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La felicità è nelle cose semplici: farinata di ceci per tutti!

Impara a cucinare, prova nuove ricette, impara dai tuoi errori, non avere paura, ma soprattutto divertiti.

Julia Child

Quando avete voglia di un antipasto (ma anche di un primo…) gustoso e semplice provate a preparare una farinata di ceci!

farinata di ceci
Farinata di ceci

Per via di alcuni accorgimenti che bisognava avere per rispettare la ricetta originaria ligure, non l’ho mai cucinata, fino a quando mi son detta che potevo pure azzardare una versione meno “pura”, tanto per provare… beh il risultato è stato così buono che ho replicato per due giorni di fila! Ecco la mia versione.

Ingredienti

200 grammi di farina di ceci

600 ml di acqua

6 grammi di sale

30 grammi di olio extravergine di oliva

Preparazione

La farinata va fatta riposare 6-8 ore quindi io l’ho preparata intorno alle 11 della mattina per averla pronta per cena.

In una ciotola setacciare la farina di ceci che essendo l’ingrediente principe di questo piatto è ovviamente auspicabile che sia di ottima qualità. Aggiungere l’acqua lentamente mescolando bene in modo che non si formino dei grumi.

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Aggiungere il sale e lasciare riposare coperto. Dopo un’oretta aprire e togliere la schiuma che si sarà formata in superficie, mescolare di tanto in tanto. Un’ora prima di infornare rimescolare tutto bene.

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Con il forno caldo a 250 gradi (di più se possibile) versare l’olio sulla teglia che nella preparazione originaria dovrebbe essere di rame, io ho usato una normale teglia da forno. Abbiate cura che tutta la superficie sia oleata uniformemente.
Tenere la teglia per un minuto nel forno caldo facendo molta attenzione che l’olio non bruci!

Una volta calda estrarla e versare l’impasto della farinata mescolandolo all’olio.
A questo punto si può infornare per 20 minuti a 250 °C e se possibile ulteriori 5 minuti alla fine in funzione grill. La farinata sarà pronta quando la superficie sarà dorata e croccante.

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Potete mangiarla così com’è oppure accompagnarla con verdure, salse, rosmarino o una spolverata di pepe!

Buon appetito!

Colazione con frutta e crepes d’avena… a dieta ma con gusto!

Avete voglia di una colazione o di una merenda golosa senza rinunciare al lato “sano”?
Da una settimana sto seguendo una dieta per rimettermi in forma dopo la gravidanza e per non togliermi il gusto di una buona e ricca colazione ho deciso di sperimentare queste crepes fatte con la farina di avena.

Vi posso assicurare che, nonostante siano molto leggere e poco caloriche, abbinate a frutta fresca e miele hanno un gusto eccezionale e saziano molto!

crepes farina avena

Per realizzarle ci vuole davvero poco tempo e pochi ingredienti…

INGREDIENTI

  • 100 ml di albume

  • 30 gr di farina d’avena

  • 1 cucchiaino di cannella in polvere

PROCEDIMENTO

Mescolare i tre ingredienti fino a formare una pastella liscia e senza grumi. Scaldare una padella o una piastra per crepes, versare una quantità di pastella sufficiente a coprire tutto il fondo e cuocere un minuto circa per lato.

crepes farina avena banana

crepes farina avena banana

Queste crepes (o finti pancakes!) sono ottime con frutta fresca e miele, ma anche con marmellate e creme… Io le preferisco con la banana oppure mela ripassata in padella con cannella e limone!

crepes farina avena e mela
crepes farina avena e mele

 crepes farina avena mela

Buon appetito!

Crumble alternativo per chi non mangia latte e burro!

Quando arriva l’autunno, l’aria un po’ più fresca, i dopocena divano&coperta, a casa mia arriva sempre un classico: il crumble di mele, tanto per regalarsi una coccola gastronomica a fine giornata.

Semplicissimo da fare, questo dolce nasconde però delle piccole insidie perché contiene una discreta quantità di burro e latte (oltre allo zucchero) che, per chi è a dieta, intollerante o vegano, può  essere un problema.

Ho voluto così creare una riproduzione del crumble che mi garantisse la stessa goduria nel mangiarlo, ma con meno calorie ed ho felicemente sperimentato questa versione diciamo “veg”, sostituendo burro e latte.

