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La felicità è nelle cose semplici: farinata di ceci per tutti!

Impara a cucinare, prova nuove ricette, impara dai tuoi errori, non avere paura, ma soprattutto divertiti.

Julia Child

Quando avete voglia di un antipasto (ma anche di un primo…) gustoso e semplice provate a preparare una farinata di ceci!

farinata di ceci
Farinata di ceci

Per via di alcuni accorgimenti che bisognava avere per rispettare la ricetta originaria ligure, non l’ho mai cucinata, fino a quando mi son detta che potevo pure azzardare una versione meno “pura”, tanto per provare… beh il risultato è stato così buono che ho replicato per due giorni di fila! Ecco la mia versione.

Ingredienti

200 grammi di farina di ceci

600 ml di acqua

6 grammi di sale

30 grammi di olio extravergine di oliva

Preparazione

La farinata va fatta riposare 6-8 ore quindi io l’ho preparata intorno alle 11 della mattina per averla pronta per cena.

In una ciotola setacciare la farina di ceci che essendo l’ingrediente principe di questo piatto è ovviamente auspicabile che sia di ottima qualità. Aggiungere l’acqua lentamente mescolando bene in modo che non si formino dei grumi.

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Aggiungere il sale e lasciare riposare coperto. Dopo un’oretta aprire e togliere la schiuma che si sarà formata in superficie, mescolare di tanto in tanto. Un’ora prima di infornare rimescolare tutto bene.

farinata

Con il forno caldo a 250 gradi (di più se possibile) versare l’olio sulla teglia che nella preparazione originaria dovrebbe essere di rame, io ho usato una normale teglia da forno. Abbiate cura che tutta la superficie sia oleata uniformemente.
Tenere la teglia per un minuto nel forno caldo facendo molta attenzione che l’olio non bruci!

Una volta calda estrarla e versare l’impasto della farinata mescolandolo all’olio.
A questo punto si può infornare per 20 minuti a 250 °C e se possibile ulteriori 5 minuti alla fine in funzione grill. La farinata sarà pronta quando la superficie sarà dorata e croccante.

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Potete mangiarla così com’è oppure accompagnarla con verdure, salse, rosmarino o una spolverata di pepe!

Buon appetito!

Una caccia al tesoro alternativa: alla ricerca di erbe spontanee!

Avete mai passeggiato in campagna in questo periodo? Colori, profumi, suoni… la Natura si tinge di giallo, verde, oro e come un quadro meraviglioso mostra tutta la sua bellezza in ogni centimetro di spazio!

 

Autumn Palette

In autunno mi diverto a sbirciare tra i prati, sotto gli alberi e cercare quelli che io chiamo “doni di Madre Natura”, ovvero erbe spontanee e selvatiche che, se si è in grado di riconoscere, possono arricchire le nostre tavole e soprattutto la nostra salute!

Quello delle erbe è un viaggio lunghissimo e non è con un articolo di un piccolo blog che si può affrontare, ma voglio portarvi qualche minuto con me nel mio giardino e farvi vedere in pochi minuti cosa ho trovato di buono e come l’ho utilizzato…

Cicoria e Tarassaco

Quante volte viene acquistata questa verdura al supermercato, fresca o congelata? Eppure c’è la sua cugina “selvatica” che è una vera e propria ghiottoneria e non è così difficile da trovare nei prati!

La cicoria nella versione spontanea si presenta come una piantina piccola e schiacciata a terra. Bisogna saperla riconoscere perché è molto simile a tante altre erbe che però non sono molto buone da mangiare.

Qui ho fotografato cicoria e tarassaco, chiamato dalle mie parti “pisciacane o piscialletto” per le sue note proprietà depurative.

Cicoria selvatica
Cicoria selvatica

Del tarassaco in erboristeria si usano molto i fiori per infusi e tisane che aiutano appunto nel drenaggio dei liquidi.

Tarassaco
Tarassaco

È sufficiente raccogliere queste piantine, privarle delle foglie rovinate e della radice, pulirle bene dalla terra e lessarle in acqua bollente. Si usa ripassarle in padella con un soffritto di aglio e peperoncino. Il sapore è molto più deciso e la consistenza delicata, se non l’avete mai provata la cicoria selvatica sarà una vera e propria scoperta per il vostro palato!

