;

La Naturopatia, come dice la norma UNI 11491:2013 si occupa dei metodi che favoriscono il processo di autoguarigione.

  • Se dovessi dare 5 buoni consigli per migliorare la propria giornata, dal punto di vista di abitudini alimentari ad esempio, cosa diresti ad una persona che si è appena svegliata?

n° 1 è: alla prima colazione alimentarsi con una buona scorta di cibi a base di acidi grassi, a seconda della stagione in cui ci troviamo, unendo a questi dei carboidrati anche dolci;

n°2 durante la giornata sorseggiare acqua di sorgente a basso residuo fisso, a temperatura ambiente, fino ad arrivare a circa 2 litri;

n° 3 nella mattinata fare un break con della frutta fresca di stagione;

n° 4 a pranzo, come inizio, mangiare delle verdure crude condite con olio e sale; seguire con un primo a piacere ed un contorno cotto accompagnato volendo con pane;

n° 5 nel pomeriggio frutta fresca di stagione, oppure frutti oleosi;

n° 6 la sera per cena, insalatona mista condita con olio e sale, secondo a piacere e qualche frutto oleoso.

  • Per quanto riguarda l’alimentazione, sei d’accordo con chi afferma che sia meglio per la salute ridurre il consumo di carne ed aumentare quello della verdura cruda?

Assolutamente d’accordo, per una questione enzimatica.

  • Per quanto riguarda invece la cura della persona e dell’ambiente, pensi sia vantaggioso dedicare un po’ di tempo all’autoproduzione di saponi, creme e prodotti per la pulizia della casa ed eliminare l’utilizzo di prodotti sintetici?

Anche questo punto mi vede in una posizione molto favorevole, soprattutto se pensiamo alle persone intolleranti ai prodotti di sintesi.

  • Possiamo dire lo stesso con l’uso autonomo di erbe, piante e “rimedi della nonna” al posto dei farmaci?

In questo caso il mio parere è decisamente negativo, in primo luogo perché, conoscendo anche gli effetti negativi di alcune piante sulla salute dell’uomo, bisogna affidarsi a persone competenti ed a dati certi piuttosto che “al sentito dire” oppure all’empirismo della prova. Cosa importantissima che spesso si dimentica: un prodotto naturale non può e non deve sostituirsi ad un farmaco.

  • Secondo te che rapporto c’è oggi giorno tra l’uomo, la sua salute e la natura e come possiamo migliorarlo?

L’uomo vive immerso nell’ambiente che lo circonda e quindi ne è parte integrante ed in simbiosi con esso. Si può migliorare semplicemente aumentando la nostra sensibilità ed il rispetto nei confronti dell’ambiente; prendendo coscienza di essere stati designati ad essere beneficiari e custodi dell’universo, non possessori a scopo personale e deturpatori a nostro piacimento.

  • Ci consigli un libro da leggere sulla Naturopatia?

Si certo, ma prima vorrei fare un appunto di attenzione sui testi che circolano in commercio.

Invito a prendere in considerazione, in prima battuta, quelli descrittivi sulla filosofia naturopatica. In seguito ci potremo informare sulle varie tecniche che fanno parte del mondo naturopatico ed infine rivolgersi ad un serio naturopata per continuare la conoscenza olistica dell’uomo, per dedicarci ad un corretto e sano stile di vita.

Il testo che posso consigliare, conoscendo personalmente l’autore, è quello riportato di seguito. Se non dovesse piacervi dovrete aspettare che mi decida io a scriverne uno, peccando sicuramente di falsa modestia…

 Libro “L’albero della Naturopatia” di Daniele Santagà.

 

 

Kit di pulizia ecologico!

Con poche semplici cose otterremo tutto il necessario per la pulizia della casa in maniera ecologica e naturale, oggi prepareremo: uno spray multiuso per tutte le superfici lavabili, per specchi e vetri; uno spray antimuffa e anticalcare, una crema disincrostante per superfici molto sporche. Ritagliatevi una mezz’oretta per autoprodurre la vostra scorta di detersivi bio!

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Strumenti

– Contenitori vuoti con spruzzino per vaporizzare (riciclateli!)

