Autunno

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Una caccia al tesoro alternativa: alla ricerca di erbe spontanee!

Avete mai passeggiato in campagna in questo periodo? Colori, profumi, suoni… la Natura si tinge di giallo, verde, oro e come un quadro meraviglioso mostra tutta la sua bellezza in ogni centimetro di spazio!

 

Autumn Palette

In autunno mi diverto a sbirciare tra i prati, sotto gli alberi e cercare quelli che io chiamo “doni di Madre Natura”, ovvero erbe spontanee e selvatiche che, se si è in grado di riconoscere, possono arricchire le nostre tavole e soprattutto la nostra salute!

Quello delle erbe è un viaggio lunghissimo e non è con un articolo di un piccolo blog che si può affrontare, ma voglio portarvi qualche minuto con me nel mio giardino e farvi vedere in pochi minuti cosa ho trovato di buono e come l’ho utilizzato…

Cicoria e Tarassaco

Quante volte viene acquistata questa verdura al supermercato, fresca o congelata? Eppure c’è la sua cugina “selvatica” che è una vera e propria ghiottoneria e non è così difficile da trovare nei prati!

La cicoria nella versione spontanea si presenta come una piantina piccola e schiacciata a terra. Bisogna saperla riconoscere perché è molto simile a tante altre erbe che però non sono molto buone da mangiare.

Qui ho fotografato cicoria e tarassaco, chiamato dalle mie parti “pisciacane o piscialletto” per le sue note proprietà depurative.

Cicoria selvatica
Cicoria selvatica

Del tarassaco in erboristeria si usano molto i fiori per infusi e tisane che aiutano appunto nel drenaggio dei liquidi.

Tarassaco
Tarassaco

È sufficiente raccogliere queste piantine, privarle delle foglie rovinate e della radice, pulirle bene dalla terra e lessarle in acqua bollente. Si usa ripassarle in padella con un soffritto di aglio e peperoncino. Il sapore è molto più deciso e la consistenza delicata, se non l’avete mai provata la cicoria selvatica sarà una vera e propria scoperta per il vostro palato!

Mentuccia

Una volta caduta a terra anche solo una fogliolina di mentuccia, non ve ne libererete mai più!

Mentuccia
Mentuccia

Questa pianta aromatica è capitata nel mio giardino probabilmente per “contagio” ed è stata poi una vera e propria invasione! La mentuccia è una spezia tipica del centro Italia, molto usata nella cucina romana. Personalmente la adoro! Il suo aspetto è molto simile alla menta, ma più piccola, ecco forse perché “mentuccia”. L’odore è inconfondibile, basta anche solo calpestarla per esserne inebriati. É molto buona essiccata per arricchire salse al pomodoro, oppure fresca esalterà il sapore di carciofi, insalate e verdure arrosto!

Origano

Si presenta a cespugli che possono diventare anche molto grandi, in primavera poi quando fiorisce sarà un trionfo di fiorellini!

Origano
Origano

Come la mentuccia anche l’origano si può trovare selvatico per la campagna, oppure possiamo trapiantarlo comodamente sul balcone. La fa un po’ da padrone nella cucina mediterranea assieme al basilico ed al rosmarino, si usa principalmente essiccato.

Si possono raccogliere sia le foglie che le infiorescenze in qualsiasi periodo, anche se tra giugno e settembre, quindi in piena fioritura, darà il meglio di sé come sapore!

Viene adoperato in cucina per arricchire piatti a base di pomodoro come salse, insalate estive, sughi…

Malva

Questa è una pianta spontanea straordinaria sulla quale ci soffermeremo in futuro per un articolo specifico.

Malva
Malva

Più che in cucina la malva si conosce come rimedio erboristico, basti pensare che in antichità veniva denominata “omnis morbi” ossia il rimedio per ogni male. Della malva si utilizza tutto: fiori, foglie e radici utili per fare tisane, infusi e decotti a seconda di ciò che ci occorre curare.
Questa pianta spontanea meravigliosa ci può aiutare a combattere cistiti, gastriti, problemi influenzali, irritazioni cutanee, reflusso esofageo e problemi di colon irritabile.