Mentuccia

Una volta caduta a terra anche solo una fogliolina di mentuccia, non ve ne libererete mai più!

Mentuccia
Mentuccia

Questa pianta aromatica è capitata nel mio giardino probabilmente per “contagio” ed è stata poi una vera e propria invasione! La mentuccia è una spezia tipica del centro Italia, molto usata nella cucina romana. Personalmente la adoro! Il suo aspetto è molto simile alla menta, ma più piccola, ecco forse perché “mentuccia”. L’odore è inconfondibile, basta anche solo calpestarla per esserne inebriati. É molto buona essiccata per arricchire salse al pomodoro, oppure fresca esalterà il sapore di carciofi, insalate e verdure arrosto!

Origano

Si presenta a cespugli che possono diventare anche molto grandi, in primavera poi quando fiorisce sarà un trionfo di fiorellini!

Origano
Origano

Come la mentuccia anche l’origano si può trovare selvatico per la campagna, oppure possiamo trapiantarlo comodamente sul balcone. La fa un po’ da padrone nella cucina mediterranea assieme al basilico ed al rosmarino, si usa principalmente essiccato.

Si possono raccogliere sia le foglie che le infiorescenze in qualsiasi periodo, anche se tra giugno e settembre, quindi in piena fioritura, darà il meglio di sé come sapore!

Viene adoperato in cucina per arricchire piatti a base di pomodoro come salse, insalate estive, sughi…

Malva

Questa è una pianta spontanea straordinaria sulla quale ci soffermeremo in futuro per un articolo specifico.

Malva
Malva

Più che in cucina la malva si conosce come rimedio erboristico, basti pensare che in antichità veniva denominata “omnis morbi” ossia il rimedio per ogni male. Della malva si utilizza tutto: fiori, foglie e radici utili per fare tisane, infusi e decotti a seconda di ciò che ci occorre curare.
Questa pianta spontanea meravigliosa ci può aiutare a combattere cistiti, gastriti, problemi influenzali, irritazioni cutanee, reflusso esofageo e problemi di colon irritabile.

Quando farete la prossima passeggiata in campagna portate un cestino e aguzzate la vista!

Buona raccolta!

Dal fast-food al fast-good… The King Of Salads: una sana scoperta!

Vivere secondo Natura non è così semplice come sembra, soprattutto se si ha una vita “normale”, quindi con un lavoro a tempo pieno, degli impegni e dei ritmi veloci.

Sappiamo bene che la maggior parte dei problemi di salute derivano da un’alimentazione sbagliata o superficiale e purtroppo questo accade ogni volta che non siamo in grado di scegliere cosa mangiare, quando siamo troppo pigri per cucinare o quando siamo costretti da fattori esterni ad accontentarci.

pausa pranzo sbagliata

Lavorando fuori casa ad esempio, non c’è molto libertà di scelta se la pausa pranzo siamo costretti a passarla tra bar e tavole calde.

Per fortuna però la grande macchina industriale gastronomica si sta muovendo e rinnovando in questi ultimi anni, dando largo spazio ad attività di slow-food (o anche fast-food) ma con uno stile più ricercato, naturale e sano.

the king of salads

Naturalino ha sperimentato in prima persona un posticino per mangiare meraviglioso, con un nome che si sta diffondendo ormai in tutta Italia: “The King Of Salads” ed in particolare abbiamo partecipato all’inaugurazione del nuovissimo locale di Piazza Istria!

Per chi lavora o va a scuola, per chi è sempre di corsa ma non vuole rinunciare ad una pausa sana, questo è il posto perfetto… Insalate da preparare al momento scegliendo tra decine di ingredienti freschissimi, selezionati e nel rispetto di una logica a km 0, quindi troverete solo prodotti di stagione e il più possibile locali.

the king of salads

Zuppe, riso, cous cous, legumi, centrifughe e spremute sono i piatti principali. Le combinazioni sono sfiziose ed originali e lo staff, sorridente e impeccabile, saprà consigliarvi sugli abbinamenti.

