orto

tag (8 Posts)

Orto, consociazione e Solstizio… un tris vincente!

Una casa senza un giardino o un orto è come se fosse incompleta.

A. Bronson Alcott
21 Giugno 2017

Mi piace sbirciare l’orto dai rami degli alberi.
Mi fa sentire come parte di quel mondo fatato, nascosto tra le cortecce e il muschio, le foglie rampicanti e i fiori…

Il mio orto è proprio come me: ingarbugliato e caotico.

L’esperimento della consociazione comunque è andato avanti, non ho utilizzato nessun pesticida nonostante le tantissime formiche e pidocchietti, ho solamente vaporizzato ogni giorno con macerato d’aglio e ortica ed annaffiato tutte le sere al tramonto.

Per una buona consociazione tra le specie i miei pomodori convivono sereni con basilico e fiori di tagete; i cavolfiori con le verze si divertono parecchio accanto alle patate che han stretto amicizia con zucche e zucchine.
Le zucche luffe infoltiscono le foglie accanto alle biete che crescono ribelli… le carote non sono state un granché simpatiche invece.

orto consociativo

orto consociativo orto consociativo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

In un angolo remoto si incrociano meloni, melanzane e cocomeri, mentre i fagiolini sonnecchiano sotto il pero e l’ulivo, lentamente vengono su…

Non sono stata molto fortunata con le stagioni, il gelo prima e ora la siccità stanno mettendo a dura prova la mia pazienza ma Madre Natura ha voluto comunque regalarmi i suoi frutti con mia grande soddisfazione, proprio durante il Solstizio!

Oggi ho raccolto i primi pomodori e li ho conditi con olio, aglio e basilico tutto di produzione propria.

Pomodori piccini ma con il sapore dell’autenticità e della fatica… con questo contorno semplice la mia casa si è riempita del profumo dell’estate. Sì, ne è valsa la pena!

 

 

 

 

 

 

 

 

Piccola riflessione:

Oggi è un giorno importantissimo per chi ama la Natura. Il Solstizio estivo è un giorno di Luce, di apertura e chiusura di cerchi, progetti, idee, situazioni… i veli tra i mondi si fanno sottili e chi ha la capacità di “sentire” se ne accorgerà… buona estate!

Orto e consociazione: pomodori e basilico, la coppia perfetta!

Aprile è il mese in cui Madre Natura indossa il suo vestito più bello e sfila per le strade del nostro bel paese…

Se vi guardate intorno infatti noterete un verde più acceso ovunque, nei parchi o per le campagne.

Fiori e piante si muovono adesso in pompa magna per fare presto spazio ai gustosi frutti estivi.

frutti ciliegio
Il ciliegio si prepara, dopo i fiori bianchi arrivano i primi timidi frutti!
albero fichi frutti
Anche i primi fichi iniziano a spuntare…

Dai mandorli alle pere, dai ciliegi alle lavande nel mio orto-giardino è finalmente sparito l’arido paesaggio invernale lasciando il posto ad un allegro quadro di colori.

La cosa che mi rende più felice è il rumore laborioso delle api che vengono ad apprezzare il nettare di tutti i fiori selvatici o coltivati che ho sparsi in giro… in un caos che mi contraddistingue!

Api sui fiori

Le vedo indaffarate passare dai petali bianchi dei peri a quelli rosati delle mele cotogne, per poi continuare le danze tra le margherite e la lavanda. Chissà che buon miele stanno per produrre…

Api sui fiori

Nel frattempo che gli alberi si preparano a far sbocciare i loro frutti, nel mio orto è tempo di pensare alle piante aromatiche ed ai fiori giusti da mettere accanto a pomodori, zucche, legumi ed insalate varie. Per sperimentare la consociazione tra specie tra poco pianterò basilico e salvia, fiori di tagete e girasoli!

Il basilico accanto ai pomodori donerà loro più sapore e terrà lontani gli insetti confondendoli con il suo profumo. È esattamente come a tavola quando prepariamo una fresca caprese!

Piantina di pomodori
Piantina di pomodori

Anche la menta, il prezzemolo e il rosmarino aiuteranno come antiparassitari naturali, oltre al macerato di aglio fatto in casa che è perfetto per tenere alla larga cimici, lumachine e pidocchietti vari (ne ho parlato in questo articolo). In fine, se riuscirò a piantare i girasoli sul bordo dell’orto attirerò farfalle, api e magari terrò lontano qualche uccello troppo goloso!

