Primavera

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Orto e consociazione: pomodori e basilico, la coppia perfetta!

Aprile è il mese in cui Madre Natura indossa il suo vestito più bello e sfila per le strade del nostro bel paese…

Se vi guardate intorno infatti noterete un verde più acceso ovunque, nei parchi o per le campagne.

Fiori e piante si muovono adesso in pompa magna per fare presto spazio ai gustosi frutti estivi.

frutti ciliegio
Il ciliegio si prepara, dopo i fiori bianchi arrivano i primi timidi frutti!
albero fichi frutti
Anche i primi fichi iniziano a spuntare…

Dai mandorli alle pere, dai ciliegi alle lavande nel mio orto-giardino è finalmente sparito l’arido paesaggio invernale lasciando il posto ad un allegro quadro di colori.

La cosa che mi rende più felice è il rumore laborioso delle api che vengono ad apprezzare il nettare di tutti i fiori selvatici o coltivati che ho sparsi in giro… in un caos che mi contraddistingue!

Api sui fiori

Le vedo indaffarate passare dai petali bianchi dei peri a quelli rosati delle mele cotogne, per poi continuare le danze tra le margherite e la lavanda. Chissà che buon miele stanno per produrre…

Api sui fiori

Nel frattempo che gli alberi si preparano a far sbocciare i loro frutti, nel mio orto è tempo di pensare alle piante aromatiche ed ai fiori giusti da mettere accanto a pomodori, zucche, legumi ed insalate varie. Per sperimentare la consociazione tra specie tra poco pianterò basilico e salvia, fiori di tagete e girasoli!

Il basilico accanto ai pomodori donerà loro più sapore e terrà lontani gli insetti confondendoli con il suo profumo. È esattamente come a tavola quando prepariamo una fresca caprese!

Piantina di pomodori
Piantina di pomodori

Anche la menta, il prezzemolo e il rosmarino aiuteranno come antiparassitari naturali, oltre al macerato di aglio fatto in casa che è perfetto per tenere alla larga cimici, lumachine e pidocchietti vari (ne ho parlato in questo articolo). In fine, se riuscirò a piantare i girasoli sul bordo dell’orto attirerò farfalle, api e magari terrò lontano qualche uccello troppo goloso!

Rosmarino
Salvia

Per non rischiare aspetterò ancora qualche giorno, dato che si prevede un calo delle temperature in settimana… nel frattempo raccolgo l’insalata che è già grande, qualche cipollotto fresco e mi preparo un pranzo dal sapore quasi estivo!

Insalata fresca

Orto e consociazione… non ne so nulla, ma ci provo! – parte I

Se accanto alla biblioteca avrai l’orto, non ti mancherà nulla.

Cicerone
22 Marzo 2017

Ci siamo. È realmente arrivata la primavera!

Sono mancata un po’ dal blog perché in questo periodo ho lavorato alla realizzazione di un progetto abbastanza impegnativo, soprattutto per me che sono partita da quasi zero! Se siete curiosi di sapere come realizzare un orto con una logica di consociazione tra specie diverse, piccolo o grande che sia, questo è l’articolo giusto da cui partire!

Orto da zero… a sotto zero

Con uno spazio di circa 400 metri quadrati, tanti libri, internet e i preziosi consigli di chi ne sa sicuramente molto più di me, ho iniziato questa avventura.
Vorrei avere un orto dove sperimentare la consociazione, ovvero la convivenza pacifica tra specie di verdure, spezie, fiori diverse che possano fortificarsi e migliorare la qualità del raccolto a vicenda, senza l’uso di strumenti artificiali o chimici.

Ho cominciato preparando il terreno con una vangatura abbastanza profonda, soprattutto dopo i giorni di freddo immenso che abbiamo avuto a gennaio e febbraio. Per smuovere bene la terra è necessaria una vanga (se lo spazio è piccolo) oppure una motozappa o trattorino.

Vangatura

Quando le temperature scendono sotto lo zero il gelo penetra nella terra e la spacca creando delle zolle, il che è un bene perché approfittando poi della prima bella giornata di sole con poca umidità, vangare la terra è un piacere!
Gennaio è stato il mese in cui ho ristrutturato gli strumenti necessari a questa avventura contadina, quindi una volta recuperate vecchie zappe, rastrelli, cariole e vanghe ho sistemato un piccolo angolo per la rimessa degli attrezzi ed iniziato a progettare una mappa dell’orto con tutto ciò che avrei voluto piantare.

