pane fatto in casa

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La felicità è nelle cose semplici: farinata di ceci per tutti!

Impara a cucinare, prova nuove ricette, impara dai tuoi errori, non avere paura, ma soprattutto divertiti.

Julia Child

Quando avete voglia di un antipasto (ma anche di un primo…) gustoso e semplice provate a preparare una farinata di ceci!

farinata di ceci
Farinata di ceci

Per via di alcuni accorgimenti che bisognava avere per rispettare la ricetta originaria ligure, non l’ho mai cucinata, fino a quando mi son detta che potevo pure azzardare una versione meno “pura”, tanto per provare… beh il risultato è stato così buono che ho replicato per due giorni di fila! Ecco la mia versione.

Ingredienti

200 grammi di farina di ceci

600 ml di acqua

6 grammi di sale

30 grammi di olio extravergine di oliva

Preparazione

La farinata va fatta riposare 6-8 ore quindi io l’ho preparata intorno alle 11 della mattina per averla pronta per cena.

In una ciotola setacciare la farina di ceci che essendo l’ingrediente principe di questo piatto è ovviamente auspicabile che sia di ottima qualità. Aggiungere l’acqua lentamente mescolando bene in modo che non si formino dei grumi.

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Aggiungere il sale e lasciare riposare coperto. Dopo un’oretta aprire e togliere la schiuma che si sarà formata in superficie, mescolare di tanto in tanto. Un’ora prima di infornare rimescolare tutto bene.

farinata

Con il forno caldo a 250 gradi (di più se possibile) versare l’olio sulla teglia che nella preparazione originaria dovrebbe essere di rame, io ho usato una normale teglia da forno. Abbiate cura che tutta la superficie sia oleata uniformemente.
Tenere la teglia per un minuto nel forno caldo facendo molta attenzione che l’olio non bruci!

Una volta calda estrarla e versare l’impasto della farinata mescolandolo all’olio.
A questo punto si può infornare per 20 minuti a 250 °C e se possibile ulteriori 5 minuti alla fine in funzione grill. La farinata sarà pronta quando la superficie sarà dorata e croccante.

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Potete mangiarla così com’è oppure accompagnarla con verdure, salse, rosmarino o una spolverata di pepe!

Buon appetito!

Che estate sarebbe senza pomodori ripieni col riso?

E’ una storia d’amore la cucina. Bisogna innamorarsi dei prodotti e poi delle persone che li cucinano.

Alain Ducasse

Estate è sì tempo di mare e divertimento, ma per chi ha abbracciato una filosofia di vita basata sull’autoproduzione, vuol dire anche periodo di scorte! È in questi mesi infatti che si preparano confetture, marmellate, conserve da consumare nel lungo inverno…

confetture e conserve estive

Ho utilizzato dei bei pomodori grossi e maturi dell’orto, per cucinare degli squisiti pomodori ripieni con riso, da mangiare subito oppure da congelare per i prossimi mesi.

I pomodori con riso sono un piatto molto tipico nel centro Italia e si possono preparare ovviamente in diversi modi. Vi propongo una versione presa da un vecchio quaderno di ricette di mia nonna… e le nonne, si sa, non sbagliavano mai!

pomodoro-imm-articolo

Ingredienti

Le quantità, come le nonne ci insegnano, sono praticamente a piacere: più cose ci metti e più ne mangi!

Pomodori maturi
Riso
Parmigiano grattugiato
Formaggio filante tipo Fontina
Cipolle bianche
Patate pasta gialla
Basilico fresco
Origano
Sale, Pepe
Olio extravergine di oliva

Preparazione

Lavare bene i pomodori e il basilico.

pomodori col riso

Pelare le patate e tagliarle a spicchi, lasciandole riposare con olio, sale, pepe e origano.