Rosmarino
Salvia

Per non rischiare aspetterò ancora qualche giorno, dato che si prevede un calo delle temperature in settimana… nel frattempo raccolgo l’insalata che è già grande, qualche cipollotto fresco e mi preparo un pranzo dal sapore quasi estivo!

Insalata fresca

Orto e consociazione… non ne so nulla, ma ci provo! – parte I

Ci siamo. È realmente arrivata la primavera!

Sono mancata un po’ dal blog perché in questo periodo ho lavorato alla realizzazione di un progetto abbastanza impegnativo, soprattutto per me che sono partita da quasi zero! Se siete curiosi di sapere come realizzare un orto con una logica di consociazione tra specie diverse, piccolo o grande che sia, questo è l’articolo giusto da cui partire!

Orto da zero… a sotto zero

Con uno spazio di circa 400 metri quadrati, tanti libri, internet e i preziosi consigli di chi ne sa sicuramente molto più di me, ho iniziato questa avventura.
Vorrei avere un orto dove sperimentare la consociazione, ovvero la convivenza pacifica tra specie di verdure, spezie, fiori diverse che possano fortificarsi e migliorare la qualità del raccolto a vicenda, senza l’uso di strumenti artificiali o chimici.

Ho cominciato preparando il terreno con una vangatura abbastanza profonda, soprattutto dopo i giorni di freddo immenso che abbiamo avuto a gennaio e febbraio. Per smuovere bene la terra è necessaria una vanga (se lo spazio è piccolo) oppure una motozappa o trattorino.

Vangatura

Quando le temperature scendono sotto lo zero il gelo penetra nella terra e la spacca creando delle zolle, il che è un bene perché approfittando poi della prima bella giornata di sole con poca umidità, vangare la terra è un piacere!
Gennaio è stato il mese in cui ho ristrutturato gli strumenti necessari a questa avventura contadina, quindi una volta recuperate vecchie zappe, rastrelli, cariole e vanghe ho sistemato un piccolo angolo per la rimessa degli attrezzi ed iniziato a progettare una mappa dell’orto con tutto ciò che avrei voluto piantare.

Avendo come obiettivo massimizzare l’autoproduzione ed il rispetto per i ritmi della Natura, ho pensato che recuperare un pollaio e allargare la famiglia con qualche gallina, fosse una buona idea per poter dare un senso agli scarti della verdura ed iniziare anche con la produzione di compost naturale.

Pulizia pollaio
Pulizia pollaio
Concime naturale
Concime naturale

È consigliabile, prima che arrivi il troppo caldo, fertilizzare il terreno soprattutto alla base di ulivi e alberi da frutto. Ovviamente non avrei mai pensato di utilizzare qualcosa di chimico, così grazie alla quotidiana pulizia del pollaio (da cacche e scarti di cibo) e grazie anche alla gentile concessione di un allevatore di bufale (non vi dico la gioia quella mattina: io, una pala dell’anteguerra, secchi vuoti e tanta cacca…) mi sono fatta una bella scorta di concime naturale che ho mescolato alla terra; seguendo poi i consigli dei contadini ad inizio febbraio ho piantato i primi semi!

Concime naturale

Fave e piselli, che resistono al freddo, sono stati i primi ospiti del mio orto, mentre a carnevale (quest’anno a fine febbraio) è stato il turno delle patate.

fave
Fave
Piselli
Piselli

Marzo e la sua temperatura più mite ha accolto vari tipi di insalate, carote, pomodori, zucchine, zucche, cetrioli e melanzane (ho trapiantato direttamente le piantine) ed ho seminato a pieno campo cicoria e spinaci.

Piantina di melanzana
Piantina di melanzana

Questo è solo l’inizio! Come dicevo nel progetto del mio orto seguirò una logica di consociazione, che vuol dire far crescere vicine delle specie di piante che possano trarre beneficio le une dalle altre rispettandosi… se siete curiosi leggete anche il prossimo articolo, se avete consigli scrivetemi ed incrociate le dita con me!

Una caccia al tesoro alternativa: alla ricerca di erbe spontanee!