Avendo come obiettivo massimizzare l’autoproduzione ed il rispetto per i ritmi della Natura, ho pensato che recuperare un pollaio e allargare la famiglia con qualche gallina, fosse una buona idea per poter dare un senso agli scarti della verdura ed iniziare anche con la produzione di compost naturale.

Pulizia pollaio
Pulizia pollaio
Concime naturale
Concime naturale

È consigliabile, prima che arrivi il troppo caldo, fertilizzare il terreno soprattutto alla base di ulivi e alberi da frutto. Ovviamente non avrei mai pensato di utilizzare qualcosa di chimico, così grazie alla quotidiana pulizia del pollaio (da cacche e scarti di cibo) e grazie anche alla gentile concessione di un allevatore di bufale (non vi dico la gioia quella mattina: io, una pala dell’anteguerra, secchi vuoti e tanta cacca…) mi sono fatta una bella scorta di concime naturale che ho mescolato alla terra; seguendo poi i consigli dei contadini ad inizio febbraio ho piantato i primi semi!

Concime naturale

Fave e piselli, che resistono al freddo, sono stati i primi ospiti del mio orto, mentre a carnevale (quest’anno a fine febbraio) è stato il turno delle patate.

fave
Fave
Piselli
Piselli

Marzo e la sua temperatura più mite ha accolto vari tipi di insalate, carote, pomodori, zucchine, zucche, cetrioli e melanzane (ho trapiantato direttamente le piantine) ed ho seminato a pieno campo cicoria e spinaci.

Piantina di melanzana
Piantina di melanzana

Questo è solo l’inizio! Come dicevo nel progetto del mio orto seguirò una logica di consociazione, che vuol dire far crescere vicine delle specie di piante che possano trarre beneficio le une dalle altre rispettandosi… se siete curiosi leggete anche il prossimo articolo, se avete consigli scrivetemi ed incrociate le dita con me!

La guerra contro le zanzare la combatto con i fiori!

“Pace e Amore” come sottotitolo mi sembrava un po’ esagerato, perché in effetti quella che combatto io ogni anno è una vera e sanguinosa (in ogni senso…) guerra contro le maledette vampire!

zanzare-rimedi-naturali-eliminazione

Le nostre care amiche zanzare iniziano a fare capolino già da adesso con i primi tiepidi raggi di sole, ma dobbiamo trovare il modo di difenderci senza aggredire l’ambiente e, perché no, anche divertendoci con un po’ di lavoretti in giardino o in balcone!

Mi è stata regalata una piantina di citronella, non sapevo nemmeno che aspetto avesse fino ad oggi, ma ho scoperto che ci sono diverse tipologie. Questa che vedete in foto è una piantina simil geranio, altro fiore perfetto da coltivare per allontanare le zanzare.

Piantina di citronella simil geranio
Piantina di citronella simil geranio

Esiste poi un’altra tipologia di citronella dalla quale si estrae il famoso olio utilizzato per tutti gli svariati prodotti tra cui candele, profumi, essenze…

Citronella da olio
Citronella da olio

In una piccola aiuola che sto cercando di costruire ho quindi interrato questa piantina accanto a tre gerani. Devo dire che solo toccandola ha sprigionato subito il suo profumo tipico, agrumato e frizzante… ora speriamo che attecchisca e che mi aiuti a tenere lontane le assetate ospiti estive!

Nel dubbio… preparo anche il mio efficacissimo spray antizanzare fai da me, ecco come si fa se vi interessa!

Video spray antizanzare fai da te
Video spray antizanzare fai da te

Buona coltivazione!

 

Elogio alla Natura ed alla semplicità…

In questo periodo dell’anno l’essere umano dovrebbe riuscire a cogliere, ancor più che in altre stagioni, ciò che accade al mondo che lo circonda.
Non serve avere per forza un giardino o un terrazzo pieno di fiori per sentirsi parte della Primavera, si può anche vivere in città tra casa e ufficio, ma avere sviluppata la sensibilità di osservare la poesia di Madre Natura.

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Io ho, come molti purtroppo al giorno d’oggi, una personalità ed un carattere che tendono alla velocità, all’impazienza ed alla iperattività, così per una serie di motivi mi sono voluta allenare alla lentezza ed alla meditazione. Sommare questa cosa alla mia innata passione per il “vivere al verde” ha fatto sì che attenuassi i ritmi, respirando e osservando gli spazi intorno con più attenzione, focalizzandomi ovviamente sulla Natura.