Sarò sincera… l’aroma delle mele caramellate e saltate in padella col burro fuso non ha eguali, ma mettiamola così: ho potuto comunque mangiare un dolce buonissimo, fare anche il bis e con zero sensi di colpa! 

Il procedimento è semplice e le dosi sono più o meno a piacere, vi metto le mie ma non è un dolce per cui è necessario essere fiscali!

Sbucciate e tagliate a cubetti 4-5 mele Golden (meglio se avete la possibilità di usare mele biologiche di zona).

Crumble di mele veg

Saltatele in padella con il succo di 1 limone e una bella spolverata di cannella.

Crumble di mele veg

Preparate la “sbriciolata” con circa 200 gr di farina di tipo 1 (meglio se integrale ma deve piacervi il sapore!), mescolata a 50 gr di zucchero di canna oppure per i puristi (perché lo zucchero di canna classico non è migliore dello zucchero raffinato!) utilizzare zucchero grezzo (tipo Mascobado).

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Aggiungere circa 4 cucchiai di olio di girasole o di arachidi, aggiungere latte di soia (o anche di mandorle che dà più sapore) a piacere fino a che la consistenza dell’impasto risulti “sbrisciolosa”! Non deve essere troppo bagnato, quindi al di là delle quantità regolatevi ad occhio…

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Aggiungere un pizzico di cannella e se volete arricchite con granella di frutta secca a piacere.

A questo punto mettete le mele sul fondo di una pirofila da forno, coprite poi con l’impasto sbricioloso e mettete in forno a 180 gradi per 30 minuti!

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Servite tiepido… i più golosi aggiungano accanto al crumble caldo un po’ di gelato alla vaniglia!

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Buon crumble alternativo!

 

Mandorle, zenzero e riso Venere!

Rovistando nella credenza, a caccia di un’idea veloce per pranzo, abbiamo scovato degli ingredienti interessanti che hanno dato vita ad un piatto decisamente buono, veloce ed economico…

pollo mandorle zenzero

La ricetta può essere realizzata sia con del pollo che nella sua versione vegetariana utilizzando al posto della carne del seitan, il risultato in ogni caso è garantito!

Ingredienti

Le quantità che abbiamo scelto noi sono abbondanti per 2 persone, ma ovviamente possono essere a modificate a piacere in base anche ai vostri gusti!

Bocconcini di petto di pollo
Bocconcini di petto di pollo

Bocconcini di seitan
Oppure in sostituzione al pollo del seitan

mandorle, sesamo, riso venere, zenzero
Mandorle, sesamo, riso venere, zenzero

350 gr di bocconcini di seitan o pollo

3 cucchiai di mandorle spellate

3 cucchiai di semi di sesamo

Radice di zenzero fresco

Pomodorini pachino

Basilico fresco

150 gr di riso nero Venere

1 lt di Brodo vegetale

Farina integrale

Amido di mais

Sale e Pepe qb

Olio extravergine di oliva

Preparazione

Prima di ogni cosa dobbiamo preparare il brodo vegetale (utilizzate la nostra ricetta per il dado fatto in casa!) e far cuocere il riso Venere, che impiegherà tra i 30 e i 40 minuti, quindi scoliamolo e condiamolo con un filo di olio extravergine di oliva.

A parte tagliamo a cubetti i pomodorini pachino e lasciamoli insaporire con il basilico e il sale e il riso.

Tostiamo i semi di sesamo e le mandorle, basta un minuto in una padella antiaderente o al massimo unta con pochissimo olio.

mandorle

sesamo

Mescoliamo in una ciotola la farina integrale (3 parti) e l’amido di mais (1 parte) ed infariniamo i bocconcini.

Scaldiamo un cucchiaio di olio in un wok o una padella abbastanza amplia e mettiamo a rosolare il pollo.
Grattiamo nel wok circa 3 cm di radice di zenzero ed uniamo il brodo vegetale che avremo preparato prima, un mestolo alla volta, lasciando evaporare lentamente a fuoco medio.

Quasi a fine cottura uniamo il sesamo, le mandorle e aggiustiamo di sale se occorre.

Il pollo sarà perfettamente amalgamato in una cremina delicata.
Il profumo di mandorle tostate e zenzero invaderà la vostra cucina!

