Autoproduzione cosmetica

categories (14 Posts)

Cosa posso fare oggi di buono? Il sapone fatto in casa!

Sono ormai quasi 5 anni che ho fatto una scelta di vita orientata verso l’autoproduzione e l’autosostentamento.

Molti mi chiedono: “come sta andando? Ci guadagni qualcosa?”.

Sicuramente ridurre l’utilizzo di prodotti commerciali “facili da trovare e usare”, ma spesso dannosi per salute ed ambiente, ha portato alla mia vita tantissimi beneficiin termini di salute ed anche economici, però mi rendo conto che è una via difficile da percorrere.

Ci sono giorni che vorrei anche io non pensare a raccogliere le verdure, pulirle, cucinarle, congelarle. Vorrei buttare nel microonde una busta di minestrone pronto 4 minuti e ho finito!

(beh, capita che io lo faccia eh!)

Non credo sia sbagliato e ti spiego il perché.

La vita va veloce soprattutto nelle giornate di chi lavora tutto il giorno fuori casa o di chi ha bimbi piccoli.

L’errore sta nel fare scelte facili con abitudine, senza sforzarsi ogni tanto a tirar fuori qualcosa di più faticoso, ma personalizzato.

Quindi a conti fatti sono molto soddisfatta del cambiamento che sto portando alla mia vita, ma non mi metto a raccontare favolette su quanto sia divertente zappare la terra, combattere con gli insetti infestanti o buttare mesi di lavoro per una nevicata.

Ed ogni tanto la mia busta di minestrone pronto me la cuocio eccome al microonde e quell’ora risparmiata in cucina, la trascorro a produrre qualcosa di utile o ad oziare!

La risposta corretta è quella che ti fa stare bene.

Così capitano giornate in cui recupero tempo da qualche parte, magari lascio l’orto e la casa così come stanno e mi ritaglio tempo per fare del sapone!

Altra grande passione di famiglia…

Ho chiamato le mie saponette “coccolive” perché sono fatte di olio di cocco e olio di oliva.

Saranno pronte tra circa un mese e saranno sicuramente parte dei miei regali di Natale!

Se hai voglia di arricchire i tuoi pensierini natalizi con qualcosa di sfizioso e originale, provale!

Ho creato un video, guardalo… è breve (meno di 3 minuti) ed essenziale.

Se qualcosa non è chiaro oppure sei alle prime armi o hai dei dubbi, contattami e ti darò tutti i consigli di cui hai bisogno!

Fammi sapere cosa ne pensi e se ti piace il video: condividilo!

Contribuiamo a far circolare sui social solo cose davvero utili e positive per noi e per la Terra…

Grazie infinite di aver letto fino a qui…

Un abbraccio!

Daniela 🙂

Acqua di rose… è sempre un piacere!

Ma chi non osa afferrare la spina non dovrebbe mai desiderare la rosa.

Anne Bronte

04 Maggio 2017

Guardando le prime rose che sono spuntate in giardino, anche quest’anno ho deciso di dedicare un po’ di tempo alla preparazione dell’acqua di rose.
Non ci vuole molto: petali, acqua e qualche contenitore di vetro… ma se volete sapere ancora più velocemente come si fa, c’è il mio video, dura poco più di 1 minuto!!

VIDEO TUTORIAL ACQUA DI ROSE

Per esperienza posso dire che l’acqua di rose è un prodotto tanto semplice quanto straordinario. Buona sia come tonico per il viso, ma anche per la pulizia della pelle di adulti e bambini. Rinfresca, tonifica, è naturale e delicata…

A parte petali ed acqua io non metto nessun conservante, quindi ne preparo una quantità che so di poter consumare entro una settimana al massimo. Se volete però far si che duri di più potete aggiungere un paio di cucchiai di alcool alimentare 95 gradi oppure del conservante per cosmetici (per questa dose circa 50 gocce). Altrimenti fate come me, preparatene solo lo stretto necessario così che avrete sempre acqua di rose fresca e zero sprechi!

acqua di rose

Procedimento

La proporzione che utilizzo io è di 2/3 di petali freschi (ovviamente non trattati!) ed 1/3 di acqua calda.

Mi sono trovata bene con queste quantità perché ottengo un prodotto delicato e profumato al punto giusto. Potete aumentare i petali o diminuire l’acqua per un prodotto più concentrato… considerate anche che tutto dipende dal tipo di rosa, io utilizzo quelle che ho in giardino e che sono le prime che sbocciano tra aprile e maggio, di un colore magenta molto intenso!

Una volta raccolti i petali, meglio se al mattino, preferendo i boccioli grandi già fioriti ma non appassiti, raccogliendoli con delicatezza senza distruggere l’intero fiore… dicevo… raccolti i petali, li pulisco da insetti e sporcizia, li metto in un bel contenitore di vetro resistente alle alte temperature ed aggiungo l’acqua, molto calda ma non bollente.