Quando farete la prossima passeggiata in campagna portate un cestino e aguzzate la vista!

Buona raccolta!

Invasi dalle cimici verdi? Niente paura, abbiamo trovato il rimedio!

Sono piccole, tante, imprevedibili, rumorose e puzzose. Esatto stiamo parlando delle odiatissime cimici verdi che invadono le nostre case in autunno.

repellente naturale cimici verdi

Questi poveri insetti sono probabilmente i secondi odiati dagli uomini dopo le zanzare, non fanno niente di male, anzi sono praticamente innocue, ma ammettiamolo: sarebbe bello poter stendere i panni al sole, aprire le finestre, coltivare un orto senza ritrovarsele dappertutto!

Esistono in commercio molti repellenti chimici che potrebbero ucciderle, ma io preferisco agire il più possibile in maniera naturale e rispettare sia l’ambiente che gli animali, per quanto antipatici siano… Così ho trovato la soluzione alle cimici (e non solo) in questo macerato d’aglio molto semplice da preparare in casa! 

repellente naturale cimici verdi - aglio

DOSI E QUANTITÀ

100 gr di bulbi d’aglio

10 litri di acqua

10 cucchiai di sapone di Marsiglia liquido

PREPARAZIONE

Tritare l’aglio e unirlo all’acqua e sapone. Mescolare bene il tutto e lasciare macerare per 48 ore. Filtrare in un contenitore spray e vaporizzare ogni sera direttamente sulle zone colpite dalle cimici, pareti esterne della casa, vasi, angoli del terrazzo, terreni. Nell’orto sarà inoltre un ottimo repellente anche per lumache, afidi e insetti golosi delle nostre verdure!

repellente naturale cimici verdi - spray

Cimici addio!

Vergine ed extra. Olive nascoste tra coccinelle e farfalle…

Scrivere dell’olio extravergine e della raccolta delle olive in un blog italiano in questo periodo è come voler informare gli svizzeri sulla qualità di un buon cioccolato, o i giapponesi della bellezza dei fiori di ciliegio in aprile.

In quanto a notizie scontate avrei fatto sicuramente centro con questo argomento, lasciate dunque che vi conduca lungo un’altra strada…

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Anzi che parlarvi di quanto l’olio di oliva faccia bene alla salute (sinceramente queste informazioni le potrete trovare in qualsiasi altro blog…) ci immergeremo verso una breve cronaca di quella che definirei “una giornata pulita” fuori da qualsiasi forma “sintetica” di realtà, a contatto diretto con cose buone e semplicemente genuine.

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Per chi non avesse un uliveto e sta già alzando gli occhi al cielo pensando “sì ti pare facile…” sappiate che in Italia l’olivo è coltivato su circa un milione di ettari di territorio, siamo il secondo paese al mondo per produzione e primi per consumo. Centro e Sud sono le zone in cui si raccoglie di più e oramai chiunque voglia trascorrere qualche giorno in compagni a di simpatici contadini aiutandoli nella raccolta per poi guadagnarci anche un bel po’ di olio, può farlo… se ne ha veramente voglia.

Basta semplicemente cercare aziende agricole, fattorie, amici di amici di amici che abbiano bisogno di questo servizio… un paio di braccia in più per lavorare nessuno le ha mai rifiutate in campagna!

La raccolta delle olive si svolge principalmente tra metà ottobre fino a fine dicembre (qualcuno va anche oltre) dipende molto dalle regioni e dal clima.

Sveglia di buon ora e appena il sole è alto ci si ritrova sul posto, tra la brina fredda e decine di piante stracolme che ci aspettano…

Raccolta olive 2015

Stendiamo le reti che serviranno a raccogliere i frutti che cadranno, ci prepariamo con rastrellini e pinze, piccole scale e tanto buon umore…. si inizia!