Divertitevi ad impiattare e decorare con qualche guarnizione che ricordi gli ingredienti utilizzati… i vostri ospiti resteranno a bocca aperta!

Buon appetito!

 

Che estate sarebbe senza pomodori ripieni col riso?

E’ una storia d’amore la cucina. Bisogna innamorarsi dei prodotti e poi delle persone che li cucinano.

Alain Ducasse

Estate è sì tempo di mare e divertimento, ma per chi ha abbracciato una filosofia di vita basata sull’autoproduzione, vuol dire anche periodo di scorte! È in questi mesi infatti che si preparano confetture, marmellate, conserve da consumare nel lungo inverno…

confetture e conserve estive

Ho utilizzato dei bei pomodori grossi e maturi dell’orto, per cucinare degli squisiti pomodori ripieni con riso, da mangiare subito oppure da congelare per i prossimi mesi.

I pomodori con riso sono un piatto molto tipico nel centro Italia e si possono preparare ovviamente in diversi modi. Vi propongo una versione presa da un vecchio quaderno di ricette di mia nonna… e le nonne, si sa, non sbagliavano mai!

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Ingredienti

Le quantità, come le nonne ci insegnano, sono praticamente a piacere: più cose ci metti e più ne mangi!

Pomodori maturi
Riso
Parmigiano grattugiato
Formaggio filante tipo Fontina
Cipolle bianche
Patate pasta gialla
Basilico fresco
Origano
Sale, Pepe
Olio extravergine di oliva

Preparazione

Lavare bene i pomodori e il basilico.

pomodori col riso

Pelare le patate e tagliarle a spicchi, lasciandole riposare con olio, sale, pepe e origano.

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Aprire i pomodori togliendo la parte superiore come se fosse un cappuccio e svuotarli mettendo da parte la polpa.

pomodori col riso pomodori col riso pomodori col riso

Tagliare le cipolle a fette e disporle in una teglia con olio, sale e pepe. Disporre i pomodori svuotati sopra le cipolle ed inserire dentro ciascuno una foglia di basilico e un pizzico di sale.

cipolle pomodori col riso

In un contenitore mettere due cucchiai di riso per ogni pomodoro, unire al riso la polpa frullata precedentemente con un minipimer (se la polpa fosse poca o troppo acquosa, aggiungere un po’ di passata), il Parmigiano, l’origano, il basilico e il sale a piacere.

polpa pomodoro polpa pomodoro e parmigiano origano basilico

Riempire abbondantemente i pomodori con il composto di riso, inserire infine un paio di cubetti di formaggio filante e richiudere con il cappellino tagliato all’inizio.

pomodori ripieni

Disporre le patate tra i pomodori, aggiungere un filo di olio ed infornare per circa un’ora e mezza a 180 gradi.

pomodori ripieni col riso

Controllare la cottura ogni tanto, il riso deve essere morbido e le patate croccanti.
Servire tiepidi come piatto unico! 

Pomodori col riso

Crema di mandorle… la colazione dei golosi, ma in modo sano!

I mandorli in fiore sono tra gli alberi più belli che in questo periodo possiamo ammirare tra le campagne… Diamo quindi il benvenuto alla Primavera mettendoci subito all’opera con una squisitezza della Natura: la crema spalmabile di mandorle!

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Come anticipato nell’articolo dedicato al burro di arachidi, possiamo ottenere tutti i benefici della frutta secca tutto l’anno, gustando mandorle, nocciole, noci o arachidi anche sotto forma di creme.

Ricordandoci che sono alimenti comunque molto energetici e quindi non è consigliabile farne un abuso, la frutta secca può essere un validissimo alleato al mattino, per la prima colazione e per affrontare giornate impegnative.

Per le proprietà delle mandorle rimandiamo a questo interessante post che abbiamo trovato.

CREMA DI MANDORLE SPALMABILE

Ecco come Naturalino ha trasformato delle mandorle, gentilmente ricevute in dono, in una crema golosa e sana!

Ingredienti

70 gr di mandorle

70 gr di zucchero di canna

150 gr di acqua

15 gr di amido di mais

1 pizzico di cannella

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Mandorle con guscio 
Mandorle sgusciate
Mandorle sgusciate

 

 

 

 

 

 

 

Tostare per 10 minuti le mandorle e tritarle in un frullatore fino a renderle una farina.