Acqua di rose fatta in casa

Mescolo e chiudo ermeticamente il contenitore, lasciandolo così per tutta una notte. Al mattino filtro i petali strizzandoli per bene… noterete che avranno perso il loro colore e sentirete il profumo inebriante delle rose per tutta casa!

acqua di rose

Il liquido lo passo quindi in un contenitore di vetro pulito, oppure in apposite boccettine, ovviamente tutto ben sterilizzato precedentemente.
I petali li uso per alimentare le mie compostiere! Non si spreca mai nulla…

Una delle sensazioni più belle per chi ama la Natura è infatti riuscire ad utilizzare i frutti della terra in modo delicato, magari rientrando a pieno in un circuito utile per l’uomo, ma contemporaneamente rispettoso per l’ambiente.

A COSA SERVE

Utilizzo quest’acqua per lavare il viso al mattino ed alla sera come tonico, oppure per una pulizia profonda con dei dischetti di zucca luffa, che fanno effetto scrub! Vi parlerò di questa scoperta meravigliosa prossimamente… comunque vanno bene anche dei dischetti di cotone, l’importante è idratare poi la pelle con una buona crema.

CONSIGLIO

Se allo stesso procedimento aggiungete qualche foglia di salvia e menta appena raccolte, l’acqua di rose sarà ancora più rinfrescante!
Ho trovato molto buona quest’acqua anche per la pelle delicata dei bambini, infatti la utilizzo spesso dopo il bagnetto o dopo il cambio pannolino di mio figlio… lui sembra proprio gradire!

Buona acqua di rose a tutti!

Il deodorante è d’obbligo, anche se fa freddo… meglio se fatto in casa!

L’argomento di cui parlerò in questo articolo può creare stupore a molti, titubanza a qualcuno e indifferenza dopo le prime righe a (spero!) pochi.
Avete mai pensato di autoprodurre un deodorante?

come-realizzare-un-deodorante-spray_5ad881368fede124d9345f676dcc98df

Riflettiamo. Tutte le mattine e tutte le volte che facciamo una doccia durante la giornata, riempiamo la nostra pelle di prodotti esterni spesso acquistati velocemente al supermercato o in profumeria.

Tra struccanti, tonici, creme viso, creme corpo, shampoo, bagnoschiuma, balsami, deodoranti, abituiamo la pelle ad assorbire una serie infinita di sostanze, tra le quali molte sono decisamente inutili o addirittura dannose.

Il deodorante va a contatto con una delle parti più delicate del nostro corpo, dove normalmente proliferano batteri e cattivi odori e noi, giustamente, cerchiamo di eliminarli.
Beh… purtroppo non tutti lo fanno!

L’acquisto di un buon deodorante prevede una spesa di almeno 3 Euro, ma il costo può alzarsi di molto se andiamo su brand importanti e che vantano caratteristiche miracolose (idratano, proteggono, non fanno sudare, profumano non profumando, non usano alcool ecc…).

In realtà basterebbe così poco per prendersi cura delle nostre ascelle e della corretta e quotidiana loro igiene… nello specifico 10 centesimi!


Io ho fatto una prova dopo aver sperimentato un po’ di ricette scovate in internet su altri blog e siti dedicati all’autoproduzione e la soluzione è molto più semplice di quello che pensavo: il bicarbonato di sodio!

bicarbonato

Il bicarbonato di sodio si può acquistare ad un prezzo bassissimo in qualsiasi alimentari. Se messo in contatto con l’acqua ad un livello di saturazione massimo, ha la capacità di generare un ambiente salino utile ad evitare la proliferazione di batteri, è un po’ il principio della salamoia!

L’elevata tensione ionica impedisce la crescita batterica… semplice no?

Questo vuol dire che già basterebbe la giusta dose di acqua e bicarbonato per evitare batteri e quindi cattivi odori, ma volendo possiamo anche ottenere di più!

Ingredienti e strumenti

Deodorante fai da te

– 100 ml di acqua distillata

– 10 gr di bicarbonato di sodio

– 5 gocce di tea tree oil

– Contenitore spray sterilizzato in acqua bollente

Preparazione

Lasciar sciogliere il bicarbonato nell’acqua fino a che non si sarà creata una posa sul fondo.

Acqua satura di bicarbonato
Acqua satura di bicarbonato

Filtrare la parte liquida in un contenitore.

Contenitore spray riciclato, lavato e sterilizzato
Contenitore spray riciclato, lavato e sterilizzato


Già questa soluzione sarebbe sufficiente come deodorante, se vogliamo arricchirlo possiamo aggiungere 5 gocce di Tea tree oil, un ottimo antisettico e antibatterico.