Invito tutti a fare questa prova, cioè a ritagliarsi un’ora di tempo libero, trovare un luogo immerso nel verde (che può essere il proprio giardino, l’orto o un parco pubblico…) liberarsi da telefoni e tecnologie e ammirare la laboriosità di fiori, alberi, insetti e uccelli. Può sembrare un consiglio banale, ma è un esercizio fondamentale che vi farà sentire subito rigenerati e con una consapevolezza maggiore su quanto sia bella la vita!

meditare in natura

Per chi ha voglia di leggere ed entrare un po’ di più nel mio mondo, vi racconto l’esperienza che ho vissuto oggi sperando di potervi trasmettere le sensazioni meravigliose che mi sono arrivate.

A voi il mio “Elogio a Madre Natura”

Sono seduta in una gustosa penombra. Davanti a me un albero di magnolia è ancora giovane e se ne sta composto in un ritaglio di giardino dove due cespugli piccoli di rose cercano di sbocciare timidamente. Non amo molto le rose, trovo tristi quegli arbusti spinosi e solitari, ma devo ammettere che quando fioriscono hanno un fascino irresistibile.

Il sole oggi è più audace del solito, più caldo di come dovrebbe essere in primavera, ma ha quella luce così bella che in fondo sudare un po’ non mi dispiace affatto.

Oltre la piccola siepe che circonda la magnolia, oltre una scalinata ed un muretto di sassi vecchi (tipici di un’architettura rurale italiana stile centro-sud), un ciliegio imponente domina tutto il frutteto. In questi giorni l’ho potuto guardare mentre splendeva di fiori bianchi, paffuti e folti i quali lo hanno ricoperto fino all’ultimo ramo, per poi cadere romanticamente dopo qualche folata di scirocco…

Ora riesco a vedere solo tante foglie verdi e rimasugli di petali secchi tra i quali spuntano le prime ciliegie ancora minuscole. Nel giro di pochissimi giorni il ciliegio ha completato la sua trasformazione ed ora è in attesa, come tutto intorno a lui, che i frutti crescano e che dalla loro acerba adolescenza arrossiscano di una squisita, matura e rossa passione.

Mentre mi perdo tra questi pensieri ascolto uno strano silenzio, tutt’altro che silenzioso! La Natura non si ferma e non sta zitta mai.

Se chiudo gli occhi e cerco di aumentare la sensibilità dell’udito sento che il vento agita gli alberi e che ognuno di essi produce un suono diverso: le foglie larghe e pesanti della magnolia sembrano dei contrabbassi; gli aghetti sottili dell’abete accanto sono dei soavi flauti; l’enorme mimosa alla mia destra – nel caos delle sue fronde indecise e spettinate, ricorda il rumore delle onde del mare… una melodia leggera fatta di ritmi alterni che non lascia spazio alla solitudine.

Con toni più alti, decisi e armoniosi si schierano – nell’orchestra del mio giardino – i volatili più disparati.

Ovunque ci sia un angolo protetto e dallo stile fatato trovi nascosto un pettirosso; panciuti e sempre allegri sfidano la sorte saltellando fieri, per poi scappare al primo cambio di vento.

Cinguettano impegnate invece le prime rondinelle, cimentandosi in dialoghi infiniti degni di un’opera di Pirandello, mentre i merli in equilibrio su fronde sottilissime si chiamano e si rispondono col loro canto inconfondibile a più toni.

Basta alzare lo sguardo per trovare fra i rami più alti di un vecchio nocciolo le gazze ladre; sfoggiano un’elegante coda bianconera e si inseguono dispettose urlando a squarciagola. Qualche corvo in lontananza aggiunge un po’ di sacralità teatrale alla scena e la sinfonia è completa.

Un vero “caos pacifico” che solo la Natura ci può offrire.

Ascoltare, osservare e perdere lo sguardo mettendo a fuoco elementi diversi mi ha letteralmente coccolato gli occhi e il cervello. Sento i muscoli facciali distendersi, la mente liberarsi, i polmoni riempirsi e il respiro diventare più regolare. Sto meditando senza nemmeno accorgermene.