Aggiungere l’acqua e amalgamare bene.

Mandorle tostate e tritate
Mandorle tostate e tritate 
Frullare con acqua
Frullare con acqua

Aggiungere anche gli altri ingredienti (zucchero, amido e cannella) e continuare a frullare.

 

 

Amalgamare zucchero, cannella e amido
Amalgamare zucchero, cannella e amido 

 

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Passare il composto in un pentolino sul fuoco e cuocere per circa 5 minuti, fino a renderlo denso e cremoso.

crema di nocciole
Far addensare la crema sul fuoco 
Dopo 5 minuti diventerà cremosa
Dopo 5 minuti diventerà cremosa

 

 

 

 

 

 

 


Consiglio: potete aggiungere in questa fase un quadratino di cioccolato fondente se volete un gusto più goloso!

Spegnere il fuoco, far raffreddare la crema e riempire un barattolo!
Questa crema si conserva in frigo per circa una settimana… quindi non esagerate con la produzione, a meno che non siate proprio degli inguaribili golosi! Spalmatela su una fetta di pane tostato e provatela anche con della frutta fresca…

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Arachidi, nocciole, mandorle… burri e creme fatti in casa!

frutta secca

Naturalino si sa, è la golosità fatta folletto… è per questo che oggi vuole proporvi una sana alternativa, gustosa ed economica, per le vostre colazioni e merende energetiche!

Grazie al consiglio di una fan del blog, Lucia M., abbiamo sperimentato il burro d’arachidi fatto in casa e, non contenti, abbiamo applicato la ricetta anche a mandorle e nocciole, così ci siamo creati una scorta di creme deliziose e genuine da spalmare sul pane fresco ogni mattina!

Questa è la ricetta di Lucia e a breve pubblicheremo un piccolo tutorial con i passaggi per creare anche una crema di nocciole e di mandorle… e una sorpresa anche per chi non ha voglia di mettersi ai fornelli!

Buon divertimento e buona scorpacciata!

arachidi

Burro d’arachidi

Ingredienti

350 gr di arachidi

1 cucchiaio di olio di oliva

½ cucchiano di zucchero di canna

Preparazione

Spellare le arachidi e metterle a tostare per un paio di minuti.

Frullare le arachidi lentamente fino a che non saranno diventate una crema morbida e profumata. Aggiungere a questo punto l’olio e lo zucchero e continuare a frullare per circa 10 minuti, fino a che non diventerà della consistenza giusta per essere spalmata.

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Le arachidi così tostate e frullate rilasceranno il loro olio nutriente, spalmate questo burro su del pane e abbinateci della frutta fresca e avrete ottenuto una colazione ricchissima di energia e di grassi buoni!

Il burro di arachidi fatto in casa si conserva in frigo anche per 3 settimane… se resisterete a non mangiarlo tutto il primo giorno!

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Ready ToDo di gennaio: decido io cosa mettere nel minestrone!

Riuscite a trovare un paio di orette libere?
Allora correte in frutteria o dal contadino di fiducia e, proprio come ha fatto Naturalino, riempite la vostra shopping bag di verdure di stagione:

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verdure invernali

Con un po’ di pazienza potrete organizzare una bella scorta di minestrone da congelare, buono, sano ed economico!

PROCEDIMENTO

– Lavate benissimo le verdure e togliete le parti inutili (bucce, torsoli e foglie malandate…)

– Tagliate tutto a cubetti (non troppo piccoli…) e mischiate in un grosso recipiente

Scorta di verdure di stagione
Scorta di verdure di stagione
Verdure tagliate a cubetti grossolani
Verdure tagliate a cubetti grossolani

– Mettete nei sacchetti le verdure, noi abbiamo optato per il sottovuoto per occupare meno spazio nel congelatore, ma vanno bene anche i normali sacchetti trasparenti richiudibili

– Etichettate con la data di confezionamento e congelate

verdure sottovuoto
Potete utilizzare una macchina per il sottovuoto
sottovuoto
Il sottovuoto ridurrà lo spazio e aumenterà la conservazione
Si possono utilizzare anche sacchetti normali da congelatore
Si possono utilizzare anche sacchetti normali da congelatore


Ogni volta che avrete voglia di depurarvi e non volete uscire a fare la spesa, sarà sufficiente aprire uno dei vostri sacchetti ed in pochissimo otterrete un minestrone che sembrerà appena raccolto dall’orto!