Attenzione! Il Tea Tree Oil ha un odore tipo canfora, quindi se vi disturba evitate pure di usarlo oppure sostituitelo con o.e. alla lavanda.

Se aggiungiamo l’olio essenziale sarà necessario agitare bene la soluzione prima di usarla, dato che ovviamente acqua e olio tenderanno a separarsi. Quindi prima di spruzzare, agitare bene!

Deodorante fai da te

Addio cattivi odori… e benvenuto risparmio! Provare per credere…

Dentifricio e collutorio fai da te… che è meglio!

Ho sempre pensato che fosse esagerato andare a guardare ogni singolo ingrediente dei tanti (troppi) prodotti che utilizziamo quotidianamente per l’igiene personale o per le pulizie di casa. Per non parlare delle cose confezionate a cui spesso (troppo spesso) ci affidiamo per merende, snack, colazioni, pranzi e cene… porre un po’ di attenzione in più, vedrete, vi farà risparmiare in denaro e soprattutto in salute!

come-produrre-dentifricio_4f9771c40ef229a4ab727ee14829b018

Oggi ho analizzato un prodotto molto semplice e che fa parte della nostra quotidianità: il dentifricio.

Quale cosa più facile? Compro, lavo, risciacquo, ho l’alito fresco e via…

In realtà studiando con un po’ di attenzione gli ingredienti di cui si compone, nel comune dentifricio convivono una serie di sostanze assolutamente inutili per la funzione principale che dovrebbe avere, ovvero pulire i denti! Inoltre molte di esse sono purtroppo dannose se consideriamo che nell’arco della nostra vita le accumuliamo nell’organismo attraverso prodotti quotidiani e apparentemente innocui, come appunto un dentifricio.

Se non ci accontentiamo di acquistare dentifrici economici, andremo a spendere almeno 3/4 Euro per una marca decente, beh… considerate che per autoprodurlo la spesa è invece di circa 20 centesimi, gli ingredienti sono selezionati, naturali, non impattano sulla salute, né sull’ambiente.

Bene! Se non avete voglia di leggere oltre, qui trovate direttamente il video tutorial di dentifricio e del collutorio

rimedi-naturali-denti-dentifricio-green

***Attenzione***

Qui sotto invece si rivelano i significati degli ingredienti! Potreste restarne turbati 🙂

Per i più curiosi ecco un’analisi degli ingredienti di un dentifricio commerciale (prendete pure quello che avete in questo momento in bagno e confrontate!) e di uno autoprodotto, in più andiamo a scoprire uno dei tantissimi usi del Tea Tree Oil, in un colluttorio straordinario e squisito!

Dentifricio commerciale, ingredienti e significati

lavarsi_denti

Aqua, Sorbitol, Hydrated Silica, PEG-32, Zinc Citrate, Sodium Lauryl Sulfate, Aroma, Cellulose Gum, Sodium Fluorite, Triclosan, Sodium Saccharin, Eugenol, Limonene, CI 42051, CI 47005, CI 77891.

Dettaglio:

Il sorbitolo è un dolcificante, trattiene l’acqua evitando che il dentifricio si disidrati a contatto con l’aria. Sintetizzato in laboratorio per riduzione del glucosio con tetraidroborato di sodio, mentre industrialmente viene ridotto per idrogenazione ad alte pressioni o per via elettrochimica.

La sua assunzione non ha solitamente effetti collaterali, ma alte dosi o in soggetti intolleranti può provocare diarrea.

Hydrated Silica è la Silice, ingrediente naturale usato come agente abrasivo della superficie dei denti.

PEG-32: serve a mantenere uniti ingredienti che altrimenti si separerebbero. PEG significa Polyethylene Glycol e 32 ne caratterizza la struttura molecolare (32 moli di ossido di etilene).

I Polietilenglicoli (PEG) sono una classe di composti presenti nella maggior parte dei prodotti cosmetici in commercio.

Sono prodotti sintetici diffusissimi ed hanno svariati effetti tossici, (dall’irritazione sino a forti sospetti di cancerogenicità). I PEG sono estremamente inquinanti, hanno derivazione petrolifera.

Zinc Citrate è il Citrato di Zinco, sali di zinco dell’acido citrico. Svolge un’azione antiplacca. Gli studi al riguardo mostrano delle moderate preoccupazioni per il fatto che i metalli si accumulino nel corpo e se inalato è lievemente tossico. Nel complesso ha un valore di rischio di 2 su 10. Ma la domanda è… perché rischiare?