– Contenitore per sapone liquido, va bene anche quello di detersivi per piatti

– Imbuto, Ciotole, Cucchiai

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Riciclate vecchi contenitori usati

Ingredienti

– Acqua

– Aqua ossigenata 30/40 vol

– Aceto

– Bicarbonato

– Sale fino

– Sapone liquido (va bene un detergente ecologico oppure del sapone di Marsiglia, acquistato o fatto in casa, grattugiato e poi sciolto per renderlo liquido)

– Olio essenziale di limone o tea tree


Spray antimuffa per doccia e sanitari

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Necessario

700 ml di acqua,

2 cucchiai di acqua ossigenata da 30/40 volumi

2 cucchiai di bicarbonato di sodio

2 cucchiai di sale fino

Preparazione

Sciogliere il bicarbonato e il sale fino in acqua calda.

Versare tutto in un contenitore con spruzzino che abbia la capacità di almeno un litro, per poter contenere anche l’acqua ossigenata.

Quando la soluzione di acqua, sale e bicarbonato sarà tiepida, aggiungere l’acqua ossigenata e agitate bene.

Questo spray è ottimo per pulire a fondo i sanitari e soprattutto per pulire la muffa che si può formare nella doccia. Spruzzate e lasciate agire qualche minuto, sullo sporco incrostato usate comunque olio di gomito e risciacquate con acqua calda.


Crema pulente per sanitari

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Necessario

Acqua

Bicarbonato

Detergente ecologico (sapone di marsiglia liquido)

Olio essenziale di limone o tea tree

Preparazione

Versare in una ciotola un bicchiere di acqua calda e due bicchieri di bicarbonato. Amalgamare bene e aggiungere un cucchiaio di detergente ecologico con 5 gocce di olio essenziale di limone oppure di tea tree.
Mettere il prodotto in un qualsiasi contenitore per sapone liquido, vanno bene anche quelli con dosatore per facilitarne l’uscita.

Questa pasta cremosa, che potete rendere più o meno liquida a seconda di come preferite, è perfetta da utilizzare con la spugna per pulire le superfici lavabili molto sporche. Lasciare sempre agire qualche minuto prima di risciacquare con acqua calda.


Spray multiuso

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Necessario

Acqua

Detergente liquido

Aceto

Preparazione

In un contenitore spray mettete mezzo cucchiaio di detergente liquido, tre bicchieri di aceto e riempite il resto d’acqua. Agitate il tutto ed utilizzate esattamente come i classici spray per i vetri che trovate in commercio. Il vantaggio è che i vetri saranno splendenti senza l’utilizzo di sostanze tossiche!

Questo spray è perfetto per superfici non troppo sporche e per vetri o specchi. Se non amate l’odore dell’aceto potete sempre aggiungere qualche goccia dell’olio essenziale che preferite!

Se volete avere un effetto estremamente pulente sul calcare e lucidante per le superfici in acciaio, utilizzate l’aceto puro

Ammorbidente e balsamo

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Utilizzate l’aceto di mele, più delicato di quello classico di vino, in lavatrice al posto dell’ammorbidente, ne basta mezzo bicchiere ed otterrete un bucato morbido e pulito, tranquilli perché l’odore svanirà subito!

In fine, dopo aver lavato i capelli potete risciacquare con abbondante acqua tiepida e mezzo bicchiere di aceto di mele, sarà tutta un’altra storia… Provare per credere!

 

Buone pulizie a tutti!

E dopo tombole, pandori e torroni… Detox time!

Sembra proprio che l’inverno sia arrivato, insieme al nuovo anno e ai tanti buoni propositi che tutti ci ripromettiamo appena terminate le feste, come quello di “mettersi a dieta” dopo le lunghe ed estenuanti mangiate natalizie!
Naturalino vi aveva dato qualche consiglio per affrontare i golosi pasti al meglio ed ora è il momento della “disintossicazione“!