Ce n’è per tutti i gusti, vegetariani, vegani, celiaci… nessuno escluso, perché se alla base ci sono ingredienti sani e di qualità, niente può far male!

the king of salads
The king of salads
the king of salads
The king of salads

Sul loro sito è possibile anche prenotare in anticipo cosa si vuole tramite un portale, per risparmiare tempo. Insomma, una catena di franchising giovanissima ma che si sta espandendo nel nostro territorio a macchia d’olio… da provare assolutamente.

The king of salads

È chiaro che non tutti riusciamo o abbiamo voglia di metterci a cucinare dei manicaretti da portarci in giro o al lavoro, ma se dobbiamo proprio scegliere di mangiar fuori facciamolo almeno in maniera consapevole!

Buona pausa pranzo a tutti!

Sportivi, bambini e anziani, ecco il frutto perfetto per affrontare l’autunno!

Se dovessimo associare dei colori all’autunno sarebbero sicuramente tutti i toni del marrone, rosso intenso e arancione. La Natura non a caso in questo periodo ci dona frutta e verdura che rispecchia a pieno la tavolozza autunnale e Naturalino oggi vuole dipingere insieme a voi questo quadro meraviglioso con un prodotto forse non da tutti apprezzato: il cachi!

cachi autunno

Immersi tra l’arancione e il color amaranto oggi abbiamo fatto la scorta di questo frutto straordinario, succulento, polposo e ricco di proprietà nutritive.

Il cachi non è sicuramente uno dei frutti più semplici da mangiare e da amare. Così delicato, appiccicoso e dolce può risultare a molti stucchevole, ma se avete la fortuna di avere un albero in giardino, o di avere un contadino di fiducia, affrettatevi a prenderne un po’…

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Mangiare un cachi in realtà è terribilmente semplice, se lo immaginate come un vasetto di yogurt!

come si mangia il cachi

Sarà sufficiente tagliarne una parte (come se fosse un pomodoro da svuotare) e con il cucchiaio affondare nella sua tenera polpa… fine! Se il frutto è maturo al punto giusto, gusterete ogni cucchiaiata praticamente in estasi e ne ricaverete l’energia giusta per affrontare intense giornate lavorative o dopo una attività sportiva impegnativa.

cachi autunno

I cachi sono inoltre degli ottimi diuretici (se consumati in grosse quantità hanno effetti lassativi, quindi attenzione!) essendo molto ricchi di sali minerali tra cui il potassio. Contengono anche molto fosforo, magnesio, calcio e sodio. Ricchissimi di acqua, di zuccheri e grassi non sono sicuramente tra i frutti più dietetici, infatti 100 grammi di cachi possono fornire anche 70 kcal, quindi rispetto ad altri prodotti vanno consumati con parsimonia, ma in questo periodo noi non possiamo proprio farne a meno!

frullato cachi

Oltre a mangiarlo così come lo troviamo sull’albero, il cachi può essere utilizzato per preparazioni di salse, confetture e frullati… Inoltre, secondo noi, aiuta a mantenere il buon umore, essendo molto dolce e piacevole al palato se non lo raccogliete troppo acerbo, altrimenti la quantità di tannini presente potrebbe dare il famoso effetto di “bocca felpata”!

Buona raccolta di cachi a tutti!

Yogurt che avanza? Trasformalo in formaggio fresco per tutti!

Nella nostra idea di autoprodurre l’autoproducibile per vivere al verde, oggi vi proponiamo una soluzione ecologica ed economica per tutti gli appassionati di formaggio fresco spalmabile!

formaggio spalmabile fai da te

Che siate vegetariani o vegani, questo formaggio fatto in casa può essere realizzato facilmente sia utilizzando yogurt di latte vaccino che di soia, vi assicuriamo in ogni modo un risultato perfetto…

Ritagliatevi 15 minuti durante la giornata e procedete in questo modo con i seguenti ingredienti e strumenti:

600 gr di yogurt bianco (o anche di soia ma senza zuccheri né aromi), possibilmente fatto in casa o comunque di ottima qualità

½ cucchiaino di sale

1 telo bianco pulitissimo (lavato possibilmente in acqua bollente senza sapone)