Triclosan, tra gli ingredienti più preoccupanti. È in circolazione da oltre 30 anni e inizialmente era impiegato nelle strutture sanitarie come disinfettante, soprattutto in ambito chirurgico. Ha un’azione principalmente antibatterica, ma possiede anche un certo potere antimicotico e antivirale. L’EPA (Agenzia per la Protezione Ambientale americana) classifica il Triclosan come un pesticida e lo considera una sostanza tossica per l’uomo e inquinante per l’ambiente. Da un punto di vista molecolare, il Triclosan è molto simile alle sostanze tra le più tossiche sul Pianeta. Approfondire questo argomento vi farà aprire gli occhi su molte cose…

Sodium Fluorite, fluoruro di sodio, altro ingrediente da tenere sotto controllo.

Considerate che i dentifrici contenenti tra lo 0,1% e lo 0,15% di fluoruro devono riportare obbligatoriamente dicitura «Controindicato nei bambini» in etichetta.

Il dentifricio al fluoro sembra, infatti, possa provocare danni alla salute: l’assunzione di quantità di fluoro superiori ai 2 mg al giorno causa fluorosi, rovina le ossa e i denti, causa problemi al sistema nervoso e deficit cognitivi. La legislazione vigente impone che la quantità di fluoro presente nei dentifrici non possa oltrepassare le 1500 ppm (ppm = parti per milione); quantitativo utilizzato per i soggetti adulti, mentre per i bambini si abbassa a 500 ppm.

Sodium Lauryl Sulfate (SLS), un tensioattivo, anche questo stimola molti dubbi.

Sodium Saccharin, Saccarina, è stato il primo dolcificante artificiale, è 300 volte più dolce dello zucchero. Viene chiamato E 954 nei prodotti alimentari.

CI sono coloranti.

(CI 42051) colorante sintetico di catrame di carbon fossile. Funzione: blu-violetto.

(C.I. 47005) colorante sintetico di catrame di carbon fossile. Funzione dal giallo opaco al giallo-verdognolo.

(CI 77891) Titanium Dioxide, un pigmento inorganico.

Ora… fermo restando che le quantità di queste sostanze in un dentifricio sono molto piccole, a me pare comunque assurdo ingerire per tutta la vita anche solo microscopiche percentuali di pigmenti, metalli, prodotti sintetici, tossici e pericolosi!

Quando basta avere 10 minuti di tempo per mescolare 4 ingredienti e la pazienza di sopportare un sapore un po’ meno dolce per lavarsi i denti e rinfrescare la bocca con un dentifricio e un collutorio 100% naturale… Per noi e per i bambini!

Dentifricio di Naturalino

dentifr
2 parti di Argilla bianca

1 parte di Bicarbonato

5 gocce di o.e. Menta Piperita

Aloe Vera in gel Q.B.

Collutorio di Naturalino

1 bicchiere di Acqua

6 Chiodi di garofano

1 cucchiaino di Cannela

5 gocce di Tea Tree Oil

Buon divertimento a tutti!

Casa pulita, ambiente salvo e risparmio assicurato!

Abbiamo già parlato di come sia facile pulire e profumare la casa utilizzando ingredienti naturali, ma vogliamo semplificarvi ancora di più la cosa. Ecco qui un’idea semplice per avere sempre pronto un kit di pulizia assolutamente ecologico e molto economico… preparate gli ingredienti!

Questo kit è perfetto per lavelli incrostati, stoviglie opache, sanitari maleodoranti e calcare…

Niente panico! La soluzione è in cucina.

Ho sperimentato una pasta pulente al bicarbonato e subito dopo uno spray semplicissimo all’aceto, per lucidare e togliere le tracce di calcare.
Qui trovate il video tutorial!

kit pulizia ecologico video
Video Turorial

STRUMENTI E PROCEDIMENTO

Pasta pulente

Questa pasta bianca serve per la pulizia delle superfici tipo lavelli, piani lavoro in cucina, sanitari, ceramiche. Il bicarbonato insieme a poca acqua genera una soluzione molto satura e antibatterica, il bicarbonato viene usato in tante “ricette” per i prodotti di pulizia e detersione della casa.

L’olio essenziale al limone in più è un potente antibatterico e serve anche a lasciare un gradevole profumo. Per questo tipo di prodotti potete utilizzare anche un olio essenziale non per uso interno, che sarà più economico.

Necessario:

100 gr di bicarbonato

50 gr di acqua

10 gocce di olio essenziale di limone

Pasta pulente bicarbonato

Mescolare tutti gli ingredienti fino a formare una pasta densa. Utilizzare con una spugna sulle superfici incrostate, sporche o con tracce di calcare.

Pasta pulente bicarbonato

Spray multiuso

Uno spray semplicissimo che si può utilizzare dopo la pasta di bicarbonato per aumentare l’efficacia della pulizia; è utile anche per pulire i vetri, gli specchi e le superfici lavabili in generale.