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Sappiamo bene che le cose più buone, spesso sono anche quelle che non aiutano proprio il nostro organismo a stare bene, sicuramente aiutano il nostro senso di appagamento e di gioia, per cui vale la pena azzannare un pandoro intero a fine pasto, ma ora che siamo lontani dalle tavolate piene di lenticchie, cotechini e tombole, possiamo amarci un po’ di più e concederci qualche giorno per depurarci dalle tante tossine accumulate… Non solo attraverso il cibo, ma anche attraverso lo stress di queste festività e di giorni un po’ più sedentari del solito.

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Quasi tutti abbiamo consumato pasti a base di proteine alimentari, eccesso di zuccheri, carboidrati complessi, grassi di vario genere; ora per fare in modo che il nostro corpo espella queste tossine ecco alcuni semplici consigli che Naturalino vi propone per i prossimi 4-5 giorni.

Attenzione! Questi sono solo consigli spassionati, niente di tutto quello che Naturalino ci invia dal suo sottobosco incantato, è paragonabile o associabile ad una dieta o a qualsiasi tipo di consulenza medica…per quelle ci sono i nutrizionisti e i dietologi.

10 consigli per le dopo-feste di Naturalino

1. Andare a letto prima di mezzanotte dopo aver sorseggiato una tiepida tazza di latte di soia

2. Mettere la sveglia mezz’ora prima del previsto, cercare ad ogni modo di fare le proprie 6-8 ore di sonno (non di più, non di meno) ed alzarsi dal letto con il sole che sta sorgendo. Questo ci permetterà di godere della luce del mattino e di avere tanto tempo a disposizione per le nostre cose.

3. Bere un bel bicchiere di acqua tiepida con un limone spremuto ed aspettare mezz’ora prima di fare colazione

4. Mentre aspettiamo prepariamo la colazione (ci saremo muniti prima degli ingredienti):

GIORNI 1 e 3

– Una tazza di tè bollente. Potete scegliere tra il tè normale o tè verde (per chi ama il suo gusto). Addolcite con zucchero di canna grezzo.

– 200 gr di porridge fatto con acqua, con sopra un mix di cereali, avena e qualche frutta fresca

– Una gustosa mela fresca e croccante

GIORNI 2 e 4

– Una spremuta di arance senza zucchero

– Una fetta di pane integrale tostato con un velo di miele

– Un succoso kiwi

Colazione depurante

5. Prepariamoci la tavola e gustiamoci la colazione, un momento tutto nostro, caldo e avvolgente… Essendoci svegliati in anticipo, sia che siamo in vacanza, sia che dobbiamo andare in ufficio, potremo evitare di ingozzarci con il solito caffè veloce e un cornetto confezionato, la giornata inizierà decisamente meglio!

6. A metà mattinata possiamo prepararci, o acquistare al bar, un frullato oppure una buona centrifuga di frutta e verdura e per spezzare l’appetito ci aggiungiamo anche un’arancia. La centrifuga possiamo farla con carote, finocchi, mela e un pizzico di zenzero… Ci sono tanti gusti, possiamo variare tutti i giorni!

centrifugati frutta e verdura
Centrifugati frutta e verdura
Frullati di frutta
Frullati di frutta

7. Il pranzo potrebbe essere organizzato per un paio di giorni (sempre alternando) con un buon minestrone di verdure e patate, le altre volte un’insalatona mista con tante foglie fresche e croccanti, arricchita con qualche noce e scaglie di parmigiano, o ancora delle verdure bollite condite con aceto balsamico.

minestrone

8. Se avvertite i crampi della fame, nel pomeriggio potreste mangiare 4-5 mandorle e un paio di noci, oppure se avete bisogno di qualcosa di più consistente (anche se mandorle e noci sono un toccasana straordinario!) concedetevi un paio di gallette di riso con un velo di miele.

frutta secca
Frutta secca: un alleato della nostra salute!

9. La cena dovrebbe essere sempre molto leggera, in questi momenti temporanei di depurazione Naturalino consiglia di accontentarsi anche di una tisana al finocchio e qualche verdura cruda (finocchi a volontà, carote, spinaci…), del resto ci stiamo disintossicando e qualche sacrificio è necessario! Ma se lo trovate troppo estremista, partite il primo giorno con una zuppa di legumi, un altro giorno delle verdure bollite e ancora un’insalatona mista (preferibilmente non gli stessi giorni in cui abbiamo mangiato queste cose a pranzo).

dieta-vegetariana
Optate per verdure crude
tisana finocchio
Imparate a bere tisane

10. Non coricatevi mai subito dopo aver mangiato, leggete piuttosto un buon libro nell’angolo più accogliente della casa, concedetevi le coccole del vostro gatto o cane, giocate con i bambini, fate qualcosa di poco stressante e prima di andare a letto sorseggiate una tazza di latte di soia tiepido.