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Aprire i pomodori togliendo la parte superiore come se fosse un cappuccio e svuotarli mettendo da parte la polpa.

pomodori col riso pomodori col riso pomodori col riso

Tagliare le cipolle a fette e disporle in una teglia con olio, sale e pepe. Disporre i pomodori svuotati sopra le cipolle ed inserire dentro ciascuno una foglia di basilico e un pizzico di sale.

cipolle pomodori col riso

In un contenitore mettere due cucchiai di riso per ogni pomodoro, unire al riso la polpa frullata precedentemente con un minipimer (se la polpa fosse poca o troppo acquosa, aggiungere un po’ di passata), il Parmigiano, l’origano, il basilico e il sale a piacere.

polpa pomodoro polpa pomodoro e parmigiano origano basilico

Riempire abbondantemente i pomodori con il composto di riso, inserire infine un paio di cubetti di formaggio filante e richiudere con il cappellino tagliato all’inizio.

pomodori ripieni

Disporre le patate tra i pomodori, aggiungere un filo di olio ed infornare per circa un’ora e mezza a 180 gradi.

pomodori ripieni col riso

Controllare la cottura ogni tanto, il riso deve essere morbido e le patate croccanti.
Servire tiepidi come piatto unico! 

Pomodori col riso

Per la gioia del palato: Pane e Crepes integrali!

Per concludere il discorso sul pane e sulle farine, Naturalino ha girato un po’ di qua e di là e alla fine ha trovato una farina integrale biologica davvero buona, con la quale abbiamo provato a fare il pane e anche delle crespelle… In entrambi i casi il risultato è stato ottimo!

Consiglio: Abbiamo acquistato la farina integrale di tipo biologico del produttore Molino Agostini (www.molinoagostini.it) e ci sentiamo assolutamente di consigliarli, nel loro sito potete trovare svariati prodotti di ottima qualità…

Dobbiamo sicuramente abituarci al sapore dei cibi integrali al 100%, che è molto diverso da quello del pane bianco classico; anche la consistenza delle fette è decisamente più compatta, ma possiamo sempre arricchire il nostro pane con degli ingredienti in più come ad esempio le olive, il sesamo, un mix di cereali, oppure con le noci… questo lo renderà più bello e soprattutto più gustoso!

 

Pane integrale con olive
Pane integrale con olive


Buon divertimento a tutti!

Ecco un’infografica dei nostri esperimenti con il pane!

Infografica pane integrale
Infografica pane integrale

Ready ToDo di Novembre… il burro lo faccio da me!

Forrest Gump lo diceva sempre: “…siamo come pane e burro!” – forse perché il burro lega bene davvero con tutto!
Naturalino ovviamente è portavoce di una vita sana, regolare e fatta di buone abitudini… ma ogni tanto lo strappo alla regola deve esserci!

Novembre è il mese che precede le festività natalizie le quali, che si festeggino o meno, entreranno comunque a far parte delle nostre giornate. Di solito è in questo periodo che si preparano dolci, biscotti, pietanze speciali e particolarmente ricche di grassi.

Molto spesso ci troveremo infatti ad utilizzare il burro come ingrediente, ogni volta che vogliamo fare dei frollini, delle crostate, arricchire una lasagna, cucinare crepes o anche solo da spalmare sul pane caldo al mattino…

Grasso sì… ma tanto buono!
Allora perché non provare, anche in questo caso, ad autoprodurlo?

Il burro non è un alimento complesso, è semplicemente la parte grassa della panna liquida ed il trucco per averlo fresco a casa ogni volta che vogliamo, è sapere come estrarlo!

Naturalino ha sperimentato il burro fai da te, partendo da panna freschissima e ovviamente di ottima qualità. Questo non comporterà sicuramente un risparmio in termini di Euro, perché si può trovare del burro discreto per pochi spiccioli, ma, come sempre, sapremo che quello che stiamo per mangiare è frutto di una nostra scelta selezionata di materie prime buone.

Burro fatto in casa
Tutorial Burro fatto in casa

Se avete voglia di preparare delle crostate o dei frollini da tè, che in questo novembre piovoso ci stanno tutti, utilizzate un burro fatto con le vostre mani, sentirete che differenza!