Necessario:

contenitore spray vuoto

una parte di aceto di vino bianco

due parti di acqua

Spray multiuso all'aceto

Mescolare gli ingredienti e utilizzare dopo aver agitato. Risciacquare dopo aver lasciato agire per un minuto.

Spray multiuso all'aceto
Prima 

Dopo
Dopo

Mani morbide e protette… in 3 fasi!

Con il calo gelido delle temperature e le prime a rimetterci un po’ di salute sono senza dubbio le nostre mani! Esiste un rimedio naturale per coccolarle e renderle davvero morbide, protette e bellissime… come sempre utilizzando solo ingredienti reperibili nella nostra cucina.

mani screpolate

Se avete già delle screpolature oppure quelle fastidiosissime cuticole intorno alle unghie, ritagliatevi un po’ di tempo una sera prima di andare a letto, provate questa ricetta magica… non potrete più farne a meno!

Fase 1 – Maniluvio

Fate sciogliere 3 cucchiai di amido in polvere in una ciotola di acqua calda, circa un litro può andar bene. Immergete le mani per 15 minuti.

cure--acqua--arte--ciotola_3263629

Fase 2 – Esfoliazione

Asciugate le mani e preparate una seconda ciotola con il succo di mezzo limone e 2 cucchiai di bicarbonato. Strofinate bene le mani con questo composto, insistendo sulle unghie e sugli ispessimenti della pelle.

lemon_baking_soda

Fase 3 – Idratazione

In questa fase si possono usare diversi rimedi, il più veloce e a portata di mano (bel gioco di parole!) è mescolare 2 cucchiai di olio di oliva con 5 gocce di olio essenziale al limone. Scaldate leggermente, mescolate e massaggiate bene le mani, con dei batuffoli insistere sulle parti più screpolate. Senza risciacquare, indossate dei guanti di cotone per tutta la notte.

olio-mani-piedi_full

Al mattino togliete i guanti e lavate le mani con un sapone neutro, meglio se fatto in casa!

Queste fasi di cura delle mani possono essere utilizzate anche per i piedi. L’amido inizialmente servirà a disinfettare e pulire la pelle, la fase del limone e bicarbonato serve ad esfoliare e schiarire anche le macchie. La fase di idratazione con l’olio è un vecchio rimedio della nonna per ammorbidire e rimpolpare il contorno delle unghie.

Oleoliti che passione!

oleoliti

Se abbiamo voglia possiamo prepararci in anticipo degli oleoliti per questa terza fase, in particolare quello fatto con olio di oliva e scorze di limone sarebbe perfetto, basta lasciar macerare le bucce in metà olio di oliva e metà olio di mandorle dolci (la quantità dipende, dovrete coprire completamente con l’olio le bucce all’interno del barattolo) lasciar riposare per 40 giorni al buio, agitando una volta al giorno e poi filtrare. Lenitivo ed emolliente anche l’oleolito di lavanda, ecco la mia ricetta!

È molto utile anche utilizzare l’olio di Iperico, estremamente curativo per la pelle, si trova tranquillamente in erboristeria, se volete farlo da soli invece avete la ricetta qui!

Che utilizziate un metodo o l’altro non è importante, noterete subito dei miglioramenti già dal primo trattamento, questo maniluvio a 3 fasi vi donerà delle mani perfette e una sensazione di benessere generale…

Come combattere le zanzare con uno spray naturale fatto in casa

Le zanzare sono la tua tortura estiva?

Dimentica pure i vari prodotti aggressivi e inquinanti come le piastrine e gli unguenti puzzolenti…

Ho sperimentato con soddisfazione uno spray naturale fatto in casa, realizzato utilizzando basilico e un paio di delicatissimi oli essenziali.

Curiosi di sapere come si fa? Cominciamo subito!

Di seguito troverai la preparazione descritta passo passo e anche un video-tutorial.

Ti inserisco qui sotto anche una tabella con la comparazione dei costi di uno spray antizanzare autoprodotto, rispetto a quelli che si acquistano al supermercato… ne resterai sbalordito!

Buona lettura!

antizanzare prezzi

Se trovi utile questo articolo mi farebbe piacere saperlo, puoi lasciarmi un commento oppure mettere MI PIACE alla pagina Facebook dove troverai tanti altri consigli e una comunità di appassionati di oltre 800 persone!

Se ti piacciono le mie foto, seguimi anche su Instagram per conoscere più da vicino il mio mondo green… non costa nulla, ma mi renderà molto felice… Grazie! 🙂

Ingredienti e strumenti per circa 100 ml di prodotto

  • 10 foglie di basilico fresco
  • 200 ml di acqua distillata
  • 20 grammi di alcool (per uso alimentare) 95%
  • 15 gocce di olio essenziale di citronella
  • 10 gocce di olio essenziale di geranio
  • 10 gocce di olio essenziale di menta o menta piperita
  • contenitore spray di almeno 100 ml
  • contenitori di vetro
  • imbuto
  • bilancia

Gli olii li puoi trovare in erboristeria oppure comodamente online, recapitati a casa!