La ricetta per il minestrone è davvero semplice:

– svuotare un sacchetto ancora congelato in una casseruola

– aggiungere acqua fino a coprire e superare di circa 3 dita le verdure

– aggiungere un cucchiaio abbondante di olio extravergine di oliva e sale (a piacere potete mettere qualche pomodorino fresco per dare un tocco di sapore e colore)

– accendere il fuoco e lentamente lasciare andare

dopo circa mezzora aggiungere (se vi piacciono) dei ceci o dei fagioli, possibilmente già ammorbiditi e cotti precedentemente, oppure potete aggiungere del riso, orzo o farro

– aggiungere una bella manciata di Parmigiano e lasciar cuocere ancora finché, assaggiando, vi renderete conto che le verdure sono pronte (l’acqua si sarà ridotta e la consistenza sarà quella di una zuppa)

Potete servire il vostro minestrone così caldo, io personalmente do anche una passata di minipimer per renderlo simile ad una vellutata e aggiungo un paio di croste di pane fatto in casa tostato…

minestrone-1


 

Consiglio una piccola chicca per veri golosoni, a metà cottura aggiungete un paio di scorze di Parmigiano (conservatele sempre se siete abituati a grattugiare il formaggio) oltre a dare un sapore in più, saranno squisite da mangiare una volta cotte insieme alle verdure!


 

EconomiAmo

Come sempre per vivere “al verde” con Naturalino, abbiamo calcolato una spesa di circa 10 Euro di verdure per ottenere 6 chili di minestrone, diviso in 7 sacchetti da circa 850 grammi ciascuno.

Quindi il costo al chilo sarà di 1,66 Euro.

In commercio abbiamo visto variare i prezzi da un minimo di 1,00 Euro al Kg (se ci sono delle offerte particolari o se sono delle sottomarche) fino a massimi di 3,00 – 4,00 Euro al Kg. Influisce molto anche il tipo di supermercato o l’alimentari.

Insomma, di zuppe e minestroni surgelati ne potete trovare davvero tanti in giro e di tutti i tipi e costi, ma la soddisfazione di scegliere materie prime di vera qualità, selezionarle e avere la certezza che le verdure siano tutte pulite e perfette, costerà forse in tempo e fatica, ma sarete ripagati dal gusto e dalla salute!

 

Buon minestrone a tutti!

Ready To Do di Dicembre: Natale allo zenzero!

Naturalino procede nella sua versione natalizia e sia per chi festeggia questa ricorrenza, sia per coloro che ne sono stati travolti involontariamente pur non amando il Natale, vogliamo proporre qualche idea per rendere queste giornate grigie e invernali un pochino più gradevoli…

Avete un albero da addobbare oppure amici e parenti che si aspettano un tea-party per scambiarsi i regali? Oppure avete bambini che in questi giorni di vacanze vi girano per casa cercando qualcosa da fare?


Bene, la ricetta giusta è quella dei biscotti allo zenzero!

 

Biscotti natalizi allo zenzero
Biscotti natalizi allo zenzero

Questo non è un prodotto tipico della tradizione italiana, infatti troviamo tantissime varianti della ricetta sia in paesi dell’Europa del nord che in America, comunque è sicuramente un dolce ormai apprezzato anche nel nostro paese, per via della sua semplicità di realizzazione e particolarità nel gusto.

Dato che abbiamo già scritto riguardo al burro fatto in casa ed allo zucchero di canna, ora è il momento di usarli!
Armatevi di farina, burro, miele, spezie ed una quarantina di minuti liberi: il profumo di zenzero e cannella inonderà tutta la vostra casa!