Avete mai passeggiato in campagna in questo periodo? Colori, profumi, suoni… la Natura si tinge di giallo, verde, oro e come un quadro meraviglioso mostra tutta la sua bellezza in ogni centimetro di spazio!

 

Autumn Palette

In autunno mi diverto a sbirciare tra i prati, sotto gli alberi e cercare quelli che io chiamo “doni di Madre Natura”, ovvero erbe spontanee e selvatiche che, se si è in grado di riconoscere, possono arricchire le nostre tavole e soprattutto la nostra salute!

Quello delle erbe è un viaggio lunghissimo e non è con un articolo di un piccolo blog che si può affrontare, ma voglio portarvi qualche minuto con me nel mio giardino e farvi vedere in pochi minuti cosa ho trovato di buono e come l’ho utilizzato…

Cicoria e Tarassaco

Quante volte viene acquistata questa verdura al supermercato, fresca o congelata? Eppure c’è la sua cugina “selvatica” che è una vera e propria ghiottoneria e non è così difficile da trovare nei prati!

La cicoria nella versione spontanea si presenta come una piantina piccola e schiacciata a terra. Bisogna saperla riconoscere perché è molto simile a tante altre erbe che però non sono molto buone da mangiare.

Qui ho fotografato cicoria e tarassaco, chiamato dalle mie parti “pisciacane o piscialletto” per le sue note proprietà depurative.

Cicoria selvatica
Cicoria selvatica

Del tarassaco in erboristeria si usano molto i fiori per infusi e tisane che aiutano appunto nel drenaggio dei liquidi.

Tarassaco
Tarassaco

È sufficiente raccogliere queste piantine, privarle delle foglie rovinate e della radice, pulirle bene dalla terra e lessarle in acqua bollente. Si usa ripassarle in padella con un soffritto di aglio e peperoncino. Il sapore è molto più deciso e la consistenza delicata, se non l’avete mai provata la cicoria selvatica sarà una vera e propria scoperta per il vostro palato!

Mentuccia

Una volta caduta a terra anche solo una fogliolina di mentuccia, non ve ne libererete mai più!

Mentuccia
Mentuccia

Questa pianta aromatica è capitata nel mio giardino probabilmente per “contagio” ed è stata poi una vera e propria invasione! La mentuccia è una spezia tipica del centro Italia, molto usata nella cucina romana. Personalmente la adoro! Il suo aspetto è molto simile alla menta, ma più piccola, ecco forse perché “mentuccia”. L’odore è inconfondibile, basta anche solo calpestarla per esserne inebriati. É molto buona essiccata per arricchire salse al pomodoro, oppure fresca esalterà il sapore di carciofi, insalate e verdure arrosto!

Origano

Si presenta a cespugli che possono diventare anche molto grandi, in primavera poi quando fiorisce sarà un trionfo di fiorellini!

Origano
Origano

Come la mentuccia anche l’origano si può trovare selvatico per la campagna, oppure possiamo trapiantarlo comodamente sul balcone. La fa un po’ da padrone nella cucina mediterranea assieme al basilico ed al rosmarino, si usa principalmente essiccato.

Si possono raccogliere sia le foglie che le infiorescenze in qualsiasi periodo, anche se tra giugno e settembre, quindi in piena fioritura, darà il meglio di sé come sapore!

Viene adoperato in cucina per arricchire piatti a base di pomodoro come salse, insalate estive, sughi…

Malva

Questa è una pianta spontanea straordinaria sulla quale ci soffermeremo in futuro per un articolo specifico.

Malva
Malva

Più che in cucina la malva si conosce come rimedio erboristico, basti pensare che in antichità veniva denominata “omnis morbi” ossia il rimedio per ogni male. Della malva si utilizza tutto: fiori, foglie e radici utili per fare tisane, infusi e decotti a seconda di ciò che ci occorre curare.
Questa pianta spontanea meravigliosa ci può aiutare a combattere cistiti, gastriti, problemi influenzali, irritazioni cutanee, reflusso esofageo e problemi di colon irritabile.

Quando farete la prossima passeggiata in campagna portate un cestino e aguzzate la vista!

Buona raccolta!

Invasi dalle cimici verdi? Niente paura, abbiamo trovato il rimedio!