Effettivamente stare tra i ramoscelli di ulivo infonde una strana pace. Sarà il silenzio del cielo blu che si intravede tra le foglie. Sarà il profumo dei tronchi degli alberi, oppure il caffè caldo bevuto tra una risata e l’altra, ma la fatica di stare in equilibrio su una scala a pioli di legno, con le braccia alzate a strappare dolcemente le olive senza rovinare i rami, è ampiamente ripagata da queste piccole cose.

Raccolta olive 2015

Le ore passano velocemente, una volta terminata una pianta si richiude la rete sottostante cercando di riunire tutte le olive cadute in un unico punto, non è semplice perché la rete è grande e bisogna essere coordinati.

Raccolta olive 2015

Una volta riunite le olive vanno messe nelle cassette, che a loro volta andranno caricate per essere portate via. Moltiplicate questo per decine di volte e avrete idea di cosa vuol dire lavorare in campagna!

Raccolta olive 2015

La soddisfazione è enorme ogni volta che una cassetta viene riempita, si fanno già i calcoli dei quintali raccolti, quanto probabile scarto, quanto olio… Il prodotto sarà ad ogni modo buonissimo perché quest’anno, a differenza dello scorso, le olive sono perfette non c’è traccia di parassiti anzi… ci sono coccinelle dappertutto, veri e propri antiparassiti naturali!

Coccinelle e olive Coccinelle e olive

L’ora di pranzo è il momento più bello della giornata e generalmente arriva presto. La fame è sempre tanta quando si fatica… Una buona torta rustica ripiena, verdura fresca, uova e pane casereccio.

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Mangiare seduti sull’erba, circondati da alberi di noci, cachi e ulivi, con il sole che scalda e le farfalle dappertutto corrisponde alla pace dei sensi!

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Generalmente la raccolta non prosegue fino a tardo pomeriggio, ormai fa notte presto quindi con la schiena a pezzi ma tanta soddisfazione, si rientra… e non è finita qui. Le olive appena raccolte sono piene di foglie e rametti, vanno quindi ripulite per bene prima di essere portate al frantoio per la spremitura.

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Il frantoio è un luogo magico, dove l’odore pungente dell’olio nuovo avvolge tutto e tutti. Ore di attesa per la spremitura che darà vita finalmente ad uno dei migliori prodotti che il nostro Paese ha da offrire…banner_frantoio3 maxresdefault

L’olio appena esce dal frantoio è di un verde vivo, saporito e leggermente piccante.

I vecchi frantoio in cui andavo da bambina avevano spesso anche il camino all’interno, dove chi volevo poteva abbrustolire delle fette di pane e assaggiare subito l’olio appena ottenuto. Un momento di convivialità e di amicizia che ripagava tutta la fatica spesa…

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Per chi non vive in campagna e “di” campagna tutto questo può sembrare uno di quei tanti racconti di festa e buona compagnia, ma dobbiamo ricordarci che gli agricoltori, i contadini e tutte le persone che devono tirare avanti attraverso i frutti della terra, non hanno sempre vita facile e meritano il nostro massimo rispetto.

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La raccolta delle olive è solo la fase finale di un lungo processo che dura tutto l’anno; gli alberi vanno curati, potati, controllati e seguiti per arrivare a far dar loro i migliori frutti. Ogni cambiamento climatico, ogni agente esterno improvviso può compromettere l’annata e far buttar via mesi e mesi di lavoro. A conti fatti il guadagno per i contadini è sempre minimo, oggigiorno si risparmia di più acquistando dell’olio biologico piuttosto che lavorare per autoprodurlo, ma la soddisfazione di avere tra le mani e a tavola qualcosa nato dalle proprie mani e dalla propria terra non ha eguali!

 

  • L’immagine di homepage dell’articolo è una pittura di Gino Franci “Raccolta delle olive”

Sportivi, bambini e anziani, ecco il frutto perfetto per affrontare l’autunno!