Ecco quelli che ho utilizzato io e di cui sono davvero soddisfatta…

Carrello della spesa – dove comprare online prodotti per la cosmetica fatta in casa

Dove acquistare olio essenziale di citronella

Dove acquistare olio essenziale di geranio

Dove acquistare olio essenziale di menta

PREPARAZIONE

Facciamo bollire l’acqua distillata e tuffiamoci le foglie di basilico, precedentemente lavate.

Lasciamole in infusione in acqua bollente, a fuoco spento, per 10 minuti.

Facciamo intiepidire e filtriamo l’infuso in un contenitore di vetro, lasciandolo raffreddare completamente.

In un contenitore a parte pesiamo l’alcool e uniamo mescolando tutti gli oli essenziali. L’alcool scioglierà gli oli, a questo punto uniamo l’infuso.

Versiamo il prodotto nel contenitore spray, teniamo in frigo per una mezzoretta e il gioco è fatto!

Se trovi utile questo articolo mi farebbe piacere saperlo, puoi lasciarmi un commento oppure mettere MI PIACE alla pagina Facebook dove troverai tanti altri consigli e una comunità di appassionati di oltre 800 persone!

Se ti piacciono le mie foto, seguimi anche su Instagram per conoscere più da vicino il mio mondo green… non costa nulla, ma mi renderà molto felice… Grazie! 🙂

Tra streghe, fiori e leggende… l’oleolito di iperico!

Per chi non lo sapesse questa sarà una notte magica e Naturalino vuole raccontarvi una storia…

C’erano una volta delle donne, quelle che non le vedi mai troppo in giro.

Schive e riservate si dedicavano ogni giorno alle loro vite semplici; angeli del focolare, accudivano figli e mariti di giorno, ma di notte si trasformavano… in tempi bui e lontani…

piedi erba

La notte di San Giovanni cade tra il 23 e 24 giugno, molto vicina al solstizio d’estate. Proprio in questa notte le donne di un tempo si dedicavano alla raccolta di erbe e odori, fiori e piante che avrebbero usato nei mesi successivi per tisane, unguenti, tinture e liquori.

watherhouse

Qualcuno le chiamava streghe in termini negativi, immaginando chissà quali rituali assurdi… In realtà dobbiamo ringraziare queste donne, erboriste e guaritrici prima ancora che esistessero i medici, poiché hanno resistito ad ogni giudizio e ad ogni tribunale, per tramandare usi e costumi che oggi ci fanno sentire ancora un po’ il profumo della loro antica magia…

OLEOLITO DI IPERICO

Tra le tante preziosità che la Natura ci regala in questo periodo, ce n’è una che da secoli aiuta l’uomo a curare le sue ferite: l’Iperico.

iberico

Questo meraviglioso fiore giallo è sempre stato utilizzato per scottature e piaghe, se ben trasformato in unguento o tintura madre.

La tradizione vuole che la notte di San Giovanni per l’appunto si raccolga questo fiore, il quale cresce spontaneo in zone di campagna, sui bordi delle strade, in campi spesso aridi e molto spaziosi.

Messo a macerare in olio (meglio se di girasole) per 40 giorni in un barattolo avvolto da carta stagnola, esposto al sole di giorno e tenuto al chiuso di notte, l’iperico rilascerà i suoi principi attivi e tingerà l’olio di un rosso intenso.

Sarà molto utile per alleviare i dolori di piaghe, vesciche, scottature, arrossamenti, emorroidi.

Naturalino ne ha fatto una bella scorta lo scorso anno, e si prepara a raccoglierne di nuovo! Ecco qualche foto del procedimento per l’oleolito… Buona notte magica a tutti!


STRUMENTI PER LA PREPARAZIONE

4

– Fiori di Iperico
– Barattoli di vetro e capsule
– Olio di girasole
– Carta alluminio

campagnaCome prima cosa dedicatevi ad una sana scampagnata, se non ve la sentite di uscire di notte!

Fiore di iperico
Fiore di iperico

L’iperico lo riconoscerete dal fiore, giallo intenso e dalle foglioline, se le guardate controluce sono bucherellate!

 

 

Foglia di iperico
Foglia di iperico

Raccogliete in modo rispettoso e delicato le sommità fiorite e riempite un barattolo per circa metà.

 

5
.

.
.

 

 

 

 

 

 

 

Riempite il barattolo di olio di girasole fino a coprire bene tutti i fiori, chiudete bene con la capsula.