1 contenitore capiente

Con questa ricetta abbiamo ottenuto circa 130 gr di formaggio

Procedimento

Mescoliamo lo yogurt con il mezzo cucchiaino di sale e versiamolo nel telo. Noi abbiamo usato dello yogurt autoprodotto, qui trovate la ricetta!

formaggio spalmabile fai da te
Yogurt bianco fatto in casa

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Posizioniamo il telo in modo tale da permettere al siero dello yogurt di colare nel contenitore.

formaggio spalmabile fai da te

Riponiamo in frigo per almeno 6 ore e svuotiamo il siero dal contenitore di tanto in tanto.

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Trascorso il tempo necessario possiamo togliere il formaggio dal telo e riporlo in un contenitore per essere già gustato! 

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Fresco e cremoso questo formaggio spalmabile può essere mangiato così oppure arricchito con noci sbriciolate, erbette aromatiche, peperoncini… Date spazio alla fantasia!

 

Buon appetito!

 

Dado fatto in casa VS dado commerciale: vince 54 a 12!

Quante volte avete utilizzato un dado per insaporire le vostre pietanze? Al di là della scelta di un dato vegetale per questioni etiche, di gusto o per la salute, prima di acquistare vi siete fermati ad analizzare gli ingredienti ed i prezzi?

dado vegetale

Naturalino ha messo a confronto 3 famose aziende di dadi e, nonostante costosissime pubblicità vantino per loro l’utilizzo di materie prime di qualità, quello che abbiamo trovato dentro un piccolo dado è alquanto destabilizzante (gli ingredienti qui presentati sono stati presi direttamente dalle confezioni o dai rispettivi siti web).

Ingredienti messi in ordine dal migliore al peggiore… secondo noi!

Ingredienti dado Knorr:

knorr

Sale, maltodestrine, grasso di palma, amido di patata, zucchero, verdure disidratate 8,4% (sedano in polvere 3,1%, cipolla 2,6%, carota 2,1%, porro 0,5%), estratto di lievito, aromi, spezie, succhi vegetali concentrati, prezzemolo disidratato.

Ingredienti dado Rapunzel:

dado rapunzel

Sale marino, grasso di palma non idrogenato, amido di mais, sciroppo di mais, zucchero di canna, estratto di lievito, prezzemolo, aglio, succo concentrato di verdure, basilico, cipolle, carote, spezie varie, zucca, olio di semi di girasole, semi di finocchio.

Ingredienti dado Star:

star

Sale iodato (48,5%). Grasso vegetale di palma – Esaltatore di sapidità: glutammato monosodico, guanilato disodico e inosinato disodico – Estratto per brodo – Verdure 4,3% (cipolla 1,9%, carota 1%, prezzemolo 0,5%, patata 0,3%, porro 0,2%, pomodoro 0,1%, sedano 0,1%, spinacio 0,1%, aglio 0,1%) – Aromi (con sedano) – Zucchero – Semi di sedano – Spezie.
 Può contenere tracce di: latte, soia, pesce e uova.

Costo medio per circa 10/12 dadi: 2 Euro

Vi risparmiamo gli ingredienti di altre marche…

Resta il fatto che ad un prezzo di circa 2 Euro noi acquistiamo un prodotto con una quantità inutile di ingredienti (Grasso di palma? Estratto di lievito? Sciroppo di mais?) ed una quantità minima di ciò che serve realmente: le verdure! Per non parlare della classica voce: “può contenere tracce di latte, soia, pesce e uova”…. Ma perché?! Non era VEGETALE?

Questa mattina Naturalino ha speso esattamente 1,80 Euro per acquistare:

4 zucchine

6 carote

3 cipollotti

1 sedano

Abbiamo raccolto un bel mazzolino di basilico dal vaso, preso un po’ di spezie (rosmarino, curry e origano secchi) e sale; il risultato per un’oretta e mezza di lavoro sono stati ben 54 dadi vegetali, assolutamente privi di qualsiasi grasso, surrogato, glutammato e chi più ne ha più ne metta!

Guardate come si fa, provateci non ci vuole nulla!