Se dovessimo associare dei colori all’autunno sarebbero sicuramente tutti i toni del marrone, rosso intenso e arancione. La Natura non a caso in questo periodo ci dona frutta e verdura che rispecchia a pieno la tavolozza autunnale e Naturalino oggi vuole dipingere insieme a voi questo quadro meraviglioso con un prodotto forse non da tutti apprezzato: il cachi!

cachi autunno

Immersi tra l’arancione e il color amaranto oggi abbiamo fatto la scorta di questo frutto straordinario, succulento, polposo e ricco di proprietà nutritive.

Il cachi non è sicuramente uno dei frutti più semplici da mangiare e da amare. Così delicato, appiccicoso e dolce può risultare a molti stucchevole, ma se avete la fortuna di avere un albero in giardino, o di avere un contadino di fiducia, affrettatevi a prenderne un po’…

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Mangiare un cachi in realtà è terribilmente semplice, se lo immaginate come un vasetto di yogurt!

come si mangia il cachi

Sarà sufficiente tagliarne una parte (come se fosse un pomodoro da svuotare) e con il cucchiaio affondare nella sua tenera polpa… fine! Se il frutto è maturo al punto giusto, gusterete ogni cucchiaiata praticamente in estasi e ne ricaverete l’energia giusta per affrontare intense giornate lavorative o dopo una attività sportiva impegnativa.

cachi autunno

I cachi sono inoltre degli ottimi diuretici (se consumati in grosse quantità hanno effetti lassativi, quindi attenzione!) essendo molto ricchi di sali minerali tra cui il potassio. Contengono anche molto fosforo, magnesio, calcio e sodio. Ricchissimi di acqua, di zuccheri e grassi non sono sicuramente tra i frutti più dietetici, infatti 100 grammi di cachi possono fornire anche 70 kcal, quindi rispetto ad altri prodotti vanno consumati con parsimonia, ma in questo periodo noi non possiamo proprio farne a meno!

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Oltre a mangiarlo così come lo troviamo sull’albero, il cachi può essere utilizzato per preparazioni di salse, confetture e frullati… Inoltre, secondo noi, aiuta a mantenere il buon umore, essendo molto dolce e piacevole al palato se non lo raccogliete troppo acerbo, altrimenti la quantità di tannini presente potrebbe dare il famoso effetto di “bocca felpata”!

Buona raccolta di cachi a tutti!

Risolto il mistero di come si mangia un melograno: spremetelo!

Che viviate in campagna o in città in questo periodo dell’anno non potete proprio ignorare un frutto straordinario che Madre Natura ci mette a disposizione: il melograno!

melograno

Utilizzatissimo nell’antichità grazie alle sue proprietà benefiche, del melograno se ne parla sin dai tempi di Ippocrate (che sicuramente qualcosina sulla salute ne sapeva…), questa “mela con i grani” originaria dell’Asia Minore, ha conquistato pian piano tutto il bacino del Mediterraneo, entrando a far parte di storie e leggende di molte popolazioni.

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Il gusto particolare del melograno non lo rende un frutto largamente apprezzato, inoltre è scomodo da “sbucciare” e da mangiare, per via del sapore agrodolce e dei tanti semini, ma i suoi vantaggi vi assicuriamo, sono tantissimi e vale quindi la pena fare qualche piccolo sforzo…

Composto per l”80% da acqua e il restante 20% da zuccheri, proteine, fibre e pochissimi grassi, il melograno aiuta sicuramente la diuresi, apporta una buona quantità di vitamina C, potassio e fosforo. Fa molto bene alla pelle e all’apparato gastrointestinale, inoltre per chi fa sport è un ottimo dissetante naturale!

Oltre al succo estratto dai semi, del melograno si utilizza la radice come antivermifugo, la buccia, le foglie e i petali sono impiegati per decotti, infusi e per fare delle lavande. Insomma, non si butta via niente!

succo di Melograno

In rete potete trovare decine e decine di consigli anche di esperti sull’uso delle varie parti del melograno, noi che siamo semplicemente più “casalinghi”, vi proponiamo un utilizzo molto semplice: la spremuta!