Sono piccole, tante, imprevedibili, rumorose e puzzose. Esatto stiamo parlando delle odiatissime cimici verdi che invadono le nostre case in autunno.

repellente naturale cimici verdi

Questi poveri insetti sono probabilmente i secondi odiati dagli uomini dopo le zanzare, non fanno niente di male, anzi sono praticamente innocue, ma ammettiamolo: sarebbe bello poter stendere i panni al sole, aprire le finestre, coltivare un orto senza ritrovarsele dappertutto!

Esistono in commercio molti repellenti chimici che potrebbero ucciderle, ma io preferisco agire il più possibile in maniera naturale e rispettare sia l’ambiente che gli animali, per quanto antipatici siano… Così ho trovato la soluzione alle cimici (e non solo) in questo macerato d’aglio molto semplice da preparare in casa! 

repellente naturale cimici verdi - aglio

DOSI E QUANTITÀ

100 gr di bulbi d’aglio

10 litri di acqua

10 cucchiai di sapone di Marsiglia liquido

PREPARAZIONE

Tritare l’aglio e unirlo all’acqua e sapone. Mescolare bene il tutto e lasciare macerare per 48 ore. Filtrare in un contenitore spray e vaporizzare ogni sera direttamente sulle zone colpite dalle cimici, pareti esterne della casa, vasi, angoli del terrazzo, terreni. Nell’orto sarà inoltre un ottimo repellente anche per lumache, afidi e insetti golosi delle nostre verdure!

repellente naturale cimici verdi - spray

Cimici addio!

Che estate sarebbe senza pomodori ripieni col riso?

E’ una storia d’amore la cucina. Bisogna innamorarsi dei prodotti e poi delle persone che li cucinano.

Alain Ducasse

Estate è sì tempo di mare e divertimento, ma per chi ha abbracciato una filosofia di vita basata sull’autoproduzione, vuol dire anche periodo di scorte! È in questi mesi infatti che si preparano confetture, marmellate, conserve da consumare nel lungo inverno…

confetture e conserve estive

Ho utilizzato dei bei pomodori grossi e maturi dell’orto, per cucinare degli squisiti pomodori ripieni con riso, da mangiare subito oppure da congelare per i prossimi mesi.

I pomodori con riso sono un piatto molto tipico nel centro Italia e si possono preparare ovviamente in diversi modi. Vi propongo una versione presa da un vecchio quaderno di ricette di mia nonna… e le nonne, si sa, non sbagliavano mai!

pomodoro-imm-articolo

Ingredienti

Le quantità, come le nonne ci insegnano, sono praticamente a piacere: più cose ci metti e più ne mangi!

Pomodori maturi
Riso
Parmigiano grattugiato
Formaggio filante tipo Fontina
Cipolle bianche
Patate pasta gialla
Basilico fresco
Origano
Sale, Pepe
Olio extravergine di oliva

Preparazione

Lavare bene i pomodori e il basilico.

pomodori col riso

Pelare le patate e tagliarle a spicchi, lasciandole riposare con olio, sale, pepe e origano.

2

Aprire i pomodori togliendo la parte superiore come se fosse un cappuccio e svuotarli mettendo da parte la polpa.

pomodori col riso pomodori col riso pomodori col riso

Tagliare le cipolle a fette e disporle in una teglia con olio, sale e pepe. Disporre i pomodori svuotati sopra le cipolle ed inserire dentro ciascuno una foglia di basilico e un pizzico di sale.

cipolle pomodori col riso

In un contenitore mettere due cucchiai di riso per ogni pomodoro, unire al riso la polpa frullata precedentemente con un minipimer (se la polpa fosse poca o troppo acquosa, aggiungere un po’ di passata), il Parmigiano, l’origano, il basilico e il sale a piacere.

polpa pomodoro polpa pomodoro e parmigiano origano basilico

Riempire abbondantemente i pomodori con il composto di riso, inserire infine un paio di cubetti di formaggio filante e richiudere con il cappellino tagliato all’inizio.

pomodori ripieni

Disporre le patate tra i pomodori, aggiungere un filo di olio ed infornare per circa un’ora e mezza a 180 gradi.

pomodori ripieni col riso

Controllare la cottura ogni tanto, il riso deve essere morbido e le patate croccanti.
Servire tiepidi come piatto unico! 