 

Ingredienti

2 zucchine
4 carote
3 cipollotti
sedano e basilico a piacere
1 cucchiaio di rosmarino
1 cucchiaio di origano
1 cucchiaio di curry
sale fino – 1/3 del peso delle verdure pulite
olio di oliva

Chicca: Potete mettere verdure e spezie a piacere… provate anche aglio, zucca, porro, salvia, curcuma…

Preparazione

Laviamo benissimo le verdure e tagliamole grossolanamente.

dado vegetale fatto in casa

Pesiamole e calcoliamo bene la quantità di sale, dovrà essere un terzo del peso delle verdure pulite. Nel nostro caso 250 gr di sale per circa 750 gr di verdure. Prepariamo anche un cucchiaio di rosmarino secco, origano e curry.

dado vegetale fatto in casa

 

dado vegetale fatto in casa
Rosmarino e origano
dado vegetale fatto in casa
Curry

Mettiamo un cucchiaio di olio di oliva in una pentola di acciaio, versiamo le verdure e lasciamo scaldare per circa 10 minuti a fiamma bassa, mescolando di tanto in tanto.

Uniamo il sale e le spezie, mescoliamo bene e copriamo lasciando la fiamma molto bassa per 1 ora. Controlliamo e mescoliamo ogni tanto per non far attaccare.

dado vegetale fatto in casa

dado vegetale fatto in casa

Quando le verdure saranno cotte, passiamo il minipimer e frulliamo bene.

dado vegetale

Continuiamo a cuocere per ancora 15 minuti, fino a che la consistenza sarà quasi “gommosa”, non più liquida. Ci accorgeremo che sarà pronto quando il composto si staccherà facilmente dalle pareti della pentola e dal mestolo.

dado vegetale
consistenza liquida
dado vegetale
consistenza giusta

Versiamo il tutto in un vassoio e cerchiamo di dare una forma compatta rettangolare, alta circa 1 cm. Dividiamo in cubetti, della grandezza che desideriamo… Non preoccupatevi se non saranno regolari!

dado vegetale

dado vegetale

Lasciamo riposare e una volta freddo, mettiamo in freezer per circa 30 minuti. Controllate che si siano rassodati e poi potrete staccarli e riporli in una scatola, sempre in freezer (per massimo 6 mesi).

Considerate che questi dadi non saranno mai molto solidi, quindi non preoccupatevi se li troverete sempre un po’ “mollicci”, conservateli in una scatola abbastanza ampia, in modo tale da tenerli separati e poterli prendere comodamente.

In realtà la suddivisione in dadi è solo per avere delle porzioni comode e farli assomigliare a quelli commerciali, potete conservarli anche nei contenitori per il ghiaccio (meglio in silicone morbido per toglierli con facilità), o tutto il composto insieme in un barattolo come se fosse una conserva (sempre in freezer, per averlo fuori dal freezer sarà opportuno fare come per le marmellate, mettere nel barattolo bollente e sterilizzare).

Utilizzateli come un normalissimo dado, per il brodo in mezzo litro di acqua, per insaporire sformati di verdure o anche arrosti… sentirete che differenza!

 

Che estate sarebbe senza pomodori ripieni col riso?

E’ una storia d’amore la cucina. Bisogna innamorarsi dei prodotti e poi delle persone che li cucinano.

Alain Ducasse

Estate è sì tempo di mare e divertimento, ma per chi ha abbracciato una filosofia di vita basata sull’autoproduzione, vuol dire anche periodo di scorte! È in questi mesi infatti che si preparano confetture, marmellate, conserve da consumare nel lungo inverno…

confetture e conserve estive

Ho utilizzato dei bei pomodori grossi e maturi dell’orto, per cucinare degli squisiti pomodori ripieni con riso, da mangiare subito oppure da congelare per i prossimi mesi.

I pomodori con riso sono un piatto molto tipico nel centro Italia e si possono preparare ovviamente in diversi modi. Vi propongo una versione presa da un vecchio quaderno di ricette di mia nonna… e le nonne, si sa, non sbagliavano mai!

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Ingredienti

Le quantità, come le nonne ci insegnano, sono praticamente a piacere: più cose ci metti e più ne mangi!