Mangiare i semini può essere, oltre che scomodo, anche un problema per chi ha il colon irritabile o per i bambini, quindi se avete dei bei melograni maturi tagliateli a metà, spremeteli come si farebbe con un arancio e il gioco è fatto!

succo di Melograno

succo di Melograno

I semini che restano interi li abbiamo schiacciati col passaverdure, dopo di che abbiamo filtrato il succo ricavato e riempito un bel bicchiere.

Aggiungete al succo la stessa quantità di acqua (altrimenti può risultare un po’ troppo aspro al palato) e qualche goccia di limone per evitare l’ossidazione.

Per chi non ama i gusti troppo aspri, si può aggiungere qualche cucchiaino di zucchero grezzo (da evitare lo zucchero bianco).

Succo di melograno
Succo di melograno

Un bel bicchiere di succo di melograno appena spremuto vi disseterà tantissimo e vi darà quella carica spumeggiante necessaria in queste grigie giornate autunnali!

Secondo noi non è il caso di spremere tanti melograni e conservare poi il succo in frigo, la cosa ideale sarebbe “spremi e bevi” e questo vale anche per gli agrumi.

Buona spremuta a tutti!

Primavera, Estate, Autunno, Inverno: le Aziende Agricole insegnano le stagioni!

Ormai è sempre più diffusa la malsana abitudine di acquistare frutta e verdura praticamente a caso nei supermarket, motivo per cui moltissime persone non sanno quali siano i cibi che si producono in un determinato periodo e quali in un altro. Per non parlare delle cose che compriamo e che sono importate dall’altra parte del Pianeta e quindi molto costose per via di imballaggi, spedizioni, conservazione ecc…

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Va bene che non esistono più le mezze stagioni, ma trovare banane tutto l’anno, fragole in inverno e zucche in estate ci sembra un po’ troppo!

Abituati ad avere ormai a disposizione sempre qualsiasi tipologia di ortaggio o frutto, non ci accorgiamo di quanto male facciamo al nostro organismo costringendolo ad ingerire alimenti spesso trattati con conservanti, veleni, ormoni e quindi pericolosi e privi di sostanze nutritive di qualità.

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Mangiare secondo la stagione invece è fondamentale, prima di tutto per la salute e poi per gustare davvero il sapore dei cibi che, se Madre Natura ha deciso di far crescere in un determinato luogo e in un determinato periodo, ci sarà un motivo!?

Queste le regioni per cui Naturalino “fa la spesa nell’orto” di solito, ma laddove non ci fosse questa possibilità perché si vive in città o semplicemente non si dispone dello spazio-tempo per curarne uno, ci sono le Aziende Agricole che ci danno una mano!

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Siamo certi che con un po’ di pazienza chiunque potrà trovarne una vicino casa, aziende che possono distribuire ai consumatori al dettaglio i prodotti della loro terra e che “se una cosa c’è te la vendo, altrimenti aspetti il prossimo anno”!

Oggi Naturalino ha fatto una scorta di broccoli, broccoletti, cicoria, frigitelli, cavoli, pesche e prugne aspettando che “La Reviola”, l’azienda di zona da cui abbiamo acquistato, ci aggiorni sulle prossime raccolte.

Frutta e verdura di stagione di La Reviola
Cicoria, broccoletti, cavolfiore, broccolo, frigitelli, prugne, pesche

La Reviola si trova a pochi km da Roma, precisamente a Monterotondo. Grazie alla posizione strategica, al terreno fertile e alla forza di volontà di chi ci lavora, questa piccola Azienda Agricola rifornisce il territorio circostante di ortaggi e frutta genuini, raccolti giorno per giorno e consegnati anche a casa.