.
.

.
.

 

 

 

 

 

 

 

Coprite il vetro con carta stagnola e per 40 giorni esponetelo al sole, agitatelo una volta al giorno e riponetelo al buio di notte. Trascorso il tempo necessario sarà pronto ad essere filtrato, quando aprirete il barattolo lo troverete di un rosso intenso e sentirete un profumo indimenticabile!

olio iperico

10

STRUMENTI PER IL FILTRAGGIO

11

– bottigliette di vetro scuro
– imbuto
– contenitore
– garza di cotone

Filtrate l’olio utilizzando una garza pulita di cotone, aiutandovi con un imbuto e un contenitore abbastanza capiente. Strizzate bene la garza contenente i fiori macerati per estrarre tutto l’olio!

13 12

Riempite le vostre bottigliette, meglio se di vetro scuro e riponetele in un luogo fresco, asciutto e non esposto al sole. L’oleolito può essere utilizzato puro su scottature, piaghe, arrossamenti oppure aggiunto a preparazioni di creme e pomate.

14 15

 

CONSIGLIO CHIC!

Potete sbizzarrirvi a confezionare l’oleolito in piccoli contenitori roll-on, pronti all’uso e da tenere sempre in borsa! Si acquistano tranquillamente online e se avete fantasia potete stampare delle piccole etichette personalizzate come abbiamo fatto noi… sarà uno splendido regalo per gli amici in questo periodo di scottature da mare!

Oleolito iperico in roll-on portatile
Oleolito iperico in roll-on portatile

 

Come fare un’acqua corpo tonificante naturale!

Se sei qui è perché vuoi una soluzione cosmetica pratica e veloce per tonificare e rinfrescare la pelle del tuo corpo, magari con un prodotto naturale, che costi poco e fai da te!

Beh.. sei nel post(o) giusto… ce l’ho!!

 

In primavera ho sperimentato una deliziosa acqua per il corpo utilizzando petali freschi di rosa, lavanda e menta piperita.

Fra poco ti svelerò la mia ricetta, il risultato – vedrai – sarà qualcosa di meraviglioso: rinfrescante, tonificante e delicatissimo!

In mancanza di rose fresche, che ovviamente non si trovano tutto l’anno, possiamo utilizzare fiori essiccati della profumazione che preferiamo, io consiglio camomilla, malva o calendula che hanno anche numerose proprietà lenitive.

Tutti gli ingredienti si possono trovare in erboristeria oppure su siti specifici.

Più avanti nel post troverete un elenco dei prodotti che ho personalmente acquistato online e testato con soddisfazione.

Intanto, prima di iniziare, se ancora non hai messo un bel “mi piace” alla Pagina Facebook, ti invito a farlo!
Troverai tante altre chicche sull’autoproduzione ed una comunità di persone appassionate come te!

Grazie infinite!! 🙂

 

COME FARE UN’ACQUA CORPO TONIFICANTE E RINFRESCANTE

INGREDIENTI

  • Se in stagione 5 belle rose profumate e non trattate

OPPURE

  • 50 gr di fiori essiccati di camomilla, malva o calendula (o un mix di tutto!)
  • 10 foglie di menta fresca (si acquista tutto l’anno in frutteria o tra le spezie del supermercato)
  • 500 ml di acqua
  • Alcool alimentare 90%
  • 2 cucchiai di glicerina vegetale
  • 40 gocce di conservante
  • 10 gocce olio essenziale di lavanda

Carrello della spesa – dove comprare online prodotti sicuri (che ho provato personalmente) per l’autoproduzione cosmetica

Dove comprare glicerina vegetale

Dove comprare conservante per cosmetici fatti in casa

Dove comprare olio essenziale di lavanda

Considerate che l’acquisto di questi prodotti base è una cosa che si fa una o due volte l’anno, potremo riutilizzarli per tutte le preparazioni cosmetiche che faremo, quindi la spesa sarà ammortizzata nel tempo…

PROCEDIMENTO

Immergiamo i petali di rosa (oppure i fiori secchi) in una ciotolina con 250 ml di acqua e 3 cucchiai di alcool.
Lasciamo macerare per 24 ore.

Allo stesso modo immergiamo la menta fresca in altrettanta acqua e alcool e lasciamo macerare lo stesso tempo.

Trascorse 24 ore filtriamo i due liquidi e uniamoli in un contenitore.

Aggiungiamo 2 cucchiai di glicerina vegetale ed il conservante.

Il conservante può anche essere omesso dalla ricetta (per i puristi!) ma ovviamente il prodotto dovrà essere utilizzato in pochi giorni…

Mescoliamo ed aggiungiamo l’olio essenziale di lavanda.