Pomodori maturi
Riso
Parmigiano grattugiato
Formaggio filante tipo Fontina
Cipolle bianche
Patate pasta gialla
Basilico fresco
Origano
Sale, Pepe
Olio extravergine di oliva

Preparazione

Lavare bene i pomodori e il basilico.

pomodori col riso

Pelare le patate e tagliarle a spicchi, lasciandole riposare con olio, sale, pepe e origano.

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Aprire i pomodori togliendo la parte superiore come se fosse un cappuccio e svuotarli mettendo da parte la polpa.

pomodori col riso pomodori col riso pomodori col riso

Tagliare le cipolle a fette e disporle in una teglia con olio, sale e pepe. Disporre i pomodori svuotati sopra le cipolle ed inserire dentro ciascuno una foglia di basilico e un pizzico di sale.

cipolle pomodori col riso

In un contenitore mettere due cucchiai di riso per ogni pomodoro, unire al riso la polpa frullata precedentemente con un minipimer (se la polpa fosse poca o troppo acquosa, aggiungere un po’ di passata), il Parmigiano, l’origano, il basilico e il sale a piacere.

polpa pomodoro polpa pomodoro e parmigiano origano basilico

Riempire abbondantemente i pomodori con il composto di riso, inserire infine un paio di cubetti di formaggio filante e richiudere con il cappellino tagliato all’inizio.

pomodori ripieni

Disporre le patate tra i pomodori, aggiungere un filo di olio ed infornare per circa un’ora e mezza a 180 gradi.

pomodori ripieni col riso

Controllare la cottura ogni tanto, il riso deve essere morbido e le patate croccanti.
Servire tiepidi come piatto unico! 

Pomodori col riso

Quinoa: il falso cereale adatto anche ai celiaci!

Un affezionato fan di Naturalino ci ha chiesto di approfondire l’utilizzo di una pianta che attualmente sta andando molto in voga, tra diete dimagranti, diete vegetariane o prive di glutine: parliamo della quinoa!

Semi di quinoa
Semi di quinoa

Originaria del Sud America, la quinoa è chiamata anche “grano madre” ed era un prodotto molto utilizzato dagli Incas.

Viene spesso considerata un cereale, ma non è assolutamente così. Diciamo che è più imparentata con la famiglia degli spinaci che con le graminacee, ragione per cui è un prodotto adattissimo anche a celiaci ed intolleranti al glutine.

Le proprietà nutritive sono eccezionali, contiene carboidrati (60%), proteine (13%), fibre (8,6%) e grassi (6,7%). Abbondante fonte di magnesio, sodio, fosforo, ferro e zinco oltre che di vitamine del gruppo B, C ed E. Insomma… da una cosa così piccola possiamo ottenere benefici enormi!

Il sapore è molto delicato e gradevole, inoltre se vengono tostati i semi prima di utilizzarli si va ad incrementare notevolmente il gusto…

quinoa-ricette1

Può essere utilizzata per preparare zuppe, minestre, per accompagnare carne o verdure (un po’ come il cous cous) o per preparare piatti un pochino più sfiziosi. Vi suggeriamo a tal proposito 2 ricette facilissime e buonissime!

Buona quinoa a tutti!

RICETTE CON LA QUINOA

Prima di elaborare le ricette, è necessario “preparare” la quinoa che, un po’ come si fa con i cereali, dovrà essere lavata bene sotto acqua corrente fredda utilizzando un colino e messa in una pentola con dell’acqua a cuocere finché il liquido non sarà stato tutto assorbito e i semini saranno diventati trasparenti. Ci vorranno circa 15 minuti.

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Quinoa cruda
Quinoa cruda
Quinoa cotta

La proporzione è 1 di quinoa e 2 di acqua.
La quinoa aumenterà di circa 2 volte il suo volume, quindi considerate circa 70 gr per ogni persona.

Insalata estiva: quinoa, zucchine e feta

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Ingredienti per 4 persone

300 grammi quinoa

100 grammi feta (per i vegetariani sostituire con tofu)

1 peperone giallo

2 carote

1 zucchina

1 cipolla di Tropea

olio extravergine di oliva

succo di lime

sale

Procedimento

Sciacquare la quinoa in acqua fredda poi lessarla in acqua salata. Scolarla e passarla ancora sotto l’acqua fredda lasciandola scolare per bene.