Frutta e verdura di stagione
Frutta e verdura di stagione

Sul loro profilo Facebook si possono trovare quotidianamente i prodotti disponibili, ordinare una consegna a domicilio (nei limiti del comune, anche per garantire una logica di km zero) oppure passare direttamente a trovarli nel loro piccolo angolo di mondo, dove i galli cantano, le oche starnazzano, le capre pascolano e frutta e verdura maturano secondo i ritmi naturali del tempo…

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Ecco alcuni link che elencano molte delle Aziende Agricole del nostro Bel Paese… Con un po’ di buona volontà siamo certi che ne troverete una che fa al caso vostro!

www.aziendeagricoleitaliane.it

www.aziende.agraria.org

www.aziendeagricole.info

Buona stagione a tutti!

Luna calante… è tempo di orto autunnale, anche sul balcone!

Senza neanche accorgersene siamo quasi giunti ad ottobre ed è un anno preciso che il nostro blog sforna consigli e notizie sul mondo del fai da te casalingo, per aiutarci a vivere al verde!

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In questo periodo la stagione inizia a mutare, si alternano momenti di caldo a momenti di aria fredda e noi dobbiamo cominciare a sistemare per bene l’orto, il terrazzo e la casa per l’arrivo dell’inverno.

Tra settembre e ottobre si raccolgono gli ultimi preziosi frutti di fine estate, quindi è tempo di farsi una scorta di basilico, peperoni, pomodori, mele, pere e uva ed iniziare a preparare vasi e aiuole (o per chi ha la fortuna di avere un orto, di preparare il terreno) per la semina o il travaso di piantine (sia i fiori che di spezie…).

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Questi giorni siamo inoltre in Luna calante (dal 28 settembre al 13 ottobre 2015), che secondo il calendario dei saggi contadini di una volta significa che siamo nel periodo del mese in cui è bene disfarsi delle erbacce.

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Per la semina possiamo piantare: cavolo verza, radicchio, fave, piselli, spinaci, insalata, cicoria, finocchio, cipolla, cetriolo, porro, prezzemolo, cardo e pomodoro.

Mentre è tempo di trapiantare: aglio, scalogno, cipolle, salvia, timo rosmarino e patate.

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Se avete tempo dedicatevi quindi a ripulire tutto dalle piante ormai morte.
Congelate il basilico, o trasformatelo in gustoso pesto, raccogliete il rosmarino e lasciatelo essiccare, trasformate pomodori e peperoni in squisite conserve e la frutta in marmellata!

Ecco i nostri articoli a riguardo:

Semenzaio di ottobre
Come conservare il basilico
Erbacce via!
Marmellata fatta in casa

Nel frattempo state pronti… è tempo di funghi e a breve sarà periodo di castagne! Inoltre tra poco è il momento buono per raccogliere nel sottobosco un po’ di terriccio umido e genuino per i nostri vasi!

Buona Luna calante!

Infusi fai da te per il nostro autunno! Cominciamo con: arancia, mele e cannella!

Non c’è niente di più caldo e accogliente di una tisana o un infuso autunnale, gustati dentro una bella tazza scelta con cura, magari in un mercatino di antiquariato. Una coperta di lana morbida, una poltrona e un buon libro…

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Prepariamoci ad affrontare la stagione fredda con tisane che possano soddisfare il gusto, ma fare anche bene alla salute. Grazie alle tante spezie che si possono usare, ci divertiremo a variare e creare accostamenti sfiziosi e originali! 

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Ecco alcune idee… noi cominciamo subito da questa sera!

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Infuso di mele, arancia e cannella
In un pentolino portiamo quasi ad ebollizione l’acqua (circa 2 tazze), non arriviamo a 100 gradi.

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Spegniamo il fuoco e tuffiamo dentro:

Lasciamo in infusione per 15 minuti e poi filtriamo.

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Si può gustare in questo modo o addolcito con del miele o dello zucchero di canna grezzo.

Questo infuso è ottimo per riscaldarsi, ma anche per il raffreddore. La cannella infatti ha delle proprietà immense contro le prime influenze di stagione!

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Buona infusione a tutti!