In tutto ciò cerchiamo di bere, durante l’arco della giornata, almeno 2 litri di acqua oligominerale…

bicchiere ris 700

Concedere al nostro corpo 4-5 giorni disintossicanti ogni tanto, magari accompagnati anche da una buona attività fisica (per chi non è abituato basta una passeggiata veloce di mezz’ora al giorno), ci farà provare sicuramente un po’ di fame, ma la sensazione di leggerezza e “pulizia” che avremo alla fine di questa prova, ci ripagherà della fatica.

Vedrete la pelle più luminosa, la pancia sgonfia, l’intestino regolare e la testa più leggera per affrontare il rientro alla normalità post-natalizia. Questo tipo di alimentazione ovviamente non può essere prolungata per troppo tempo perché diventerebbe controproducente, il nostro corpo ha bisogno degli sfizi così come di una dieta completa e variegata (proteine, carboidrati, vitamine, fibre…) ma una volta ogni tanto ci si può depurare…


Disclaimer: I nostri consigli si rivolgono a tutti coloro che si trovano in salute e vogliono provare per qualche giorno a mantenere un’alimentazione leggera e vegetariana per dimenticare l’opulenza dei pasti natalizi. Nulla di tutto ciò si addice a persone affette da qualsiasi tipo di patologia, a chi vuole dimagrire, ingrassare o fare la modella, non ci rivolgiamo in nessun modo a minori, bambini, anziani, animali o a chi è in gravidanza.

detox-1Buona disintossicazione a tutti!

Solstizio d’inverno… 5 consigli per viverlo col sorriso!

In punta di piedi e in maniera poco rumorosa anche quest’anno è arrivato il 21 dicembre, con sé il solstizio e quindi l’inverno…

inverno

Naturalino si prepara ad affrontare questi primi giorni in cui, proprio per l’effetto del solstizio, le ore buie prevarranno sul giorno e via via inizieranno poi ad equilibrarsi fino a portare giornate più lunghe delle notti in previsione della primavera!

In questo periodo la Natura e gli animai tendono a rallentare i propri ritmi, tutto si riposa… ma non dobbiamo approfittarne per poltrire! Soprattutto per quanto riguarda il nostro consueto impegno di vivere al verde…

inverno

Dato che le giornate saranno più corte e spesso ci troveremo a dover stare in casa per via di un meteo avverso o per le vacanze natalizie, ricordiamoci di volerci bene e riempiamo il nostro frigo di alimenti di stagione, ricchi di vitamine e anche depurativi, così da rafforzare il sistema immunitario ed evitare malanni ed anche per goderci le grandi mangiate delle feste senza rimpianti!

In questo periodo dell’anno troverete in frutteria:

verdure-invernali

Broccoli

Carciofi

Cavolfiore

Cicorie varie

Cime di rapa

Finocchi

Lattughe di vario tipo

Radicchio

Spinaci

Verze

Mentre tra la frutta abbiamo un’abbondante valanga di:

 

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Arance

Cachi

Limoni

Mandaranci

Mandarini

Mele

Melograno

Pere

Ricordiamoci di dedicare del tempo alla nostra salute, prendendo delle semplici abitudini che ci aiuteranno ad affrontare l’inverno con una marcia in più!

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5 consigli da tenere a mente

 

  1. Beviamo un bel bicchiere di acqua tiepida e limone prima di colazione

  2. Scegliamo ingredienti di qualità, possibilmente biologici e poveri di grassi animali o di dubbia provenienza “vegetale”

  3. Organizziamo una volta per tutte una bella spesa fatta di frutta e verdura in qualità, magari acquistata nei mercati dove spesso vendono direttamente i contadini.