Tagliare a dadini la zucchina e la cipolla.

Tagliare le carote e il peperone a listarelle e scottare tutto in una padella antiaderente per pochi minuti, così che restino croccanti. Aggiungere le nostre verdurine e la feta tagliata a dadini alla quinoa, condire con un filo di olio extravergine d’oliva e succo di lime a piacere.

Omelette quinoa e provolone piccante

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Ingredienti per 4 persone

300 gr di quinoa

4 uova

½ cipolla tritata

una manciata di pomodori secchi

un mazzolino di spinaci baby freschi

2 cucchiai di pinoli

Provolone piccante

Procedimento

Preparate prima la quinoa e lasciatela raffreddare.

Preparate l’omelette alla francese, quindi sbattendo le uova con un po’ di sale e cuocendo solo un lato in una padella unta di burro, pronti per riempirla e piegarla in due (per chi non vuole utilizzare il burro può sostituire con olio).

A parte soffriggete in padella la cipolla con un filo di olio, aggiungete i pomodori secchi e gli spinaci, fate saltare insieme ai pinoli e, a fine cottura, amalgamate la quinoa.


Farcite l’omelette con le verdure appena cotte con la quinoa ed il provolone sbriciolato.

Servire calda accompagnata da qualche pomodorino pachino fresco di guarnizione.

 

 

Classico o di soia… lo yogurt fatto in casa per tutti i gusti!

Amate lo yogurt in ogni sua forma?

Con la frutta e i cereali per una colazione ricca, oppure bianco come salsa per piatti speciali! Qualunque siano le vostre preferenze, una buona idea è sicuramente quella di iniziare a produrlo da soli!

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La cosa meravigliosa è che potete preparare con lo stesso metodo sia lo yogurt classico (quindi di derivazione animale) che lo yogurt di soia, quindi al 100% vegetale! Vegetariani, vagani o intolleranti al lattosio… potete sbizzarrirvi!
L’importante è scegliere materie prime di ottima qualità…

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STRUMENTI NECESSARI

  • 1 litro di latte (vaccino oppure di soia)

  • 1 yogurt intero (anche in questo caso si può optare per uno yogurt di soia, purché sia di ottima qualità e senza zucchero all’interno!)

  • barattolini di vetro da yogurtiera oppure una pentola per scaldare il latte e un contenitore

  • OPZIONALE una yogurtiera per mantenere la temperatura, altrimenti basta una coperta di pile e un forno!

È fondamentale (e forse inutile da dire!) che le materie prime siano di qualità, quindi fate attenzione alla provenienza e agli ingredienti.

PROCEDIMENTO

Versione CON YOGURTIERA

(se ne trovano di molto economiche e funzionali online, noi di Naturalino abbiamo provato questa che funziona benissimo)

Prima di tutto sterilizziamo i nostri vasetti di vetro e asciughiamoli per bene

Barattolini sterilizzati
Barattolini sterilizzati

Facciamo scaldare il latte (classico o di soia), non deve bollire molto, spegniamo appena inizia a salire un po’.

Lasciamo raffreddare fino alla temperatura di 40° (se avete un termometro da cucina utilizzatelo, altrimenti basta immergere un mignolo nel latte, se resistete per 10 secondi è la temperatura giusta…) ad ogni modo è sempre meglio che il latte sia tendente al freddo che al caldo, per non distruggere i fermenti nella fase successiva!

Versiamo in ogni vasetto un cucchiaino abbondante di yogurt (classico o di soia)

Yogurt fatto in casa

Una volta a temperatura, versiamo il latte fino a riempire i vasetti e mescoliamo delicatamente.

Yogurt fatto in casa

Chiudiamo i nostri barattoli e riponiamoli nella yogurtiera per circa 12 ore

Yogurt fatto in casa

yogurtiera

Trascorso il tempo necessario, possiamo aprire la yogurtiera e riporre i barattoli in frigo, lo yogurt è pronto!! Si conserverà per 7 giorni.