Pomodori col riso

Ready ToDo di gennaio: decido io cosa mettere nel minestrone!

Riuscite a trovare un paio di orette libere?
Allora correte in frutteria o dal contadino di fiducia e, proprio come ha fatto Naturalino, riempite la vostra shopping bag di verdure di stagione:

melanzanecarotezucchineverzapatatefagiolinizucca

verdure invernali

Con un po’ di pazienza potrete organizzare una bella scorta di minestrone da congelare, buono, sano ed economico!

PROCEDIMENTO

– Lavate benissimo le verdure e togliete le parti inutili (bucce, torsoli e foglie malandate…)

– Tagliate tutto a cubetti (non troppo piccoli…) e mischiate in un grosso recipiente

Scorta di verdure di stagione
Scorta di verdure di stagione
Verdure tagliate a cubetti grossolani
Verdure tagliate a cubetti grossolani

– Mettete nei sacchetti le verdure, noi abbiamo optato per il sottovuoto per occupare meno spazio nel congelatore, ma vanno bene anche i normali sacchetti trasparenti richiudibili

– Etichettate con la data di confezionamento e congelate

verdure sottovuoto
Potete utilizzare una macchina per il sottovuoto
sottovuoto
Il sottovuoto ridurrà lo spazio e aumenterà la conservazione
Si possono utilizzare anche sacchetti normali da congelatore
Si possono utilizzare anche sacchetti normali da congelatore


Ogni volta che avrete voglia di depurarvi e non volete uscire a fare la spesa, sarà sufficiente aprire uno dei vostri sacchetti ed in pochissimo otterrete un minestrone che sembrerà appena raccolto dall’orto!

La ricetta per il minestrone è davvero semplice:

– svuotare un sacchetto ancora congelato in una casseruola

– aggiungere acqua fino a coprire e superare di circa 3 dita le verdure

– aggiungere un cucchiaio abbondante di olio extravergine di oliva e sale (a piacere potete mettere qualche pomodorino fresco per dare un tocco di sapore e colore)

– accendere il fuoco e lentamente lasciare andare

dopo circa mezzora aggiungere (se vi piacciono) dei ceci o dei fagioli, possibilmente già ammorbiditi e cotti precedentemente, oppure potete aggiungere del riso, orzo o farro

– aggiungere una bella manciata di Parmigiano e lasciar cuocere ancora finché, assaggiando, vi renderete conto che le verdure sono pronte (l’acqua si sarà ridotta e la consistenza sarà quella di una zuppa)

Potete servire il vostro minestrone così caldo, io personalmente do anche una passata di minipimer per renderlo simile ad una vellutata e aggiungo un paio di croste di pane fatto in casa tostato…

minestrone-1


 

Consiglio una piccola chicca per veri golosoni, a metà cottura aggiungete un paio di scorze di Parmigiano (conservatele sempre se siete abituati a grattugiare il formaggio) oltre a dare un sapore in più, saranno squisite da mangiare una volta cotte insieme alle verdure!


 

EconomiAmo

Come sempre per vivere “al verde” con Naturalino, abbiamo calcolato una spesa di circa 10 Euro di verdure per ottenere 6 chili di minestrone, diviso in 7 sacchetti da circa 850 grammi ciascuno.

Quindi il costo al chilo sarà di 1,66 Euro.

In commercio abbiamo visto variare i prezzi da un minimo di 1,00 Euro al Kg (se ci sono delle offerte particolari o se sono delle sottomarche) fino a massimi di 3,00 – 4,00 Euro al Kg. Influisce molto anche il tipo di supermercato o l’alimentari.

Insomma, di zuppe e minestroni surgelati ne potete trovare davvero tanti in giro e di tutti i tipi e costi, ma la soddisfazione di scegliere materie prime di vera qualità, selezionarle e avere la certezza che le verdure siano tutte pulite e perfette, costerà forse in tempo e fatica, ma sarete ripagati dal gusto e dalla salute!

 

Buon minestrone a tutti!

Ready ToDo Ottobre, erbacce via!

Anche oggi Naturalino è pronto, anzi è “Ready ToDo”!
In questa piacevole giornata infatti, nonostante i mille impegni, si dedicherà per qualche minuto al riassetto del balcone/giardino!