Travasiamo tutto in uno o più contenitori spray, a seconda della capienza… la nostra acqua tonificante è pronta!

Rose-500x325-500x325 rose e menta

essential oil and lavender flowers

È importante agitare sempre il prodotto prima di utilizzarlo, si può vaporizzare su braccia, decolté, gambe…

Quest’acqua aromatizzata è molto comoda d’estate, lascia un leggerissimo profumo sulla pelle e tende a renderla fresca e meno grassa! Si può utilizzare anche come tonico viso dopo il latte detergente.


 

IMPORTANTE: Provate sempre una piccola quantità di prodotto su una zona limitata del corpo per verificare eventuali allergie!

È ideale provarla dopo aver fatto uno scrub (qui trovate come fare uno scrub naturale fai da te) e una bella doccia con sapone naturale (qui invece trovate un mio video su come fare il sapone fatto in casa!)

 

Abituiamo il nostro corpo a cosmetici privi di sostanze nocive e riduciamo l’utilizzo di prodotti provenienti da chissà dove, con packaging inutili, ingredienti complessi o derivati del petrolio.

Ho personalmente testato l’acqua tonicizzante sulla mia pelle e funziona davvero bene, spero ti piaccia…

Fammi sapere cosa ne pensi di questa idea!

Se trovi utile il mio blog o hai dei consigli per migliorarlo mi farebbe piacere saperlo, puoi mettere un bel MI PIACE alla pagina Facebook (dove troverai una comunità di appassionati di oltre 800 persone!) oppure seguimi su Instagram per conoscere più da vicino il mio mondo green… a te costa solo il tempo di un click ed a me renderà molto felice… Grazie! 🙂

Arriva l’estate… è tempo di scrub e di idee regalo!

Che siate pronti o meno per la prova costume, una buona abitudine per migliorare l’aspetto della nostra pelle è sicuramente lo scrub!

scrub-corpo

Massaggiare il corpo con un prodotto naturale dermo-abrasivo è una pratica che oltre a dare piacere e relax, permette di rimuovere le cellule morte, favorendone quindi un ricambio e donando luminosità ed elasticità alla pelle.

Possiamo creare il nostro scrub corpo comodamente in cucina, selezionando ingredienti molto semplici!

Ecco alcuni esempi che Naturalino ha personalmente sperimentato con successo!

Qui trovate il videotutorial di 1 minuto e mezzo!

Scrub allo zucchero di canna, formula del 3-2-1!

scrub zucchero di canna

3 cucchiai di zucchero di canna

3 cucchiai di olio di girasole

2 cucchiai di sale grosso

1 cucchiaio di olio di oliva

Riempite un barattolo di vetro con tutti gli ingredienti, mescolate e utilizzate prima della doccia sulle gambe. Il composto non deve essere né troppo oleoso, né troppo asciutto, regolate gli ingredienti in base anche alla vostra tolleranza sulla pelle.

Un buono scrub non deve irritare, ma esfoliare con decisione idratando!

Lavare poi il corpo con sapone possibilmente naturale e idratare, dopo la doccia, con un olio leggero da massaggio (jojoba o mandorle dolci) o una buona crema sempre naturale.

Scrub al caffè a colazione!

scrub caffè

3 cucchiai di sale grosso

3 cucchiai di zucchero di canna

4 cucchiai di caffè

Riempire quanto basta (affinché sia denso) con olio Olys Carapelli oppure olio di mandorle dolci.

Uno dei maggiori benefici del caffè per la pelle è la sua azione contro la cellulite e la buccia d’arancia. In particolare la caffeina applicata sulla pelle possiede la capacità di riattivare la circolazione del sangue e facilitare la rottura dei cumuli di tessuti grassi.

Un buon caffè dopo lo scrub e la doccia e saremo pronti per la giornata!

Scrub ai fiori di lavanda… coloratissimo e profumatissimo!

scrub lavanda

3 cucchiai di sale grosso

3 cucchiai di sale fino

3 cucchiai di fiori secchi di lavanda

5 gocce di olio essenziale di lavanda

1 cucchiaino di polvere colorante viola per uso cosmetico (facoltativo)

Olio di girasole, quanto basta per ottenere uno scrub denso

Far sciogliere il pigmento viola nell’olio di girasole. Mescolare tutti gli ingredienti aggiungendo le gocce di olio essenziale. Lasciare riposare qualche giorno prima di utilizzare.

Il pigmento è ovviamente facoltativo, sarà comunque molto bello vedere lo scrub al naturale con i fiori di lavanda dentro… Come idea regalo però avere un barattolo con uno scrub viola può essere molto originale!

Potete divertirvi a realizzare anche delle mini-dosi. Dimezzando gli ingredienti avrete sempre a disposizione lo scrub che desiderate senza sprechi!