La meditazione è qualcosa che abbiamo dentro dalla nascita, è il miracolo del primo respiro, il fluire costante dell’ossigeno, il battere regolare del cuore. Tutti movimenti che non controlliamo e che purtroppo sottovalutiamo, eppure basta davvero fermarsi e osservare ciò che accade in un prato, in un bosco, tra i rami degli alberi o tra l’erba per entrare in un mondo immenso o meglio… per far entrare tutta questa energia in noi.

Mentre un’ape si tuffa golosa dentro un fiorellino che sbuca dalla siepe, penso a come tutto qui sia collegato perfettamente. La semplicità di ciò che fanno gli insetti ad esempio è sconvolgente, eppure ognuno di essi contribuisce con qualcosa di piccolo e vitale in un ecosistema che altrimenti crollerebbe. Ci sarebbe da imparare molto da loro, perché troppo spesso – pur essendo esseri umani pensanti e pieni di risorse, siamo in grado di distruggere il sistema in cui noi stessi viviamo…

Oggi ho scoperto che nel mio minuscolo angolo verde tutto ha un ruolo fondamentale. Ogni forma di vita ha il suo senso per esistere: i fiori per le api, le api per gli alberi, i rami degli alberi per gli uccelli, le foglie e i frutti che cadono per il terreno, gli insetti che ne nascono per i rettili e i roditori e così via… una grande famiglia impegnata tutto l’anno nel suo vivere intensamente e armoniosamente; da tutto questo oggi ho imparato che non si è mai davvero soli, basta sapersi immergere in sé stessi ogni tanto e rispettare la Natura, che in fondo ci ospita senza chiedere nulla in cambio.

madre natura

Aprile e Maggio, i mesi della rinascita!

La bella stagione è arrivata e ci siamo finalmente lasciati il freddo inverno alle spalle!

Amanti dell’orto fai da te, o anche solo appassionati di giardinaggio e dei terrazzi verdi: Naturalino comincia a prepararsi per la semina!

semina aprile maggio

Non importa che abbiate 10 ettari di terreno o un solo vaso sul balcone, questo è il periodo ideale per affondare le mani nella terra, sentirne il profumo, restare al sole a guardare gli uccelli che si rincorrono mentre con palette, rastrelli e annaffiatoio iniziamo ad interrare i nostri semini…

Tra aprile e maggio possiamo sbizzarrirci e piantare frutta e verdura per le nostre scorpacciate estive e un buon momento è quello della Luna crescente che avremo dal 18 al 30 aprile.

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Se avete modo in questi giorni quindi seminate pomodorini, zucchine, peperoni, carote e ravanelli!

Questi ortaggi sono adatti anche a chi ha un balcone, poiché non hanno bisogno di uno spazio eccessivo per crescere.

Chi volesse cimentarsi invece in un orto più impegnativo, sempre in Luna crescente è il momento di seminare angurie, lattughe varie, melanzane, meloni, peperoni.

In questo periodo possiamo inoltre prepararci dei bei vasi in cui andremo a piantare le erbe aromatiche, come farci mancare del buon basilico? E ancora salvia, rosmarino, timo e menta piperita, per divertirci tra poche settimane con deliziosi piatti aromatizzati!

erbesalute

Frutta e Verdura di stagione

Non dimentichiamoci di controllare che frutta e verdura che portiamo in tavola siano di stagione, è quindi il caso di ricordarsi che in questo periodo al mercato possiamo acquistare:

Barbabietole


Broccoli


Carciofi


Cipolle


Carote


Cavolfiori



Fave


Finocchi


Indivia


Lattuga


Piselli


Prezzemolo


Radicchio


Rape


Ravanelli


Rucola


Spinaci

E per concludere vogliamo rendere grazie al Re indiscusso di aprile: l’asparago!

asparagi

Se vivete fuori città potete approfittare per una passeggiata in campagna per andare a cercarli, ma vanno benissimo anche quelli che si acquistano al mercato. L’importante è che non lasciate passare la stagione senza aver fatto una bella scorpacciata di asparagi. Un prodotto straordinario che Madre Natura ci mette a disposizione per disintossicarci da tutte le tossine accumulate durante l’inverno.

Ricchissimo di Vitamine A, B6 e C e poverissimo di grassi, l’asparago è stato molto usato, anche nell’antichità, come drenante renale, epatico e bronchiale, ma anche come antinfiammatorio della milza… insomma un piccolo tesoro nascosto nella terra!