Biscotti-natale-da-appendere

PAN DI ZENZERO RICETTA BASE

Ingredienti
Ingredienti

350 g di farina di tipo 1

100 g di zucchero di canna integrale

½ cucchiaino di bicarbonato

2 cucchiaini di cannella in polvere

1 cucchiaino di zenzero in polvere

FACOLTATIVI SE VOLETE UN SAPORE PIU’ SPEZIATO
– una puntina di cucchiaino di noce moscata-
– una puntina di cucchiaino di chiodi di garofano in polvere

150 g di buon burro fatto in casa

3 cucchiai di miele biologico liquido

1 uovo (possibilmente del contadino)

Glassa allo zucchero a velo per decorare
(fatta con 1 albume montato con circa 4 cucchiai di zucchero a velo)

Formine per biscotti

Preparazione

Zenzero, Cannella, Noce moscata, Bicarbonato
Zenzero, Cannella, Noce moscata, Bicarbonato 
Spezie, Farina, Zucchero
Spezie, Bicarbonato, Farina, Zucchero

Setacciate nell’impastatrice la farina e aggiungete lo zucchero di canna, le spezie, il bicarbonato.

Lasciate impastare e pian piano aggiungete il burro ed il miele fino a che la consistenza non sarà diventata molto “briciolosa”.
Aggiungete l’uovo e continuate ad impastare lentamente.

Potete utilizzare una planetaria, ma anche lavorare manualmente.

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Giusta consistenza impasto 
Composto morbido e bricioloso
Composto morbido e bricioloso

Impastate un pochino con le mani, così da sciogliere bene tutti i grumi di burro e formate una palla.

Lavorare con le mani l'impasto
Lavorare con le mani l’impasto 
Otteniamo una pasta liscia e compatta
Otteniamo una pasta liscia e compatta

Coprite con la pellicola trasparente e riponete in frigo per circa 30 minuti.

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Trascorso il tempo necessario, stendete la pasta in una sfoglia di circa mezzo centimetro.

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Tagliate le formine dei biscotti ed infornate per 15 minuti a 180 gradi (forno ventilato e preriscaldato).

Utilizzate formine diverse
Utilizzate formine diverse 
Potete usare anche i classici omini
Potete usare anche i classici omini gingerman

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Nel frattempo preparate la glassa, montando lo zucchero a velo con un albume. Otterrete un composto simile alla meringa, morbido e bianco.

Sfornate i biscotti e lasciateli raffreddare perfettamente.
Una volta freddi decorate con la sac à poche e la glassa a piacimento!

Biscotti allo zenzero

Biscotti allo zenzero decorati con glassa
Biscotti allo zenzero decorati con glassa

Questi biscottini possono essere serviti agli amici con un buon tè, oppure inseriti in sacchetti di carta o stoffa per accompagnare i vostri regali di Natale…

Buono zenzero a tutti!

 

 

Basta un poco di zucchero e… la pillola va giù? Dipende!

Pensare positivo e fare scelte coerenti con la nostra natura è un atteggiamento che, se da un lato richiede impegno e sacrificio, dall’altro ripaga sicuramente nel corso degli anni.
In un mondo che corre e che ci mette continuamente alla prova, dove veniamo in contatto con situazioni e persone che spesso fanno leva sulla nostra salute psicologica e fisica, dobbiamo imparare a sopravvivere e a mantenere, almeno nel nostro piccolo quotidiano, uno stile di vita chiaro e lineare.

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Il web è pieno di blog come Naturalino dove si trovano centinaia di consigli e strumenti per vivere meglio (che restano tali e non sono ovviamente mai da sostituire a nessun tipo di diagnosi, parere o terapia medica!).

Uno degli argomenti che spesso generano grosse discussioni a tavola o tra amici fanatici dell’alimentazione bio è lo zucchero!

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Bianco… grezzo… di canna… Che differenza c’è e perché dovremmo cambiare anche questa banale abitudine?

Beh perché intanto nulla è banale quando si tratta di inserire quotidianamente una sostanza nel nostro stomaco e poi perché, come spesso abbiamo detto, dobbiamo conoscere per poter fare delle scelte consapevoli e non lasciarci guidare semplicemente da ciò che dice la tv o la maggioranza delle persone.

Se scegliete di consumare del normale zucchero di canna per il vostro caffè, quello che si acquista al supermercato a qualche centesimo in più rispetto allo zucchero bianco, lasciate pure stare: non c’è differenza tra questi due prodotti.