È probabile che la scorsa primavera siate stati travolti dalla voglia di piantare fiori e spezie, così da maggio (e per tutti i caldi mesi estivi) vasi e vasetti hanno fiorito e germogliato, riempendo di colori e profumi la vostra vi(s)ta e quella dei vicini di casa.

Quasi sicuramente, arrivati ormai a metà ottobre, vi troverete sotto gli occhi un’atmosfera da camposanto abbandonato. Quei boccioli rossi, gialli e arancione che prima brillavano al sole, ora chinano il capo verso terra, rinseccoliti e incartapecoriti; tristissime le api non ci vengono più a far visita, ma schifano, ronzando via, il nostro terrazzo… In preda ad un raptus potreste aver voglia di sradicare tutto e fare tabula rasa, ma attenzione!
Avete controllato in che Luna siamo?

I vecchi contadini, i nostri nonni, gli antichi saggi dicevano tutti la stessa cosa: seguiamo le fasi lunari se vogliamo dedicarci al mondo naturale!

In questi giorni la Luna è calante, lo sarà precisamente dal 9 al 22 ottobre, ed è questo il momento di occuparsi delle erbacce e dei rami secchi.
Consiglio: A proposito di estirpare… Fare la ceretta o tagliare i capelli in fase di Luna calante pare che ne ritardi la ricrescita!

Che abbiate delle piantine aromatiche, alberi o fiori, estirpare le parti che si sono seccate aiuterà a mantenere in vita la pianta il più a lungo possibile. È chiaro che, come nel caso del basilico o di alcuni peperoncini, delle volte va sradicata completamente se ha terminato il suo ciclo di vita e ce ne accorgiamo perché tutto l’arbusto, comprese le radici, sono morti.

Prima di dedicarci al relax del prossimo weekend o al lavoro, occupiamo qualche minuto nei prossimi giorni per togliere le erbacce e il “seccume” dai nostri vasi. È importante anche qui farlo in maniera rispettosa, evitare di tagliare le parti verdi, non recidere i fiori che ancora sono “vivi” e laddove vediamo che è possibile recuperare… recuperiamo!

Una piccola chicca che Naturalino ha voluto condividere infatti è il recupero dei semi di un fiore molto speciale: il Tagete!

La forza della semplicità: il Tagete.

Fiore Tagete
Fiore Tagete

Se non l’avete messo tra le vostre aiuole estive, non dovrete farvelo sfuggire il prossimo anno… il Tagete, fiorellino di origine messicana comunissimo in Italia, economico e facile da trovare, riempie di giallo e arancione i balconi della maggior parte delle nostre case. Sono le classiche piantine che troviamo a pochi centesimi di Euro al vivaio o al mercato; minuscoli si travasano e fioriscono con boccioli accesi e pieni di petali per tutta la primavera fino anche all’autunno inoltrato.

 

 

La particolarità di questo fiore non sta solo nella sua semplice bellezza, ma anche nella sua utilità!

 

Il Tagete, se piantato vicino ai nostri ortaggi o alberi da frutto, aiuterà a mantenere la terra pulita da tanti parassiti! Il suo profumo allontana insetti nocivi e cimici e le sue radici combattono larve e vermicelli che di solito intaccano gli ortaggi.

È un vero amico dei pomodori, anche per chi li coltiva in balcone…

pomotagete

Altra particolarità del Tagete è il fatto che non necessita di grande accortezza da parte nostra, fiorisce e vive bene in spazi piccoli, non per forza esposti al sole e anche se non lo annaffiamo tutti i giorni (certo è consigliato comunque averne cura… non è una pianta finta!) ed inoltre noterete che spesso accanto ad una piantina inizieranno a spuntarne delle altre da sole…

I semi del Tagete, racchiusi nei suoi fiori, una volta secchi cadendo nella terra sottostante riprendono a germogliare, ottimo motivo per raccoglierli proprio ora!

 

Vi basterà staccare il bocciolo ormai morto, i semini si presentano come tante sottili spighe scure, verranno via insieme al fiore secco. Possiamo quindi conservarli per poterli poi ripiantare!
Semi di tagete
Semi di tagete

Semi di tagete

Semi di tagete

 

Quando in primavera ci occuperemo dei pomodori in balcone, ci divertiremo anche a piantare questi semi ed a proteggere, in modo naturale, le nostre piante senza utilizzare pesticidi.