 

Yogurt fatto in casa
Yogurt fatto in casa

Versione SENZA YOGURTIERA

Versiamo un barattolo di yogurt in un contenitore abbastanza capiente

Scaldiamo il latte e lasciamolo raffreddare fino a 40°, dopo di che mettiamolo nel contenitore insieme allo yogurt. Mescoliamo con cura, senza troppa energia e lasciamo che yogurt e latte si amalgamino.

Facciamo scaldare il forno alla temperatura minima per circa un minuto, non di più, dobbiamo creare un ambiente caldo ma non troppo.

Copriamo con una pellicola trasparente e con una coperta di pile il contenitore dello yogurt e riponiamolo nel forno tiepido per 12 ore. Lasciamo anche la luce del forno accesa per mantenere un minimo di calore.

Trascorso il tempo necessario lo yogurt è pronto! Troveremo sicuramente un po’ di liquido trasparente in superficie, è normalissimo… basta filtrarlo e mescolare per avere uno yogurt soffice e denso che possiamo riporre in vasetti sterilizzati e quindi in frigo!

Sia che abbiate una yogurtiera, sia che optiate per un metodo più casalingo, il risultato sarà sicuramente squisito. Lo yogurt può essere declinato in tanti modi, potete inserire della frutta, della marmellata oppure del caffè e personalizzarlo in base ai vostri gusti…

Ricordatevi di tenere da parte un barattolino di yogurt fatto in casa da riutilizzare per la prossima produzione… se riuscite a non mangiarlo tutto!

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Hamburger di farro, fave e patate golosissimi!

Volete mangiare un bel paio di hamburger con salsa eliminando i sensi di colpa?
Legumi e cereali ci possono aiutare…

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Che siate o meno sostenitori della dieta al verde, ogni tanto fa bene variare... così oggi Naturalino ha deciso di trasformare il classico pasto da fast food in qualcosa di molto più semplice, economico, sano e assolutamente vegetariano grazie a cose squisite come il farro, le fave e le patate. Preparate gli ingredienti!

Hamburger di farro, patate e fave decorticate!

Ingredienti per 4 persone

– 80 gr di fave decorticate

– 100 gr di farro

– 200 gr di purea di patate

– 1 uovo

– passata di pomodoro

– sale

– pepe

– aglio fresco

– origano

– noce moscata

– pan grattato

Procedimento

Sbollentate il farro e mettetelo a raffreddare.

farro
Farro

Sbollentate le fave decorticate e una volta ammorbidite, passatele un minuto al minipimer. Non frullate tutto, lasciate pure qualche pezzo intero…

Fave decorticate
Fave decorticate

Amalgamate in una ciotola capiente il purea di patate (fate un purea abbastanza consistente) con il farro e le fave. Aggiungete l’uovo e un pizzico di noce moscata. Aggiustate di sale e pepe.

Purea di patate
Purea di patate

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Aggiungete un paio di manciate di pan grattato, sentite la consistenza giusta per poter assemblare degli hamburger.

Lasciate riposare il composto in frigo per una mezzora, dopo di che create degli hamburger aiutandovi con il pan grattato. Ne usciranno circa 8!

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Cuocete gli hamburger in una padella antiaderente, oppure ungetela con un filo di olio, nel frattempo preparate la salsa.

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Fate soffriggere dell’aglio in olio di oliva, aggiungete la passata di pomodoro (la quantità dipende da quanta ne volete mangiare!!). Aggiungete sale e origano e cuocete finché non sarà una salsa cremosa e saporita. Semplice, ma efficace!

Salsa di pomodoro e origano
Salsa di pomodoro e origano

Accompagnate i vostri hamburger con un’insalatina fresca condita con olio extravergine e semi vari (noi abbiamo usato un mix di sesamo, girasole, lino e zucca).

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Affondate l’hamburger nella salsa ancora calda, sentirete la croccantezza del farro e delle fave, la dolcezza della patate e l’agrodolce stuzzicante del pomodoro… Non smetterete più di mangiarli, e avrete fatto un pasto ricchissimo di proteine e fibre!

Buon appetito!