Zuccheri
Zuccheri di diverso tipo

 

Entrambi sono estratti dalla barbabietola da zucchero ed anche se quello che “spacciano” per salutare (di canna) ha un colore diverso e sembra apparentemente meno lavorato, in realtà ha subito lo stesso processo di raffinazione.
Se lo osservate da vicino noterete come i granuli sono molto cristallini e ben separati tra loro, il colore è ambrato e molto spesso è ottenuto con l’aggiunta di un colorante chiamato E150c che dovrebbe sempre comparire nell’elenco degli ingredienti se ci fate caso.

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Zucchero di canna

Questo tipo di zucchero quindi, pagato anche di più perché apparentemente più salutare, è stato comunque ottenuto dallo zucchero bianco e da un processo industriale che richiede una lunga serie di passaggi di raffinazione, i quali fanno perdere completamente ogni proprietà nutritiva al prodotto.

È chiaro che se dobbiamo cucinare determinate ricette siamo obbligati ad utilizzare il normale zucchero bianco ed è assolutamente lecito farlo, ma se vogliamo limitarne l’uso per tutte quelle abitudini quotidiane (come l’addolcire caffè, un tè o per la preparazione di dolci semplici), dobbiamo sostituirlo con un prodotto veramente naturale, altrimenti è inutile!

Se volete avere quindi in cucina una reale alternativa allo zucchero bianco, non acquistate “zucchero di canna” generico, bensì cercate lo zucchero grezzo o zucchero integrale, che generalmente si può trovare in negozi biologici o in ipermercati molto ben forniti.

zuchero grezzo
Zucchero grezzo

 

Appena aprirete una confezione di zucchero grezzo vi renderete subito conto della differenza.
Il colore è marrone scuro, i granuli non sono né cristallini né regolari. La consistenza è soffice e l’odore intenso. I valori nutrizionali sono migliori perché non avendo subito raffinazione mantiene le sue proprietà originarie, inoltre anche in termini di calorie siamo ad un livello inferiore rispetto allo zucchero bianco o a quello normale di canna, se considerate che per 100 gr di prodotto otteniamo circa questi risultati:

Calorie per 100 gr di zucchero
Calorie per 100 gr di zucchero

Per concludere, come in ogni cosa occorre buonsenso e visione chiara sugli obiettivi che abbiamo.

Se dobbiamo cucinare delle meringhe classiche è chiaro che non possiamo improvvisare con dello zucchero grezzo, perché non otterremmo quello che vogliamo.

Tutto va dosato e scelto in maniera consapevole, come il consumo di zuccheri in generale che dovrebbe essere limitato per tutti. A maggior ragione sceglieremo zucchero integrale, anche se questo vuol dire cercarlo in negozi specifici e spendere 1 Euro in più al chilo, per avere però la garanzia che quel dolcificante che utilizziamo nel latte e caffè al mattino, o nelle pause in ufficio come anche nel tè delle cinque, sia di ottima qualità e faccia bene al nostro organismo.
Ci sono inoltre molte ricette di dolci, biscotti e crostate che possiamo realizzare utilizzando questo tipo di zucchero.

Naturalino ha provato a fare i cookies! Ecco la ricetta scritta, a breve anche un piccolo tutorial…

Ricetta coockies con zucchero grezzo

– 200 g di farina tipo 1
– 100 g di zucchero grezzo
– 90 g di burro
– 1 uovo
– 10 g di lievito per dolci
– 75 g di cereali tipo special-k (opzionale)
– 70 g di gocce di cioccolato fondente (a piacere si può sostituire con uvetta)

1. Lavorare con lo sbattitore o la planetaria il burro ammorbidito con lo zucchero grezzo

2. Aggiungere l’uovo, montare tutto per bene poi unire la farina setacciata ed il lievito

3. Aggiungere i cereali tritati e le gocce di cioccolato

4. Mescolare tutto per bene, formare delle palline e disporle ben distanziate su una teglia da forno

5. Schiacciare leggermente le palline, così che prendano la classica forma dei cookies ed infornare per 15 minuti a 180 gradi.

Cookies classici al cioccolato
Cookies classici al cioccolato

 


Sommare insieme tante piccole scelte come questa, contribuisce a far sì che la nostra dieta, e la nostra vita quotidiana, non sia mai banale e soprattutto non sia il risultato di “campagne pubblicitarie” errate.

Buono zucchero a tutti!

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