Il procedimento è semplicissimo, il risultato delicato e cremoso e migliore è la panna che sceglierete, più gustoso sarà il vostro panetto di burro… Ma non mangiatene troppo!

Consiglio: se avete provato le ricette di Naturalino per il pane fatto in casa e la marmellata di mele, pere e cannella… beh provate a fare colazione con una fetta del nostro buon pane, burro e marmellata!

BURRO FAI DA TE
…in 1 minuto con il 
Foto tutorial!

Strumenti

  • Formine in silicone o plastica per creare i panetti
  • Cucchiaio
  • Colino
  • Sbattitore a fruste
  • Ciotole

Ingredienti

  • Panna fresca

Procedimento

Lasciar raffreddare per 10 minuti la ciotola dentro cui monteremo la panna.

Montare la panna fresca fino a che non sarà indurita e continuare ad emulsionare con lo sbattitore per ancora 5-8 minuti, fino a quando avverrà la separazione della parte grassa (il burro appunto) da quella acquosa chiamata “latticino” (liquido acidulo e bianco che potrà essere riutilizzato in molte ricette al posto del latte).

Quando la parte burrosa sarà compatta e il latticino depositato sul fondo della ciotola, possiamo spegnere lo sbattitore, recuperare tutto il burro e schiacciarlo dentro un colino per eliminare ulteriore liquido.

A questo punto il burro è pronto per essere messo nelle formine o in semplici piccoli contenitori. Schiacciatelo e compattatelo bene, chiudetelo e riponetelo in frigo!

Burro fatto in casa
Burro fatto in casa – tutorial

Consiglio: se pensate di consumare il burro per la colazione, utilizzate i contenitori del ghiaccio per avere dei cubetti piccoli, in questo modo avrete meno sprechi e sarà più semplice dosarlo al mattino!

Ready ToDo di Novembre, ricetta del pane fatto in casa!

È iniziato anche questo secondo mese autunnale e se a ottobre abbiamo già preparato la semina della lattuga, le marmellate, abbiamo sistemato orti e balconi e preparato oleoliti e spezie, a novembre ci concentreremo su altre attività che, oltre ad aiutarci a trascorrere meglio i pomeriggi piovosi o i weekend influenzati, ci renderanno i freddi mesi invernali più piacevoli.

Questo primo Ready ToDo di Novembre lo dedichiamo quindi al pane fatto in casa!

Naturalino ha recuperato una antica ricetta di famiglia, la più semplice e forse la più comune per fare il pane…

Per chi ha la possibilità di utilizzare un forno a legna ovviamente garantiamo un risultato perfetto con un’infornata unica di 5 pagnotte, ciò non toglie che con dosi più piccole anche un normale forno elettrico andrà più che bene…

 

Ecco a voi la ricetta e il procedimento scritti e, come sempre per i più pigri, abbiamo preparato un foto-video tutorial di 4 minuti!

Video foto tutorial
Video foto tutorial

Buon divertimento!

 

Pane fatto in casa
Pane fatto in casa

PANE CASARECCIO

I tempi richiesti per questa ricetta sono divisi in due giorni.

Il giorno A andremo a preparare la “cresciuta”, ossia l’impasto acido di lievito e farina che permetterà la lievitazione del pane. Questa dovrà riposare circa 24 ore.

Il giorno B andremo ad unire cresciuta, farina ed acqua per preparare l’impasto vero e proprio, il quale lieviterà ancora per un paio di ore prima di essere trasformato in panini o pagnotte.

Ritagliatevi quindi il tempo necessario per poter seguire tutte le fasi!