    Acquistando quantità elevate risparmieremo sul prezzo e con un po’ di sacrificio possiamo dedicare una giornata alla preparazione della nostra scorta: minestroni, marmellate, verdure grigliate, verdure ripiene, polpette, zuppe e tutto quello che la fantasia vi suggerisce, da congelare e trovare poi al momento giusto!

  4. Almeno due volte al giorno beviamo una buona centrifuga di frutta e verdura, per depurarci e dissetarci

  5. Concediamoci degli sfizi ovviamente, soprattutto in questo periodo in cui molti festeggiano il Natale. Regaliamoci il piacere di un buon dolce o di un piatto che ci piace particolarmente. Farsi dei regali, di qualunque tipo essi siano, aiutano più di una centrifuga di finocchi a mantenere umore, cuore e cervello al top della forma!

Buon inverno a tutti!

natura inverno

Come i mesi. Come i segni zodiacali. A ciascuno il suo!

Continua il resoconto di Naturalino al secondo giorno di corso sui Fiori di Bach e puntuale arriva anche la seconda interessante frase dentro cui immergersi…

“I fiori corrispondono a specifiche qualità dell’anima”

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Il quesito “cos’è l’anima” può aprire porte e argomenti molto complessi; possiamo chiamarla come vogliamo, non avremo mai una risposta precisa.

Di sicuro c’è che nasciamo con dei tratti psicologici e caratteriali già definiti, che nessun elemento esterno può averci dato e che vanno ad influenzare e costituire la nostra personalità man mano che cresciamo.

Edward Bach ad un certo punto della sua vita ha iniziato ad osservare le persone, prima che osservare le malattie ed ha visto come a determinate caratteristiche di personalità molto spesso corrispondono anche determinate patologie.

Non può essere sempre un caso. È così che Bach ha iniziato ad ampliare la sua passione e lo studio su alcuni tipi di fiori e piante, raggruppandone inizialmente 12, uno per ogni tipologia di personalità.

Fiori-di-bach

Le tappe dell’età, così come le fasi della vita e i tanti elementi esterni e ambientali influenzano il nostro modo di essere, ma le caratteristiche di base in linea di massima restano sempre le stesse. I tratti salienti del comportamento umano che affiorano in determinati momenti e dopo determinati stimoli, non possono cambiare definitivamente, possono però modificarsi temporaneamente, dando luogo a stati d’animo e reazioni differenti. L’enorme complessità che compone l’essere umano può quindi generare degli squilibri (che Bach chiama disarmonie), tali da creare a volte anche la malattia.

12 fiori guaritori

Mal di testa, mal di pancia, reazioni cutanee, sbalzi di pressione, problemi cardiaci ecc… sono solo reazioni a qualcosa che si trova a monte, a volte nascosta nella nostra mente e che spesso, troppo spesso, viene sottovalutata.

I primi 12 fiori guaritori che cataloga Bach descrivono bene le persone nel loro stato armonico e vanno a “curare”, se così si può dire, le corrispondenti disarmonie.

Oggi vogliamo trascrivere semplicemente un elenco, entreremo successivamente nel dettaglio di ogni fiore, poiché ognuno di essi racchiude una storia, una poesia e una miriade di significati…

  1. Impatiens (impatiens grandulifera – non mi toccare – canna di vetro)

  2. Cerato (ceratostigma wilmottiana – piombaggine)

  3. Mimulus (mimmulus guttatus – mimolo giallo)

  4. Centaury (centaurium umbellatum – cacciafebbre – biondella)

  5. Clematis (clematis vitalba – vitalba – rampicante selvatico)

  6. Scleranthus (scleranthus annuus – centigrani – fiorsecco)

  7. Agrimony (agrimonia eupatoria – agrimonia)

  8. Water Violet (hottonia palustris – violetta d’acqua)

  9. Chicory (cichorium intybus – cicoria selvatica)

  10. Vervain (verbena officinalis – verbena)

  11. Gentian (gentiana amarella – genzianella autunnale)

  12. Rock Rose (helianthemum nummularium – eliantemo)

“Il fiore perfetto è una cosa rara. Se si trascorresse la vita a cercarne uno, non sarebbe una vita sprecata” (Dal Film L’ultimo Samurai)