Dimentica il malessere da cambio stagione, affidati al polline!

Nel loro piccolo mondo si nasconde un ecosistema perfetto, fatto di prodotti straordinari per la salute della Natura e dell’Uomo.
Parliamo delle api e delle meraviglie nascoste all’interno di un alveare.

polline-api

Sempre nel pieno rispetto del loro lavoro incessante ed affidandoci solo ad apicoltori di fiducia che NON sfruttano, ma utilizzano in modo equilibrato i prodotti di questi incredibili insetti, abbiamo fatto una scorta per l’imminente autunno di: propoli, polline e miele!

polline api

Potremmo scrivere un libro intero sulle loro proprietà benefiche, per oggi ci limitiamo a parlarvi del polline e di come può aiutarci ad affrontare al meglio il brusco cambio di ritmi, di umore e quindi di salute che ogni autunno porta con sé.

Il polline si può trovare in erboristeria ma ovviamente anche da apicoltori ben forniti, si presenta di colore giallo, con varie sfumature, in capsule o anche puro in granuli.

grani polline

Le api lo raccolgono dai diversi fiori per produrre pappa reale ed alimentare le larve. La raccolta di polline è molto intensa e occorrono giorni per poterne accumulare una quantità sufficiente, per questo motivo è importante affidarsi ad apicoltori esperti, che sanno quando, quanto e come prelevare il polline senza privarne le piccole larve.

Questo prodotto è quindi un valido aiuto per la nostra salute, grazie all’altissimo contenuto di minerali, vitamine, enzimi, aminoacidi… un vero elisir di lunga vita! Ne basta un cucchiaino al mattino a colazione, diluito in acqua tiepida, per circa un mese…

Da polline possiamo avere:

  • Potassio, Calcio e Magnesio

  • Proteine

  • Vitamine A, B, C ed E

  • Carotenoidi, Flavonoidi e Fitosteroli

  • Oligoelementi essenziali

Tradotto vuol dire che assumere un cucchiaino di polline al mattino per circa un mese, contribuirà a:

  • Fornire in modo veloce l’energia fisica di cui avete bisogno

  • Prevenire l’invecchiamento

  • Migliorare la pelle, contro acne e disidratazione

  • Attivare il metabolismo pigro

  • Migliorare le prestazioni sportive e fisiche in generale

  • Riequilibrare il livello di colesterolo

  • Stimolare la concentrazione e la memoria

  • Rafforzare le difese immunitarie

Inoltre è molto indicato agli uomini per prevenire, ma anche contribuire alla cura, di infiammazioni e problemi relativi alla prostata.

cucchiaino

Insomma, ci sembrano tutte ottime ragioni per regalarsi un barattolino di polline ed iniziare a prenderlo già da adesso.

Se poi a colazione vogliamo fare proprio il pieno, una bella fetta di pane tostato casereccio con miele biologico e sarete pronti per affrontare qualsiasi dura giornata!

Niente è più puntuale del tempo… e della tramontana!

Eccolo è arrivato… il bosco inizia a sussurrare venti di tramontana, le foglie mi avvolgono soffici e i colori dell’aria si accendono di rosso amaranto e verde oliva.

Naturalino si rifugia sotto il suo funghetto e medita sul cambio di stagione che, come ogni anno dalla notte dei tempi, arriva (più o meno puntuale…) e mette a soqquadro le nostre abitudini.

Tutto cambia, la luce, gli odori, la sensazione sulla pelle degli indumenti, il modo in cui reagiamo alle cose, alle persone…
Siamo abituati da sempre a questi eventi, eppure non ci abituiamo mai!

Motivo per cui in questi giorni è bene concentrarsi su sé stessi per evitare i primi, noiosissimi malanni.

Abbiamo già parlato di come non farsi trovare impreparati al freddo, vi riproponiamo l’articolo in questa fredda giornata di autunno vero, mentre per chi non ha voglia di leggere, ecco una infografica!

autunno
Le 5 regole per affrontare il cambio stagione!