INGREDIENTI

  • 1 chilo e mezzo di farina di grano di tipo 1
  • Acqua tiepida (quanto basta)
  • 1 lievito di birra

STRUMENTI

  • una ciotola per lasciar riposare il lievito
  • una ciotola abbastanza grande per impastare il pane
  • teglia per cuocere
  • forno a legna o elettrico

PROCEDIMENTO

Giorno A

In una ciotola versiamo mezzo chilo di farina di tipo 1 e sbricioliamo dentro mezzo cubetto di lievito di birra. Amalgamiamo tutto con acqua tiepida, la quantità d’acqua dovremo dosarla in base alla durezza dell’impasto, che dovrà risultare cremoso e colloso. Arrivato a quel punto lo lasceremo riposare per 24 ore, coperto con un velo di pellicola trasparente a temperatura ambiente.

Farina, acqua e lievito
Farina, acqua e lievito

Giorno B

L’impasto della cresciuta sarà sicuramente inacidito e lievitato, come minimo raddoppiato.

In una ciotola abbastanza capiente versiamo un chilo di farina di tipo 1 e poniamo al centro la nostra cresciuta. Sbricioliamo anche l’altra metà del cubetto di lievito di birra, magari sciolto in acqua tiepida per evitare che rimangano dei pezzetti. Se non volete che il pane sia sciapo, potete aggiungere in questa fase anche un po’ di sale, ma è a discrezione vostra.

Questa è la fase più importante del pane. Le nostre nonne ci tenevano che fosse fatta “con amore e con sorriso”, perché, secondo loro, il pane si accorge se non lo prepari con lo spirito giusto!

Impastiamo farina e cresciuta aiutandoci ovviamente con acqua tiepida, è importante che la temperatura dell’acqua sia “piacevole” sulle mani, né troppo calda, né fredda.

Amalgamiamo per bene tutto senza lasciare parti di farina asciutte o grumi, ci accorgeremo che non è così facile e soprattutto che le massaie di una volta avevano davvero forza nelle braccia!

Una volta raggiunta la solita consistenza collosa e morbida, copriamo di nuovo con pellicola trasparente, con un panno pulito e una coperta di lana. Riponiamo la ciotola in un luogo sicuro a temperatura ambiente, e dimentichiamocene per un paio di ore.

Trascorso questo tempo vedrete che l’impasto sarà quasi triplicato, non spaventatevi se straborderà dalla ciotola! La prossima volta ne userete una più grande…

A questo punto preparatevi il piano di lavoro per creare i panini, capovolgete l’impasto e, senza “strapazzarlo” troppo suddividetelo in panini della grandezza e forma che preferite.

pane-impasto

Lasciate riposare un’oretta, così che lievitino ancora un po’ e quando il forno avrà raggiunto la temperatura di 300 gradi, infornate!

Il tempo di cottura del pane è di circa un’ora e va ovviamente tenuto sotto controllo costante…

panini

Noi abbiamo utilizzato un forno a legna e dopo un’ora precisa il pane era già cotto per bene, con la crosta marroncina e il profumo di buono!

infornata

Lasciate raffreddare un po’ prima di tagliarlo, così la mollica all’interno si asciugherà per bene, dopo di che riponetelo in buste di carta per i primi 2 giorni e poi con tutta la busta di carta mettetelo dentro delle bustine di plastica. In questo modo si conserverà per circa 8 giorni ed eviterà di indurirsi o ammuffire.

pane-cotto

Questo pane è buono con ogni cosa: marmellate, affettati, formaggi ed è ottimo quando non sarà più croccante per farne delle bruschette!

pane-marmellata

Noi l’abbiamo provato con la marmellata di pere, mele e cannella che abbiamo preparato qualche settimana fa (qui trovate l’articolo e la ricetta) ed il risultato è stato così squisito che non abbiamo più optato per altro a colazione… ora tocca a voi!

Fetta biscottata? No. Pane!

Non nascondiamoci dietro ad un dito: le fette biscottate, il pane in cassetta, i creckers e le varie pizzette e croccantelle sono comode da mangiare, saporite, facili da reperire e da conservare in casa.
Ma avete idea di cosa ci sia dentro queste prelibatezze?

Che il sapore sia appetitoso non lo mettiamo in dubbio, ma Naturalino ha voluto approfondire gli ingredienti contenuti in questi prodotti, troppo spesso sostituiti ad una semplice fetta di pane casareccio, pensando che siano più o meno uguali… niente di più sbagliato!

Fetta biscottata

Carissimi fanatici della linea, dei prodotti light, onnivori, vegetariani e vegani, difficilmente una fetta biscottata risulterà tale (cioè “biscottata e gustosa”) senza l’utilizzo di ingredienti che, appena ve li avremo raccontati, vi faranno riflettere un po’ di più la prossima volta che vi troverete al supermercato!

Partiamo dalla base:

  • farina di grano tenero tipo 00, la più raffinata quindi la meno nutriente; utilizzata nel 90% degli impasti per la sua facilità di lievitazione ed economicità (si rimanda al post dedicato per approfondimenti).

  • olio di palma, prodotto di importazione per il quale vale la pena, purtroppo, spendere due righe.

La coltivazione delle palme che permettono l’estrazione di quest’olio contribuisce per una buona percentuale alla deforestazione e quindi alla morte di molti animali, nelle zone della Malesia e Thailandia, paesi dove spesso la denutrizione e la necessità di alimenti grassi fanno sì che si coltivi questo tipo di pianta, ma l’esportazione di tale olio in un paese come l’Italia – che non ha problemi di mancanza di cibo, tantomeno ha deficit gastronomici in fatto di oli – è per noi assolutamente incomprensibile.

L’olio di palma contiene inoltre acidi grassi nocivi per l’organismo, è un prodotto purtroppo presente in tantissimi alimenti, cosmetici e non è espressamente riportato tra gli ingredienti. Lo si trova nascosto nell’espressione vaga di “oli e/o materie grasse vegetali”. La normativa attuale non obbliga i produttori ad indicarne il contenuto, anche se la situazione dovrebbe cambiare entro il 2016.

Dopo questa doverosa parentesi sull’olio di palma torniamo alla nostra piccola fetta biscottata, che oltre ai precedenti ingredienti contiene anche:

  • lievito di birra

  • zucchero (sicuramente bianco e raffinato)

  • estratto di malto d’orzo e farina di frumento “maltata” che servono per addolcire ancor di più le fette e conferire loro un colore dorato, sinonimo di “croccantezza e genuinità”… ecco: è solo estetico.

  • Per non farci mancare nulla troviamo anche del sale.

Una fetta biscottata ha circa 50 calorie, contando che mediamente se ne mangiano 3-4 a colazione, con marmellata o creme di cioccolato varie, siamo intorno alle 300 calorie totali.


Bene, una fetta di pane fatto in casa, con la ricetta di Naturalino, contiene:

Pase fatto in casa

Le calorie di una fetta di questo pane sono circa 60, ma a nostro parere il livello di naturalezza, digeribilità e qualità degli ingredienti è di gran lunga superiore rispetto ad una fetta biscottata o al pane in cassetta, per non parlare di creckers e grissini vari che contengono molti grassi.

A parità di calorie quindi, perché non fare una scelta migliore per il nostro organismo… e per le nostre tasche? Possiamo trovare il pane genuino in qualsiasi forno, non è detto che dobbiamo metterci per forza ad impastare, l’importante è sapere che chi lo produce utilizza materie prime buone.

EconomiAmo

Una confezione di 40 fette biscottate di qualità costano in media tra i 2 e i 3 Euro.
5 pagnottine di pane casareccio sono costate circa 0,50 centesimi ciascuna!

Non essendoci conservanti la durata del pane è di massimo 8-10 giorni (che non è comunque poco…), ma se non abbiamo una famiglia numerosa e mangiona, possiamo sempre dimezzare le dosi e farne di meno…

Preparare il pane in casa quindi è semplice, dà soddisfazione e soprattutto è economico!